<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Musulmani radicali minacciano i cristiani nei centri di accoglienza. | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Musulmani radicali minacciano i cristiani nei centri di accoglienza.

pi_greco ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
pi_greco ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
Alper Turan ha scritto:
Non facciamo di tutta l'erba un fascio ;) Io sono mussulmano ma come gli altri veri mussulmani rimane una cosa personale che non deve interferire con la vita degli altri, anzi, non mi rifiuto certo di andare in chiesa con gli amici cristiani. Certo e' che l'atteggiamento di molti italiani emargina gli stranieri e li radicalizza, non li avvicina, cosa che io ho imparato a ignorare e riderci sopra.

I mussulmani che vengono sui barconi hanno per forza di cose (e purtroppo) una visione dell'Islam e del mondo intorno distorta peggiorata dalla brutta situazione in cui si trovano. Penso che abbiano solo bisogno di essere educati e integrati da chi di dovere.

fare di tutta l'erba un fascio é sempre sbagliato
tuttavia, gli unici che creano casino, che pretendono leggi come fossero al paese di origine, sono solo i musulmani.
Mai un problema con buddisti, induisti, ebrei ecc ecc
Purtroppo poi ci vanno di mezzo tutti.
Bene, dimostri di essere persona civile, ma loro devono essere educati per essere integrati, però non tutti vogliono nè essere educati a qualcosa che rifiutano nè integrarsi perdendo la propria esclusività.

A coloro non resta che riservare un addio senza rimpianti... prima che danneggino innocenti locali ed altri immigrati...

Tutto qui.

hai letto l'articolo di S.tamaro ( non completo purtroppo) postato da cristiano un paio di giorni fa?
se vuoi posto il link, é veramente molto interessante
letto, nulla di nuovo, ma come sempre sarebbe più facile fare rispettare le regole agli immigrati se per primi le rispettassimo noi... siamo indifendibili...

quelle che non rispettiamo noi non sono quelle che non rispettano loro e che dovrebbero rispettare visto che non sono a casa loro. Eventualmente possono tornare donde son venuti.
 
economyrunner ha scritto:
Alper Turan ha scritto:
Non facciamo di tutta l'erba un fascio ;) Io sono mussulmano ma come gli altri veri mussulmani rimane una cosa personale che non deve interferire con la vita degli altri, anzi, non mi rifiuto certo di andare in chiesa con gli amici cristiani. Certo e' che l'atteggiamento di molti italiani emargina gli stranieri e li radicalizza, non li avvicina, cosa che io ho imparato a ignorare e riderci sopra.

I mussulmani che vengono sui barconi hanno per forza di cose (e purtroppo) una visione dell'Islam e del mondo intorno distorta peggiorata dalla brutta situazione in cui si trovano. Penso che abbiano solo bisogno di essere educati e integrati da chi di dovere.

Tutto condivisibile e bello, quindi la domanda è gli ospiti accettano l'educazione e i costumi di chi li ospita oppure ci sono delle riserve?

La parità e libertà assoluta tra uomo e donna viene accettata?
Il rispetto della vita, in ogni forma, sopra ogni cosa anche sulla religione viene accettato?

Penso che dipenda da come gli si vengono impartiti e dal modo in cui ci si pone. Chi non si adegua neanche cosi' e' ovvio che poi deve essere mandato via dal paese.

Logico che se si scansano, insultano o si fa continua polemica sull'astenersi dal frequentare la discoteca, mangiare il prosciutto, bere alcool, osservare le usanze nelle feste (sempre nel rispetto degli altri) e il modo di pregare, per forza di cose l'immigrato si emargina e non si integra nel paese. Ti dico solo che nelle uscite dove abbonda l'alcool e il maiale preferisco dire che sono vegetariano e ho problemi al fegato (che poi e' vero perche' e' gia' sottoposto a un grande sforzo normalmente) invece di dire che sono musulmano, proprio perche' probabilmente piovono pregiudizi e sguardi storti, e con qualche probabilita' la prossima uscita sarebbe con me stesso.

La parita' tra uomo e donna e il rispetto della vita non e' rispettato dalla maggioranza dei musulmani provenienti dai paesi meno sviluppati e come dicevo una visione dell'Islam plasmata e distorta dalla loro condizione, e purtroppo sono quelli che vengono qui. In Turchia e in Libano questo problema non si pone, a parte casi isolati. Questo perche'? perche' sono paesi sviluppati, quasi al pari dei paesi europei, e questo sviluppo si riflette sulla psiche collettiva di quel paese, quindi determina la differenza tra estremismo e liberalismo. Solo Istanbul ha un PIL maggiore di Roma e questo dice tutto. Le citta' del sud-est invece sono il contrario, e questo si spiega nel maggior estremismo, seppur non troppo esagerato, di quella regione.
 
Alper Turan ha scritto:
economyrunner ha scritto:
Alper Turan ha scritto:
Non facciamo di tutta l'erba un fascio ;) Io sono mussulmano ma come gli altri veri mussulmani rimane una cosa personale che non deve interferire con la vita degli altri, anzi, non mi rifiuto certo di andare in chiesa con gli amici cristiani. Certo e' che l'atteggiamento di molti italiani emargina gli stranieri e li radicalizza, non li avvicina, cosa che io ho imparato a ignorare e riderci sopra.

I mussulmani che vengono sui barconi hanno per forza di cose (e purtroppo) una visione dell'Islam e del mondo intorno distorta peggiorata dalla brutta situazione in cui si trovano. Penso che abbiano solo bisogno di essere educati e integrati da chi di dovere.

Tutto condivisibile e bello, quindi la domanda è gli ospiti accettano l'educazione e i costumi di chi li ospita oppure ci sono delle riserve?

La parità e libertà assoluta tra uomo e donna viene accettata?
Il rispetto della vita, in ogni forma, sopra ogni cosa anche sulla religione viene accettato?

Penso che dipenda da come gli si vengono impartiti e dal modo in cui ci si pone. Chi non si adegua neanche cosi' e' ovvio che poi deve essere mandato via dal paese.

Logico che se si scansano, insultano o si fa continua polemica sull'astenersi dal frequentare la discoteca, mangiare il prosciutto, bere alcool, osservare le usanze nelle feste (sempre nel rispetto degli altri) e il modo di pregare, per forza di cose l'immigrato si emargina e non si integra nel paese. Ti dico solo che nelle uscite dove abbonda l'alcool e il maiale preferisco dire che sono vegetariano e ho problemi al fegato (che poi e' vero perche' e' gia' sottoposto a un grande sforzo normalmente) invece di dire che sono musulmano, proprio perche' probabilmente piovono pregiudizi e sguardi storti, e con qualche probabilita' la prossima uscita sarebbe con me stesso.

La parita' tra uomo e donna e il rispetto della vita non e' rispettato dalla maggioranza dei musulmani provenienti dai paesi meno sviluppati e come dicevo una visione dell'Islam plasmata e distorta dalla loro condizione, e purtroppo sono quelli che vengono qui. In Turchia e in Libano questo problema non si pone, a parte casi isolati. Questo perche'? perche' sono paesi sviluppati, quasi al pari dei paesi europei, e questo sviluppo si riflette sulla psiche collettiva di quel paese, quindi determina la differenza tra estremismo e liberalismo. Solo Istanbul ha un PIL maggiore di Roma e questo dice tutto. Le citta' del sud-est invece sono il contrario, e questo si spiega nel maggior estremismo, seppur non troppo esagerato, di quella regione.

da parte di un sedicente moderato.....quindi.....
Quel lupo dell'avatar :?:
 
arizona77 ha scritto:
Alper Turan ha scritto:
economyrunner ha scritto:
Alper Turan ha scritto:
Non facciamo di tutta l'erba un fascio ;) Io sono mussulmano ma come gli altri veri mussulmani rimane una cosa personale che non deve interferire con la vita degli altri, anzi, non mi rifiuto certo di andare in chiesa con gli amici cristiani. Certo e' che l'atteggiamento di molti italiani emargina gli stranieri e li radicalizza, non li avvicina, cosa che io ho imparato a ignorare e riderci sopra.

I mussulmani che vengono sui barconi hanno per forza di cose (e purtroppo) una visione dell'Islam e del mondo intorno distorta peggiorata dalla brutta situazione in cui si trovano. Penso che abbiano solo bisogno di essere educati e integrati da chi di dovere.

Tutto condivisibile e bello, quindi la domanda è gli ospiti accettano l'educazione e i costumi di chi li ospita oppure ci sono delle riserve?

La parità e libertà assoluta tra uomo e donna viene accettata?
Il rispetto della vita, in ogni forma, sopra ogni cosa anche sulla religione viene accettato?

Penso che dipenda da come gli si vengono impartiti e dal modo in cui ci si pone. Chi non si adegua neanche cosi' e' ovvio che poi deve essere mandato via dal paese.

Logico che se si scansano, insultano o si fa continua polemica sull'astenersi dal frequentare la discoteca, mangiare il prosciutto, bere alcool, osservare le usanze nelle feste (sempre nel rispetto degli altri) e il modo di pregare, per forza di cose l'immigrato si emargina e non si integra nel paese. Ti dico solo che nelle uscite dove abbonda l'alcool e il maiale preferisco dire che sono vegetariano e ho problemi al fegato (che poi e' vero perche' e' gia' sottoposto a un grande sforzo normalmente) invece di dire che sono musulmano, proprio perche' probabilmente piovono pregiudizi e sguardi storti, e con qualche probabilita' la prossima uscita sarebbe con me stesso.

La parita' tra uomo e donna e il rispetto della vita non e' rispettato dalla maggioranza dei musulmani provenienti dai paesi meno sviluppati e come dicevo una visione dell'Islam plasmata e distorta dalla loro condizione, e purtroppo sono quelli che vengono qui. In Turchia e in Libano questo problema non si pone, a parte casi isolati. Questo perche'? perche' sono paesi sviluppati, quasi al pari dei paesi europei, e questo sviluppo si riflette sulla psiche collettiva di quel paese, quindi determina la differenza tra estremismo e liberalismo. Solo Istanbul ha un PIL maggiore di Roma e questo dice tutto. Le citta' del sud-est invece sono il contrario, e questo si spiega nel maggior estremismo, seppur non troppo esagerato, di quella regione.

da parte di un sedicente moderato.....quindi.....
Quel lupo dell'avatar :?:

Il lupo dell'avatar? uno dei miei animali preferiti :)
 
Alper Turan ha scritto:
arizona77 ha scritto:
Alper Turan ha scritto:
economyrunner ha scritto:
Alper Turan ha scritto:
Non facciamo di tutta l'erba un fascio ;) Io sono mussulmano ma come gli altri veri mussulmani rimane una cosa personale che non deve interferire con la vita degli altri, anzi, non mi rifiuto certo di andare in chiesa con gli amici cristiani. Certo e' che l'atteggiamento di molti italiani emargina gli stranieri e li radicalizza, non li avvicina, cosa che io ho imparato a ignorare e riderci sopra.

I mussulmani che vengono sui barconi hanno per forza di cose (e purtroppo) una visione dell'Islam e del mondo intorno distorta peggiorata dalla brutta situazione in cui si trovano. Penso che abbiano solo bisogno di essere educati e integrati da chi di dovere.

Tutto condivisibile e bello, quindi la domanda è gli ospiti accettano l'educazione e i costumi di chi li ospita oppure ci sono delle riserve?

La parità e libertà assoluta tra uomo e donna viene accettata?
Il rispetto della vita, in ogni forma, sopra ogni cosa anche sulla religione viene accettato?

Penso che dipenda da come gli si vengono impartiti e dal modo in cui ci si pone. Chi non si adegua neanche cosi' e' ovvio che poi deve essere mandato via dal paese.

Logico che se si scansano, insultano o si fa continua polemica sull'astenersi dal frequentare la discoteca, mangiare il prosciutto, bere alcool, osservare le usanze nelle feste (sempre nel rispetto degli altri) e il modo di pregare, per forza di cose l'immigrato si emargina e non si integra nel paese. Ti dico solo che nelle uscite dove abbonda l'alcool e il maiale preferisco dire che sono vegetariano e ho problemi al fegato (che poi e' vero perche' e' gia' sottoposto a un grande sforzo normalmente) invece di dire che sono musulmano, proprio perche' probabilmente piovono pregiudizi e sguardi storti, e con qualche probabilita' la prossima uscita sarebbe con me stesso.

La parita' tra uomo e donna e il rispetto della vita non e' rispettato dalla maggioranza dei musulmani provenienti dai paesi meno sviluppati e come dicevo una visione dell'Islam plasmata e distorta dalla loro condizione, e purtroppo sono quelli che vengono qui. In Turchia e in Libano questo problema non si pone, a parte casi isolati. Questo perche'? perche' sono paesi sviluppati, quasi al pari dei paesi europei, e questo sviluppo si riflette sulla psiche collettiva di quel paese, quindi determina la differenza tra estremismo e liberalismo. Solo Istanbul ha un PIL maggiore di Roma e questo dice tutto. Le citta' del sud-est invece sono il contrario, e questo si spiega nel maggior estremismo, seppur non troppo esagerato, di quella regione.

da parte di un sedicente moderato.....quindi.....
Quel lupo dell'avatar :?:

Il lupo dell'avatar? uno dei miei animali preferiti :)

un bellissimo animale
 
Alper Turan ha scritto:
Penso che dipenda da come gli si vengono impartiti e dal modo in cui ci si pone. Chi non si adegua neanche cosi' e' ovvio che poi deve essere mandato via dal paese.
Non capisco cosa c'entri come sono impartiti e da come ci si ponga... mi pare in modo assolutamente normale
Alper Turan ha scritto:
Logico che se si scansano, insultano o si fa continua polemica sull'astenersi dal frequentare la discoteca, mangiare il prosciutto, bere alcool, osservare le usanze nelle feste (sempre nel rispetto degli altri) e il modo di pregare, per forza di cose l'immigrato si emargina e non si integra nel paese. Ti dico solo che nelle uscite dove abbonda l'alcool e il maiale preferisco dire che sono vegetariano e ho problemi al fegato (che poi e' vero perche' e' gia' sottoposto a un grande sforzo normalmente) invece di dire che sono musulmano, proprio perche' probabilmente piovono pregiudizi e sguardi storti, e con qualche probabilita' la prossima uscita sarebbe con me stesso.
Mah, insulti, merginazioni o polemiche non credo siano mai stati predominanti... verso nessuna nazionalità...

Per le prescrizioni alimentari o del calendario religioso, anche qui non ci sono molti problemi, anche per un cattolico osservante come me è difficile fare capire che ci sono periodi e giorni di "penitenza", ma è normale in una società ampiamente aconfessionale
Alper Turan ha scritto:
La parita' tra uomo e donna e il rispetto della vita non e' rispettato dalla maggioranza dei musulmani provenienti dai paesi meno sviluppati e come dicevo una visione dell'Islam plasmata e distorta dalla loro condizione, e purtroppo sono quelli che vengono qui. In Turchia e in Libano questo problema non si pone, a parte casi isolati. Questo perche'? perche' sono paesi sviluppati, quasi al pari dei paesi europei, e questo sviluppo si riflette sulla psiche collettiva di quel paese, quindi determina la differenza tra estremismo e liberalismo. Solo Istanbul ha un PIL maggiore di Roma e questo dice tutto. Le citta' del sud-est invece sono il contrario, e questo si spiega nel maggior estremismo, seppur non troppo esagerato, di quella regione.
Oddio, che la Turchia sia poi così evoluta pari a pesi europei... al massimo simili agli italiani e greci, senza offesa per nessuno... non sapevo proprio che Istanbul avesse un PIL maggiore di Roma, hai una fonte? A dire il vero ignoravo anche esistessero i PIL divisi per città...
 
pi_greco ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
...quelle che non rispettiamo noi non sono quelle che non rispettano loro e che dovrebbero rispettare che non sono a casa loro. ...
non ho capito...

innanzitutto ho aggiunto "visto" tra rispettano e loro

dunque per come la ho intesa io, ho voluto dire che noi dobbiamo rispettare le nostre leggi civili ( educazione, senso civico ecc ecc) mentre loro, oltre che rispettare le leggi civili devono anche rispettare usi e costumi senza pretendere troppo.

se ho capito male...faccio ammenda. :cry:
 
pi_greco ha scritto:
Alper Turan ha scritto:
Penso che dipenda da come gli si vengono impartiti e dal modo in cui ci si pone. Chi non si adegua neanche cosi' e' ovvio che poi deve essere mandato via dal paese.
Non capisco cosa c'entri come sono impartiti e da come ci si ponga... mi pare in modo assolutamente normale
Alper Turan ha scritto:
Logico che se si scansano, insultano o si fa continua polemica sull'astenersi dal frequentare la discoteca, mangiare il prosciutto, bere alcool, osservare le usanze nelle feste (sempre nel rispetto degli altri) e il modo di pregare, per forza di cose l'immigrato si emargina e non si integra nel paese. Ti dico solo che nelle uscite dove abbonda l'alcool e il maiale preferisco dire che sono vegetariano e ho problemi al fegato (che poi e' vero perche' e' gia' sottoposto a un grande sforzo normalmente) invece di dire che sono musulmano, proprio perche' probabilmente piovono pregiudizi e sguardi storti, e con qualche probabilita' la prossima uscita sarebbe con me stesso.
Mah, insulti, merginazioni o polemiche non credo siano mai stati predominanti... verso nessuna nazionalità...

Per le prescrizioni alimentari o del calendario religioso, anche qui non ci sono molti problemi, anche per un cattolico osservante come me è difficile fare capire che ci sono periodi e giorni di "penitenza", ma è normale in una società ampiamente aconfessionale
Alper Turan ha scritto:
La parita' tra uomo e donna e il rispetto della vita non e' rispettato dalla maggioranza dei musulmani provenienti dai paesi meno sviluppati e come dicevo una visione dell'Islam plasmata e distorta dalla loro condizione, e purtroppo sono quelli che vengono qui. In Turchia e in Libano questo problema non si pone, a parte casi isolati. Questo perche'? perche' sono paesi sviluppati, quasi al pari dei paesi europei, e questo sviluppo si riflette sulla psiche collettiva di quel paese, quindi determina la differenza tra estremismo e liberalismo. Solo Istanbul ha un PIL maggiore di Roma e questo dice tutto. Le citta' del sud-est invece sono il contrario, e questo si spiega nel maggior estremismo, seppur non troppo esagerato, di quella regione.
Oddio, che la Turchia sia poi così evoluta pari a pesi europei... al massimo simili agli italiani e greci, senza offesa per nessuno... non sapevo proprio che Istanbul avesse un PIL maggiore di Roma, hai una fonte? A dire il vero ignoravo anche esistessero i PIL divisi per città...

Beh dipende dalla citta' e dalle persone con le quali si ha a che fare. Non faccio di tutta l'erba un fascio ovviamente, non sarebbe corretto.

Il PIL di Istanbul supera quello di alcuni paesi europei dell'est e si avvicina a quello complessivo della Grecia e Italia, ma c'e' molto da fare per raggiungere i paesi europei come Francia, Germania, Olanda, Inghilterra. Le fonti sono sparse qua e la', ma quella piu' recente e' questa http://goo.gl/oxhGLl

Roma ha un PIL di ?146.083, pro capite di ?34.012 con disoccupazione aumentata dell'1,1% e riduzione del PIL pro capite dello 0,04% dal 2000-2014
Istanbul di ?311.822, pro capite di ?22.227 con aumento dell'occupazione del 2.6% e aumento del PIL pro capite sempre del 2.6% dal 2000-2014

Vedo che invece Milano ha uno sviluppo mostruoso con un PIL quasi uguale a quello di Istanbul ma con PIL pro capite doppio. Tutto questo discorso ruota al fatto che rispetto ai paesi dai quali vengono i migranti, lo sviluppo e' come appunto il PIL determinante, ed e' il motivo per il quale non si vedono migranti libanesi o turchi che vogliono esercitare la sharia nel paese ospite (salvo casi isolati di manie di protagonismo piu' che altro).
 

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