fpaol68 ha scritto:
giampi47 ha scritto:
Prima di cimentarmi con qualcosa che sara' inerente la Giulietta 1300 cc. dal 1954 in avanti e tutte le sua derivate - lo faro' molto presto e spero di farVi cosa gradita - permettetemi di segnalarVi un articolo che ho estratto da una vecchia pubblicazione datata LUGLIO 1955 ed a cura dell' Ing. Aldo Leoni.
Il titolo e' : Il Rendimento del motore .
EccoVi 3 foto da potere ingrandire per facilitare la lettura.
Sono segnate come pag. 1 --- pag. 2 --- pag. 3
Grazie ed un caro saluto.
Grazie Giampi, mi hai fatto tornare all'università
Carissimo, qui' gli anni passano e noi neanche ce ne accorgiamo
E comunque sono felice di averTi portato una piccola ventata di spensierata gioventu' - e spero tanto sia stato cosi' per Te - .
Ora ritorniamo idealmente agli anni 1950- '52- '53 per parlare di Giulietta 1300 cc.
La produzione e le vendite delle ALFA 1900 andavano a gonfie vele e le strutture della Casa si ampliavano ogni giorno di piu' .
Per potere consolidare ed anche per potere incrementare lo sviluppo della Azienda in una ottica futura , si penso' di potere accontentare anche una piu' vasta clientela e quindi si studio' di immettere sul mercato una vettura di cilindrata che poteva variare dai 1000 cc. e sino ad un max di 1500 cc. sempre con le caratteristiche di sportivita' tipica di Alfa Romeo ma anche ad un prezzo notevolmente piu' accessibile rispetto la berlina 1900 - questo soprattutto per la Berlina 1300 cc.-
Dopo varie sperimentazioni, la scelta si focalizzo' su una vettura Berlina che avrebbe dovuto essere di 1300 cc. ma non disdegnando qualche modello in versione sportiva per mantenere viva la tradizione di Alfa.
Furono coinvolti anche alcuni grandi carrozzieri - soprattutto per lo sviluppo delle versioni sportive - che diedero fondo alla loro creativita' ed il cui risultato e ben noto a noi tutti.
Nel frattempo la Casa iniziava i collaudi per la Berlina.
Nel mese di Aprile del 1954 , mentre l' Alfa era ben conscia di essere in ritardo con la versione a 4 porte e 4/5 posti , si prese la drastica decisione di presentare in anteprima la versione sportiva a 2 portiere ed a 2 + 2 posti (denominazione questa di 2+2 che diverra' un must nel tempo per Alfa ) a cui si diede il nome di Giulietta Sprint .
Pertanto il giorno 20 dello stesso mese, al Salone di Torino fu presentata questa vettura che fece scalpore e che emanava bellezza e grinta e sportivita' ed agilita' da ogni suo lamierato.
Motore tutto in lega - 2 Alberi a camme - valvole ad 80° per una potenza iniziale di 65 Cv a 6000 giri e velocita' di 160 Km/h e con velocita' (dichiarata) nelle varie marce di : 48 - 82 - 118 - 160 . Momentaneamente con cambio al volante e sempre a 4 marce.
Ottenne un successo strepitoso e le ordinazioni gia' nello Stand del Salone di Torino fioccarono a punto tale da impensierire gli stessi dirigenti Alfa.
Nelle foto che seguiranno, si potra' forse meglio leggere tutta la vera storia dello sviluppo passo dopo passo di questa auto che ha segnato un'epoca.
L' anno successivo - 1955 - furono presentate finalmente l' attesissima Berlina - ( ma ne parleremo piu' avanti ) - e la Spider di Pininfarina.
Nel 1956 tocco' alla versione Sprint Veloce 1300 - con carrozzeria alleggerita di ben 70 Kg. e con potenza di 90 Cv. e velocita' di oltre 180 Km/h.
Per la prossima, accenneremo alla Sprint Veloce, poi man mano alla Berlina ed a tutte le altre.
Ora un po' di foto - alcune delle quali esplicative -.
Attached files /attachments/1186927=8474-DSCF2250.JPG /attachments/1186927=8473-Manichino che ha dato impulso alla realizzazione della definitiva ALFA Giulietta Sprint..JPG /attachments/1186927=8472-Prototipo Giulietta Sprint-1300 cc. di Ghia.JPG