<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Museo Alfa Romeo: finalmente il TAR ha respinto il vergognoso ricorso contro il vincolo. | Page 57 | Il Forum di Quattroruote

Museo Alfa Romeo: finalmente il TAR ha respinto il vergognoso ricorso contro il vincolo.

fpaol68 ha scritto:

Benritrovati carissimi. :D

Qualcosa ho " combinato " e quindi vedro' di postare poco per volta .

Chiedo anzitutto all'Admin, ai Moderatori ed a tutti Voi di volermi manifestare tanta comprensione- ( nel senso di indulgenza - di tolleranza ) - perche' necessariamente devo iniziare partendo da un grande personaggio che risponde al nome di Enzo Ferrari.

Anzi, per volere assemblare per bene la storia di Alfa Vi dovrete accorgere che egli sara' il fulcro, sara' il pianeta principale cui graviteranno tutti i piu' importanti nomi e i personaggi della storia di Alfa.

Vi prego volermi significare quindi la Vostra tolleranza piu' totale.

Si potra' giustamente obiettare che sarebbe stato piu' verosimile posizionarmi nel Forum della Ferrari e cio' e' vero e plausibile ma dobbiamo ricordarci che l'Alfa senza E. Ferrari non sarebbe mai stata tale - e viceversa - e che l' Alfa --
con tutti i suoi grandi personaggi che prima si posizionarono e poi se ne andarono e poi ancora tornarono a Milano -- ed E. Ferrari , sono sempre stati uniti da un " fantastico " cordone ombelicale che ha segnato la vita automobilistica dell' Italia.

Grazie in anticipo se accoglierete la mia preghiera.

NB= Mi limitero' probabilmente a dare solo qualche accenno al bel libro di BUSSO ed a quanto in esso si trova scritto perche' molti appassionati di Alfa gia' lo possiedono e quindi ben lo conosciamo, mentre questa esposizione vuole dare qualche news che proviene anche da " altri siti " .

Si attingera' quindi anche dalle piu' svariate pubblicazioni.

Iniziamo quindi da Enzo Ferrari ----desumendo anche dal suo libro ---.

La sua collaborazione con l' Alfa inizia nel 1920 ed una delle primissime persone che gli balza agli occhi della memoria e' il potente Ing. Rimini di cui abbiamo gia' parlato su questo Topic

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Ferrari fu un buon pilota di Alfa Romeo ed era attorniato da altri bravi piloti.

Tra questi il grande Giuseppe Campari.

Per Ferrari qualche vittoria importante e tanti ottimi piazzamenti ma anche qualche macchina " sfasciata ".

Per i suoi meriti sportivi fu elevato a Cavaliere della Corona d'Italia nel 1924 e quindi a Cavaliere ufficiale e poi, prima che compisse i 30 anni, ricevette la Commenda.

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Grande Giampi!

Si, e direi che non siamo assolutamente Off Topic, in quanto Ferrari é da considerare FIGLIA di Alfa Romeo ( grazie al grandissimo Enzo Ferrari ).
Un Enzo Ferrari che fa parte, anzi, assume un grande ruolo attorno il "pianeta" Alfa Romeo.
:thumbup:
 
E tornando a Campari, tra i 2 si formo' una solida amicizia.

Aneddoto= Ormai da qualche tempo Ferrari correva sporadicamente ma durante la prova delle Mille Miglia del 1928 desidero' unirsi all'amico.

Sul Passo della Raticosa Ferrari si accorse che dal pavimento della sua Alfa si sprigionavano schizzi di liquido che puntualmente arrivavano in volto ai due occupanti l'auto.

Ferrari urlo' all'amico : " Peppino, forse si e' rotto qualche manicotto ! Fermiamoci a guardare " . Ma Campari imperterrito !!!

Subito dopo, in dialetto milanese, Ferrari chiede : " Peppino cosa succede " ??
E sempre in dialetto Campari risponde : " Non vorrai mica che mi fermi intanto che sono in allenamento !! Bisogna pure allenarsi anche a farsi.......&lt;pipi' &gt;
addosso.....!!!

Campari peri' nel 1933 a Monza e Ferrari perse un ottimo amico.

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Per quanto concerne la parte Tecnica egli cosi' si esprime :

" La CASA milanese poteva gia' contare su Merosi, che aveva concepito le prime macchine da corsa.

Era un ottimo tecnico anche se Geometra, (elevato anch'egli successivamente a Cavaliere ) e il suo aiutante, un certo Santoni era un farmacista ".

Per dare ulteriore impulso alla progettazione delle future vetture da corsa, di sua iniziativa Ferrari riusci' a portare da Torino (FIAT) a Milano (ALFA) un giovane tecnico di nome Luigi Bazzi di cui era amico da qualche tempo

Questa amicizia si rivelera' di una solidita' estrema poiche' durera' per anni ed anni e vedra' i 2 sempre insieme.

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Luigi Bazzi si trasferi' all' Alfa a seguito di un contrasto con l'Ing. Fornaca, allora Direttore Generale dell'Industria torinese ed a Milano Bazzi inizio' subito la messa a punto della P 1 - 6 cilindri - 2000 cc.

Ricordiamo che fu di Bazzi anche la progettazione e l'esecuzione della mirabolante Alfa- 16-C - Bimotore dell'anno 1935 - 1937 , auto che nel Giugno del 1935 permise a Nuvolari di ottenere la spettacolare velocita' di quasi 324 Km/h sulla Firenze - Mare.

Questa vettura purtroppo dovette essere abbandonata perche', grazie alla sua enorme potenza , " stracciava " letteralmente le gomme.

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Altre foto0=

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Altre 3 foto .

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Tra una prova e l'altra, in quegli anni '20, fu Bazzi a suggerire a Ferrari di tentare di rapire Vittorio Jano, giovane grande tecnico della Fiat e portarlo a Milano.

Come sappiamo, in questa operazione Jano, conclusasi positivamente, ci fu' comunque anche lo " zampino " risolutorio di Rimini.

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Jano a Milano instauro' una vera e propria disciplina militare ed in pochi mesi, coadiuvato anche dall' Ing. Gioacchino Colombo, realizzo' l'Alfa -P 2 - con
8 cilindri con Compressore che nel 1924 a Cremona, su una prova di 10 Km., arrivo' alla velocita' di 200 Km/h.

Alla guida era Antonio Ascari - (padre di Alberto, pilota anni '40 e '50) ed il tecnico Bazzi.

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Jano progetto' pure la 1750 - 6 cilindri e la P 3 del 1932 portando una ventata di rinnovamento.

Fu sua anche l'Alfa 8 C-2900 e l' Alfa - 12 C.

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Altre foto.

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Di Jano, piu' avanti nel tempo - ( e coadiuvato dall' Ing. Di Virgilio ) - dobbiamo ricordare la fantastica Lancia D-50 che , con la chiusura nel 1955 del Reparto Corse Lancia, fu regalata a Ferrari e permise al Commendatore di vincere il Campionato del Mondo nel 1956 con Fangio.

Vittorio Jano rimarra' in Alfa sino al 1938 quando fece da capro espiatorio agli insuccessi della CASA rispetto ai Panzer Tedeschi di allora-(M.B.-Audi ) ma che erano foraggiati dallo stato

Passo' quindi alla Lancia ( nel 1938-1939 ) ed assunse la Direzione del Reparto Esperienze

Lo ritroveremo ancora in Ferrari a Maranello negli anni '50 e '60 per i motori a 6 ed ad 8 cilindri Campioni del Mondo e, in modo molto commovente-(quasi ogni giorno) - nel 1956 al capezzale del buon Dino Ferrari - figlio di Enzo - che stava per terminare la sua esistenza terrena.

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Per una serie di motivi e per manifesta superiorita' dell'Alfa, nel 1924-1925 la FIAT si ritira dalle competizioni mentre per Ferrari iniziano dolorose preoccupazioni di salute, durante qualche anno, che lo porteranno a mutare il suo impegno - adagio adagio nel tempo , poiche' effettuo' solo qualche corsa sino al 1931 ed a seguito della nascita di suo figlio Dino nel 1932 - all'interno della CASA.

Comunque , Jano nel 1931 progetto' la nuova Alf 2300 ed all'esordio E. Ferrari desidero' portarla lui alla vittoria.

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