Dovrei riprendere il dibattito tra me e il Direttore, nel mese di aprile/maggio.
In tale occasione il Dr si pronunciò sul suo blog dicendo che le intenzioni di Fiat inizialmente (durante la direzione De Meo) erano quelle di un rifacimento in grande stile con un costo che superava i 100mil euro.
Io ribattei che il vincolo non ha mai richiesto la chiusura , ma di tutela dello stesso.
Inoltre, in virtù della mia professione, mi permisi di fare due conti per un eventuale restauro conservativo e proprio su questo forum dissi che con un quarto della cifra esposta dal Dr si sarebbe potuto fare un buon intervento conservativo.
Il Dr rispose che non aveva senso fare un'opera a meta', o si faceva bene oppure nulla, e comunque le mie cifre erano lontane da quelle realistiche di fattibilità.
Ora mi domando, evidentemente il Dr parlava a titolo personale e si e' perso per strada le nuove "strategie" di Fiat, perché oggi invece Fiat pare seguire proprio la strada del fare il minimo necessario, screditando il concetto : o spendo 100 mil o nulla (ma chi ci crede che Fiat volesse spendere qualcosa...!).
Ma cerchiamo di capire questa misteriosa nuova strategia.
Poniamo che il costo così come illustrato stiticamente nell'aricolo di 4R abbia un costo di circa 15-18 mil euro (stima plausibile per il tipo di intervento previsto):
Poniamo che la vendita delle povere n.8 vetture sacrificali possa fruttare ad es: Alfetta 159 F1 - 8 mil, il resto a 1 mil , fanno 15 mil euro.
Possiamo azzardare che l'intervento di riabilitazione del Museo sia a costo zero per Fiat, con molti vantaggi :
- Rimozione del Vincolo, o perlomeno crea un precedente sulla sua "con-formazione" ad hoc;
- Guadagno di immagine verso l'opinione pubblica, anche grazie alle riviste specializzate;
- Attrattiva in piu' per l'Expo che fa tanto piacere ai vari immobiliaristi e investitori;
- Maggiori possibilità di vendere, dopo l'Expo', tutte le vetture ad una, fantomatica quanto carbonara, Fondazione di privati;
- Conseguente, quanto ovvia, dismissione dello stabile che non essendo piu' custode delle vetture, di fatto perde la sua funzione...quindi Vincolo facilemente rimovibile.
- Vendita dello stabile e di tutta l'area c.v.d. (Come Vuolsi Dimostrare)
Perchè azzardo questa ipotesi?
Perchè non si spiegherebbe come mai una multinazionale possa avere problemi per sborsare "solo" 18 mil euro (ma anche fossero 50 mil) per risanare un Museo che da solo, per Prestigio, Storia, Valore di Immagine etc, ne vale molto di piu'.
Perchè si deve scomodare la Regione Lombardia per un intervento che NON RICHIEDEREBBE NESSUNA RIMOZIONE DI VINCOLO.
Nessuno farebbe una così grama figura a livello internazionale, se non avesse obiettivi piu' validi (dal proprio punto di vista).
Vendere l'Area è l'obiettivo, costruirci qualcosa e guadagnarci ancora, è un obiettivo
Pensate che Audi ha messo sul piatto 22 miliardi, dico miliardi da qui al 2018 (http://www.motori24.ilsole24ore.com/Industria-Protagonisti/2013/12/audi-investimenti-2014-2018.php), vogliamo pensare che il gruppo debba vendere n.8 pezzi della sua collezione per finanziare "un'opera a metà" (vedi sopra) ?
Ecco, quando si ha un VERO PROGETTO si investe rischiando.
Evidentemente, Fiat per Alfa Romeo continua imperterrita a non avere NESSUN VERO PROGETTO.
Ah dimenticavo l'articolo di 4R.
Si l'ho letto ed è stupefacente, perchè non dice praticamente nulla, non che ci si aspettasse un articolo modello "Gabanelli (Report)", ma almeno, nei contenuti, piu' di quanto non fosse stato già anticipato sulla pagina Web (vabbè ho sprecato 5 ?)
Quando di tratta l'argomento di Alfa Romeo in genere, tutti i giornalisti assumono toni bipartisan (nella migliore delle ipotesi), mettendo da parte qualsiasi barlume di sano orgoglio intellettuale.
Voto all'articolo di 4R : 4 (sulla fiducia)