belpietro ha scritto:
PanDemonio ha scritto:
Si dedicassero a loro invece di ergersi a giudici della morale altrui.
siccome si stava parlando della morale
dei medici, pare evidente che siete voi che state
ergendovi a giudici della morale altrui.
No. O almeno non io. E non è citando solo l'ultima frase del mio intervento che me lo farai dire.
Fare il medico, il militare, l'insegnante, non è come fare il calzolaio, il pasticcere o il tornitore. Sono professioni che prevedono in chi presta la propria opera l'accettazione di alcune regole ed eventualità che rendono necessaria una adesione più che "professionale" e sicuramente molto "personale".
Nessuno vieta al medico, al maestro o al soldato di avere la propria idea di morale, ma questa deve essere messa in secondo piano durante la prestazione della propria opera, e l'unico principio ispiratore dev'essere quello che si è accettato il giorno che si è scelto di fare "quel" mestiere e non un altro.
Io non mi alzo la mattina col proposito di sparare a qualcuno, anzi: la sola idea mi entusiasma quanto l'asportazione dei testicoli senza anestesia, ma quando ho intrapreso la carriera militare ho fatto un giuramento e ho accettato l'eventualità di doverlo fare quel giorno che ne ricorressero i presupposti e la necessità.
Lo stesso ha fatto il medico. Non ha scoperto solo dopo la laurea che la professione poteva comportare la possibilità di effettuare interruzioni di gravidanza, ma ne era a conoscenza ben prima.
Dichiararsi obiettore DOPO sicuramente è comodo (per il medico) ma ha due risvolti negativi: 1) rovescia le responsabilità proprie della professione sulla parte più debole in gioco, quella che non può sottrarvisi, la gestante; 2) contravviene a quanto sottoscritto all'atto del giuramento, almeno nel caso dell'aborto terapeutico come nel caso in esame.
allora, i casi non sono molti:
- volete medici privi di morale, come gli assistenti di Mengele. de gustibus...
- volete medici con una morale, che però deve essere la vostra se no non va bene. vi state ergendo a giudici, e non solo.
- volete medici con una morale. allora dovete adattarvi ad accettare che la loro morale possa anche essere diversa dalla vostra e dalla mia.
- No. Perché il medico è prima di tutto un uomo.
- No, meno che mai.
- Sì. A patto che vi faccia i conti PRIMA di indossare il camice, e decida se gli consentirà di fare il suo lavoro come si aspetta chi gli si affiderà.