<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Muore per un aborto terapeutico negato | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Muore per un aborto terapeutico negato

PanDemonio ha scritto:
belpietro ha scritto:
PanDemonio ha scritto:
belpietro ha scritto:
Insomma, vi piace un medico come quelli di auschwiz, che operano senza porsi questioni morali...
Esattamente, quale era lo scopo degli interventi eseguiti da costoro?

se al medico non è ammesso porsi questione morale, qual'è la differenza?
La differenza è che ogni medico ha già un principio morale che deve guidarne le azioni, ed è la salvaguardia della salute di chi viene affidato alle sue cure.

Per me basta e avanza.

I fanatici della "vita ad ogni costo" hanno MILIONI di bambini già nati che aspettano solo di venire degnati di uno sguardo. Si dedicassero a loro invece di ergersi a giudici della morale altrui.
5 stars
;)
 
PanDemonio ha scritto:
belpietro ha scritto:
PanDemonio ha scritto:
belpietro ha scritto:
Insomma, vi piace un medico come quelli di auschwiz, che operano senza porsi questioni morali...
Esattamente, quale era lo scopo degli interventi eseguiti da costoro?

se al medico non è ammesso porsi questione morale, qual'è la differenza?
Si dedicassero a loro invece di ergersi a giudici della morale altrui.

siccome si stava parlando della morale dei medici, pare evidente che siete voi che state ergendovi a giudici della morale altrui.

allora, i casi non sono molti:
- volete medici privi di morale, come gli assistenti di Mengele. de gustibus...
- volete medici con una morale, che però deve essere la vostra se no non va bene. vi state ergendo a giudici, e non solo.
- volete medici con una morale. allora dovete adattarvi ad accettare che la loro morale possa anche essere diversa dalla vostra e dalla mia.
 
belpietro ha scritto:
PanDemonio ha scritto:
belpietro ha scritto:
PanDemonio ha scritto:
belpietro ha scritto:
Insomma, vi piace un medico come quelli di auschwiz, che operano senza porsi questioni morali...
Esattamente, quale era lo scopo degli interventi eseguiti da costoro?

se al medico non è ammesso porsi questione morale, qual'è la differenza?
Si dedicassero a loro invece di ergersi a giudici della morale altrui.

siccome si stava parlando della morale dei medici, pare evidente che siete voi che state ergendovi a giudici della morale altrui.

allora, i casi non sono molti:
- volete medici privi di morale, come gli assistenti di Mengele. de gustibus...
- volete medici con una morale, che però deve essere la vostra se no non va bene. vi state ergendo a giudici, e non solo.
- volete medici con una morale. allora dovete adattarvi ad accettare che la loro morale possa anche essere diversa dalla vostra e dalla mia.
L'aborto è previsto dalla legge ?
Se la risposta è si, il medico, quando richiesto, deve procedere.

Altrimenti, può sempre optare per la rispettabilissima professione di fruttivendolo, che gli consentirà di manifestare le proprie obiezioni di coscienza senza conseguenze per il prossimo.
 
Nevermore80 ha scritto:
belpietro ha scritto:
PanDemonio ha scritto:
belpietro ha scritto:
PanDemonio ha scritto:
belpietro ha scritto:
Insomma, vi piace un medico come quelli di auschwiz, che operano senza porsi questioni morali...
Esattamente, quale era lo scopo degli interventi eseguiti da costoro?

se al medico non è ammesso porsi questione morale, qual'è la differenza?
Si dedicassero a loro invece di ergersi a giudici della morale altrui.

siccome si stava parlando della morale dei medici, pare evidente che siete voi che state ergendovi a giudici della morale altrui.

allora, i casi non sono molti:
- volete medici privi di morale, come gli assistenti di Mengele. de gustibus...
- volete medici con una morale, che però deve essere la vostra se no non va bene. vi state ergendo a giudici, e non solo.
- volete medici con una morale. allora dovete adattarvi ad accettare che la loro morale possa anche essere diversa dalla vostra e dalla mia.
L'aborto è previsto dalla legge ?
Se la risposta è si, il medico, quando richiesto, deve procedere.

Altrimenti, può sempre optare per la rispettabilissima professione di fruttivendolo, che gli consentirà di manifestare le proprie obiezioni di coscienza senza conseguenze per il prossimo.

OK, è l'opzione 1
quella di Mengele, che si giustificava appunto dicendo che la legge del momento disponeva così.
come dicevo, de gustibus.
 
belpietro ha scritto:
Nevermore80 ha scritto:
belpietro ha scritto:
PanDemonio ha scritto:
belpietro ha scritto:
PanDemonio ha scritto:
belpietro ha scritto:
Insomma, vi piace un medico come quelli di auschwiz, che operano senza porsi questioni morali...
Esattamente, quale era lo scopo degli interventi eseguiti da costoro?

se al medico non è ammesso porsi questione morale, qual'è la differenza?
Si dedicassero a loro invece di ergersi a giudici della morale altrui.

siccome si stava parlando della morale dei medici, pare evidente che siete voi che state ergendovi a giudici della morale altrui.

allora, i casi non sono molti:
- volete medici privi di morale, come gli assistenti di Mengele. de gustibus...
- volete medici con una morale, che però deve essere la vostra se no non va bene. vi state ergendo a giudici, e non solo.
- volete medici con una morale. allora dovete adattarvi ad accettare che la loro morale possa anche essere diversa dalla vostra e dalla mia.
L'aborto è previsto dalla legge ?
Se la risposta è si, il medico, quando richiesto, deve procedere.

Altrimenti, può sempre optare per la rispettabilissima professione di fruttivendolo, che gli consentirà di manifestare le proprie obiezioni di coscienza senza conseguenze per il prossimo.

OK, è l'opzione 1
quella di Mengele, che si giustificava appunto dicendo che la legge del momento disponeva così.
come dicevo, de gustibus.

potresti gentilmente rispondere anche a me :?:
 
arizona77 ha scritto:
il busillis e':
io medico decido chi ( dei 2 )
vive e chi muore :?: :?: :?: :?:

tu medico decidi sempre cosa fare, partendo da quello che PUOI concretamente fare e senza dubbio tenendo conto di quali sono le esigenze del paziente, i rischi complessivi e le possibilità scientifiche. non solo in questo ambito.
e quando la scelta può mettere a rischio la salute del paziente, su che metro TU medico decidi cosa fare?
qui la gente parla di aborto come si parla di rotazione ruote. l'esecuzione di un aborto non è una pratica burocratica.piaccia o non piaccia è l'uccisione (anche la macellazione, quando la gravidanza è avanzata) di un bambino in gestazione.
permetti che l'essere umano che lo deve fare si ponga delle questioni, e possa anche (alcuni lo fanno, altri no) rispondersi in modo diverso?
 
Su questo siamo daccordo,
la scelta e' comunque terribile,
ma anche terribile
( per me peggio )
e' decidere che la partoriente dovra' morire in funzione della nuova vita
 
belpietro ha scritto:
arizona77 ha scritto:
il busillis e':
io medico decido chi ( dei 2 )
vive e chi muore :?: :?: :?: :?:

tu medico decidi sempre cosa fare, partendo da quello che PUOI concretamente fare e senza dubbio tenendo conto di quali sono le esigenze del paziente, i rischi complessivi e le possibilità scientifiche. non solo in questo ambito.
e quando la scelta può mettere a rischio la salute del paziente, su che metro TU medico decidi cosa fare?
qui la gente parla di aborto come si parla di rotazione ruote. l'esecuzione di un aborto non è una pratica burocratica.piaccia o non piaccia è l'uccisione (anche la macellazione, quando la gravidanza è avanzata) di un bambino in gestazione.
permetti che l'essere umano che lo deve fare si ponga delle questioni, e possa anche (alcuni lo fanno, altri no) rispondersi in modo diverso?

Secondo me tu stai confondendo l'interruzione di gravidanza in una donna sana con "l'aborto terapeutico" in una donna che rischia la vita proprio a causa della gravidanza.
Nel secondo caso la legge esclude l'obiezione di coscienza perchè applicandola si metterebbero a rischio due vite anzichè una. E penso che qualsiasi medico sia moralmente d'accordo con questo.
 
desmo1987 ha scritto:
Secondo me tu stai confondendo l'interruzione di gravidanza in una donna sana con "l'aborto terapeutico" in una donna che rischia la vita proprio a causa della gravidanza.
Nel secondo caso la legge esclude l'obiezione di coscienza perchè applicandola si metterebbero a rischio due vite anzichè una. E penso che qualsiasi medico sia moralmente d'accordo con questo.

io non sto parlando della nostra legge. né di quella irlandese (che comunque ammette l'aborto quando è per salvare la vita della gestante).
e non sto sposando né una scelta né l'altra.

sto parlando semplicemente del fatto che trovo incredibile che ci sia chi non concede al medico (in generale) di avere una morale propria e di potervisi conformare, e non riconosce che ci siano situazioni in cui nessuna delle scelte possibili sia facile per nessuno.
 
belpietro ha scritto:
PanDemonio ha scritto:
Si dedicassero a loro invece di ergersi a giudici della morale altrui.
siccome si stava parlando della morale dei medici, pare evidente che siete voi che state ergendovi a giudici della morale altrui.
No. O almeno non io. E non è citando solo l'ultima frase del mio intervento che me lo farai dire.

Fare il medico, il militare, l'insegnante, non è come fare il calzolaio, il pasticcere o il tornitore. Sono professioni che prevedono in chi presta la propria opera l'accettazione di alcune regole ed eventualità che rendono necessaria una adesione più che "professionale" e sicuramente molto "personale".

Nessuno vieta al medico, al maestro o al soldato di avere la propria idea di morale, ma questa deve essere messa in secondo piano durante la prestazione della propria opera, e l'unico principio ispiratore dev'essere quello che si è accettato il giorno che si è scelto di fare "quel" mestiere e non un altro.

Io non mi alzo la mattina col proposito di sparare a qualcuno, anzi: la sola idea mi entusiasma quanto l'asportazione dei testicoli senza anestesia, ma quando ho intrapreso la carriera militare ho fatto un giuramento e ho accettato l'eventualità di doverlo fare quel giorno che ne ricorressero i presupposti e la necessità.

Lo stesso ha fatto il medico. Non ha scoperto solo dopo la laurea che la professione poteva comportare la possibilità di effettuare interruzioni di gravidanza, ma ne era a conoscenza ben prima.

Dichiararsi obiettore DOPO sicuramente è comodo (per il medico) ma ha due risvolti negativi: 1) rovescia le responsabilità proprie della professione sulla parte più debole in gioco, quella che non può sottrarvisi, la gestante; 2) contravviene a quanto sottoscritto all'atto del giuramento, almeno nel caso dell'aborto terapeutico come nel caso in esame.

allora, i casi non sono molti:
- volete medici privi di morale, come gli assistenti di Mengele. de gustibus...
- volete medici con una morale, che però deve essere la vostra se no non va bene. vi state ergendo a giudici, e non solo.
- volete medici con una morale. allora dovete adattarvi ad accettare che la loro morale possa anche essere diversa dalla vostra e dalla mia.
- No. Perché il medico è prima di tutto un uomo.
- No, meno che mai.
- Sì. A patto che vi faccia i conti PRIMA di indossare il camice, e decida se gli consentirà di fare il suo lavoro come si aspetta chi gli si affiderà.
 
belpietro ha scritto:
sto parlando semplicemente del fatto che trovo incredibile che ci sia chi non concede al medico (in generale) di avere una morale propria e di potervisi conformare,
Come già detto, averla, sì. Conformarvisi, pure, ma finché non confligge con i principi che regolano la professione.

E possibilmente scoprirlo PRIMA di far pagare questa scelta a chi di quell'opera ha bisogno.

e non riconosce che ci siano situazioni in cui nessuna delle scelte possibili sia facile per nessuno.
Anche qui, non è il mio caso.
 
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