<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Moralmente parlando.... | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

Moralmente parlando....

Secondo me il carcere deve avere per prima cosa una funzione correttiva, non punitiva. Se il personaggio in questione si è già ravveduto e corretto da solo, e non è una minaccia, pesno che anni di processi, col relativo stress, e la reputazione (giustamente, se colpevole) compromessa, siano già sufficienti come punizione. Il carcere non avrebbe funzone correttiva in questo caso, sarebbe solo una spesa per i contribuenti per una stupida vendetta, he non riporterà in vita chi ha ucciso; darei piuttosto gli arresti domiciliari. Piuttosto, ci sono moltissimi individui recidivi che non sono in galera: sarebbe più giusto concentrarsi su quelli.
 
belpietro ha scritto:
bumper-morgan ha scritto:
per l'omicidio evidentemente non c'è prescrizione;
per l'omicidio volontario "semplice" dovrebbe essere 30 anni. l'omicidio aggravato invece non si prescrive.
quindi qui hanno prevalso le attenuanti?
http://www.blitzquotidiano.it/politica-italiana/delitto-pedron-20-anni-dopo-dna-incastra-uomo-prescrizione-lo-salva-154165/
 
|Mauro65| ha scritto:
belpietro ha scritto:
bumper-morgan ha scritto:
per l'omicidio evidentemente non c'è prescrizione;
per l'omicidio volontario "semplice" dovrebbe essere 30 anni. l'omicidio aggravato invece non si prescrive.
quindi qui hanno prevalso le attenuanti?
http://www.blitzquotidiano.it/politica-italiana/delitto-pedron-20-anni-dopo-dna-incastra-uomo-prescrizione-lo-salva-154165/

pare proprio così.
però mi suona strano.
 
maddeché ha scritto:
Cioé fammi capire:
visto che, si, vabbé ha ammazzato una ragazza, ma dopo quella volta non l'ha più fatto, e poi ormai é passato tanto tempo.... allora non é il caso di punirlo... é questo che intendi dire ?

Spero bene di no

....infatti ho iniziato:
" ammesso che un omicida...."
 
spartacodaitri ha scritto:
.....caso Simonetta Cesaroni.....
ammesso che un omicida ve perseguito sempre e comunque....
Ha senso condannarlo a 24 anni di carcere dopo 20 anni dall' omicidio,
mentre si e' fatto una famiglia e la sua vita e' stata quella di una persona normale,
cioe' non si e' rivelato un delinquente abituale?
Meditate gente, meditate.

Se consideri che "in galera" teniamo Priebke .... e ogni tanto salta fuori qualche processo ad ex SS ....
 
spartacodaitri ha scritto:
.....caso Simonetta Cesaroni.....
ammesso che un omicida ve perseguito sempre e comunque....
Ha senso condannarlo a 24 anni di carcere dopo 20 anni dall' omicidio,
mentre si e' fatto una famiglia e la sua vita e' stata quella di una persona normale,
cioe' non si e' rivelato un delinquente abituale?
Meditate gente, meditate.

Fosse davvero lui, si', e ha maggior ragione. Tu hai tolto a una povera ragazza la possibilita' di crescere, farsi una famiglia, avere dei figli? E ora togliamo a te PER SEMPRE le stesse cose.
Mi sembra equo e solidale .
Ma su che base e' stato condannato?
Perche' c'erano tracce di suo DNA sul reggiseno della SUA RAGAZZA?
Minchia... su questa base chiunque di noi sarebbe spacciato.
Un segno di morso COMPATIBILE con la sua dentatura e alcune tracce di sangue (repertate a DECADI di distanza!) COMPATIBILI con il suo?
Compatibile vuol dire che il reperto si adatta al soggetto... e a mille altri.
Se anche fosse il colpevole, non c'e' lo straccio di una prova, e indizi che in una nazione civile non basterebbero a giustificare un fermo di piu' di 24 ore.
Ma, anche qui, quando la "giustizia" non riesce a trovare il colpevole, basta trovare UN colpevole.
Poi, anche fosse stato lui, e lo sanno ma non sanno come inchiodarlo... bhe... si sforzino di piu'. Le derive di adottare certi metodi sono inquietanti.
 
EdoMC ha scritto:
Secondo me il carcere deve avere per prima cosa una funzione correttiva, non punitiva. Se il personaggio in questione si è già ravveduto e corretto da solo, e non è una minaccia, pesno che anni di processi, col relativo stress, e la reputazione (giustamente, se colpevole) compromessa, siano già sufficienti come punizione. Il carcere non avrebbe funzone correttiva in questo caso, sarebbe solo una spesa per i contribuenti per una stupida vendetta, he non riporterà in vita chi ha ucciso; darei piuttosto gli arresti domiciliari. Piuttosto, ci sono moltissimi individui recidivi che non sono in galera: sarebbe più giusto concentrarsi su quelli.

Ebbasta con questi buonismi!

La pena deve avere PRIMA di tutto funzione PUNITIVA e DISSUASIVA. E solo secondariamente RIEDUCATIVA. Ma non certo in un caso simile!
Ma scherziamo? Chiunque abbia ucciso quella poveretta LA DEVE PAGARE CARISSIMA!
E francamente qui della rieducazione non importa un fico a nessuno! L'unica "rieducazione" possibile per uno che ammazza una ragazza con 27 coltellate e' un colpo alla nuca e una fossa comune, e chiusa la questione una volta per tutte.

Ma gia'... siamo nel paese del chi ha avuto ha avuto, e chi ha dato ha dato. Domenica chissa' se il Napoli riesce a rifarsi, eh?
:rolleyes: :rolleyes:
 
spartacodaitri ha scritto:
.....caso Simonetta Cesaroni.....
ammesso che un omicida ve perseguito sempre e comunque....
Ha senso condannarlo a 24 anni di carcere dopo 20 anni dall' omicidio,
mentre si e' fatto una famiglia e la sua vita e' stata quella di una persona normale,
cioe' non si e' rivelato un delinquente abituale?
Meditate gente, meditate.

Ma sei impazzito?

Solo perchè la giustizia italiana si è rivelata una tartaruga e ci ha messo 20 anni per arrivarci questo non minimizza la gravità del suo reato e quindi della pena che merita.
Il fatto che poi adesso ha una famiglia, se lui è responsabile di quello che ha fatto alla povera Simonetta, lo rende doppiamente bieco ed immorale perchè sapeva di costruire una famiglia già orfana di padre e marito.

Non meditare troppo che ti fa male.
 
Epme ha scritto:
spartacodaitri ha scritto:
.....caso Simonetta Cesaroni.....
ammesso che un omicida ve perseguito sempre e comunque....
Ha senso condannarlo a 24 anni di carcere dopo 20 anni dall' omicidio,
mentre si e' fatto una famiglia e la sua vita e' stata quella di una persona normale,
cioe' non si e' rivelato un delinquente abituale?
Meditate gente, meditate.

Se consideri che "in galera" teniamo Priebke .... e ogni tanto salta fuori qualche processo ad ex SS ....

Mi pare che i 2 fatti non siano proprio sovrapponobili,
le fosse Ardeatine, sono un attimo piu' impegnative
( errore di calcolo compreso )
Il primo e' sempre stato ricercato, il secondo, lo e' stato solo di recente per merito dei RIS e di sto benedetto DNA, storia recente.....
C'e ' da fidarsi? A proposito di DNA, al romano e' andata male, al pavese no....
e la signora di Cogne?
Il mio dubbio , se leggi bene il 3ad e' proprio fare un discorso da un punto divista prettamente morale visti i 20 anni passati, e di conseguenza sulla quantita' della pena.
Sempre se leggi bene, io per primo dico che il delitto va perseguito sempre.
 
Se uno ha commesso un crimine è giusto che paghi, 20 giorni dopo o 20 anni dopo non conta. La legge è uguale per tutti.

La vera cosa che mi fa meditare è come un caso del genere abbia avuto soluzione solo dopo la bellezza di 20 anni...
 
Botto88 ha scritto:
Se uno ha commesso un crimine è giusto che paghi, 20 giorni dopo o 20 anni dopo non conta. La legge è uguale per tutti.

La vera cosa che mi fa meditare è come un caso del genere abbia avuto soluzione solo dopo la bellezza di 20 anni...

Forse 20 anni fa l' uso del DNA era ancora inapplicato :?:
 
spartacodaitri ha scritto:
Botto88 ha scritto:
Se uno ha commesso un crimine è giusto che paghi, 20 giorni dopo o 20 anni dopo non conta. La legge è uguale per tutti.

La vera cosa che mi fa meditare è come un caso del genere abbia avuto soluzione solo dopo la bellezza di 20 anni...

Forse 20 anni fa l' uso del DNA era ancora inapplicato :?:

A ok, è che non mi appassiono di queste cose e non so i particolari.
Beh in ogni caso il concetto non cambia: chi sbaglia paga.
 
Botto88 ha scritto:
spartacodaitri ha scritto:
Botto88 ha scritto:
Se uno ha commesso un crimine è giusto che paghi, 20 giorni dopo o 20 anni dopo non conta. La legge è uguale per tutti.

La vera cosa che mi fa meditare è come un caso del genere abbia avuto soluzione solo dopo la bellezza di 20 anni...

Forse 20 anni fa l' uso del DNA era ancora inapplicato :?:

A ok, è che non mi appassiono di queste cose e non so i particolari.
Beh in ogni caso il concetto non cambia: chi sbaglia paga.

Concordo in pieno,
il punto, c'e' uno sconticino sulla pena, visto il ritardo della giustizia....
qualcosa nella Costituzione mi pare dica che la legge per essere tale deve avere dei tempi accettabili.....
Infatti io non ho parlato ( titolo del 3ad ) se non....
" moralmente "
 
EdoMC ha scritto:
Secondo me il carcere deve avere per prima cosa una funzione correttiva, non punitiva. Se il personaggio in questione si è già ravveduto e corretto da solo, e non è una minaccia, pesno che anni di processi, col relativo stress, e la reputazione (giustamente, se colpevole) compromessa, siano già sufficienti come punizione. Il carcere non avrebbe funzone correttiva in questo caso, sarebbe solo una spesa per i contribuenti per una stupida vendetta, he non riporterà in vita chi ha ucciso; darei piuttosto gli arresti domiciliari. Piuttosto, ci sono moltissimi individui recidivi che non sono in galera: sarebbe più giusto concentrarsi su quelli.

Non sono d'accordo nemmeno con una parola.

Se un omicidio viene risolto dop 20 anni ed il colpevole finisce in galera si è fatta GIUSTIZIA non vendetta. Non giochiamo con le parole.
 

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