spartacodaitri ha scritto:
.....caso Simonetta Cesaroni.....
ammesso che un omicida ve perseguito sempre e comunque....
Ha senso condannarlo a 24 anni di carcere dopo 20 anni dall' omicidio,
mentre si e' fatto una famiglia e la sua vita e' stata quella di una persona normale,
cioe' non si e' rivelato un delinquente abituale?
Meditate gente, meditate.
Fosse
davvero lui, si', e ha maggior ragione. Tu hai tolto a una povera ragazza la possibilita' di crescere, farsi una famiglia, avere dei figli? E ora togliamo a te PER SEMPRE le stesse cose.
Mi sembra equo e solidale .
Ma su che base e' stato condannato?
Perche' c'erano tracce di suo DNA sul reggiseno della SUA RAGAZZA?
Minchia... su questa base chiunque di noi sarebbe spacciato.
Un segno di morso COMPATIBILE con la sua dentatura e alcune tracce di sangue (repertate a DECADI di distanza!) COMPATIBILI con il suo?
Compatibile vuol dire che il reperto si adatta al soggetto... e a mille altri.
Se anche fosse il colpevole, non c'e' lo straccio di una prova, e indizi che in una nazione civile non basterebbero a giustificare un fermo di piu' di 24 ore.
Ma, anche qui, quando la "giustizia" non riesce a trovare il colpevole, basta trovare UN colpevole.
Poi, anche fosse stato lui, e lo sanno ma non sanno come inchiodarlo... bhe... si sforzino di piu'. Le derive di adottare certi metodi sono inquietanti.