<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Monti eletto senatore a vita | Page 9 | Il Forum di Quattroruote

Monti eletto senatore a vita

a_gricolo ha scritto:
moogpsycho ha scritto:
a parte che la mancanza di stima non è stata argomentata nei post precedenti, se non con considerazioni semplicistiche, come, sta nel bord di o è consigliere di..

...guarda che non è poi così semplicistica..... Goldman Sachs e compagnia cantante ci si sono gonfiati le tasche come lo Zeppelin giocando con i soldi degli altri. E sapere che il mio prossimo presidente del consiglio proviene da lì non mi fa l'effetto di una camomilla. IMHO.
Mah, non mi sembra una grande argomentazione sinceramente per non volere Monti.
A mio avviso siamo in un punto di stallo. A questo Paese servono NECESSARIAMENTE alcune misure che nessun governo di parte potrebbe prendere in contemporanea. In primo luogo bisogna allentare la tensione sui titoli pubblici, il rischio è il default. Per far questo serve una imposta sul patrimonio o un prestito forzoso. E anche di una certa consistenza(almeno 100 Miliardi). Se non lo si fa in un modo o nell'altro la pagheremo cara. Se non dovesse fallire lo Stato il PIL CROLLEREBBE comunque, gli istituti di credito oggi non sono in grado di prestare danaro a tassi accettabili alle imprese. Non ci vuole un genio per capire quali sono gli effetti sull'economia reale.
POI, è necessario azzerare il disavanzo tagliando in maniera massiccia la spesa pubblica. Taglio ai salari pubblici, abolizione delle pensioni di anzianità, revisione dei trasferimenti al mezzogiorno.
L'ultimo passo da fare è dare una spallata liberista per cercare di fare ripartire l'economia. E quindi privatizzazioni massicce, liberalizzazione completa dei servizi professionali e abolizione degli ordini, riforma del mercato del lavoro(la strada giusta è quella indicata da Pietro Ichino).

O proviamo a fare queste cose con Monti o non le faremo MAI PIU'. E' probabile che non ci si riesca, come diceva Belpietro, per questioni attinenti alla base parlamentare, ma almeno potremo dire di averci provato.
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
E comunque, gli istituti di credito oggi non sono in grado di prestare danaro a tassi accettabili alle imprese.

E neanche ai privati che vorrebbero comprare casa per cui soffre anche l'edilizia.
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
moogpsycho ha scritto:
a parte che la mancanza di stima non è stata argomentata nei post precedenti, se non con considerazioni semplicistiche, come, sta nel bord di o è consigliere di..

...guarda che non è poi così semplicistica..... Goldman Sachs e compagnia cantante ci si sono gonfiati le tasche come lo Zeppelin giocando con i soldi degli altri. E sapere che il mio prossimo presidente del consiglio proviene da lì non mi fa l'effetto di una camomilla. IMHO.
Mah, non mi sembra una grande argomentazione sinceramente per non volere Monti.
A mio avviso siamo in un punto di stallo. A questo Paese servono NECESSARIAMENTE alcune misure che nessun governo di parte potrebbe prendere in contemporanea. In primo luogo bisogna allentare la tensione sui titoli pubblici, il rischio è il default. Per far questo serve una imposta sul patrimonio o un prestito forzoso. E anche di una certa consistenza(almeno 100 Miliardi). Se non lo si fa in un modo o nell'altro la pagheremo cara. Se non dovesse fallire lo Stato il PIL CROLLEREBBE comunque, gli istituti di credito oggi non sono in grado di prestare danaro a tassi accettabili alle imprese. Non ci vuole un genio per capire quali sono gli effetti sull'economia reale.
POI, è necessario azzerare il disavanzo tagliando in maniera massiccia la spesa pubblica. Taglio ai salari pubblici, abolizione delle pensioni di anzianità, revisione dei trasferimenti al mezzogiorno.
L'ultimo passo da fare è dare una spallata liberista per cercare di fare ripartire l'economia. E quindi privatizzazioni massicce, liberalizzazione completa dei servizi professionali e abolizione degli ordini, riforma del mercato del lavoro(la strada giusta è quella indicata da Pietro Ichino).

O proviamo a fare queste cose con Monti o non le faremo MAI PIU'. E' probabile che non ci si riesca, come diceva Belpietro, per questioni attinenti alla base parlamentare, ma almeno potremo dire di averci provato.

quoto tutto
 
belpietro ha scritto:
arizona77 ha scritto:
arhat ha scritto:
.....verosimile, ma fino ad un certo punto....distruggono un paese per poi danzare..... sulle sue macerie :?:
no, per pasteggiare le spoglie
una cosa tipo "wall street", su scala maggiore.
feast on his flesh
Sì, ok, tutto quello che vuoi, ma ... siamo disposti a mandare tutto ad allegre peripatetiche?
Perché, a mio modesto modo di vedere, siamo davanti ad un bivio netto senza piano C:
a) porgiamo il tubetto di vaselina e salviamo la "carta" e l'euro
b) eleviamo tutti in coro un bel vdvk accettando di ripartire da zero (per capirci, uno stock limitato di valuta per ogni persona fisica, un multiplo per le imprese, come la Germania nel 1948 )

Io al piano B ci sto, ma quanti altri?
 
renatom ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
E comunque, gli istituti di credito oggi non sono in grado di prestare danaro a tassi accettabili alle imprese.

E neanche ai privati che vorrebbero comprare casa per cui soffre anche l'edilizia.
Appunto. E' chiaro che ognuno di noi, in un modo o nell'altro, ci rimetterà qualcosa nell'immediato. Dobbiamo prenderlo come un investimento da fare per avere un Paese più moderno, finalmente libero dal macigno del disavanzo e del debito, in grado di crescere grazie al mercato e non alla spesa facile e con un mercato del lavoro più flessibile ma che tuteli in maniera equa e solida tutti quanti, anche i giovani. Quantomeno proviamoci a cambiare.
 
renatom ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
E comunque, gli istituti di credito oggi non sono in grado di prestare danaro a tassi accettabili alle imprese.
E neanche ai privati che vorrebbero comprare casa per cui soffre anche l'edilizia.
Ecco, hai toccato uno dei denti cariati del sistema bancario. L'edilizia sta male "grazie" al sistema bancario che ha marciato sulla bolla speculativa. Per fortuna, in Italia si sono contenuti (forse anche grazie alla "complessità" del nostro sistema di garanzie reali
 
Mauro 65 ha scritto:
belpietro ha scritto:
arizona77 ha scritto:
arhat ha scritto:
.....verosimile, ma fino ad un certo punto....distruggono un paese per poi danzare..... sulle sue macerie :?:
no, per pasteggiare le spoglie
una cosa tipo "wall street", su scala maggiore.
feast on his flesh
Sì, ok, tutto quello che vuoi, ma ... siamo disposti a mandare tutto ad allegre peripatetiche?
Perché, a mio modesto modo di vedere, siamo davanti ad un bivio netto senza piano C:
a) porgiamo il tubetto di vaselina e salviamo la "carta" e l'euro
b) eleviamo tutti in coro un bel vdvk accettando di ripartire da zero (per capirci, uno stock limitato di valuta per ogni persona fisica, un multiplo per le imprese, come la Germania nel 1948)

Io al piano B ci sto, ma quanti altri?

in ogni caso nessuno si prenderebbe la responsabilità politica di una decisione del genere.. troppi punti interrogativi di fronte a questo piano B
 
Mauro 65 ha scritto:
Io al piano B ci sto, ma quanti altri?

C'è troppa gente che non se lo potrebbe permettere.

Sto pensando, in particolare a chi ha accumulato un gruzzoletto per la vecchiaia e ha smesso di lavorare.

Questi che farebbero?
 
renatom ha scritto:
Mauro 65 ha scritto:
Io al piano B ci sto, ma quanti altri?
C'è troppa gente che non se lo potrebbe permettere. Sto pensando, in particolare a chi ha accumulato un gruzzoletto per la vecchiaia e ha smesso di lavorare. Questi che farebbero?
Ma è su questo che gli gnomi della finanza giocano, sul fatto che troppi hanno qualcosa di importante da perdere. Ma nessun pensionato può vivere di rendita finanziaria (e se lo fa significa che ha molto altro altrimenti investito e non finirebbe certo su un cartone sotto i ponti). Al limite "consuma" uno stock di ricchezza precedentemente accumulato. Tuttavia non sparirebbero le pensioni (anzi, magari si riuscirebbe a redistribuirle meglio, tanto gli attuali pensionati non ricevono davvero in proporzione di quanto pagato, perciò non sarebbe manco un'ingiustizia)
Il problema e che nessuno ha il coraggio di esporre le proprie chiappe al gelo e fare una solenne pernacchia agli gnometti della finanza, pertanto, quale male minore, teniamoci Monti (e magari sopprimiamo pure il parlamento, tanto ormai non serve più a nulla)
 
Mauro 65 ha scritto:
belpietro ha scritto:
arizona77 ha scritto:
arhat ha scritto:
.....verosimile, ma fino ad un certo punto....distruggono un paese per poi danzare..... sulle sue macerie :?:
no, per pasteggiare le spoglie
una cosa tipo "wall street", su scala maggiore.
feast on his flesh
Sì, ok, tutto quello che vuoi, ma ... siamo disposti a mandare tutto ad allegre peripatetiche?
Perché, a mio modesto modo di vedere, siamo davanti ad un bivio netto senza piano C:
a) porgiamo il tubetto di vaselina e salviamo la "carta" e l'euro
b) eleviamo tutti in coro un bel vdvk accettando di ripartire da zero (per capirci, uno stock limitato di valuta per ogni persona fisica, un multiplo per le imprese, come la Germania nel 1948 )

Io al piano B ci sto, ma quanti altri?
Io no. Una soluzione così drastica per evitare di mettere una imposta patrimoniale e fare le riforme che servono, indipendentemente dalla situazione attuale?
Mettano la patrimoniale e facciano le riforme per la crescita, ora o mai più. Tra qualche mese degli altri rideremo noi.
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Tra qualche mese degli altri rideremo noi.

come no.

tutti quegli scemi che avranno ancora libertà e democrazia rappresentativa.
roba da medioevo.
vuoi mettere, che altra soddisfazione un piatto di minestra calda?

:rolleyes:
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Io no. Una soluzione così drastica per evitare di mettere una imposta patrimoniale e fare le riforme che servono, indipendentemente dalla situazione attuale?
Mettano la patrimoniale e facciano le riforme per la crescita, ora o mai più. Tra qualche mese degli altri rideremo noi.
Il problema non è la patrimoniale, ma il consegnarsi o meno - per incapacità dell'economia reale - in mano alla "cricca" finanziaria e farci spogliare dei nostri asset
Una ipotetica privatizzazione fatta in questo contesto è come vendere una casa in una procedura esecutiva.
Le "liberalizzazioni" non saranno null'altro che il trasferimento e l'accentramento di risorse e funzione dai "piccoli" ai "grossi e organizzati".

Io di questo ne sono perfettamente consapevole.

E sono consapevole della totale incapacità del nostro paese di esprimere una diversa volontà.

In questo senso tratteggiavo il perché di Monti qualche post fa, che almeno quel che deve fare lo farà presto, ed esattamente secondo i desiderata di Francoforte, Londra e N.Y. e seguendo esattamente la check list già pronta, terminando questa situazione di stallo.
 
belpietro ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Tra qualche mese degli altri rideremo noi.
come no.
tutti quegli scemi che avranno ancora libertà e democrazia rappresentativa.
roba da medioevo. vuoi mettere, che altra soddisfazione un piatto di minestra calda? :rolleyes:
La democrazia è morta per incapacità di generare figli. I nipoti che forse pensava di avere si sono volentieri abbandonati agli ozi di Capua
:rolleyes:
 
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