<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Mondiale F.1 2026 - GP d'Italia | Page 16 | Il Forum di Quattroruote

Mondiale F.1 2026 - GP d'Italia

Però scusate, ora molti state dicendo che Kimi ha avuto vita facile, che non ha fatto nulla di straordinario, che la vittoria è stata bella ma non emozionante e non eccezionale.

Ma allora perchè nessuno lo ha detto ieri che poteva lottare per vincere la gara? Ma proprio nessuno, al massimo si leggeva che poteva arrivare 5°.

Solo io ho detto che partendo fino alla sesta fila poteva vincere. Poi è partito addirittura in decima fila e ha vinto lo stesso. Una cosa che non si vedeva da molti anni.

E' vero, ci sono state circostanze che lo hanno favorito (il motore nuovo, le auto lente nelle ultime posizioni, le gomme gialle, la VSC), ma comunque partire 19° e arrivare 1°, a 20 anni, quando in prima fila c'era il suo compagno di squadra, e da superare c'erano due pluri-campioni del mondo e il campione del mondo 2025, a me non sembra uno scherzo, una cosa facile. Gà sarebbe stata un'impresa se fosse arrivato 2°, dietro Russell. Ma ha vinto lui, con i complimenti sinceri di molti suoi colleghi e soprattutto di George.
Per me grande vittoria, che resterà memorabile.

Per quanto eccezionale, ha avuto comunque diversi colpi di fortuna, tra cui la VSC citata, le gomme più prestazionali, dei componenti che potevano venir spremuti maggiormente (Russell cambierà mezza macchina a Baku), ed aggiungici pure la doppia ripartenza.
Nulla da togliere al suo successo, però è stato aiutato ampiamente dalla dea bendata.
 
TQuindi Hamilton non doveva infilarsi in quel modo su Leclerc. Era ovvia, poi, la reazione scomposta.
E siccome mi sembra che nessuno sia in grado di competere per il titolo piloti, Vasseur deve imporre l'interesse di squadra e questo deve essere chiaro ad entrambe i piloti, senza se e senza ma.
Hamilton ha fatto un soprasso pulito, non ha stretto o tagliato la strada. Non si può dire lo stesso di Leclerc all'uscita della chicane, danneggiando Hamilton mandandolo fuori pista.
 
Per quanto eccezionale, ha avuto comunque diversi colpi di fortuna, tra cui la VSC citata, le gomme più prestazionali, dei componenti che potevano venir spremuti maggiormente (Russell cambierà mezza macchina a Baku), ed aggiungici pure la doppia ripartenza.
Nulla da togliere al suo successo, però è stato aiutato ampiamente dalla dea bendata.

"La fortuna aiuta gli audaci..."
Prima aveva avuto anche sfortuna (2 ritiri non per colpa sua, quando poteva vincere.......).

Indubbiamente è stato ripagato da una vittoria in Italia, il massimo.
 
Hamilton ha fatto un soprasso pulito, non ha stretto o tagliato la strada. Non si può dire lo stesso di Leclerc all'uscita della chicane, danneggiando Hamilton mandandolo fuori pista.

Però, come ha detto anche mi pare Danilo, Leclerc si è trovato ad entrare lungo nella prima curva a destra, a causa di Hamilton al suo interno, e quando ha fatto quella a sinistra inevitabilmente ha avuto un forte sottosterzo, che lo ha portato ad allargare verso Hamilton più di quanto forse avrebbe voluto.

Indubbiamente il risultato è stata l'uscita di pista di Lewis, che ha perso posizioni, ma forse l'attacco dell'inglese all'interno della chicane alla prima curva non è stato il massimo, considerando che l'altro era il suo compagno di squadra ed eventualmente c'era tutta la gara per sorpassare, su una pista dove non è così difficile.

Leclerc ha fatto invece un errore imperdonabile andando troppo veloce e troppo all'esterno alla parabolica. E' entrato dentro la canaletta di drenaggio acqua e addio, effetto pendolo e muro.....
 
Hamilton probabilmente poteva evitare, ma nella bagarre capisco che non ci sia tanto tempo per pensare.
Ma Leclerc in curva 2 invece ha proprio spintonato fuori Hamilton di proposito, non c'è dubbio.
 
Toto Wolff prova a spiegare perchè Antonelli va così forte.

<Il team principal Mercedes considera infatti il 20enne bolognese il rappresentante di una nuova generazione preparata meglio di quelle precedenti. Ragazzi abituati fin dall'infanzia a elaborare una quantità enorme di informazioni mentre guidano e che, quando arrivano in Formula 1, hanno ancora capacità mentale da utilizzare. È per questo che secondo Wolff per loro, dentro una monoposto, "tutto va al rallentatore"....>
"A Monza si è visto anche nella gestione dell’energia che gli ha permesso di completare 26 sorpassi...."



wolff-antonelli-f1-tutto-va-al-rallentatore-simulatori-monza-motivo.jpg
 
Però, come ha detto anche mi pare Danilo, Leclerc si è trovato ad entrare lungo nella prima curva a destra, a causa di Hamilton al suo interno, e quando ha fatto quella a sinistra inevitabilmente ha avuto un forte sottosterzo, che lo ha portato ad allargare verso Hamilton più di quanto forse avrebbe voluto.

Indubbiamente il risultato è stata l'uscita di pista di Lewis, che ha perso posizioni, ma forse l'attacco dell'inglese all'interno della chicane alla prima curva non è stato il massimo, considerando che l'altro era il suo compagno di squadra ed eventualmente c'era tutta la gara per sorpassare, su una pista dove non è così difficile.

Leclerc ha fatto invece un errore imperdonabile andando troppo veloce e troppo all'esterno alla parabolica. E' entrato dentro la canaletta di drenaggio acqua e addio, effetto pendolo e muro.....
Lo spazio per non spingere fuori Hamilton c'era, lui ha preferito tenere la traiettoria per spingere volutamente (indipendentemente da chi fosse) l'avversario fuori pista.
E nel nervosismo che lo contraddistingue da diverse gare, alla fine ha fatto il medesimo errore del 2020.
 
Toto Wolff prova a spiegare perchè Antonelli va così forte.

<Il team principal Mercedes considera infatti il 20enne bolognese il rappresentante di una nuova generazione preparata meglio di quelle precedenti. Ragazzi abituati fin dall'infanzia a elaborare una quantità enorme di informazioni mentre guidano e che, quando arrivano in Formula 1, hanno ancora capacità mentale da utilizzare. È per questo che secondo Wolff per loro, dentro una monoposto, "tutto va al rallentatore"....>
"A Monza si è visto anche nella gestione dell’energia che gli ha permesso di completare 26 sorpassi...."



wolff-antonelli-f1-tutto-va-al-rallentatore-simulatori-monza-motivo.jpg

qui quando si diceva la differenza pian pianino l'avrebbero fatta i simulatori tanti a dire..ma questa non è più F1 ! E' vero quello che dice Wolff , con i simulatori si arriva a coprire un esperienza che prima i piloti si sognavano , neanche Badoer collaudatore che faceva 30.000 km con la ferrari secondo me ci riusciva. Verstappen credo che sia stato un apripista ma parallelamente tanti piloti della nuova leva poi hanno seguito la stessa strada, ed i risultati si vedono , anche se poi non è che con il simulatore per me fai un pilota completo, ci manca la parte psicologica che non è neanche facile da costruire.
 
In merito ai due errori di Leclerc si leggono e si sono sentite tante critiche. Io dico la mia.

Gli errori di Leclerc (innegabili) con la Ferrari sono quasi sempre scaturiti da una vettura inadeguata, dal voler guidare al limite estremo, per spremere il massimo dalla monoposto.

Ovviamente quello di domenica è stato grave (e anzi ne ha fatti due), ma non cancella tutto ciò che di buono ha fatto con la Ferrari (tra cui 27 pole e 9 vittorie, di cui ben 2 a Monza, una a Monaco e 1 a Spa, tre "Templi" della F.1), quasi sempre senza aver guidato una vettura veramente competitiva.

Non vuole essere una giustificazione, ma una constatazione. Tra l'altro oggi è il 2° pilota che ha disputato più GP di F.1 al volante di una Ferrari (dietro il mitico Schumi) e quindi ci sta che abbia avuto anche più incidenti di altri con la rossa.

Sicuramente a Monza è partito a testa bassa, già fin dal via si è capito che voleva solo vincere, non gli interessava qualsiasi altro risultato, e quando ha avuto un evidente calo di power-unit (non so perchè) ha guidato "sopra" la macchina ed è uscito di pista.
Certo, come ha detto Bobbi, un grande campione dovrebbe sapersi sempre gestire, sapere quando essere guardingo e quando poter veramente attaccare. Lui è un emotivo, un istitivo, e questo non è un pregio.
Deve ancora imparare ad essere più ragionatore, più maturo e concentrato nel prendere le decisioni giuste al momento giusto.
Capelli, pur concordando in linea generale con Bobbi, è stato più "morbido" e ha detto che certe volte è difficile controllarsi, ed è capitato anche a lui.

Forza Charles.
Concordo.
Aggiungo che Verstappen ha fatto un errore praticamente identico, in Olanda a casa sua.
Segno che quando la macchina non c'e' non basta neanche il miglior pilota.
 
Hamilton ha fatto un soprasso pulito, non ha stretto o tagliato la strada. Non si può dire lo stesso di Leclerc all'uscita della chicane, danneggiando Hamilton mandandolo fuori pista.
Tra compagni di squadra non ci si attacca alla prima curva, in particolare una come quella di Monza.
Leclerc non avrebbe lasciato la porta aperta ad un'altra macchina. E penso che questi fossero anche gli accordi del briefing Ferrari pregara.
 
a me sembra di capire che Hamilton sia contrariato per la gestione del team, probabilmente lui si aspettava che a questo punto ci fossero delle gerarchie, e credo sempre leggendo quanto ha detto che si aspetta che ci saranno non dal gran premio di Spagna ma da quello successivo.
Leclerc probabilmente allo stesso modo è contrariato da questo e quindi la situazione è quella per cui quando capita se le daranno, come se le sono date anche altre volte in questa stagione solo che non era successo nulla di grave.
Alla fine il problema della Ferrari da anni secondo me è di non avere uno come Wolff, uno che si prende il ruolo , che poi vuol dire prendersi le responsabilità , anche Vasseur mi sembra uno più qui quieto vivere, e non so quanto aiuti questa cosa.
 
Toto Wolff prova a spiegare perchè Antonelli va così forte.

<Il team principal Mercedes considera infatti il 20enne bolognese il rappresentante di una nuova generazione preparata meglio di quelle precedenti. Ragazzi abituati fin dall'infanzia a elaborare una quantità enorme di informazioni mentre guidano e che, quando arrivano in Formula 1, hanno ancora capacità mentale da utilizzare. È per questo che secondo Wolff per loro, dentro una monoposto, "tutto va al rallentatore"....>
"A Monza si è visto anche nella gestione dell’energia che gli ha permesso di completare 26 sorpassi...."



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Io penso, che al di la del talento cristallino, forse e' il miglior interprete di queste auto ibride.
Con le auto di quest'anno, non basta avere un'auto veloce a Monza, ma devi anche saper gestire alla perfezione l'energia ibrida, tenendone una scorta per il rettilineo successivo.
Si, perche' chi superava nel rettilineo principale, poi veniva risuperato nel successivo, ma Kimi no, a differenza anche di Russel che invece aveva la sua stessa auto, anche se con PU piu' vecchia.
Sono convinto che il segreto con cui fa la differenza stia proprio dietro alla gestione dell'energia.
Gli stessi Leclerc e Verstappen, che spesso tirano staccate fuori misura, e compiono curve a velocita' impressionanti , poi si trovano senza energia proprio per aver avuto poco tempo di ricaricare.
E poi Kimi la grande differenza la fa con il suo compagno di squadra. Sappiamo tutti che tra un ottimo piloti ed un buon pilota ci ballano 2/3 decimi, ma in questo caso sono sempre di piu' e quindi ribadisco, deve aver trovato una tecnica che gli permette di ottimizzare l'energia, forse entrando piu' veloce in curva, con una fase di rilascio piu' lunga, ma allo stesso modo tenendo alta la velocita' nel punto di corda e utilizzando meno elettrico in uscita di curva.
Deve essere qualcosa del genere, perche' l'energia e' contingentata per tutti (a Monza si potevano ricaricare 5MJ a giro, mentre il limite standard e' di 8MJ) fermi restando i limiti di capacita' delle batterie che sono da circa 1,1kWh.
 

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