questa mi pare decisamente più simpatica di tante altre proposte, tuttavia come tutte le citycar giapponesi bisogna rifarsi ad un parallelepipedo per poter massimizzare la capienza mantenendo dimensioni contenute.Ma c'è una sorta di gentlemen agreement tra i designer per cui le citycar elettriche devono per forza assomigliare a cassonetti per la differenziata o a bagni chimici per cantieri edili?
per me in città hanno decisamente molto senso ma molto dipende dalle normative che governeranno le aree urbane in futuro.Immaginateli in città color rosso con la scritta Enjoy. A mio avviso è il prodotto giusto al momento giusto.
Se si proseguirà a razionalizzare le funzioni d'uso delle strade urbane, diminuendo lo spazio per le auto in favore di altri utilizzi (da ciclabili, verde urbano ai dehors) è evidente che verranno favoriti veicoli piccoli e pratici come questi.