<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> miglior rapporto qualita' prezzo ad oggi | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

miglior rapporto qualita' prezzo ad oggi

fabiologgia ha scritto:
ilopan ha scritto:
Dacia?

Cos'è?

Scherzo, ovviamente!

L'equazione "miglior prezzo qualità", serve a "condonare" ed a dire che è una macchina senza sapore, anonima, ha delle caratteristiche buone che rendono un pezzo di ferro..qualcosa di razionalmente valido.

Io ogni qualvolta ho sentito decantare queste caratteristiche per una macchina, ho sempre detto che era una macchina che non valeva niente a livello stilistico, di immagine, di qualità e niente altro.

Valida solo per dare dei sostegni a chi la compra perchè il suo assegno (non di capacità economica che non giudico mai, ma di volontà) arriva a 10.000?per una macchina.
Insomma auto per persone che non danno importanza a niente se non al fatto di muoversi e basta (che è già qualcosa)

Ovviamente è un mio parere, ma è un periodo che le voglio dire come le penso.
Anche se sbaglio, qui non facciamo esami.

Io sono del parere che quando arrivi a 10.000? ci metti altri 1.000-1.500? vai su auto diverse.

Carissimo, hai tutto il diritto di dire quel che pensi senza filtri, ma qui stai sbagliando e non sul concetto (soggettivo) ma sull'esempio numerico.
La Sandero di cui si parla costa 9000 euro. Cosa trovi di paragonabile a 10.000/10.500? Te lo dico io: assolutamente nulla.
Ti ritengo intellettualmente onesto quindi mi rifiuto di considerare un'usato, quale che esso sia, equivalente al nuovo, altrimenti vicino a casa mia c'è una Jaguar X-Type del 2004 a 7500 euro................

A molti utenti (la maggior parte) basta avere 4 ruote ed un motore che ti portino ovunque senza problemi. Non sono tutti come noi, anzi, noi siamo quelli "strani". Per questi il rapporto prezzo/qualità ha un senso e lo ha ancora di più quando si tratta di prezzo vero e reale e non di superoffertamegagalitticasoloperoggi.
Qual'è la qualità della Punto? Quella di oggi, che vien via a 9000 euro, o quella dell'anno scorso quando per averla ci voleva poco meno del doppio (secondo il listino)?

saluti
Sono d'accordissimo con te; NOi siamo quelli patologici delle auto.
Per il resto del mondo, bisogna muoversi e basta.
Quindi si arriva all'assegno ed all'oggetto.
Se collimano molti aspetti tra le due cose, si materializza l'auto da 9.000?, quella che cammina.

Quando qualcuno cambia auto, lo decide anche in base al suo estratto conto ed alla voglia (o al biosgno) di auto; se hai 500.000? puoi pure guardare premium e macchine da 50.000? in su; se hai 5.000? ed hai bisogno o voglia di auto, guardi in proporzione facendo pure altri 4.000? di finanziamento.
Oppure ci vai d'usato.
 
ilopan ha scritto:
Quando qualcuno cambia auto, lo decide anche in base al suo estratto conto ed alla voglia (o al biosgno) di auto; se hai 500.000? puoi pure guardare premium e macchine da 50.000? in su; se hai 5.000? ed hai bisogno o voglia di auto, guardi in proporzione facendo pure altri 4.000? di finanziamento.
Oppure ci vai d'usato.

Come dicono i francesi, Noblesse oblige.

Poi c'è chi si sente "nobile" con un mercedes pagato in 100mila rate, e chi si sente tale con una panda pagata tutta cash subito.

Punti di vista.

PS
Il Papa gira con un Casio da 10 euro, il mio vicino che non paga le spese condominiali, con un rolex. Per la cronaca.
 
il concetto di value for money è davvero delicato.

Concordo con chi dice che le dacia valgono quel che costano. Questione di qualità percepita, dettagli, finiture. Sta al consumatore decidere.

Io piuttosto che una dacia nuova prenderei un usato. Ma è troppo soggettivo.

In ogni caso, una delle auto che maggiormente esprime il concetto di rapporto qualità/prezzo è la panda.
 
karlweb ha scritto:
Sul prezzo siamo tutti d'accordo.

Qualità è un concetto molto astratto e personale, faccio un esempio estremo:

Prendiamo un orologio casio entry level solare: costo 20 euro, durata batteria indefinita (oltre i 30 anni, ne ho a casa uno funzionante degli anni 80), perde/guadagna UN SECONDO AL MESE, svariate funzioni. Può essere lanciato dalla finestra del nono piano, e funziona ancora.

Prendiamo un rolex automatico in acciaio: costo, più di 4000 euro, sbaglia di 30 SECONDI AL GIORNO, ha una sola funzione, necessita di revisioni annuali, se non di più. Se cade da 20 cm forse funziona ancora...da un'altezza maggiore sono caxxi, espone il proprietario a rischi di rapine.

Se il rolex è più un "gioiello" che un orologio, cambiano candidato e prendiamo un'altra marca di moda che propone pezzi dai 1000 euro, ma che sono ben lontani dal prestigio di rolex (sector, breil, fossil, D&G, etc..).

Quale dei due ha qualità maggiore? Possiamo dire che valgono quello che costano?

A mio parere, la qualità è quella che ognuno attribuisce sulla base di parametri personali, scopi di utilizzo, motivo dell'acquisto e aspettative.

L'esempio è comprensibile nella filosofia, ma é sbagliato nel dettaglio: i Rolex nelle classiche versioni cronometro con cinturino in metallo in realtà sono orologi estremamente robusti e durevoli,adattissimi ad essere portati quotidianamente per decenni subendo i maltrattamenti peggiori. Durano veramente una vita. Questa secondo me è anche la chiave del loro enorme successo.
Non c'é assolutamente confronto con gli orologi più economici citati sopra; credimi, la differenza enorme nei materiali e nella qualità, anche per i modelli in acciaio, negli anni vale il prezzo.
L'imprecisione è un po' una leggenda metropolitana,così come l'esigenza di essere revisionati così frequentemente;se regolati bene, possono essere molto precisi,il problema è conoscere qualcuno che ci sappia davvero mettere le mani.
 
Jambana ha scritto:
karlweb ha scritto:
Sul prezzo siamo tutti d'accordo.

Qualità è un concetto molto astratto e personale, faccio un esempio estremo:

Prendiamo un orologio casio entry level solare: costo 20 euro, durata batteria indefinita (oltre i 30 anni, ne ho a casa uno funzionante degli anni 80), perde/guadagna UN SECONDO AL MESE, svariate funzioni. Può essere lanciato dalla finestra del nono piano, e funziona ancora.

Prendiamo un rolex automatico in acciaio: costo, più di 4000 euro, sbaglia di 30 SECONDI AL GIORNO, ha una sola funzione, necessita di revisioni annuali, se non di più. Se cade da 20 cm forse funziona ancora...da un'altezza maggiore sono caxxi, espone il proprietario a rischi di rapine.

Se il rolex è più un "gioiello" che un orologio, cambiano candidato e prendiamo un'altra marca di moda che propone pezzi dai 1000 euro, ma che sono ben lontani dal prestigio di rolex (sector, breil, fossil, D&G, etc..).

Quale dei due ha qualità maggiore? Possiamo dire che valgono quello che costano?

A mio parere, la qualità è quella che ognuno attribuisce sulla base di parametri personali, scopi di utilizzo, motivo dell'acquisto e aspettative.

L'esempio è comprensibile nella filosofia, ma é sbagliato nel dettaglio: i Rolex nelle classiche versioni cronometro con cinturino in metallo in realtà sono orologi estremamente robusti e durevoli,adattissimi ad essere portati quotidianamente per decenni subendo i maltrattamenti peggiori. Durano veramente una vita. Questa secondo me è anche la chiave del loro enorme successo.
Non c'é assolutamente confronto con gli orologi più economici citati sopra; credimi, la differenza enorme nei materiali, anche per i modelli in acciaio, vale il prezzo.

Anche gli altri durano decenni...e ho forti dubbi sulla resistenza ai maltrattamenti dei rolex. Negli ambienti dove servono orologi robusti e durevoli, non trovi i rolex, che diversamente spopolano in altri ambienti.

Le qualità (appunto) dei rolex sono altre, non certo la robustezza (e soprattutto la precisione, già scarsa di per se, figuriamoci dopo degli urti).

Penso che la chiave del successo sia l'effetto prestigio ed eventualmente l'aumento di valore nel tempo.

L'esempio comunque calza: se non si vuole prestigio o non si ha passione per il movimento di alta classe, non ha nessun senso comprare un rolex.
 
giuliogiulio ha scritto:
il concetto di value for money è davvero delicato.

Concordo con chi dice che le dacia valgono quel che costano. Questione di qualità percepita, dettagli, finiture. Sta al consumatore decidere.

Io piuttosto che una dacia nuova prenderei un usato. Ma è troppo soggettivo.

In ogni caso, una delle auto che maggiormente esprime il concetto di rapporto qualità/prezzo è la panda.
Non sono d'accordo, perchè la Panda ha un prezzo superiore lla Sandero pur essendo decisamente più piccola, ugualmente o peggio motorizzata, rifinita più o meno allo stesso livello (come tutte le citycar) e con una dotazione di sicurezza in molti allestimenti inferiore.
Oltre ad avere un livello di sicurezza passiva sovrapponibile.

Anche la base meccanica è ugualmente anziana e aggiornata, risalendo all'inizio del decennio scorso.

Entrambe sono elettrodomestici, più che auto, dal punto di vista del design e dell'impatto estetico.

L'unico plus tecnico della Panda è la disponibilità di 4 alimentazioni diverse, con il metano abbastanza ben integrato, e della (efficace ma non certo regalata) versione 4x4.
 
fabiologgia ha scritto:
hewie ha scritto:
Mah, mi pare che si stia facendo un po di confusione: più che il miglior rapporto qualità/prezzo, direi che la Dacia ha semplicemente il prezzo più basso. Punto.
Parlare di qualità su quest'auto ... bah ?! :?
Io l'ho provata e ... lasciamo stare: vale quel che costa, ne più ne meno.
Imho.

Ti sei contraddetto da solo. Dicendo che la dacia vale quel che costa hai detto esattamente che il suo rapporto qualità/prezzo è ottimo.
Un rapporto qualità/prezzo ottimo lo si ha se il prezzo pagato corrisponde al valore di quanto pagato. Se questo non avviene il rapporto qualità/prezzo è sbilanciato.

Anche io ho provato la Sandero, ce l'ha mia madre da due mesi, e concordo con te: vale quello che costa, non di più e non di meno.
Le concorrenti di pari valore costano tutte di più.

Saluti

Si, posta cosi sono anche d'accordo con te. Io trovo che sia una macchina di bassa qualità che costa giustamente poco: il rapporto qualità prezzo, quindi, è giusto. Un BUON rapporto qualità prezzo si intende quando un prodotto ha un prezzo vantaggioso in rapporto ad una buona qualità ... almeno, dalle miei parti la intendiamo cosi ... ;)
Riassumendo, secondo me la Dacia ha un giusto rapporto qualità/prezzo, NON un buon rapporto qualità/prezzo. Imho.
 
karlweb ha scritto:
Jambana ha scritto:
karlweb ha scritto:
Sul prezzo siamo tutti d'accordo.

Qualità è un concetto molto astratto e personale, faccio un esempio estremo:

Prendiamo un orologio casio entry level solare: costo 20 euro, durata batteria indefinita (oltre i 30 anni, ne ho a casa uno funzionante degli anni 80), perde/guadagna UN SECONDO AL MESE, svariate funzioni. Può essere lanciato dalla finestra del nono piano, e funziona ancora.

Prendiamo un rolex automatico in acciaio: costo, più di 4000 euro, sbaglia di 30 SECONDI AL GIORNO, ha una sola funzione, necessita di revisioni annuali, se non di più. Se cade da 20 cm forse funziona ancora...da un'altezza maggiore sono caxxi, espone il proprietario a rischi di rapine.

Se il rolex è più un "gioiello" che un orologio, cambiano candidato e prendiamo un'altra marca di moda che propone pezzi dai 1000 euro, ma che sono ben lontani dal prestigio di rolex (sector, breil, fossil, D&G, etc..).

Quale dei due ha qualità maggiore? Possiamo dire che valgono quello che costano?

A mio parere, la qualità è quella che ognuno attribuisce sulla base di parametri personali, scopi di utilizzo, motivo dell'acquisto e aspettative.

L'esempio è comprensibile nella filosofia, ma é sbagliato nel dettaglio: i Rolex nelle classiche versioni cronometro con cinturino in metallo in realtà sono orologi estremamente robusti e durevoli,adattissimi ad essere portati quotidianamente per decenni subendo i maltrattamenti peggiori. Durano veramente una vita. Questa secondo me è anche la chiave del loro enorme successo.
Non c'é assolutamente confronto con gli orologi più economici citati sopra; credimi, la differenza enorme nei materiali, anche per i modelli in acciaio, vale il prezzo.

Anche gli altri durano decenni...e ho forti dubbi sulla resistenza ai maltrattamenti dei rolex. Negli ambienti dove servono orologi robusti e durevoli, non trovi i rolex, che diversamente spopolano in altri ambienti.

Le qualità (appunto) dei rolex sono altre, non certo la robustezza (e soprattutto la precisione, già scarsa di per se, figuriamoci dopo degli urti).

Penso che la chiave del successo sia l'effetto prestigio ed eventualmente l'aumento di valore nel tempo.

L'esempio comunque calza: se non si vuole prestigio o non si ha passione per il movimento di alta classe, non ha nessun senso comprare un rolex.

I dubbi sono il sale della vita, ma sopra vedo anche qualche certezza poco giustificata imho, sintomo di scarsa conoscenza dell'argomento. Laissons tomber ;)

p.s. un Fossil, per esempio, per quanto carino possa essere, non dura certo decenni; ne ho comprati tre o quattro proprio perché carini ed economici, e mi son tutti durati decisamente poco. Che per il prezzo ci può tranquillamente stare. L'ultimo l'ho rotto per prendere una zanzara.
 
karlweb ha scritto:
....
Prendiamo un orologio casio entry level solare: costo 20 euro, durata batteria indefinita (oltre i 30 anni, ne ho a casa uno funzionante degli anni 80), perde/guadagna UN SECONDO AL MESE, svariate funzioni. Può essere lanciato dalla finestra del nono piano, e funziona ancora.
...
Il Casio degli anni 80, può essere. Anzi, sicuramente lo è.

Quello del 2015 entra ed esce spesso dall'assistenza, sino a quando scade la garanzia. La qualità è scesa parecchio da un decennio a questa parte, anche sui modelli di fascia media.

Imperfetta tenuta all'acqua, causa cattivo posizionamento della guarnizione, cinturini di rapida usura, agganci del cinturino alla cassa cagionevoli (un mio amico ogni tot mesi deve sostituirli, inconcepibile su un Casio da quasi 250?, e dire che lo usa per passeggiare non per lavoro...).
NO, esempio sbagliatissimo, per quanto vedo in giro.

E non parliamo della mia macchina fotografica:
http://forum.quattroruote.it/posts/list/102681.page

Qualità cinese, per quanto mi riguarda. :rolleyes:

chiedo umilmente scusa per lo sfogo OT, ma non potevo trattenermi.
 
NEWsuper5 ha scritto:
giuliogiulio ha scritto:
il concetto di value for money è davvero delicato.

Concordo con chi dice che le dacia valgono quel che costano. Questione di qualità percepita, dettagli, finiture. Sta al consumatore decidere.

Io piuttosto che una dacia nuova prenderei un usato. Ma è troppo soggettivo.

In ogni caso, una delle auto che maggiormente esprime il concetto di rapporto qualità/prezzo è la panda.
Non sono d'accordo, perchè la Panda ha un prezzo superiore lla Sandero pur essendo decisamente più piccola, ugualmente o peggio motorizzata, rifinita più o meno allo stesso livello (come tutte le citycar) e con una dotazione di sicurezza in molti allestimenti inferiore.
Oltre ad avere un livello di sicurezza passiva sovrapponibile.

Anche la base meccanica è ugualmente anziana e aggiornata, risalendo all'inizio del decennio scorso.

Entrambe sono elettrodomestici, più che auto, dal punto di vista del design e dell'impatto estetico.

L'unico plus tecnico della Panda è la disponibilità di 4 alimentazioni diverse, con il metano abbastanza ben integrato, e della (efficace ma non certo regalata) versione 4x4.

sono possessore ed estimatore della Panda, ma non vedo come plus tecnico le 4 alimentazioni disponibili ed il 4x4, dato che chi la compra, ne sceglie una ;)
 
hewie ha scritto:
fabiologgia ha scritto:
hewie ha scritto:
Mah, mi pare che si stia facendo un po di confusione: più che il miglior rapporto qualità/prezzo, direi che la Dacia ha semplicemente il prezzo più basso. Punto.
Parlare di qualità su quest'auto ... bah ?! :?
Io l'ho provata e ... lasciamo stare: vale quel che costa, ne più ne meno.
Imho.

Ti sei contraddetto da solo. Dicendo che la dacia vale quel che costa hai detto esattamente che il suo rapporto qualità/prezzo è ottimo.
Un rapporto qualità/prezzo ottimo lo si ha se il prezzo pagato corrisponde al valore di quanto pagato. Se questo non avviene il rapporto qualità/prezzo è sbilanciato.

Anche io ho provato la Sandero, ce l'ha mia madre da due mesi, e concordo con te: vale quello che costa, non di più e non di meno.
Le concorrenti di pari valore costano tutte di più.

Saluti

Si, posta cosi sono anche d'accordo con te. Io trovo che sia una macchina di bassa qualità che costa giustamente poco: il rapporto qualità prezzo, quindi, è giusto. Un BUON rapporto qualità prezzo si intende quando un prodotto ha un prezzo vantaggioso in rapporto ad una buona qualità ... almeno, dalle miei parti la intendiamo cosi ... ;)
Riassumendo, secondo me la Dacia ha un giusto rapporto qualità/prezzo, NON un buon rapporto qualità/prezzo. Imho.
Concetto espresso molto chiaramente, che quoto ;)
 
maxressora ha scritto:
sono possessore ed estimatore della Panda, ma non vedo come plus tecnico le 4 alimentazioni disponibili ed il 4x4, dato che chi la compra, ne sceglie una ;)
Intendevo che "ci si è lavorato parecchio" per poter offrire una gamma così vasta e oltretutto ben integrata nel corpo vettura.

Non è da tutti i modelli concorrenti.
 
karlweb ha scritto:
Sul prezzo siamo tutti d'accordo.

Qualità è un concetto molto astratto e personale, faccio un esempio estremo:

Prendiamo un orologio casio entry level solare: costo 20 euro, durata batteria indefinita (oltre i 30 anni, ne ho a casa uno funzionante degli anni 80), perde/guadagna UN SECONDO AL MESE, svariate funzioni. Può essere lanciato dalla finestra del nono piano, e funziona ancora.

Prendiamo un rolex automatico in acciaio: costo, più di 4000 euro, sbaglia di 30 SECONDI AL GIORNO, ha una sola funzione, necessita di revisioni annuali, se non di più. Se cade da 20 cm forse funziona ancora...da un'altezza maggiore sono caxxi, espone il proprietario a rischi di rapine.

Se il rolex è più un "gioiello" che un orologio, cambiano candidato e prendiamo un'altra marca di moda che propone pezzi dai 1000 euro, ma che sono ben lontani dal prestigio di rolex (sector, breil, fossil, D&G, etc..).

Quale dei due ha qualità maggiore? Possiamo dire che valgono quello che costano?

A mio parere, la qualità è quella che ognuno attribuisce sulla base di parametri personali, scopi di utilizzo, motivo dell'acquisto e aspettative.

Cos'e' la qualita', specie negli orologi :?:
Vi do' un' alternativa....nei profumi :?: ;)
 
Jambana ha scritto:
p.s. un Fossil, per esempio, per quanto carino possa essere, non dura certo decenni; ne ho comprati tre o quattro proprio perché carini ed economici, e mi son tutti durati decisamente poco. Che per il prezzo ci può tranquillamente stare. L'ultimo l'ho rotto per prendere una zanzara.

Questo http://goo.gl/YSzQrr ce l'ho da sei anni, e non l'ho mai regolato. Mi sa che il rapporto Q/P è su un buon livello.
 
karlweb ha scritto:
Sul prezzo siamo tutti d'accordo.

Qualità è un concetto molto astratto e personale, faccio un esempio estremo:

Prendiamo un orologio casio entry level solare: costo 20 euro, durata batteria indefinita (oltre i 30 anni, ne ho a casa uno funzionante degli anni 80), perde/guadagna UN SECONDO AL MESE, svariate funzioni. Può essere lanciato dalla finestra del nono piano, e funziona ancora.

Prendiamo un rolex automatico in acciaio: costo, più di 4000 euro, sbaglia di 30 SECONDI AL GIORNO, ha una sola funzione, necessita di revisioni annuali, se non di più. Se cade da 20 cm forse funziona ancora...da un'altezza maggiore sono caxxi, espone il proprietario a rischi di rapine.

Se il rolex è più un "gioiello" che un orologio, cambiano candidato e prendiamo un'altra marca di moda che propone pezzi dai 1000 euro, ma che sono ben lontani dal prestigio di rolex (sector, breil, fossil, D&G, etc..).

Quale dei due ha qualità maggiore? Possiamo dire che valgono quello che costano?

A mio parere, la qualità è quella che ognuno attribuisce sulla base di parametri personali, scopi di utilizzo, motivo dell'acquisto e aspettative.

Soliti discorsi da bar da chi un Rolex l'ha visto solo in foto. Revisione annuale? Mai sentito parlare di certificazione COSC?
 
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