<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Mia figlia è una criminale della Strada | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Mia figlia è una criminale della Strada

marcoleo63 ha scritto:
ch4 ha scritto:
Ed è giusto che paghi per la sua colpa:
Sfrecciava infatti con la sua Panda a metano a Zenzalino (Budrio, prov. di Bologna) alla pazzesca velocità di 71 km/h (76 - 5 di tolleranza)
Perdonami, comprendo il giramento di maroni, ma ha sforato di 6 km/h, non di 1..
ha sforato di 6 reali...significa che sul suo contachilometri andava a 10 di più ;) (lo strumento segna sempre più km/h del dato reale; fonte navigatori :) )
 
bumper morgan ha scritto:
loopo ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
sei iscritto anche te al tinga?

No, ma leggo ogni tanto ;)
io mi sono iscritto da poco...mi sembra un pò fiacco (non come quello di due ruote che è abbinato a questo) cmq, giusto per dare un'occhiatina, resto iscritto.

Fai bene ;)
Mi sono iscritto su quello di 2 ruote con stesso nick poco tempo fa, ma scrivo poco. (dopo quasi 10 anni mi è tornata la voglia di moto, ma ho le idee ancora ben confuse e non so cosa pigliare, magari prox anno)
Scusate l'OT.
:)
 
Rispondo a tutti coloro che hanno avuto la gentilezza di intervenire per dire che:
E' vero che la differenza era di 6 km/h e non 1, ma è altrettanto vero che su un rettilineo extraurbano il limite di 70 può avere una sola motivazione.
Ho tardato a rispondere perchè sono andato già in posta a pagare dal momento che sono certo anch'io che non esistano presupposti per un ricorso.
Il succo del mio discorso però era questo, se l'accertatore non ha un minimo di discrezionalità che ci sta a fare? Non credo che abbia una funzione di filtro stante le centinaia di immagini di mezzi agricoli o biciclette fotografati a 150 km/h di cui alcuni scatti sono stati pubblicati proprio da 4R.
L'enormità comunque a mio avviso sono le spese per l'invio della multa che di fatto raddoppiano l'importo della sanzione e che non sono minimamente documentate. Tempo addietro presi una multa dai vigili di Bologna (un nuovo varco elettronico di cui non sapevo l'esistenza e la disattenzione di chi anni addietro lo faceva abitualmente) e mi pare di ricordare che le spese fossero di 14 euro. E' mai possibile che la Provincia carichi un 50% in più rispetto al Comune? Non dovrebbe esistere un importo max di spese di notifica? Chi è che lucra alle spalle dei poveracci multati per ragioni di cassa e non di sicurezza?
 
ch4 ha scritto:
Il succo del mio discorso però era questo, se l'accertatore non ha un minimo di discrezionalità che ci sta a fare?
Io credo che, quando c'è un limite, la discrezionalità non ci possa essere.. se lo supero di 1, è superato punto e basta... è stata messa la tolleranza di 5, quindi la discrezionalità è compresa in quei 5... se viene perdonato chi eccede di 6, tanto vale mettere come regola la tolleranza di 6... ma in quel caso si lamenterebbe chi ha superato di 7... e così via, all'infinito.. :rolleyes:
Altro discorso è la congruità o meno del limite..
 
Le spese di invio multa sono in effetti uno sproposito.
Per il resto però tutto quadra; tu parli di discrezionalità: allora come suggeriresti di valutare l'infrazione? Se superi di sei è poco, non vale... e sette? Ma, sette è solo + uno in più di sei e allora ... e via così.
Insomma, il paradosso di Zenone applicato alle multe :!: :D :lol:
 
http://www.asaps.it/il_centauro/rivista/2010/142/art.pag.48.pdf

Undicimila chilometri verso Capo Nord: a lezione di educazione (non solo stradale) in Norvegia, dove il minimo superamento del limite costa caro, carissimo

La storia del viaggio del nostro Lorenzo Borselli, incappato in un controllo della polizia norvegese

Fare undicimila chilometri in moto, non è uno scherzo. Serve preparazione, affiatamento e anche un discreto senso della disciplina. Quella stradale, dico, perché una cosa è viaggiare in Italia, altra all?estero.

Devo dirlo: nei miei lunghi viaggi qualche multa l?ho presa: potrei citare il radar della polizia stradale australiana, presa appena sceso dall?aeroplano a Yulara, nota per la sua vicinanza ad Ayers Rock, nell?Outback del Northern Territory. Salito al volante di un super accessoriato SUV, provai il gas sulla pista sterrata del deserto, rimediando prima una bella paura per come la Holden Commodore della polizia mi raggiunse e mi fermò, e poi una multa per aver violato il limite di velocità: 120 dollari australiani non sono molti, ma se avessi spinto ancora un poco mi sarei trovato in cella in attesa del giudice. Potrei citare la discussione con il militare della Guardia Civile spagnola per un?inversione di marcia nei dintorni di Algeciras, dopo aver sbagliato strada, del verbale rimediato in Austria nei pressi di Lienz, pagato con la carta di credito strisciata sul pos di bordo della Mercedes targata polizei, ma l?esperienza norvegese resta il mio personale record.

Vi spiego la giornata: pioviggina, come spesso accade nell?estate scandinava, e ci sembra di essere soli. Il navigatore indica chiaramente che la velocità consentita è di 80 chilometri all?ora, ma ? penso ? non c?è proprio nessuno in giro, se non qualche camion che ci viene incontro. Guardo l?indicatore di velocità e provo ad aumentare un pochino, per vedere se posso mitigare il tremendo effetto serra delle tute antiacqua che indossiamo ormai da ore: vedo 90 e penso che è una violazione accettabile. In Italia, con la tolleranza del 5% sarei praticamente in regola e decido di continuare così.

Sorpasso un paio di moto e poi, dopo aver superato il bivio per Moi Rana, vedo nello specchio un?auto bianca che mi tallona, avvicinandosi. L?occhio, lo immaginerete, è quello clinico e non vi nascondo che ho sempre riconosciuto un?auto civetta anche nei paesi più remoti: capisco che è una pattuglia della polizia da come si muove ma, lo penso davvero, questi non corrono dietro a me. E invece, quando arrivano ad una ventina di metri, accendono la sirena: le luci stroboscopiche sono fortissime e i fari abbaglianti si alternano. Io rallento, metto la freccia, e l?agente che siede a destra mi fa cenno di seguirlo in piazzola.

Un controllo, penso, e la gentilezza con cui si approccia mi fa pensare che si tratti solo di una verifica di routine. Noto che uno, quello con cui parlo, veste un?uniforme normale: camicia a maniche corte, cravatta, berretto... L?altro invece è in una specie di tuta mimetica.
Si scusa perché, dice in inglese, non volevo spaventarvi.
Poi estrae il radar dalla macchina e mi indica un numero ?92?, spiegandomi che quella è la velocità, e indicando su un display la mia moto. Quello sei tu.
Ma dov?erano questi due? Mi viene spiegato che l?altro era tra gli alberi.
Faccio notare che il limite è 80 e che forse i 92 orari erano una punta di velocità raggiunta in una delle tante discese, chiedo quale sia la tolleranza. Ma lui, per tolleranza, intende solo il termine sociologico relativo alla capacità collettiva di vivere in armonia. Nessuna tolleranza.

Cerco di spiegare, ma non credo di esserci riuscito, che in Italia al limite di velocità viene applicata una sorta di aggiunta, per cui una violazione è tale solo se quella soglia è superata, ma che per 12 km/h non viene generalmente fermato nessuno.
Si scusa se la legge in Norvegia è diversa (!!!), e allora cominciamo a scusarci vicendevolmente, mentre l?altro collega si avvicina e mi chiede di posare per una foto insieme alla mia moto: servirà a documentare, visto che sono straniero, che quello alla guida ero proprio io.
Poi, dopo avermi spiegato che sanzionare quel comportamento è un atto essenziale per la mia sicurezza, mi dice che devo pagare seven thousand and eighty norwegian krone e io annuisco tranquillo, pensando che ? in fondo ? 780 corone, non sono granché: più o meno 100 euro. Ma Raffaella, mia moglie, mi strizza il braccio facendomi notare che, forse, ho capito seven hundred, 700. Invece è 7.800, l?equivalente di circa mille euro.

Lo stipendio di un mese per 12 chilometri orari. Soffio nell?etilometro, perché qui soffiano tutti (anche lui, per farmi vedere come devo fare), e poi mi chiede di aspettare. Preparo la carta di credito, pensando che la vacanza oltre il circolo polare artico mi costerà quanto una spedizione artica, ma il poliziotto spiega che non devo pagare subito, come invece in Germania, Austria o Francia e come fa normalmente un cittadino straniero in Italia.
Nel verbale è indicato il codice Iban di una banca di Oslo, alla quale dovrò saldare quella piccola fortuna entro i prossimi trenta giorni. Quando ritorni in Italia puoi pagare dalla tua banca, mi dice.

Confesso che la tentazione mi ha sfiorato: e se non pago? Non conviene. Sono un poliziotto e al rientro in Italia chiamo un amico all?Interpol a Roma. Lui si informa e parla con l?ufficiale di collegamento e vengo a sapere che non mi conviene fare l?italiano: se non pago entro trenta giorni, la multa raddoppierà e così via ogni trenta giorni, non capisco per quante volte.
Se poi, per qualche motivo, rimetto piede in uno dei paesi scandinavi ? Danimarca, Finlandia e Svezia, oltre alla Norvegia ? un accordo di reciprocità consentirà di fermarmi e pormi agli arresti fino a quando non avrò saldato il mio debito.

Nel frattempo, però, faccio casino coi giorni e scopro, trovando un avviso dell?istituto nazionale di recupero crediti norvegese, che la multa è già raddoppiata: oltre 2mila euro!
Qui potete immaginare: decido allora di scrivere una mail e risolvere la situazione: il mio messaggio parte alle 12.15 e chiedo, se possibile, di pagare a rate, spiegando che non era del tutto colpa mia se avevo mancato il primo pagamento.
Alle 12.24, nove minuti dopo, un funzionario risponde al mio messaggio e sapete cosa mi dice?
Poiché è noto che in Italia le lettere possono arrivare con ritardo, visto che intendi pagare torniamo alla cifra originale [mille euro, nda] che puoi corrispondere a rate secondo le tue esigenze. Ti suggerisco 900 corone al mese.

Così ho fatto.

Posso tornare lassù quando voglio, ho saldato il mio debito incontrando, questa sì, una grande umanità nella pubblica amministrazione. Hanno creduto alle mie parole, che sono state certamente sincere, ma questo lo sapevo solo io.

È vero, se in Italia un agente si vestisse da incursore per mimetizzarsi e fare foto ai velocisti, probabilmente cadrebbe il governo.
Eppure, nei miei undicimila chilometri da casa fino a Capo Nord, gli unici incidenti che ho trovato erano quelli italiani e un brutto schianto in Germania.

La sicurezza la si fa anche così.

Parola di motociclista.
 
loopo ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
loopo ha scritto:
io mi sono iscritto da poco...mi sembra un pò fiacco (non come quello di due ruote che è abbinato a questo) cmq, giusto per dare un'occhiatina, resto iscritto.

Fai bene ;)
Mi sono iscritto su quello di 2 ruote con stesso nick poco tempo fa, ma scrivo poco. (dopo quasi 10 anni mi è tornata la voglia di moto, ma ho le idee ancora ben confuse e non so cosa pigliare, magari prox anno)
Scusate l'OT.
:)
coraggio....io la ho cambiata da una settimana e non sono un pivello ;)
 
marcoleo63 ha scritto:
ch4 ha scritto:
Il succo del mio discorso però era questo, se l'accertatore non ha un minimo di discrezionalità che ci sta a fare?
Io credo che, quando c'è un limite, la discrezionalità non ci possa essere.. se lo supero di 1, è superato punto e basta... è stata messa la tolleranza di 5, quindi la discrezionalità è compresa in quei 5... se viene perdonato chi eccede di 6, tanto vale mettere come regola la tolleranza di 6... ma in quel caso si lamenterebbe chi ha superato di 7... e così via, all'infinito.. :rolleyes:
Altro discorso è la congruità o meno del limite..
.....

ma quello si sa.....
( devo rispolverare la mitica tang di RA ;) :?: )
A me ha fatto piu inka nelle 2 che ho preso, lo sproposito della notifica .....
che praticamente quasi raddoppia l' importo iniziale
 
conosco la strada e so dov'è l'autovelox, il limite di 70 km/h secondo me è giusto, nel tratto da Budrio a Molinella è piena di curve, nel punto dove è piazzato l'autovelox in direzione di Vedrana poco più avanti c'è una piccola lapide con dei fiori, inoltre la velocità effettiva della ragazza, come già è stato detto era di 76 km/h, ma qui in Italia facciamo lo sconto su tutto (vedi l'intervento pubblicato sul viaggio in Norvegia), il brutto è che essendo così piena di curve e senza alcuna visibilità ci sono alcuni che sorpassano facendo rischiare anche gli altri per la loro incoscienza. Concordo poi che le spese di notifica siano eccessive, al limite del furto
 
Non capisco onestamente, la tolleranza c'era ed e' stata oltrepassata, se no che senso avrebbe metterla?
Stesso discorso se l'addetto avesse discrezionalita', a seconda di come si sveglia o di chi guida applicherebbe un metro diverso.
Che poi il limite sia insensato e' un altro discorso ma se c'e' amen.

D'accordissimo che le spese di notifica siano ridicole e idem gli autovelox messi per far cassa, in UK li mettono nei luoghi in cui ci sono stati 3 incidenti di cui almeno uno con feriti gravi o mortale (in compenso fanno altre porcate ma sono gia' OT)

In Italia io non ho mai preso una multa (ok ci ho guidato solo una decina d'anni), in Inghilterra 3 nel giro al primo anno da motorizzato e ho imparato la loro tolleranza.
1) Parcheggiavo lo scooter in zona residenti sempre nella stessa piazzola da un anno e ogni anno mi controllavano il permesso (sempre i soliti 2), un giorno me lo scordo (lo alternavo sulla macchina) e puntualmente mi ritrovo la multa con tanto di 10 foto sul sito comunale (manco nel sito dell'Aprilia ce n'eran tante del mio scooter :lol: ).
2) Ho sforato di poco piu' di un minuto dopo 2 ore di parcheggio perche' ero convinto che ci fossero i 3 minuti di tolleranza come in altre zone della citta', li non c'erano e mi sono dovuto stare zitto.
3) La terza era per 2 lampadine fulminate e polizia dietro al semaforo, qui nulla da dire sono stato un cretino integrale a non controllarle

Ho schivato la quarta in bici ma mi son preso 10 minuti di cazziata dai poliziotti, legata alle transenne sul marciapiede la inforco e ci faccio 2metri sul marciapiede (deserto) per scendere in strada, avevano ragione che dovevo dirgli oltre a scusarmi?
 
ch4 ha scritto:
Ed è giusto che paghi per la sua colpa:
Sfrecciava infatti con la sua Panda a metano a Zenzalino (Budrio, prov. di Bologna) alla pazzesca velocità di 71 km/h (76 - 5 di tolleranza) sulla strada provinciale al km 6+163 quando il limite era a 70.
Per tale gravissima infrazione le verrà comminata la "giusta" sanzione di euro 41 più euro 22,60 per le spese, riducibili a 28,70 + 22,60 se pagata entro il 5° giorno.
Quindi per mantenere un ente inutile (provincia) siamo arrivati a multare anche eccessi ridicoli oltretutto dopo aver abbassato i limiti in extraurbano a livelli quasi irrispettabili.
Ma gli accertatori che visionano i filmati e le foto non hanno un minimo di discernimento per capire che lo sforamento di 1 chilometro orario non rappresenta un'infrazione grave e 63 euro sono assolutamente spropositati?
Perchè poi dobbiamo pagare un accertatore se non ha alcuna capacità discrezionale? lasciamo fare tutto ad un software se il risultato è il medesimo ed i vigili mandiamoli sulle strade a multare i comportamenti veramente pericolosi.
Una nota infine sulle spese per la notifica 22,60 euro mi paiono un vero furto eppure sono lì senza uno straccio di spiegazione se non l'unica traccia dell'ufficio che ha inviato la raccomandata A/R.
La Provincia di Bologna Corpo di polizia Provinciale si affida all'ufficio postale di Rimini?
Si può sapere quanto costano i servizi di questa ditta incaricata di trasmettere il verbale ed il bollettino?

c'è già una percentuale di "tolleranza". a questo punto se devono capire te per 1 km/h in più oltre la tolleranza perchè non dovrebbero capire il prossimo per 2 km/h di tolleranza e così via?

Il problema è capire quanto il limite è congruo e quanto invece serve per far solo cassa. Nella seconda ipotesi bisogna battersi nelle sedi appropriate possibilmente in numero consistente
 
stefano_68 ha scritto:
Le spese di invio multa sono in effetti uno sproposito.
Per il resto però tutto quadra; tu parli di discrezionalità: allora come suggeriresti di valutare l'infrazione? Se superi di sei è poco, non vale... e sette? Ma, sette è solo + uno in più di sei e allora ... e via così.
Insomma, il paradosso di Zenone applicato alle multe :!: :D :lol:
Posso anche accettare il fatto che non vi sia discrezionalità, ma allora perchè utilizzare un vigile per visionare il filmato o la foto quando un software lo può fare in minor tempo ed a minor costo? Era questo il succo della domanda (oltre alla cifra esorbitante delle spese di notifica).
Se vuoi la discrezionalità si potrebbe applicare anche tarando lo strumento in modo che multi solo le vetture che viaggiano veramente a velocità pericolose (ed i 76 su un rettilineo in aperta campagna non lo sono) insomma il cervello umano dovrebbe avere capacità di discernimento capaci di indirizzare i nostri comportamenti per colpire le trasgressioni veramente pericolose. Tale discernimento è quello che spinge alcune pattuglie col laser a tarare lo strumento ad 80 km /h col limite a 50 ed altri a 56 km/h.
Sono certo che tutti noi siamo stati graziati qualche volta dal discernimento mostrato dai tutori dell'ordine, anche chi parla da talebano del codice.
Resta il fatto comunque che i vigili sarebbero più utili sulle strade e che 22 euro di notifica per me sono un vero e proprio furto.
 
Visto che Pandemonio ha postato un articolo sulla Norvegia, vorrei citare anche una mia esperienza del lontano '86 in quelle terre.
Trascorsi là tre settimane di ferie per andare a trovare mia sorella trasferitasi a Sandnes (Stavanger nel Rogaland) per motivi lavorativi, il marito lavorava all'ENI.
L'approccio norvegese alla sicurezza (non solo stradale) è totale e raggiunge livelli per noi latini inconcepibili.
Ad esempio per festeggiare i due anni di mia figlia con uno spumante siamo dovuti andare nella città di Stavanger all'unico negozio autorizzato alla vendita e la pagammo allora l'equivalente di 110 mila lire per uno spumantino veramente da 4 soldi. Nei supermercati trovavi solo vino senz'alcol e bottiglie di "cognac" o "wisky" tutte rigorosamente senz'alcol. Persino la birra a bassa gradazione alcolica era in un reparto separato che veniva chiuso mi pare alle 4 del pomeriggio.
Ricordo anche la moglie tedesca di un collega di mio cognato che sculacciò la figlia di 4 anni per un capriccio e venne minacciata da una vicina di casa di denuncia alla polizia, cosa che non fece solo per l'ignoranza della norma della mamma, la legge infatti prevedeva una multa di 100 dollari circa per un qualsiasi sculaccione.
Peraltro ricordo anche come tutte le strade extraurbane (anche importanti) fossero affiancate da piste ciclabili che erano vere e proprie altre stradine ben asfaltate che correvano parallele ad una decina di metri e consentivano a stormi di bambini di percorrerle in tutta sicurezza. Ricordo anche che fu là che vidi i primi dossi rallentatori talmente alti da doverli percorrere veramente a passo d'uomo, cosa che in Italia e nel resto d'europa vidi solo 5 o 6 anni più tardi.
Insomma lo stato là interferisce notevolmente con norme restrittive della libertà personale, ma si percepisce chiaramente che non sono solo interventi repressivi bensì educativi e che anche lui fa la sua parte come separazione del traffico ciclistico da quello automobilistico e messa in sicurezza delle strade.
Inoltre la mentalità nordica non fa sconti a nessuno e la legge la applicano anche al primo ministro, qua in Italia invece ricordo ancora l'Esempio che diede il ministro Ferri (quello dei 110 km/h) pochi anni dopo che fu beccato con la scorta a quasi 200 e si giustificò con importanti impegni di governo.
Su Repubblica di oggi infine c'è l'incidenza dell'economia sommersa sul Pil dei vari paesi nel mondo. Bene la Norvegia è al gradino più basso 0,3 % e l'Italia al più alto al 17,3 pur con altre stime che la collocano tra il 25 ed il 30.
Per cambiare questo stato di cose occorre che tutti iniziamo a fare il nostro dovere, noi cittadini a rispettare le regole, ma gli amministratori hanno a loro volta il dovere di rispettarle anch'esse senza abbassare ad es. i limiti per fare cassa ed impiegando i proventi delle multe (il 50% come sarebbe previsto) per migliorare segnaletica o fondo stradale e non per pagare il consulente amico dell'assessore o la ditta cui hai appaltato l'autovelox.
Aprii già due settimane orsono un post in cui denunciavo come ad es. sulla Bologna - Firenze non è mai chiaro il limite max ammesso e che questo non viene ripetuto sui pannelli che preavvisano il controllo e come passando ad es. dal limite 110 al limite a 90 una volta poi trovato la fine dei 90 non sia chiaro se il nuovo limite sia di 110 o 130. Insomma se vuoi essere severo e colpire l'eccesso di 6 km/h posso almeno pretendere che questo limite sia segnalato in modo inequivocabile e che anche tu faccia tutto quanto ti compete?
Oppure la legge la debbono osservare solo i cittadini ed i potenti possono fare quel che più gli pare?
 
ch4 ha scritto:
Oppure la legge la debbono osservare solo i cittadini ed i potenti possono fare quel che più gli pare?

Il punto e' proprio questo se chi fa le leggi e' il primo a non rispettarle non ci si puo' aspettare molto da chi le deve solo rispettare
 
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