<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Mi fija cià du laure... | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Mi fija cià du laure...

paulein118 ha scritto:
Frankie71iceman ha scritto:
noto comunque, in generale, una certa propensione a sparare su chi prende una laurea triennale, anche se poi viene seguita da una specialistica..."perchè la quinquennale di una volta era un'altra cosa". Benissimo, la prossima volta vedrò di nascere 20 anni prima e potermi iscrivere a un corso di 5 anni...

Quoto, anche sparare su chi ha preso la triennale e non ha continuato per il semplice motivo che per il suo corso la specialistica non esiste.... :D

bravi ragazzi.... ;)
vi sfugge che......:
l' importante e' sparare, poi.....
 
hai ragione, l'importate è sparare! eheheh
Se non hai la laurea perchè non ce l'hai, se hai la triennale perchè non hai la specialistica, sei hai la specialistica perchè è arrivato quello con la laurea che pensa di sapere tutto.
Comunque vada, ce l'hai nel sedere!
 
Frankie71iceman ha scritto:
fabiologgia ha scritto:
Frankie71iceman ha scritto:
Giusto per capire, se uno prende una triennale in italia e poi un master of science all'estero, può dire che ha due lauree o conto comunque come una sola?...così, tanto per sapere come regolarmi...

Ha una laurea breve (triennale) ed un master. Il che NON equivale né ad avere una laurea specialistica (quinquennale) né, tantomeno, ad avere due lauree.
Se per un certo posto serve la laurea specialistica un laureato triennale con master NON ha i requisiti sufficienti per concorrere (salvo deroghe specifiche).

E' talmente banale che mi sembra strano possano esserci dubbi.

Saluti

Infatti non è così.
Il "master of science" nonostante il nome NON è quello che noi consideriamo un master (che, nel mio caso, sarebbe un MBA -master in business administration-,titolo conseguibile DOPO un bachelor e dopo un master. Poi, volendo, c'è il PhD, che più o meno sarebbe il dottorato), ma esattamente l'equivalente della laurea specialistica in italia..2 anni di corso, 120 ETCS. La laurea triennale all'estero si chiama "bachelor", nel mio caso, "bachelor of science", avendo io scelto una materia scientifica, sennò sarebbe stato "..of arts, literature", e così via. Il fatto di fare un bachelor + un master E' considerato un corso quinquennale specialistico, e in tutta europa (tranne che italia, ovviamente), 3+2=5. Poi, dal punto di vista legale può essere -anzi, ne sono sicuro- che non sia riconosciuto in italia, ma è l'ultimo dei miei problemi..

noto comunque, in generale, una certa propensione a sparare su chi prende una laurea triennale, anche se poi viene seguita da una specialistica..."perchè la quinquennale di una volta era un'altra cosa". Benissimo, la prossima volta vedrò di nascere 20 anni prima e potermi iscrivere a un corso di 5 anni...

Hai confermato per filo e per segno quel che ho scritto anche io, quindi perchè hai iniziato la risposta scrivendo "infatti NON è così"? Cosa non è così? Abbiamo scritto la stessa identica cosa, ossia che il bachelor (o una laurea triennale) più un "master of science" in Italia NON è affatto equivalente ad una laurea specialistica e tantomeno a due lauree.
So perfettamente che il titolo di "master of science" è cosa ben diversa dal cosiddetto "master all'italiana", spesso di duarata annuale e che talvolta non prevede nemmeno esami ma basta la semplice frequenza (ed il pagamento di una costosa tasssa di iscrizione).
Io mi sono iscritto all'Università alla fine degli anni '80 e mi sono laureato in chimica a metà anni '90 ovviamente col vecchio ordinamento, ho dato 30 esami (la quasi totalità con prova scritta e prova orale, moltissimi anche con prova pratica in laboratorio) in 6 anni e mezzo (il corso legale era di 5 anni), l'ultimo anno abbondante è stato di lavoro gratis per preparare la tesi. Tra il secondo ed il terzo anno c'era uno sbarramento, se non avevi dato almeno 10 dei 13 esami del biennio non potevi iscriverti al terzo anno e comunque non potevi sostenerne i relativi esami se non dopo aver terminato quelli del biennio.
Qualche mese dopo la laurea mi sono trasferito in Francia dove il mio titolo di dottore in chimica è stato all'epoca giudicato equivalente al loro DEA (Diplome d'étude Approfondis), conseguibile dopo 3 anni e 13 esami TUTTI composti da un'unica prova scritta a quiz. Sarebbe molto ingeneroso nei loro confronti (e qualcuno potrebbe pensare che sia di parte) se dovessi dare un giudizio su tale comparazione di titoli di studio.
Io non sparo contro la riforma universitaria né contro chi ha la laurea triennale che ai miei tempi non esisteva, ma sparo (verbalmente) contro chi pretende capziosamente e tendenziosamente di creare equivoci con i termini.
Ieri con la parola laurea si intendeva una certa cosa. Oggi se ne intende un'altra. Pretendere che solo in virtù dell'uguaglianza dei nomi che (sbagliando) si è voluta attribuire si abbia diritto anche all'equivalenza dei due titoli è assolutamente e completamente disonesto, come la maggior parte degli ordini professionali ha più e più volte sottolineato. Un titolo conseguito in 5 anni e 30 esami NON sarà mai analogo ad un titolo conseguito in 3 anni e 15 esami, anche se la legge li chiama con lo stesso nome.
Non c'è nessuna colpa, nessuna invidia e nessun "razzismo" da parte di nessuno, solo una banalissima constatazione.
Altrimenti domani chiamiamo laurea l'esame di quinta elementare e così tutto il mondo è laureato.

Saluti
 
paulein118 ha scritto:
hai ragione, l'importate è sparare! eheheh
Se non hai la laurea perchè non ce l'hai, se hai la triennale perchè non hai la specialistica, sei hai la specialistica perchè è arrivato quello con la laurea che pensa di sapere tutto.
Comunque vada, ce l'hai nel sedere!
basta non mentire..... ;)
PS: é un pó che non ti sento, come va?
 
No adesso voglio dire...si parla tanto di meritocrazia. Bene. Quindi dovrebbero essere adeguatamente valorizzati "quelli bravi". Peccato che nessuno sappia come si faccia a distinguere "quelli bravi" dalle mezzepippe. Laurea triennale? naaah, e che ci vuole...LAurea specialistica?...naah, vuoi mettere con le quinquennali di una volta...laurea quinquennale?...naah sei vecchio, largo ai giovani..quando sento sti discorsi mi viene in mente un'espressione usata dalle mie parti che inizia per "v" e finisce per "adavialcù"..

Io parlo di me stesso perchè so esattamente che titoli ho e che valore hanno. Ho fatto un liceo classico, maturità con voto abbastanza buono, poi 2 anni di ingegneria meccanica (in cui ho avuto parecchi problemi miei e dato pochissimi esami), poi ho cambiato università e ho fatto una triennale in economia, partendo con solo 2 esami abbuonati dalla precedente carriera, in 2 anni e 8 mesi, e non all'università del qualcosistan centrosettentrionale, perchè anche lì se ci metti 4 anni a fare la triennale sei una pippa, se ce ne metti 3 "è il minimo che potessi fare", se ce ne metti di meno "si vabè o sei parente di qualcuno o ti sei laureato in albania" ecc....per la cronaca,alla triennale ho preso un voto a 3 cifre. Dopo la triennale avevo una scelta da fare, stare in italia e prendere una bellissima e legalmente riconosciutissima specialistica, la cui utilità sarebbe stata più o meno quella della carta igienica (perchè è solo un corso di 2 anni in più, cosa vuoi che ti insegnino..), oppure mandare tutto al diavolo, trasferirmi all'estero, fare la specialistica qui (viene chiamato master ma come già spiegato, è una specialistica a tutti gli effetti),farmi il mazzo come ho sempre fatto, cercare il primo lavoro qui (come studente internazionale non è facilissimo, ma le opportunità ci sono), e poi tornare in italia, solo ed esclusivamente per trovare un lavoro e ridere in faccia a tutti quelli che mi dicono "eh ma voi nuovi laureati non valete niente".

Comunque, dato che triennale + biennio è una laurea sola, dirò che ho preso solo una laurea in 2 università diverse.
 
fabiologgia ha scritto:
Un titolo conseguito in 5 anni e 30 esami NON sarà mai analogo ad un titolo conseguito in 3 anni e 15 esami, anche se la legge li chiama con lo stesso nome.

Saluti

e qui ci casca l'asino (in senso buono eh).
Laurea triennale in ingegneria delle materie plastiche iniziata nel 2003, 42 voti segnati sul libretto compresi inglese e 2 stage con relativa presentazione.
Dal 2004 sono effettivamente stati ridotti, 42 erano troppi....
 
bumper morgan ha scritto:
paulein118 ha scritto:
hai ragione, l'importate è sparare! eheheh
Se non hai la laurea perchè non ce l'hai, se hai la triennale perchè non hai la specialistica, sei hai la specialistica perchè è arrivato quello con la laurea che pensa di sapere tutto.
Comunque vada, ce l'hai nel sedere!
basta non mentire..... ;)
PS: é un pó che non ti sento, come va?

Mentire è da pirla....su questo non ci piove.

Ora vivo per lavorare, non ho più tempo da dedicare al forum, tranne qualche giro nel weekend o poco più.
A te come va?
 
Frankie71iceman ha scritto:
Comunque, dato che triennale + biennio è una laurea sola, dirò che ho preso solo una laurea in 2 università diverse.

E dirai una cosa corretta che nessuno ti potrà contestare.
Del resti si può fare anche restando in Italia, di prendere la triennale in un'Università e la specialistica in un'altra. E facendo così mica hai due lauree.

Nel caso dei titoli esteri in Italia c'è effettivamente molta miopia (ma io ho vissuto anche la miopia che c'è all'estero nei confronti dei titoli italiani), a mio parere però il tutto è giustificato, almeno in buona parte, dalla differente organizzazione dei corsi ed in generale delle stesse Università. Ti ripeto, ho studiato in Italia ma ho vissuto all'estero e lavorato presso un centro di ricerca universitario all'estero, sia pure nel secolo scorso, so di cosa sto parlando.
Con la riforma l'organizzazione italiana si è avvicinata a quella europea ma la struttura dei corsi e degli esami ancora non del tutto.

saluti
 
fabiologgia ha scritto:
Frankie71iceman ha scritto:
fabiologgia ha scritto:
Frankie71iceman ha scritto:
Giusto per capire, se uno prende una triennale in italia e poi un master of science all'estero, può dire che ha due lauree o conto comunque come una sola?...così, tanto per sapere come regolarmi...

Ha una laurea breve (triennale) ed un master. Il che NON equivale né ad avere una laurea specialistica (quinquennale) né, tantomeno, ad avere due lauree.
Se per un certo posto serve la laurea specialistica un laureato triennale con master NON ha i requisiti sufficienti per concorrere (salvo deroghe specifiche).

E' talmente banale che mi sembra strano possano esserci dubbi.

Saluti

Infatti non è così.
Il "master of science" nonostante il nome NON è quello che noi consideriamo un master (che, nel mio caso, sarebbe un MBA -master in business administration-,titolo conseguibile DOPO un bachelor e dopo un master. Poi, volendo, c'è il PhD, che più o meno sarebbe il dottorato), ma esattamente l'equivalente della laurea specialistica in italia..2 anni di corso, 120 ETCS. La laurea triennale all'estero si chiama "bachelor", nel mio caso, "bachelor of science", avendo io scelto una materia scientifica, sennò sarebbe stato "..of arts, literature", e così via. Il fatto di fare un bachelor + un master E' considerato un corso quinquennale specialistico, e in tutta europa (tranne che italia, ovviamente), 3+2=5. Poi, dal punto di vista legale può essere -anzi, ne sono sicuro- che non sia riconosciuto in italia, ma è l'ultimo dei miei problemi..

noto comunque, in generale, una certa propensione a sparare su chi prende una laurea triennale, anche se poi viene seguita da una specialistica..."perchè la quinquennale di una volta era un'altra cosa". Benissimo, la prossima volta vedrò di nascere 20 anni prima e potermi iscrivere a un corso di 5 anni...

Hai confermato per filo e per segno quel che ho scritto anche io, quindi perchè hai iniziato la risposta scrivendo "infatti NON è così"? Cosa non è così? Abbiamo scritto la stessa identica cosa, ossia che il bachelor (o una laurea triennale) più un "master of science" in Italia NON è affatto equivalente ad una laurea specialistica e tantomeno a due lauree.
So perfettamente che il titolo di "master of science" è cosa ben diversa dal cosiddetto "master all'italiana", spesso di duarata annuale e che talvolta non prevede nemmeno esami ma basta la semplice frequenza (ed il pagamento di una costosa tasssa di iscrizione).
Io mi sono iscritto all'Università alla fine degli anni '80 e mi sono laureato in chimica a metà anni '90 ovviamente col vecchio ordinamento, ho dato 30 esami (la quasi totalità con prova scritta e prova orale, moltissimi anche con prova pratica in laboratorio) in 6 anni e mezzo (il corso legale era di 5 anni), l'ultimo anno abbondante è stato di lavoro gratis per preparare la tesi. Tra il secondo ed il terzo anno c'era uno sbarramento, se non avevi dato almeno 10 dei 13 esami del biennio non potevi iscriverti al terzo anno e comunque non potevi sostenerne i relativi esami se non dopo aver terminato quelli del biennio.
Qualche mese dopo la laurea mi sono trasferito in Francia dove il mio titolo di dottore in chimica è stato all'epoca giudicato equivalente al loro DEA (Diplome d'étude Approfondis), conseguibile dopo 3 anni e 13 esami TUTTI composti da un'unica prova scritta a quiz. Sarebbe molto ingeneroso nei loro confronti (e qualcuno potrebbe pensare che sia di parte) se dovessi dare un giudizio su tale comparazione di titoli di studio.
Io non sparo contro la riforma universitaria né contro chi ha la laurea triennale che ai miei tempi non esisteva, ma sparo (verbalmente) contro chi pretende capziosamente e tendenziosamente di creare equivoci con i termini.
Ieri con la parola laurea si intendeva una certa cosa. Oggi se ne intende un'altra. Pretendere che solo in virtù dell'uguaglianza dei nomi che (sbagliando) si è voluta attribuire si abbia diritto anche all'equivalenza dei due titoli è assolutamente e completamente disonesto, come la maggior parte degli ordini professionali ha più e più volte sottolineato. Un titolo conseguito in 5 anni e 30 esami NON sarà mai analogo ad un titolo conseguito in 3 anni e 15 esami, anche se la legge li chiama con lo stesso nome.
Non c'è nessuna colpa, nessuna invidia e nessun "razzismo" da parte di nessuno, solo una banalissima constatazione.
Altrimenti domani chiamiamo laurea l'esame di quinta elementare e così tutto il mondo è laureato.

Saluti

non è così era riferito al fatto che il master of science sia nei fatti qualcosa di diverso da una laurea specialistica italiana (intendendo con questo il corso di 2 anni post-triennale, non la vecchia laurea da 5 anni, che appunto sarebbe equivalente -sempre "sulla carta",sia chiaro- al bachelor+master), se poi tu non volevi intendere questo, ho capito male io e me ne scuso. Sul resto concordo, faccio solo notare che la mia laurea triennale consta di 27 esami...togliendo pure i 3 da 4 crediti che sostanzialmente sono cavolate, fanno comunque 24 esami, non 15, ovviamente il numero degli esami in sè non dice molto, io per esempio ho fatto due esami di matematica quando probabilmente col vecchio ordinamento sarebbe stato un esame unico, più impegnativo evidentemente, con gli stessi contenuti.

Ho evidenziato sopra l'espressione "nei fatti" perchè so che legalmente il mio master of science in italia molto probabilmente (dico così perchè ho chiesto espressamente al ministero dell'istruzione e non mi hanno saputo rispondere..) non ha valore, quindi un domani io in italia potrei far valere solo la mia laurea triennale. Però se qualcuno mi chiedesse i miei titoli di studio, direi "laurea triennale italiana E master of science preso in Danimarca", e così dicendo non credo proprio che millanterei nulla, nè che mi si possa accusare di vantare più titoli di quelli che ho...io credo che siano DUE titoli di studio, non uno, equivalenti a UNA laurea "vecchio tipo" di 5 anni (magari con il "plus" dell'esperienza formativa di 2 anni all'estero, ma nulla più). Se poi mi si dice che però comunque le lauree di una volta erano più selettive, insomma "valgono di più", posso anche essere d'accordo visti certi elementi che mi sono ritrovato nel corso di laurea, ma, a parte il fatto che non potrò mai averne la controprova, più che dire "mi spiace di non essere nato 20 anni prima" non posso fare...
 
paulein118 ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
paulein118 ha scritto:
hai ragione, l'importate è sparare! eheheh
Se non hai la laurea perchè non ce l'hai, se hai la triennale perchè non hai la specialistica, sei hai la specialistica perchè è arrivato quello con la laurea che pensa di sapere tutto.
Comunque vada, ce l'hai nel sedere!
basta non mentire..... ;)
PS: é un pó che non ti sento, come va?

Mentire è da pirla....su questo non ci piove.

Ora vivo per lavorare, non ho più tempo da dedicare al forum, tranne qualche giro nel weekend o poco più.
A te come va?

faccio il pensionato, ho cambiato 'auto ed mi son preso una X1 e presto mi passerá il al di schiena; isomma non mi lamento.
Ma il tuo lavoro é sempre lo stesso oppure hai cambiato?
 
paulein118 ha scritto:
fabiologgia ha scritto:
Un titolo conseguito in 5 anni e 30 esami NON sarà mai analogo ad un titolo conseguito in 3 anni e 15 esami, anche se la legge li chiama con lo stesso nome.

Saluti

e qui ci casca l'asino (in senso buono eh).
Laurea triennale in ingegneria delle materie plastiche iniziata nel 2003, 42 voti segnati sul libretto compresi inglese e 2 stage con relativa presentazione.
Dal 2004 sono effettivamente stati ridotti, 42 erano troppi....

L'asino resta ben saldo sulle sue gambe!
Se avessero dovuto scrivermi un voto sul libretto per ogni PROVA d'esame che ho sostenuto avrei avuto un libretto con oltre 100 righe compilate. Io parlo di 30 esami (quindi 30 voti scritti sul libretto) OGNUNO corrispondente ad una serie di prove (scritto + orale + eventuale prova pratica). Ad ogni prova corrispondeva effettivamente un voto che però NON era trascritto sul libretto ma faceva media per il voto finale dell'esame che era quello che poi veniva riportato. La media non sempre era matematica ma era ponderata, c'era chi dava più importanza allo scritto e chi alla prova pratica, più raramente all'orale (che comunque contava non poco). Non solo, se non raggiungevi la sufficienza nella prima prova normalmente non potevi accedere alla seconda e così via, quindi anche solo per prendere 18 dovevi comunque aver raggiunto almeno il 18 in ciascuna delle singole prove d'esame.
Mi ricordo che un conoscente frequentava la facoltà di Scienze Religiose (il cui titolo abilitava all'insegnamento della religione cattolica anche ai laici) e diceva di dover dare qualcosa tipo 130 esami in 4 anni, poi si scoprì che in effetti erano 130 interrogazioni su 130 monografie o qualcosa di simile, roba che ne potevi preparare anche 4 o 5 insieme e sostenerli lo stesso giorno.

Anche qui, non facciamo i finti tonti, sappiamo tutti di cosa si sta parlando, quindi se si vogliono fare confronti omogenei ed intellettualmente onesti tutti sappiamo bene quali sono i riferimenti da prendere.

Saluti
 
fabiologgia ha scritto:
Frankie71iceman ha scritto:
Comunque, dato che triennale + biennio è una laurea sola, dirò che ho preso solo una laurea in 2 università diverse.

E dirai una cosa corretta che nessuno ti potrà contestare.
Del resti si può fare anche restando in Italia, di prendere la triennale in un'Università e la specialistica in un'altra. E facendo così mica hai due lauree.

Nel caso dei titoli esteri in Italia c'è effettivamente molta miopia (ma io ho vissuto anche la miopia che c'è all'estero nei confronti dei titoli italiani), a mio parere però il tutto è giustificato, almeno in buona parte, dalla differente organizzazione dei corsi ed in generale delle stesse Università. Ti ripeto, ho studiato in Italia ma ho vissuto all'estero e lavorato presso un centro di ricerca universitario all'estero, sia pure nel secolo scorso, so di cosa sto parlando.
Con la riforma l'organizzazione italiana si è avvicinata a quella europea ma la struttura dei corsi e degli esami ancora non del tutto.

saluti

ho già risposto nel post sopra, comunque ho -finalmente :D - capito cosa intendi..per te uno che ha due lauree è uno che ha fatto 2 corsi di 5 anni (in ambiti di studio diversi, evidentemente, o comunque in corsi di laurea diversi), per esempio, una laurea in economia e una in giurisprudenza ecc...Ok, sono d'accordo, io volevo solo dire che triennale + specialistica sono 2 titoli, non uno, che giustamente contano come una laurea sola. Sulla questione degli studi all'estero concordo pienamente, a suo tempo, quando si è trattato di scegliere, ho pensato che valeva di più la sostanza di un esperienza di studio di 2 anni all'estero che la forma delle etichette burocratiche italiane..
 
Frankie71iceman ha scritto:
non è così era riferito al fatto che il master of science sia nei fatti qualcosa di diverso da una laurea specialistica italiana (intendendo con questo il corso di 2 anni post-triennale, non la vecchia laurea da 5 anni, che appunto sarebbe equivalente -sempre "sulla carta",sia chiaro- al bachelor+master), se poi tu non volevi intendere questo, ho capito male io e me ne scuso. Sul resto concordo, faccio solo notare che la mia laurea triennale consta di 27 esami...togliendo pure i 3 da 4 crediti che sostanzialmente sono cavolate, fanno comunque 24 esami, non 15, ovviamente il numero degli esami in sè non dice molto, io per esempio ho fatto due esami di matematica quando probabilmente col vecchio ordinamento sarebbe stato un esame unico, più impegnativo evidentemente, con gli stessi contenuti.

Si, stavamo dicendo la stessa cosa e non devi scusarti assolutamente di nulla, ci mancherebbe!
Anche sul numero degli esami siamo d'accordo, i 30 esami dei miei tempi oggi sarebbero almeno il triplo pur a pari sostanza. La differenza è che magari ai miei tempi si era molto più ingessati, gli esami erano quelli e basta, la possibilità di scelta era limitata ai pochissimi complementari (per me furono 7 su 30) ma anche lì gli abbinamenti erano pressochè imposti dall'orientamento che uno poi voleva dare alla laurea. Oggi invece con la storia dei crediti uno può scegliersi esami che gli piacciono anche se magari c'entrano poco col corso di laurea, oppure di fare stages e simili allungandosi il corso di studi ma evitandosi magari un esame ritenuto troppo ostico.
E' per quello che dico che fare confronti, in un senso o nell'altro, è comunque fuorviante se si pretende di basarsi solo sulle parole (la parola laurea in primis) e sui semplici numeri di esami.

saluti
 
fabiologgia ha scritto:
paulein118 ha scritto:
fabiologgia ha scritto:
Un titolo conseguito in 5 anni e 30 esami NON sarà mai analogo ad un titolo conseguito in 3 anni e 15 esami, anche se la legge li chiama con lo stesso nome.

Saluti

e qui ci casca l'asino (in senso buono eh).
Laurea triennale in ingegneria delle materie plastiche iniziata nel 2003, 42 voti segnati sul libretto compresi inglese e 2 stage con relativa presentazione.
Dal 2004 sono effettivamente stati ridotti, 42 erano troppi....

L'asino resta ben saldo sulle sue gambe!
Se avessero dovuto scrivermi un voto sul libretto per ogni PROVA d'esame che ho sostenuto avrei avuto un libretto con oltre 100 righe compilate. Io parlo di 30 esami (quindi 30 voti scritti sul libretto) OGNUNO corrispondente ad una serie di prove (scritto + orale + eventuale prova pratica). Ad ogni prova corrispondeva effettivamente un voto che però NON era trascritto sul libretto ma faceva media per il voto finale dell'esame che era quello che poi veniva riportato. La media non sempre era matematica ma era ponderata, c'era chi dava più importanza allo scritto e chi alla prova pratica, più raramente all'orale (che comunque contava non poco). Non solo, se non raggiungevi la sufficienza nella prima prova normalmente non potevi accedere alla seconda e così via, quindi anche solo per prendere 18 dovevi comunque aver raggiunto almeno il 18 in ciascuna delle singole prove d'esame.
Mi ricordo che un conoscente frequentava la facoltà di Scienze Religiose (il cui titolo abilitava all'insegnamento della religione cattolica anche ai laici) e diceva di dover dare qualcosa tipo 130 esami in 4 anni, poi si scoprì che in effetti erano 130 interrogazioni su 130 monografie o qualcosa di simile, roba che ne potevi preparare anche 4 o 5 insieme e sostenerli lo stesso giorno.

Anche qui, non facciamo i finti tonti, sappiamo tutti di cosa si sta parlando, quindi se si vogliono fare confronti omogenei ed intellettualmente onesti tutti sappiamo bene quali sono i riferimenti da prendere.

Saluti

Guarda che la maggior parte dei voti che ho sul libretto anche io sono frutto di più prove.....
Non credevo esistessero libretti con voti "parziali", ma solo con il risultato finale delle diverse prove, anche perchè non avrebbe senso.
Anche io ho dovuto passare scritti per poi andare all'orale ed il voto finale è stato calcolato come media aritmetica o ponderata.
Quindi non sono 42 parziali, anche se effettivamente 14 di essi sono frutto di una sola prova, orale o scritta, in funzione della materia.
Se vogliamo fare confronti onesti, non scriviamo 15 esami in 3 anni, ma scriviamo 42 esami non tutti formati da scritto+orale+laboratorio, perchè questo è effettivamente vero.
E magari scriviamo che il secondo anno avevo lezioni dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18 e frequenza obbligatoria.
E uno quando cavolo studia???
Infatti l'anno dopo hanno ridotto il carico, era gestita troppo male.
 
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