<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Mi fija cià du laure... | Page 4 | Il Forum di Quattroruote

Mi fija cià du laure...

Mauro 65 ha scritto:
Frankie71iceman ha scritto:
Mauro 65 ha scritto:
Il 3+2 è una tale figata che le facoltà (anzi le ex facoltà ) più serie negli atenei più seri stanno preparandosi al ritorno al ciclo unico (che in alcuni casi non è stato mai abbandonato).
Purtroppo alcune generazioni di "laureati" sono da considerare perdute :?
Grazie,mi fa piacere sentirlo...a saperlo prima fan.qulo alla laurea, avrei fatto meglio a non lasciare il gruppo e provare a diventare famoso come musicista. Avrei fatto la fame comunque, ma almeno mi sarei divertito di più...
...e mi dicevano "ma scherzi, studia, che ti costruisci il futuro"... :twisted: :twisted:
non prendertela con me che non vi è nulla di personale, anzi ...

il punto è che le teste d'uovo della riforma 3+2 avevano davanti a se due strade, che esemplifico proprio con riferimento all'area economica commerciale

una possibilità era quella di dividere nettamente i curricula, ad esempio per quanto concerne diritto commerciale trattare solo l'imprenditore e le società di persone nella triennale, riservando le società di capitali alla specialistica

l'altra era quella di predisporre un'infarinatura di tutto alla triennale ed un approfondimento alla biennale

è stata (generalmente) scelta la seconda strada, dimenticando che diverse materie richiedono un approfondimento lungo e meditato ("ai tempi" commerciale era un esame biennale con almeno due prove d'esame e voto unico), con le ovvie conseguenze negative sulla preparazione

lo stesso con altre materie fondamentali quali, ad esempio, la cara vecchia ragioneria 1 e 2 che è stata spezzettata in tronconi insulsi con il risultato che il laureato medio nell'indirizzo "aziendale" (o "etichetta" equivalente, ma ci siamo capiti) non sa bene manco la differenza tra un rateo ed un risconto (il tragico però è che non lo sa più manco il perito aziendale fresco di un buon diploma :evil: ), finanza aziendale viene fatta con il powerpoint, tecnica bancaria e professionale sono delle entità semisconosciute, le quattro economie di base, poi, sono state semplicemente stuprate, diritto privato è solo il pallido ricordo di ciò che era, matematica finanziaria si ritiene essere una sottofunzione di excel ... queste cose, mio malgrado, per vicende professionali le vedo spesso, troppo spesso.

Sono arrivato al punto che, con non poca "disperazione", noto che l'ultimo acquisto di studio (sostituzione maternità), un ragazzo con la terza media (terza media!), un successivo corso di contabilità in un istituto di formazione professionale (un corso biennale da 700/800 ore) ed un po' di discreta esperienza, sta dimostrandosi all'altezza della ragazza "triennale" che ho maturato in studio
Preciso: la differenza tra i due curricula avrebbe dovuto essere, secondo aspettative, una carenza contabile da parte della "triennale" rispetto a chi ha seguito solo il corso professionale, ampiamente compensata da una almeno discreta preparazione economico - giuridica e da una notevole capacità di (rapido) apprendimento dell'arte contabile. Invece ho, purtroppo, notato una scarsa capacità di analisi economico - giuridica ed un normale apprendimento contabile ... la terza signora, maturità scientifica "seria" più il solito corso professionale (all'epoca 400 ore in un anno) da subito (era il primo impiego serio) sì è rivelata all'altezza del suo percorso scolastico (e, sinceramente, vì è un'indubbia differenza tra questa ed il ragazzo con la terza media)

Tralascio di raccontare l'enorme quantità di persone con cui ho avuto colloqui o anche periodi di prova, e la relativa anneddotica :twisted:
La cosa positiva di questo faticoso setaccio (molto faticoso) è che ho (pian piano) trovato persone disponibili, educate e molto serie, che speriamo di poter mantenere avanti (visti i tempi grami).

In ogni caso, la conseguenza che ne ho tratto è che, nell'improbabile eventualità di future espansioni dello stuio (ne dubito fortissimamente) o nell'eventualità di dover sostituire qualcuno, la precondizione necessaria sarà quella di aver seguito e superato con profitto un corso professionalizzante. Tirocinanti non intendo assolutamente prenderne (sempre che ne veda l'opportunità) fino a che non venga riformato (per l'ennesima volta) il ciclo universitario e non si vada a regime, in pratica per almeno 10 anni (al che avrei pure l'età giusta per prendere un giovane di bottega cui pian piano cedere l'attività)

Triste, ma vero :cry:

Ovviamente non ce l'ho con te,ci mancherebbe, ma me la prendo eccome, perchè hai ragione...io ho una triennale proprio in economia e gestione aziendale, adesso, come ho scritto sopra, sto facendo la specialistica all'estero, ma quello che vedo è che tanto in italia quanto in danimarca, mi hanno riempito la testa con nozioni di teoria dell'impresa, strategia aziendale (oltretutto, la maggior parte degli studiosi in questo ambito sono americani, le cui teorie in una realtà come l'italia sono più o meno buone per incartare i pesci..) e cose del genere, mentre si tralascia molto l'aspetto pratico, come se la gestione aziendale fosse qualcosa di "teorico"..non mi piace questa impostazione, perchè tanto per stare sul tuo esempio, come puoi pretendere che mi ricordi la differenza tra ratei e risconti quando mi è stata spiegata, nemmeno troppo bene, 3 anni fa in 5 minuti?io per inciso so cosa sono, anche se il mio "lavoro" non è proprio "fare" la contabilità (o perlomeno questo è quello che mi hanno sempre detto.),ma mi rendo conto che ci sono molte cose su cui ho una preparazione limitata...però allo stesso tempo mi girano tantissimo perchè so di essermi fatto un mazzo così "per niente", se poi per essere assunto devo fare ancora un corso professionalizzante e non ho possibilità nemmeno come tirocinante (parole tue, ma credo siano molto rappresentative della situazione generale)...insomma, ho la sensazione di aver buttato via del tempo...
 
arizona77 ha scritto:
zero c. ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
paulein118 ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
paulein118 ha scritto:
hai ragione, l'importate è sparare! eheheh
Se non hai la laurea perchè non ce l'hai, se hai la triennale perchè non hai la specialistica, sei hai la specialistica perchè è arrivato quello con la laurea che pensa di sapere tutto.
Comunque vada, ce l'hai nel sedere!
basta non mentire..... ;)
PS: é un pó che non ti sento, come va?

Mentire è da pirla....su questo non ci piove.

Ora vivo per lavorare, non ho più tempo da dedicare al forum, tranne qualche giro nel weekend o poco più.
A te come va?

faccio il pensionato, ho cambiato 'auto ed mi son preso una X1 e presto mi passerá il al di schiena; isomma non mi lamento.
Ma il tuo lavoro é sempre lo stesso oppure hai cambiato?

Se avessi una figlia ricercatrice all'università non faresti lo spiritoso con la gelmini (che sia poverina d'accordo che voglia mettere anche gli altri al suo " livello " meno)
Amica dei barbari sognanti (ma con abilitazione a catanzaro)
Altro che seppuku ci vorrebbe con sta gent
Ma in Italia manca la sanzione reputazionale come mi pare aver gia avuto modo di dire...

Quanto a ari deve avere una laurea settennale a sentir le cose che dice :D
Solo che lui non capisce e poi sono gli altri che sparano....bum! ;)

tranquillo, non scrivo le castronerie che scrivi tu, e soprattutto verso
tutto e tutti,
da:
" Pamplona nei paesi Baschi "
a
" se avrai letto....."
Smettila di fare il saccente
scendi dall ' albero dei presuntuosi,
e di scrivere scemenze di conseguenza
P.s spiaciuto di Subaru che sbaracca o hai bevuto un vinaccio
da fregatura o meglio truffa :?:

Evidentemente te sei uno che "sa" che i monti tatra non sono nei carpazi :D e quindi hai metri di giudizi diversamente condivisi anche in geografia... :D
Ma non sa, per un qualche motivo esoterico e non conoscibile, che nella lingua di Dante se io scrivo "se avrai letto" sto parlando in perfetto italiano...non so se te ne sei accorto, ma non è un problema mio. :lol: :lol: :lol:
 
FAUST50 ha scritto:
Io non ho un figlio con due lauree, ho due figli laureati.
uno lavora come ricercatore al poli, l'altro lavora gratis da un architetto,sai come' intanto si fa esperienza :evil: non posso dire parolacce,sono moderato-re

Bene intanto sia con il buon giuan ( di cui ignoro in effetti l'occupazione dei figlioli mica volevo dire che sono ignoranti eh?) sia con l'amico Fausto abbiamo appurato che " qualcuno" ha distrutto il mondo della ricerca, dell'università distraendo i fondi verso ehm altri lidi... e per eccesso di conservatorismo anche delle professioni o corporazioni che voleva tutelare...un passo avanti condiviso...
Poi ci si meraviglia che gli insetti salterini fanno...grandi balzi ;)
 
Frankie come forse hai capito sono un commercialista e parlo in relazione a tale limitata visione.
Vero che non fai contabilità, ma ancora più vero è che se non hai il dare e l'avere in punta di dita non sei in grado di controllare il personale che la inputa, non sei in grado di fare un certo tipo di perizie, non sei in grado di lavorare bene sule procedure concorsuali, non sei in grado di fare una due diligence, non sei manco in grado di fare un bilancio come si deve (detto tra me e te a me fanno calare dal ridere quelli che per fare un bilancio partono dalla situazione contabile ... è sui movimenti che ti fregano). Domenticavo, manco il sindaco o revisore conmtabile puoi fare senza sapere perfettamente come girano i conti.

Ovviamente, ripeto, il tuo lavoro principale non è la contabilità, ma è una base imprescindibile come lo è la "tabellina pitagorica" su cui tutti abbiamo sbattuto la testa ...

Di conseguenza, così come sono eternamente grato alla buonanima del mio prof di commerciale che a suo tempo ho odiato per avermi cacciato fuori un paio di volte (permettendomi, a posteriori, non solo di lavorare bene sul contenzioso, ma pure di mettere lui stesso in difficoltà in un incarico professionale), sono altrettanto grato a chi per i vari esami scritti ed orali delle ragionerie mi ha sparato bilanci con dati a scelta riclassificazione in almeno due forme e relativa analisi, a chi come prima domanda di ragioneria 1 mi ha chiesto così tanto per "scaldarsi" un prestito obbligazionario con i disaggi d'emissione calcoli e scritture (a mano ovvio perché se no li sai fare a mano non puoi capire alcun software).

E nel tempo mi sono reso conto che le basi gettate e soprattutto il metodo che dovevi acquisire sono la "giusta" motivazione del discorsetto finale del nostro prof di Tecnica bancaria e professionale (annuale)
"Cari ragazzi, questo corso si chiama e.b. e p. Come avete visto, il primo semnetre abbiamo parlato di economia e politica bancaria, il secondo di tecnica bancaria. Oggi (ultimo giorno di lezione, n.d.r.) faremo tecnica professioanle. Pausa ad effeto e noi che lo guardiamo interdetti
"La tecnica professionale sarà appresa strada facendo da chi tra voi intraprenderà la carriera professione, perché è l'unico modo per apprenderla. Buona fortuna"

Sembrava un discorso del kaiser, invece era giustissimo ... per l'esame di stato sapevo che dovevo studiare, ad esempio, le operazioni straordinarie (mai afforntate in corso), ma proprio grazie agli strumenti ed al metodo acquisito ho provveduto da solo ... gettando così le prime basi di "pratica" (se non ci sbatti il muso non apprendi)

So perfettamente che economia e commercio è estremamente poliedrica nelle possibilespecializzazioni (si dice che siamo come il prezzemolo, andiamo bene dappertutto), ma considerazioni analoghe a quelle sopra le puoi fare purtroppo per ogni "indirizzo". Le quattro economie di base (micro, macro, politica economica e scienza delel finanze) sono ad esempio fiondamentali per qualsiasi approccio economico molto di più che non le varei "tecnica e strategia" (concordo appieno con te). Pensa che le economie servono anche a me nel mio lavoro (inteso in senso più ampio che non quello del mero contabile)

Ovviamenet non è che devi andare a fare ora un corso proifessionalizzante per fare l'impiegato, ma cercare solo doive poter fare esperienza rubando con gli occhi ... di sicuro dopo l'indubbio mazzo che ti sei fatto farai comunque più fatica che no la mia generazione.

In bocca al lupo, sinceramente.
 
Trotto@81 ha scritto:
mark_nm ha scritto:
non mi risulta che alla triennale si facciano solo 15 esami, casomai 20. La differenza tra la triennale e il quinquennio è nel numero di complementari.

Le materie che si fanno alla triennale sono equivalenti alla quinquennale dove, anzichè eliminare parte del programma dato che gli anni sono solo 3, semplicemente, lo comprimono, quindi corri di più e fai lo stesso programma.
Pure 31-32 se parliamo di laurea in ingegneria.
Il problema del DM 509, poi eliminato con il DM 270, era l'introduzione dei moduli.
Esempio: Fisica Tecnica -&gt Termodinamica + Trasmissione del Calore.
Un esame da 10 crediti diviso in uno da 6 e uno da 4 crediti.
Stesso identico programma, nessuna semplificazione. Anche solo il pensiero di non studiare uno dei principi della termodinamica equivarrebbe a una bestemmia.
Il problema è che dovevi sostenere due prove distinte.
Da una parte potrebbe sembrare un vantaggio, ma dall'altra non lo è dato che andare sempre a fare esami non è il massimo della vita.
Ma la frammentazione è avvenuta al massimo per 5 esami sul totale. Il resto sono rimasti tutti invariati, ma da studiare in meno tempo.
Una delle tante porcate delle politica italiana.
Ora con l'ultimo ordinamento hanno ripristinato la normalità.
Si hanno meno appelli, ma più tempo per le lezioni e per studiare.

acustica e illuminotecnica si sono persi per strada?
 
Trotto@81 ha scritto:
mark_nm ha scritto:
non mi risulta che alla triennale si facciano solo 15 esami, casomai 20. La differenza tra la triennale e il quinquennio è nel numero di complementari.

Le materie che si fanno alla triennale sono equivalenti alla quinquennale dove, anzichè eliminare parte del programma dato che gli anni sono solo 3, semplicemente, lo comprimono, quindi corri di più e fai lo stesso programma.
Pure 31-32 se parliamo di laurea in ingegneria.
Il problema del DM 509, poi eliminato con il DM 270, era l'introduzione dei moduli.
Esempio: Fisica Tecnica -&gt Termodinamica + Trasmissione del Calore.
Un esame da 10 crediti diviso in uno da 6 e uno da 4 crediti.
Stesso identico programma, nessuna semplificazione. Anche solo il pensiero di non studiare uno dei principi della termodinamica equivarrebbe a una bestemmia.
Il problema è che dovevi sostenere due prove distinte.
Da una parte potrebbe sembrare un vantaggio, ma dall'altra non lo è dato che andare sempre a fare esami non è il massimo della vita.
Ma la frammentazione è avvenuta al massimo per 5 esami sul totale. Il resto sono rimasti tutti invariati, ma da studiare in meno tempo.
Una delle tante porcate delle politica italiana.
Ora con l'ultimo ordinamento hanno ripristinato la normalità.
Si hanno meno appelli, ma più tempo per le lezioni e per studiare.

io so solo che all'esame di statistica, dove non solo a me ovviamente, mi hano fatto sputare sangue, valeva 6 crediti per un esame che era minimo da 12. Non una mia personale opinione ma confermata dai vari docenti; infatti se ti iscrivi alla specialistica a Crema tale esame viene rivalutato 12 crediti, qualcuno vociferava anche 18.

Una volta avevo chiesto come mai c'erano tanti fallimenti in alcune materie, esempio, da me una a caso "Algoritmi e Strutture Dati": materia complessa, pesante e fatta troppo di fretta, risposta: "questo esame prima della triennale lo si preparava in 1 anno, ora invece hanno condensato tutto in poche ore e dovete sapere tutto, ovviamente".

Questo per non lasciare l'idea a chi si iscrive oggi che sia una passeggiata: non ti regalano nulla, le cose dovete saperle ed è meglio che sia così.
 
Mauro 65 ha scritto:
Frankie come forse hai capito sono un commercialista e parlo in relazione a tale limitata visione.
Vero che non fai contabilità, ma ancora più vero è che se non hai il dare e l'avere in punta di dita non sei in grado di controllare il personale che la inputa, non sei in grado di fare un certo tipo di perizie, non sei in grado di lavorare bene sule procedure concorsuali, non sei in grado di fare una due diligence, non sei manco in grado di fare un bilancio come si deve (detto tra me e te a me fanno calare dal ridere quelli che per fare un bilancio partono dalla situazione contabile ... è sui movimenti che ti fregano). Domenticavo, manco il sindaco o revisore conmtabile puoi fare senza sapere perfettamente come girano i conti.

Ovviamente, ripeto, il tuo lavoro principale non è la contabilità, ma è una base imprescindibile come lo è la "tabellina pitagorica" su cui tutti abbiamo sbattuto la testa ...

Di conseguenza, così come sono eternamente grato alla buonanima del mio prof di commerciale che a suo tempo ho odiato per avermi cacciato fuori un paio di volte (permettendomi, a posteriori, non solo di lavorare bene sul contenzioso, ma pure di mettere lui stesso in difficoltà in un incarico professionale), sono altrettanto grato a chi per i vari esami scritti ed orali delle ragionerie mi ha sparato bilanci con dati a scelta riclassificazione in almeno due forme e relativa analisi, a chi come prima domanda di ragioneria 1 mi ha chiesto così tanto per "scaldarsi" un prestito obbligazionario con i disaggi d'emissione calcoli e scritture (a mano ovvio perché se no li sai fare a mano non puoi capire alcun software).

E nel tempo mi sono reso conto che le basi gettate e soprattutto il metodo che dovevi acquisire sono la "giusta" motivazione del discorsetto finale del nostro prof di Tecnica bancaria e professionale (annuale)
"Cari ragazzi, questo corso si chiama e.b. e p. Come avete visto, il primo semnetre abbiamo parlato di economia e politica bancaria, il secondo di tecnica bancaria. Oggi (ultimo giorno di lezione, n.d.r.) faremo tecnica professioanle. Pausa ad effeto e noi che lo guardiamo interdetti
"La tecnica professionale sarà appresa strada facendo da chi tra voi intraprenderà la carriera professione, perché è l'unico modo per apprenderla. Buona fortuna"

Sembrava un discorso del kaiser, invece era giustissimo ... per l'esame di stato sapevo che dovevo studiare, ad esempio, le operazioni straordinarie (mai afforntate in corso), ma proprio grazie agli strumenti ed al metodo acquisito ho provveduto da solo ... gettando così le prime basi di "pratica" (se non ci sbatti il muso non apprendi)

So perfettamente che economia e commercio è estremamente poliedrica nelle possibilespecializzazioni (si dice che siamo come il prezzemolo, andiamo bene dappertutto), ma considerazioni analoghe a quelle sopra le puoi fare purtroppo per ogni "indirizzo". Le quattro economie di base (micro, macro, politica economica e scienza delel finanze) sono ad esempio fiondamentali per qualsiasi approccio economico molto di più che non le varei "tecnica e strategia" (concordo appieno con te). Pensa che le economie servono anche a me nel mio lavoro (inteso in senso più ampio che non quello del mero contabile)

Ovviamenet non è che devi andare a fare ora un corso proifessionalizzante per fare l'impiegato, ma cercare solo doive poter fare esperienza rubando con gli occhi ... di sicuro dopo l'indubbio mazzo che ti sei fatto farai comunque più fatica che no la mia generazione.

In bocca al lupo, sinceramente.

Si avevo intuito più o meno la tua professione :) ...ti dirò sinceramente a questo punto sono anche "stanco" di studiare. Non nel senso che voglio piantare tutto ovviamente (mi mancano 7 esami più la tesi alla specialistica, e ho ancora un anno e 8 mesi di tempo per finire "in corso", che è l'obiettivo minimo..), ma nel senso che a questo punto, e considerato che dei 7 esami che mi mancano, sto seguendo 4 corsi ora, di cui solo due che mi interessano davvero (ed erano esami a scelta, li ho messi nel piano io..), gli altri 3 sono tutti esami a scelta (chiaramente ho dei vincoli da rispettare), ma guardando la lista, non so bene cosa potranno aggiungere a quello che già so...perchè dubito che sapere la storia delle teorie di corporate governance serva a qualcosa a parte far bella figura con il prof che ha scritto 50 articoli sul tema (certi vizi ci sono pure all'estero, per quanto i prof in generale siano molto più umani, cordiali e simpatici -magari poi quelli italiani sono più competenti..), mentre quello che vorrei fare ora, e ci sto provando, è trovare un lavoro part-time, full-time, un tirocinio, insomma un modo di fare esperienza pratica e magari, dopo anni a pagare tasse universitarie, guadagnare pure qualcosa (in questo senso qui in danimarca le cose vanno un pò meglio)...

per stare al tuo ambito, io credo di capirne qualcosa di come si fa e si legge un bilancio, ho sempre avuto buoni voti nelle materie contabili, ma non ne ho mai visto uno vero...come faccio a sapere se sarò in grado di capirci qualcosa?...perchè devo aspettare di lavorare per vedere qualcosa di concreto?...possibile che in 5 anni non ci sia il modo di fare corsi di cose sensate piuttosto che elucubrazioni teoretiche (tra l'altro poi in alcuni casi pure smentite dall'oservazione dei dati empirici, ma questo è un altro discorso)?Anche perchè, il corso che sto seguendo qui (si chiama financial and strategic management) sarebbe orientato a formare consulenti e/o esperti di finanza, gli sbocchi naturali sarebbero società di consulenza o banche di investimento...e ti garantisco che tutto quello che so sulla contabilità l'ho imparato in italia, qui ho fatto solo un esame di corporate finance, in cui ci si spiegava come ricavare formule matematicamente perfette che poi in pratica non si possono usare se non con 1000 cautele perchè sono basate su supposizioni troppo lontane dalla realtà. Io quando ho sentito il prof fare sto discorso dopo 2 ore di formule poi definite inutili, mi sono alzato e sono andato a farmi una birra al bar, Ho pure conosciuto una ragazza danese carina :D ...
 
mark_nm ha scritto:
io so solo che all'esame di statistica, dove non solo a me ovviamente, mi hano fatto sputare sangue, valeva 6 crediti per un esame che era minimo da 12. Non una mia personale opinione ma confermata dai vari docenti; infatti se ti iscrivi alla specialistica a Crema tale esame viene rivalutato 12 crediti, qualcuno vociferava anche 18.

Una volta avevo chiesto come mai c'erano tanti fallimenti in alcune materie, esempio, da me una a caso "Algoritmi e Strutture Dati": materia complessa, pesante e fatta troppo di fretta, risposta: "questo esame prima della triennale lo si preparava in 1 anno, ora invece hanno condensato tutto in poche ore e dovete sapere tutto, ovviamente".

Questo per non lasciare l'idea a chi si iscrive oggi che sia una passeggiata: non ti regalano nulla, le cose dovete saperle ed è meglio che sia così.
Confermo che quello che ti è successo è una cosa frequente per il DM 509 e non auguro a nessuno studiare un esame da 10 crediti da seguire in quattro mesi trasportato con salti mortali a due mesi e 29 ore scarse con ultima lezione al sabato mattina ed esame il pomeriggio stesso.
 
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