<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Mi fija cià du laure... | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

Mi fija cià du laure...

fabiologgia ha scritto:
Si, stavamo dicendo la stessa cosa e non devi scusarti assolutamente di nulla, ci mancherebbe!
Anche sul numero degli esami siamo d'accordo, i 30 esami dei miei tempi oggi sarebbero almeno il triplo pur a pari sostanza. La differenza è che magari ai miei tempi si era molto più ingessati, gli esami erano quelli e basta, la possibilità di scelta era limitata ai pochissimi complementari (per me furono 7 su 30) ma anche lì gli abbinamenti erano pressochè imposti dall'orientamento che uno poi voleva dare alla laurea. Oggi invece con la storia dei crediti uno può scegliersi esami che gli piacciono anche se magari c'entrano poco col corso di laurea, oppure di fare stages e simili allungandosi il corso di studi ma evitandosi magari un esame ritenuto troppo ostico.
E' per quello che dico che fare confronti, in un senso o nell'altro, è comunque fuorviante se si pretende di basarsi solo sulle parole (la parola laurea in primis) e sui semplici numeri di esami.

saluti

io ho potuto scegliere solo un esame, o gestione industriale della qualità oppure economia aziendale.
Il resto era fisso ed obbligatorio.
L'errore di base sta nel fatto che spesso si giudica la gestione attuale senza conoscerla bene.
Ai tuoi tempi, dovevi dare 6 mattoni incredibili in un anno, che sono diventati 12-14 mattoncini in un anno, divisi in 6-7 a semestre.
Grazie a dio non erano tutti formati da scritto+orale+laboratorio, perchè se no ci sarebbe stato da spararsi.
Avevano accorciato a 3 anni per avere i laureati più giovani, con il risultato che alla fine si usciva alla stessa età.
Personalmente sono dell'idea che fosse meglio averne 6, ma fatti bene, piuttosto che 12-14 fatti di fretta.
La fatica e lo sbattimento con la breve non sono inferiori, ma probabilmente i risultati si....
Quindi patisco a leggere che la triennale era semplice perchè si facevano 15 esami in 3 anni, preferirei leggere che era mal organizzata con una marea di esami mal creati ed impossibile da sostenere in quelle condizioni.
Non a caso è durata poco e hanno riformato...
 
paulein118 ha scritto:
Guarda che la maggior parte dei voti che ho sul libretto anche io sono frutto di più prove.....
Non credevo esistessero libretti con voti "parziali", ma solo con il risultato finale delle diverse prove, anche perchè non avrebbe senso.
Anche io ho dovuto passare scritti per poi andare all'orale ed il voto finale è stato calcolato come media aritmetica o ponderata.
Quindi non sono 42 parziali, anche se effettivamente 14 di essi sono frutto di una sola prova, orale o scritta, in funzione della materia.
Se vogliamo fare confronti onesti, non scriviamo 15 esami in 3 anni, ma scriviamo 42 esami non tutti formati da scritto+orale+laboratorio, perchè questo è effettivamente vero.
E magari scriviamo che il secondo anno avevo lezioni dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18 e frequenza obbligatoria.
E uno quando cavolo studia???
Infatti l'anno dopo hanno ridotto il carico, era gestita troppo male.

Si, OK, ci siamo intesi ed in effetti anche con te stiamo dicendo le stesse cose. Il mio numero 15 riferito agli esami era un esempio.
Ai miei tempi in ingegneria c'erano analisi 1, analisi 2, fisica 1 e fisica 2 e geometria che da soli erano il 75% del biennio (il 75% è una mia valutazione personale, per qualcuno era di più, per altri qualcosa in meno). Oggi quei 5 esami mi risulta, correggimi se sbaglio, che siano diventati almeno il doppio, a pari sostanza.
Ed anche ai miei tempi c'era la frequenza obbligatoria LU-VE 8.00-18.00 con pausa pranzo dalle 13.00 alle 14.00 soprattutto al biennio, dal terzo anno in poi si diventava talmente pochi che le lezioni si organizzavano direttamente col professore facendo magari 2 ore un certo giorno e niente un altro. Dico pochi perchè insieme a me nel corso di laurea in chimica si immatricolarono circa 40 persone. Alla fine del secondo anno eravamo meno della metà, alla laurea siamo arrivati in una decina (entro i 7-8 anni contro i 5 di corso) dei quali se non ricordo male solo 3 perfettamente in corso. Le lezioni del terzo anno erano per 10-15 persone, al quinto anno si facevano spesso dei face-to-face col professore seduti alla sua scrivania.

Saluti

PS: le 5 stelle al tuo precedente post sono le mie.
 
fabiologgia ha scritto:
Si, OK, ci siamo intesi ed in effetti anche con te stiamo dicendo le stesse cose. Il mio numero 15 riferito agli esami era un esempio.
Ai miei tempi in ingegneria c'erano analisi 1, analisi 2, fisica 1 e fisica 2 e geometria che da soli erano il 75% del biennio (il 75% è una mia valutazione personale, per qualcuno era di più, per altri qualcosa in meno). Oggi quei 5 esami mi risulta, correggimi se sbaglio, che siano diventati almeno il doppio, a pari sostanza.
Ed anche ai miei tempi c'era la frequenza obbligatoria LU-VE 8.00-18.00 con pausa pranzo dalle 13.00 alle 14.00 soprattutto al biennio, dal terzo anno in poi si diventava talmente pochi che le lezioni si organizzavano direttamente col professore facendo magari 2 ore un certo giorno e niente un altro. Dico pochi perchè insieme a me nel corso di laurea in chimica si immatricolarono circa 40 persone. Alla fine del secondo anno eravamo meno della metà, alla laurea siamo arrivati in una decina (entro i 7-8 anni contro i 5 di corso) dei quali se non ricordo male solo 3 perfettamente in corso. Le lezioni del terzo anno erano per 10-15 persone, al quinto anno si facevano spesso dei face-to-face col professore seduti alla sua scrivania.

Saluti

PS: le 5 stelle al tuo precedente post sono le mie.

io ho dato: geometria, analisi 1, analisi 2, istituzioni di analisi e geometria, fisica 1 e fisica 2.
Erano tutti il primo anno, ma analisi 2 e istituzioni li ho tenuti per il secondo, non ce la facevo venendo dall'itis. Ora credo che istituzioni e analisi 2 li abbiano uniti, ma da quando ho finito avranno già cambiato 3 volte.
La mal organizzazione comunque era più avanti, gli esami "storici" erano più o meno gli stessi (confrontavo i miei esami con mio padre che si era laureato nel febbraio del 68 ).
noi abbiamo finito in una decina, diciamo una mortalità del 70%, tanti avevano iniziato per stare al caldo, cosa che una volta non succedeva.
 
fabiologgia ha scritto:
Un titolo conseguito in 5 anni e 30 esami NON sarà mai analogo ad un titolo conseguito in 3 anni e 15 esami, anche se la legge li chiama con lo stesso nome.
Non c'è nessuna colpa, nessuna invidia e nessun "razzismo" da parte di nessuno, solo una banalissima constatazione.
Altrimenti domani chiamiamo laurea l'esame di quinta elementare e così tutto il mondo è laureato.

Saluti

non mi risulta che alla triennale si facciano solo 15 esami, casomai 20. La differenza tra la triennale e il quinquennio è nel numero di complementari.

Le materie che si fanno alla triennale sono equivalenti alla quinquennale dove, anzichè eliminare parte del programma dato che gli anni sono solo 3, semplicemente, lo comprimono, quindi corri di più e fai lo stesso programma.
 
mark_nm ha scritto:
fabiologgia ha scritto:
Un titolo conseguito in 5 anni e 30 esami NON sarà mai analogo ad un titolo conseguito in 3 anni e 15 esami, anche se la legge li chiama con lo stesso nome.
Non c'è nessuna colpa, nessuna invidia e nessun "razzismo" da parte di nessuno, solo una banalissima constatazione.
Altrimenti domani chiamiamo laurea l'esame di quinta elementare e così tutto il mondo è laureato.

Saluti

non mi risulta che alla triennale si facciano solo 15 esami, casomai 20. La differenza tra la triennale e il quinquennio è nel numero di complementari.

Le materie che si fanno alla triennale sono equivalenti alla quinquennale dove, anzichè eliminare parte del programma dato che gli anni sono solo 3, semplicemente, lo comprimono, quindi corri di più e fai lo stesso programma.

Il numero 15 mi serviva da esempio, non stavo nemmeno parlando di un corso di laurea in particolare, era solo un numero messo lì per spiegare il concetto.
Da quel che ho sentito dai giovani laureati con cui ho avuto a che fare, nella triennale gli argomenti e le materie generali sono effettivamente le stesse che si facevano prima come fondamentali nella quinquennale, che il programma sia esattamente lo stesso però non mi pare proprio, almeno non per tutte le materie. Di sicuro, come stavamo dicendo anche con Paulein e Frankie71 nei piani di studio sia delle triennali che delle specialistiche c'è un maggior frazionamento degli esami che da un lato facilita lo studente che può spezzettarsi il programma e quindi aver meno difficoltà rispetto ai mattoni immensi che si dovevano dare prima ma dall'altro può causare perdite di tempo a causa del maggior numero di esami da sostenere e quindi alla necessità di sottostare un numero maggiore di volte ai "capricci" dei docenti che tutti ben ricordiamo.

saluti
 
fabiologgia ha scritto:
mark_nm ha scritto:
fabiologgia ha scritto:
Un titolo conseguito in 5 anni e 30 esami NON sarà mai analogo ad un titolo conseguito in 3 anni e 15 esami, anche se la legge li chiama con lo stesso nome.
Non c'è nessuna colpa, nessuna invidia e nessun "razzismo" da parte di nessuno, solo una banalissima constatazione.
Altrimenti domani chiamiamo laurea l'esame di quinta elementare e così tutto il mondo è laureato.

Saluti

non mi risulta che alla triennale si facciano solo 15 esami, casomai 20. La differenza tra la triennale e il quinquennio è nel numero di complementari.

Le materie che si fanno alla triennale sono equivalenti alla quinquennale dove, anzichè eliminare parte del programma dato che gli anni sono solo 3, semplicemente, lo comprimono, quindi corri di più e fai lo stesso programma.

Il numero 15 mi serviva da esempio, non stavo nemmeno parlando di un corso di laurea in particolare, era solo un numero messo lì per spiegare il concetto.
Da quel che ho sentito dai giovani laureati con cui ho avuto a che fare, nella triennale gli argomenti e le materie generali sono effettivamente le stesse che si facevano prima come fondamentali nella quinquennale, che il programma sia esattamente lo stesso però non mi pare proprio, almeno non per tutte le materie. Di sicuro, come stavamo dicendo anche con Paulein e Frankie71 nei piani di studio sia delle triennali che delle specialistiche c'è un maggior frazionamento degli esami che da un lato facilita lo studente che può spezzettarsi il programma e quindi aver meno difficoltà rispetto ai mattoni immensi che si dovevano dare prima ma dall'altro può causare perdite di tempo a causa del maggior numero di esami da sostenere e quindi alla necessità di sottostare un numero maggiore di volte ai "capricci" dei docenti che tutti ben ricordiamo.

saluti

so che in alcune università fanno così, io sfortunatamente non sono stato alleggerito dal carico di studio. So che ultimamente la situazione è anche peggiorata, prima di poter accedere ad un esame, esempio Analisi, devi superare una sorta di preesame, quindi lo scritto, quindi la prova orale con le solite dimostrazioni del caso. Vi erano esami costituiti da 4 parti piuttosto pesanti e se una parte non la passavi si azzerava di nuovo tutto ed eri punto a capo: mi risulta che è rimasto invariato.

Anche da me, come hai scritto tu, nonostante il triennio è stato un bagno di sangue, molti non riescono a finire ugualmente, forse pensavano che fosse una passeggiata, non lo è.
Pensa che da me, informatica, ti facevano studiare le teorizzazioni degli stessi docenti, dove per la natura di tali argomenti non esisteva documentazione, solo qualche appunto sparso, quindi senza l'aiuto di alcun testo; e non potevi nemmeno lamentarti o chiedere lumi ad esempio in qualche forum in quanto l'argomento era ignoto fuori dall'univerità, ma poi agli esami pretendevano che lo avessi capito e portare le varie dimostrazioni. Non sottovalutatela la triennale di informatica, magari qualche studente leggesse :)
 
bumper morgan ha scritto:
paulein118 ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
paulein118 ha scritto:
hai ragione, l'importate è sparare! eheheh
Se non hai la laurea perchè non ce l'hai, se hai la triennale perchè non hai la specialistica, sei hai la specialistica perchè è arrivato quello con la laurea che pensa di sapere tutto.
Comunque vada, ce l'hai nel sedere!
basta non mentire..... ;)
PS: é un pó che non ti sento, come va?

Mentire è da pirla....su questo non ci piove.

Ora vivo per lavorare, non ho più tempo da dedicare al forum, tranne qualche giro nel weekend o poco più.
A te come va?

faccio il pensionato, ho cambiato 'auto ed mi son preso una X1 e presto mi passerá il al di schiena; isomma non mi lamento.
Ma il tuo lavoro é sempre lo stesso oppure hai cambiato?

Se avessi una figlia ricercatrice all'università non faresti lo spiritoso con la gelmini (che sia poverina d'accordo che voglia mettere anche gli altri al suo " livello " meno)
Amica dei barbari sognanti (ma con abilitazione a catanzaro)
Altro che seppuku ci vorrebbe con sta gent
Ma in Italia manca la sanzione reputazionale come mi pare aver gia avuto modo di dire...

Quanto a ari deve avere una laurea settennale a sentir le cose che dice :D
Solo che lui non capisce e poi sono gli altri che sparano....bum! ;)
 
zero c. ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
paulein118 ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
paulein118 ha scritto:
hai ragione, l'importate è sparare! eheheh
Se non hai la laurea perchè non ce l'hai, se hai la triennale perchè non hai la specialistica, sei hai la specialistica perchè è arrivato quello con la laurea che pensa di sapere tutto.
Comunque vada, ce l'hai nel sedere!
basta non mentire..... ;)
PS: é un pó che non ti sento, come va?

Mentire è da pirla....su questo non ci piove.

Ora vivo per lavorare, non ho più tempo da dedicare al forum, tranne qualche giro nel weekend o poco più.
A te come va?

faccio il pensionato, ho cambiato 'auto ed mi son preso una X1 e presto mi passerá il al di schiena; isomma non mi lamento.
Ma il tuo lavoro é sempre lo stesso oppure hai cambiato?

Se avessi una figlia ricercatrice all'università non faresti lo spiritoso con la gelmini (che sia poverina d'accordo che voglia mettere anche gli altri al suo " livello " meno)
Amica dei barbari sognanti (ma con abilitazione a catanzaro)
Altro che seppuku ci vorrebbe con sta gent
Ma in Italia manca la sanzione reputazionale come mi pare aver gia avuto modo di dire...

Quanto a ari deve avere una laurea settennale a sentir le cose che dice :D
Solo che lui non capisce e poi sono gli altri che sparano....bum! ;)

tranquillo, non scrivo le castronerie che scrivi tu, e soprattutto verso
tutto e tutti,
da:
" Pamplona nei paesi Baschi "
a
" se avrai letto....."
Smettila di fare il saccente
scendi dall ' albero dei presuntuosi,
e di scrivere scemenze di conseguenza
P.s spiaciuto di Subaru che sbaracca o hai bevuto un vinaccio
da fregatura o meglio truffa :?:
 
zero c. ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
paulein118 ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
paulein118 ha scritto:
hai ragione, l'importate è sparare! eheheh
Se non hai la laurea perchè non ce l'hai, se hai la triennale perchè non hai la specialistica, sei hai la specialistica perchè è arrivato quello con la laurea che pensa di sapere tutto.
Comunque vada, ce l'hai nel sedere!
basta non mentire..... ;)
PS: é un pó che non ti sento, come va?

Mentire è da pirla....su questo non ci piove.

Ora vivo per lavorare, non ho più tempo da dedicare al forum, tranne qualche giro nel weekend o poco più.
A te come va?

faccio il pensionato, ho cambiato 'auto ed mi son preso una X1 e presto mi passerá il al di schiena; isomma non mi lamento.
Ma il tuo lavoro é sempre lo stesso oppure hai cambiato?

Se avessi una figlia ricercatrice all'università non faresti lo spiritoso con la gelmini (che sia poverina d'accordo che voglia mettere anche gli altri al suo " livello " meno)
Amica dei barbari sognanti (ma con abilitazione a catanzaro)
Altro che seppuku ci vorrebbe con sta gent
Ma in Italia manca la sanzione reputazionale come mi pare aver gia avuto modo di dire...

Quanto a ari deve avere una laurea settennale a sentir le cose che dice :D
Solo che lui non capisce e poi sono gli altri che sparano....bum! ;)

sai forse cosa fa mio figlio? no! quindi....
 
Io non ho un figlio con due lauree, ho due figli laureati.
uno lavora come ricercatore al poli, l'altro lavora gratis da un architetto,sai come' intanto si fa esperienza :evil: non posso dire parolacce,sono moderato-re
 
Il 3+2 è una tale figata che le facoltà (anzi le ex facoltà ) più serie negli atenei più seri stanno preparandosi al ritorno al ciclo unico (che in alcuni casi non è stato mai abbandonato).
Purtroppo alcune generazioni di "laureati" sono da considerare perdute :?
 
fabiologgia ha scritto:
paulein118 ha scritto:
fabiologgia ha scritto:
Un titolo conseguito in 5 anni e 30 esami NON sarà mai analogo ad un titolo conseguito in 3 anni e 15 esami, anche se la legge li chiama con lo stesso nome.

Saluti

e qui ci casca l'asino (in senso buono eh).
Laurea triennale in ingegneria delle materie plastiche iniziata nel 2003, 42 voti segnati sul libretto compresi inglese e 2 stage con relativa presentazione.
Dal 2004 sono effettivamente stati ridotti, 42 erano troppi....

L'asino resta ben saldo sulle sue gambe!
Se avessero dovuto scrivermi un voto sul libretto per ogni PROVA d'esame che ho sostenuto avrei avuto un libretto con oltre 100 righe compilate. Io parlo di 30 esami (quindi 30 voti scritti sul libretto) OGNUNO corrispondente ad una serie di prove (scritto + orale + eventuale prova pratica). Ad ogni prova corrispondeva effettivamente un voto che però NON era trascritto sul libretto ma faceva media per il voto finale dell'esame che era quello che poi veniva riportato. La media non sempre era matematica ma era ponderata, c'era chi dava più importanza allo scritto e chi alla prova pratica, più raramente all'orale (che comunque contava non poco). Non solo, se non raggiungevi la sufficienza nella prima prova normalmente non potevi accedere alla seconda e così via, quindi anche solo per prendere 18 dovevi comunque aver raggiunto almeno il 18 in ciascuna delle singole prove d'esame.
Mi ricordo che un conoscente frequentava la facoltà di Scienze Religiose (il cui titolo abilitava all'insegnamento della religione cattolica anche ai laici) e diceva di dover dare qualcosa tipo 130 esami in 4 anni, poi si scoprì che in effetti erano 130 interrogazioni su 130 monografie o qualcosa di simile, roba che ne potevi preparare anche 4 o 5 insieme e sostenerli lo stesso giorno.

Anche qui, non facciamo i finti tonti, sappiamo tutti di cosa si sta parlando, quindi se si vogliono fare confronti omogenei ed intellettualmente onesti tutti sappiamo bene quali sono i riferimenti da prendere.

Saluti
Confermo in toto, sono anch'io laureato in Chimica indirizzo chimico-fisico, laureato nel lontano '76 ed addirittura allora, almeno a Bologna, gli esami erano solo 29 perchè gli esami di fisica del 1° e 2° anno facevano media e corrispondevano ad un solo voto.
 
Mauro 65 ha scritto:
Il 3+2 è una tale figata che le facoltà (anzi le ex facoltà ) più serie negli atenei più seri stanno preparandosi al ritorno al ciclo unico (che in alcuni casi non è stato mai abbandonato).
Purtroppo alcune generazioni di "laureati" sono da considerare perdute :?

Grazie,mi fa piacere sentirlo...a saperlo prima fan.qulo alla laurea, avrei fatto meglio a non lasciare il gruppo e provare a diventare famoso come musicista. Avrei fatto la fame comunque, ma almeno mi sarei divertito di più...

...e mi dicevano "ma scherzi, studia, che ti costruisci il futuro"... :twisted: :twisted:
 
Frankie71iceman ha scritto:
Mauro 65 ha scritto:
Il 3+2 è una tale figata che le facoltà (anzi le ex facoltà ) più serie negli atenei più seri stanno preparandosi al ritorno al ciclo unico (che in alcuni casi non è stato mai abbandonato).
Purtroppo alcune generazioni di "laureati" sono da considerare perdute :?
Grazie,mi fa piacere sentirlo...a saperlo prima fan.qulo alla laurea, avrei fatto meglio a non lasciare il gruppo e provare a diventare famoso come musicista. Avrei fatto la fame comunque, ma almeno mi sarei divertito di più...
...e mi dicevano "ma scherzi, studia, che ti costruisci il futuro"... :twisted: :twisted:
non prendertela con me che non vi è nulla di personale, anzi ...

il punto è che le teste d'uovo della riforma 3+2 avevano davanti a se due strade, che esemplifico proprio con riferimento all'area economica commerciale

una possibilità era quella di dividere nettamente i curricula, ad esempio per quanto concerne diritto commerciale trattare solo l'imprenditore e le società di persone nella triennale, riservando le società di capitali alla specialistica

l'altra era quella di predisporre un'infarinatura di tutto alla triennale ed un approfondimento alla biennale

è stata (generalmente) scelta la seconda strada, dimenticando che diverse materie richiedono un approfondimento lungo e meditato ("ai tempi" commerciale era un esame biennale con almeno due prove d'esame e voto unico), con le ovvie conseguenze negative sulla preparazione

lo stesso con altre materie fondamentali quali, ad esempio, la cara vecchia ragioneria 1 e 2 che è stata spezzettata in tronconi insulsi con il risultato che il laureato medio nell'indirizzo "aziendale" (o "etichetta" equivalente, ma ci siamo capiti) non sa bene manco la differenza tra un rateo ed un risconto (il tragico però è che non lo sa più manco il perito aziendale fresco di un buon diploma :evil: ), finanza aziendale viene fatta con il powerpoint, tecnica bancaria e professionale sono delle entità semisconosciute, le quattro economie di base, poi, sono state semplicemente stuprate, diritto privato è solo il pallido ricordo di ciò che era, matematica finanziaria si ritiene essere una sottofunzione di excel ... queste cose, mio malgrado, per vicende professionali le vedo spesso, troppo spesso.

Sono arrivato al punto che, con non poca "disperazione", noto che l'ultimo acquisto di studio (sostituzione maternità), un ragazzo con la terza media (terza media!), un successivo corso di contabilità in un istituto di formazione professionale (un corso biennale da 700/800 ore) ed un po' di discreta esperienza, sta dimostrandosi all'altezza della ragazza "triennale" che ho maturato in studio
Preciso: la differenza tra i due curricula avrebbe dovuto essere, secondo aspettative, una carenza contabile da parte della "triennale" rispetto a chi ha seguito solo il corso professionale, ampiamente compensata da una almeno discreta preparazione economico - giuridica e da una notevole capacità di (rapido) apprendimento dell'arte contabile. Invece ho, purtroppo, notato una scarsa capacità di analisi economico - giuridica ed un normale apprendimento contabile ... la terza signora, maturità scientifica "seria" più il solito corso professionale (all'epoca 400 ore in un anno) da subito (era il primo impiego serio) sì è rivelata all'altezza del suo percorso scolastico (e, sinceramente, vì è un'indubbia differenza tra questa ed il ragazzo con la terza media)

Tralascio di raccontare l'enorme quantità di persone con cui ho avuto colloqui o anche periodi di prova, e la relativa anneddotica :twisted:
La cosa positiva di questo faticoso setaccio (molto faticoso) è che ho (pian piano) trovato persone disponibili, educate e molto serie, che speriamo di poter mantenere avanti (visti i tempi grami).

In ogni caso, la conseguenza che ne ho tratto è che, nell'improbabile eventualità di future espansioni dello stuio (ne dubito fortissimamente) o nell'eventualità di dover sostituire qualcuno, la precondizione necessaria sarà quella di aver seguito e superato con profitto un corso professionalizzante. Tirocinanti non intendo assolutamente prenderne (sempre che ne veda l'opportunità) fino a che non venga riformato (per l'ennesima volta) il ciclo universitario e non si vada a regime, in pratica per almeno 10 anni (al che avrei pure l'età giusta per prendere un giovane di bottega cui pian piano cedere l'attività)

Triste, ma vero :cry:
 
mark_nm ha scritto:
non mi risulta che alla triennale si facciano solo 15 esami, casomai 20. La differenza tra la triennale e il quinquennio è nel numero di complementari.

Le materie che si fanno alla triennale sono equivalenti alla quinquennale dove, anzichè eliminare parte del programma dato che gli anni sono solo 3, semplicemente, lo comprimono, quindi corri di più e fai lo stesso programma.
Pure 31-32 se parliamo di laurea in ingegneria.
Il problema del DM 509, poi eliminato con il DM 270, era l'introduzione dei moduli.
Esempio: Fisica Tecnica -&gt Termodinamica + Trasmissione del Calore.
Un esame da 10 crediti diviso in uno da 6 e uno da 4 crediti.
Stesso identico programma, nessuna semplificazione. Anche solo il pensiero di non studiare uno dei principi della termodinamica equivarrebbe a una bestemmia.
Il problema è che dovevi sostenere due prove distinte.
Da una parte potrebbe sembrare un vantaggio, ma dall'altra non lo è dato che andare sempre a fare esami non è il massimo della vita.
Ma la frammentazione è avvenuta al massimo per 5 esami sul totale. Il resto sono rimasti tutti invariati, ma da studiare in meno tempo.
Una delle tante porcate delle politica italiana.
Ora con l'ultimo ordinamento hanno ripristinato la normalità.
Si hanno meno appelli, ma più tempo per le lezioni e per studiare.
 
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