a_gricolo ha scritto:
Tu prova ad andare in una moschea di Riad e prendere per il culo il muezzin e mi dici se arrivi al tramonto con la trachea intera. Questi si divertono a calpestare il sentire religioso di una comunità che li ospita e soprattutto li mantiene. Perchè dovremmo tenerceli?
Perché non siamo a Riad né alla Mecca, ma in Italia (ossia un paese che ama autodefinirsi "civile", "moderno", "democratico" e soprattutto "laico", ove l'omicidio per motivi religiosi è -se non ricordo male- vietato dalle leggi vigenti), e l'officiante non era un muezzin, ma un sacerdote cattolico (ossia la personificazione terrena del precetto cristiano "ama il tuo prossimo").
Insomma, da noi non usa (più) fare fuori chi crede in un Dio diverso dal nostro, o chi non crede e per questo si fa beffe del rito e di chi vi partecipa, ed è uno dei motivi che mi fanno apprezzare molto l'essere cittadino italiano piuttosto che saudita o mediorientale in genere.
La Chiesa cattolica ha resistito a ben altri attacchi nel corso dei secoli, ed ha al proprio interno tutti gli strumenti necessari a gestire episodi come quello in trattazione. Se ancora esiste il reato di vilipendio della religione e le azioni di quei due deficienti vi sono assimilabili, bene: che vengano arrestati, processati e condannati alla pena prevista, ma fine lì. Mi piacerebbe che lo Stato si occupasse dei problemi dello Stato, e la Chiesa dei problemi della Chiesa.
Riguardo la parte in grassetto, da dove hai ricavato quell'informazione? Non mi pare di aver visto allegata all'articolo di giornale la copia del decreto di assegnazione del sussidio sociale ai due "simpaticoni" da parte dello Stato Italiano o di un soggetto ad esso riconducibile.