<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Mettete i soldi sotto il materasso | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Mettete i soldi sotto il materasso

Cometa Rossa ha scritto:
provocantibus ha scritto:
Cometa Rossa ha scritto:
Per metterli sotto il materasso, bisogna averne :rolleyes:

Ma non era stato proprio lui a farlo qualche lustro fa? Recidivo il ragazzaccio...
Ellapeppa, ma anche voi montanari del Trentino arrancate a spiccioli? :D
Ciao bello

Si lavora e si fatica per il pane e per la f..a; altro non rimane :D

Ciao grande, attento al torcicollo, che il meteo attuale è poco propizio alle spider ;)
Mi viene in mente la tipica frase scolpita sui bagni pubblici: il pane aumenta.. la f..a manca sul c...zo scivola la mano stanca :D (con accenno di rima baciata)
In un anno ci ho fatto 17.000 km a manco uno sternuto. Cosa vuoi, noi con fisicaccio non abbiamo problemi :D
 
marimasse ha scritto:
se i quattrini non ci sono da qualche parte bisogna prenderli e bisogna prenderli dove ce ne sono.

Io sono convinto che di soldi ce ne sarebbero se non venissero persi per strada tra magna magna e inefficienze colossali...
 
provocantibus ha scritto:
...a conferma di quanto, lor signori, pensano di avere a che fare con dei decerebrati...
Non direi proprio.
Pensano e sanno di aver a che fare con degli esseri umani che, per loro stessa natura, si adattano a qualsiasi cosa, se solo essa viene "introdotta" nella maniera opportuna.

Altrimenti quel meccanismo, che personalmente ho visto applicare regolarmente e con successo da governi di ogni colore, decennio dopo decennio, non avrebbe funzionato così bene e, soprattutto, non continuerebbe a funzionare egregiamente anche oggi, in una società tecnologica in cui le persone (si dice) sono molto più informate, evolute, consapevoli ecc.

Guarda caso, tanto per fare un esempio tra i mille possibili, per l'ennesima volta i prezzi dei carburanti sono saliti in maniera spudorata (più che mai senza ritegno, quest'anno) proprio prima dei "grandi esodi" estivi. Pensi che domani il traffico autostradale sarà drasticamente inferiore alle previsioni perché tanta gente avrà detto "col cavolo che mi faccio spennare e prendere in giro un'altra volta!" ??

Io sento e leggo tanti discorsi su discese in piazza, sull'agitazione di forconi e via dicendo, tutte cose che guarda caso si potrebbero fare senza intaccare i propri programmi di svago (acquisti vari, vacanze...). Da nessuna parte invece leggo discorsi su qualche azione veramente forte e potente, come sarebbe ad esempio smettere sistematicamente di comprare (o comprare in quantità strettamente necessaria, riducendo quindi nettamente le quantità) ciò che viene venduto a prezzi truffaldini.

Tutte cose che quei "lor signori" di cui sopra conoscono benissimo e altrettanto bene sanno amministrare.
 
marimasse ha scritto:
provocantibus ha scritto:
...a conferma di quanto, lor signori, pensano di avere a che fare con dei decerebrati...
Non direi proprio.
Pensano e sanno di aver a che fare con degli esseri umani che, per loro stessa natura, si adattano a qualsiasi cosa, se solo essa viene "introdotta" nella maniera opportuna.

Altrimenti quel meccanismo, che personalmente ho visto applicare regolarmente e con successo da governi di ogni colore, decennio dopo decennio, non avrebbe funzionato così bene e, soprattutto, non continuerebbe a funzionare egregiamente anche oggi, in una società tecnologica in cui le persone (si dice) sono molto più informate, evolute, consapevoli ecc.

Guarda caso, tanto per fare un esempio tra i mille possibili, per l'ennesima volta i prezzi dei carburanti sono saliti in maniera spudorata (più che mai senza ritegno, quest'anno) proprio prima dei "grandi esodi" estivi. Pensi che domani il traffico autostradale sarà drasticamente inferiore alle previsioni perché tanta gente avrà detto "col cavolo che mi faccio spennare e prendere in giro un'altra volta!" ??

Io sento e leggo tanti discorsi su discese in piazza, sull'agitazione di forconi e via dicendo, tutte cose che guarda caso si potrebbero fare senza intaccare i propri programmi di svago (acquisti vari, vacanze...). Da nessuna parte invece leggo discorsi su qualche azione veramente forte e potente, come sarebbe ad esempio smettere sistematicamente di comprare (o comprare in quantità strettamente necessaria, riducendo quindi nettamente le quantità) ciò che viene venduto a prezzi truffaldini.

Tutte cose che quei "lor signori" di cui sopra conoscono benissimo e altrettanto bene sanno amministrare.
Se i prezzi truffaldini vengono applicati a beni fondamentali il cittadino medio non ci può fare molto. La stessa benzina ad esempio. Come puoi pretendere che una famiglia rinunci alle ferie per la benzina? Non è che ci siano grosse alternative... chi può userà l'aereo e andrà all'estero, ma ch non può si adegua o resta a casa.
Il problema non sono i cittadini ma lo stato che se ne sbatte e non vigila perchè intrallazzato con i relativi "mercanti".
 
jaccos ha scritto:
...Se i prezzi truffaldini vengono applicati a beni fondamentali il cittadino medio non ci può fare molto...
Però dovrebbe fare, fino in fondo, quel poco che può fare. O no?
C'è una colossale differenza tra "non molto" e nulla.

...Come puoi pretendere che una famiglia rinunci alle ferie per la benzina?...
Come dicevo, non c'è solo la "rinuncia alle ferie". Tirare in ballo sempre le ipotesi estreme del tipo "o tutto o niente" (difficilmente attuabili proprio perché estreme) è un modo come un altro per sentirsi autorizzati a fare quello che si vuole o si preferisce.

Io di solito compro tot benzina che uso per vari tipi di spostamenti, tra cui quelli di lavoro. Siccome non posso smettere di comprare la benzina (perché mi serve per lavorare), allora continuo a comprarne la stessa quantità, raccontandomi di non avere alternative.

Io di solito compro la benzina dove mi fa comodo, senza tanto guardare il prezzo. Siccome ci sono le speculazioni e io (secondo me) nulla posso farci, allora continuo a comprare la benzina dove mi fa comodo, senza tanto guardare il prezzo.


Discorso analogo si fa per le ferie e per mille altre spese di tipo non strettamente necessario. In realtà, lo sappiamo tutti, si potrebbe benissimo, per esempio, programmare in ferie in un posto meno lontano, magari anche escludendo l'uso dell'autostrada, senza per questo rinunciarvi affatto.

...Il problema non sono i cittadini ma lo stato che se ne sbatte e non vigila...
Questa è una variante del discorso di cui sopra. Siccome io (stando a quanto mi piace pensare) nulla posso fare, non dipende da me, allora assolutamente nulla faccio.
In realtà saremmo proprio noi cittadini, invece, a dover vigilare, soprattutto in maniera concreta, ossia contrastando metodicamente le speculazioni mediante tutti i mezzi legali che abbiamo a disposizione: potremmo e dovremmo, ad esempio, evitare accuratamente di comprare il carburante dove i prezzi sono (anche di poco) più alti.
 
marimasse ha scritto:
provocantibus ha scritto:
...a conferma di quanto, lor signori, pensano di avere a che fare con dei decerebrati...
Non direi proprio.
Pensano e sanno di aver a che fare con degli esseri umani che, per loro stessa natura, si adattano a qualsiasi cosa, se solo essa viene "introdotta" nella maniera opportuna.

Altrimenti quel meccanismo, che personalmente ho visto applicare regolarmente e con successo da governi di ogni colore, decennio dopo decennio, non avrebbe funzionato così bene e, soprattutto, non continuerebbe a funzionare egregiamente anche oggi, in una società tecnologica in cui le persone (si dice) sono molto più informate, evolute, consapevoli ecc.

Guarda caso, tanto per fare un esempio tra i mille possibili, per l'ennesima volta i prezzi dei carburanti sono saliti in maniera spudorata (più che mai senza ritegno, quest'anno) proprio prima dei "grandi esodi" estivi. Pensi che domani il traffico autostradale sarà drasticamente inferiore alle previsioni perché tanta gente avrà detto "col cavolo che mi faccio spennare e prendere in giro un'altra volta!" ??

Io sento e leggo tanti discorsi su discese in piazza, sull'agitazione di forconi e via dicendo, tutte cose che guarda caso si potrebbero fare senza intaccare i propri programmi di svago (acquisti vari, vacanze...). Da nessuna parte invece leggo discorsi su qualche azione veramente forte e potente, come sarebbe ad esempio smettere sistematicamente di comprare (o comprare in quantità strettamente necessaria, riducendo quindi nettamente le quantità) ciò che viene venduto a prezzi truffaldini.

Tutte cose che quei "lor signori" di cui sopra conoscono benissimo e altrettanto bene sanno amministrare.
Senza leaders che agitano la folla il popolo non può fare nulla.
La "democrazia" è solo una bella parola, alla prova dei fatti se la protesta non viene incanalata e guidata i sigoli individui nulla posso.
Certamente oggi c'è un nuovo strumento che potrebbe turbare i sonni tranquilli dei signori a palazzo : Internet
Ma anche qui occorrono i fomentatori.
Se i sindacati facessero il loro dovere anzichè le controfigure dei politicanti da quattro soldi potrebbero incanalare loro le proteste ma se ne guardano bene e a questo punto bisognerebbe per prima eliminare loro e togliergli quei contributi che così spintaneamente vengono trattenuti dalle buste paga.
Però non è del tutto vero che i cittadini non fanno proprio nulla.
I consumi continuano a calare, le recenti svendite estive si stanno rivelando un disastro (-30% sull'anno scorso) i consumi di carburanti nel 2010 sono calati del 6%, di negozi sfitti se ne vedono sempre di più.
Lascia stare i dati statistici truccati dall'Istat, la realtà è ben peggiore di quello che ci vogliono far credere. Anche se ci saranno le code in autostrada non vuol dire che ce la passiamo bene, perchè chi da queste notizie enfatizzandole si dimentica di enfatizzarne delle altre ben più sconsolanti. Lo strumento statistico, lo sai meglio di me, mostra sempre quello che fa comodo dimostrare.
Se 20 milioni di italiani intasano alberghi, ristoranti, autostrade altri 30 milioni non se la passano bene e altri 10 milioni sono nella m...da fino al collo ma i giornali continuano a parlare di code in autostrada.
 
provocantibus ha scritto:
...Senza leaders che agitano la folla il popolo non può fare nulla...
Mah, forse in un certo senso hai ragione, però è una visione molto triste, che parte dal presupposto che siamo tutti abbastanza rincongioniti e incapaci di usare il cervello.

...i singoli individui nulla possono...
... specie fino a quando si continua a dire e a pensare che i singoli individui nulla possono. Però la massa è fatta di singoli individui e, se il singolo individuo si mettesse a "fare" per proprio conto (invece di dire "tanto io da solo che posso fare"), come per magia si avrebbe una massa di individui in azione, a patto ovviamente che l'azione riguardi qualcosa che sta a cuore a tanti.

...Se i sindacati facessero il loro dovere...
Tutti, singoli cittadini compresi, pensano in primo luogo ai propri interessi di bottega, anche quando ufficialmente ricoprono un ruolo ufficialmente "opposto". Gli esempi si sprecano e non c'è un gran che di cui meravigliarsi o scandalizzarsi. Tra i casi più emblematici, oltre a quello che hai citato, abbiamo le cosiddette "associazioni dei consumatori" o simili, le quali in fin dei conti cosa fanno? Ci avvertono che i carburanti e i pedaggi "sono aumentati" e che gli aumenti sono ingiustificati e che comporteranno un esborso aggiuntivo di tot. Tutte cose di cui mi accorgo benissimo da solo. Nel frattempo quelle associazioni percepiscono soldi pubblici in misura del numero di iscritti...

...non è del tutto vero che i cittadini non fanno proprio nulla.
I consumi continuano a calare, le recenti svendite estive si stanno rivelando un disastro (-30% sull'anno scorso) i consumi di carburanti nel 2010 sono calati del 6%...
Proprio nulla no, ma certamente poco.
Non bisogna confondere quello che un cittadino "fa" con quello che un cittadino "si trova costretto a fare". C'è una enorme differenza. Un conto è rinunciare a un viaggio (o ridimensionarlo) perché si vuole protestare attivamente contro le speculazioni sui carburanti e i pedaggi e le multe, un conto è rinunciare a quel viaggio perché non si hanno quattrini per pagarlo.
Stesso identico discorso vale per qualsiasi altro tipo di acquisto.

...Anche se ci saranno le code in autostrada non vuol dire che ce la passiamo bene... Se 20 milioni di italiani intasano alberghi, ristoranti, autostrade altri 30 milioni non se la passano bene...
Come dicevo, io faccio un ragionamento... differenziale. Se quest'anno le strade delle vacanze si riempiono tanto quanto gli anni scorsi (o poco meno), allora vuol dire che tutto questo peggioramento in generale non c'è stato.
Oppure, girando il discorso dall'altra parte: se quest'anno, rispetto agli anni scorsi, il numero delle persone che non se la passano bene e di quelle se la passano proprio male è aumentato di milioni e milioni, la cosa non può non avere effetti vistosi sul traffico autostradale vacanziero di luglio-agosto, che da sempre, a quanto mi risulta, non è generato da famiglie di gente ricca e potente.
 
I vari tiggì hanno sottolineato che il famoso week end da bollino nero in effetti non ha visto grosse code. Partenze "intelligenti"? Pochi eurini in saccoccia?
Aspettiamo i commenti dei vari esperti che intaseranno stucchevoli ed annoiati dibattiti televisivi dei tuttologi di turno.
 
marimasse ha scritto:
jaccos ha scritto:
...Se i prezzi truffaldini vengono applicati a beni fondamentali il cittadino medio non ci può fare molto...
Però dovrebbe fare, fino in fondo, quel poco che può fare. O no?
C'è una colossale differenza tra "non molto" e nulla.

...Come puoi pretendere che una famiglia rinunci alle ferie per la benzina?...
Come dicevo, non c'è solo la "rinuncia alle ferie". Tirare in ballo sempre le ipotesi estreme del tipo "o tutto o niente" (difficilmente attuabili proprio perché estreme) è un modo come un altro per sentirsi autorizzati a fare quello che si vuole o si preferisce.

Io di solito compro tot benzina che uso per vari tipi di spostamenti, tra cui quelli di lavoro. Siccome non posso smettere di comprare la benzina (perché mi serve per lavorare), allora continuo a comprarne la stessa quantità, raccontandomi di non avere alternative.

Io di solito compro la benzina dove mi fa comodo, senza tanto guardare il prezzo. Siccome ci sono le speculazioni e io (secondo me) nulla posso farci, allora continuo a comprare la benzina dove mi fa comodo, senza tanto guardare il prezzo.


Discorso analogo si fa per le ferie e per mille altre spese di tipo non strettamente necessario. In realtà, lo sappiamo tutti, si potrebbe benissimo, per esempio, programmare in ferie in un posto meno lontano, magari anche escludendo l'uso dell'autostrada, senza per questo rinunciarvi affatto.

...Il problema non sono i cittadini ma lo stato che se ne sbatte e non vigila...
Questa è una variante del discorso di cui sopra. Siccome io (stando a quanto mi piace pensare) nulla posso fare, non dipende da me, allora assolutamente nulla faccio.
In realtà saremmo proprio noi cittadini, invece, a dover vigilare, soprattutto in maniera concreta, ossia contrastando metodicamente le speculazioni mediante tutti i mezzi legali che abbiamo a disposizione: potremmo e dovremmo, ad esempio, evitare accuratamente di comprare il carburante dove i prezzi sono (anche di poco) più alti.
Discorso condivisibile ma è un pò scontato.
Restiamo sempre in ambito benzina. Ci sono dei livelli di prezzo dentro cui l'aumento è percepito accettabile o quantomeno non destabilizzante per il bilancio famigliare. C'è poi un limite oltre il quale si economizza, man mano sempre di più e direi che ci siamo molto molto vicini, forse l'abbiamo già superato.
Ora, c'è chi è abituato a risparmiare e fa benzina sempre solo dove costa meno, poi ci sono altri che magari fanno 30 km per pagare meno il latte... sinceramente non faccio i conti in tasca a nessuno... se qualcuno può permettersi certe cose non indago...

Guarda, io ho fatto da poco 2 settimane di ferie. A casa (per carità, tutto in ottica di un viaggio importante l'anno prossimo ma è stato pianificato DOPO essere stato a casa).
Quest'anno non solo non ho comprato nulla durante i saldi, non sono proprio entrato in nessun negozio...
 
marimasse ha scritto:
[ Se quest'anno le strade delle vacanze si riempiono tanto quanto gli anni scorsi (o poco meno), allora vuol dire che tutto questo peggioramento in generale non c'è stato.

Non dimenticarti che, a quanto pare, molti stanno attingendo dai risparmi per mantenere il proprio stile di vita, e molti altri hanno ridotto la percentuale di reddito che riescono (o vogliono) a risparmiare
 
berric_2001 ha scritto:
I vari tiggì hanno sottolineato che il famoso week end da bollino nero in effetti non ha visto grosse code. Partenze "intelligenti"? Pochi eurini in saccoccia?
Aspettiamo i commenti dei vari esperti che intaseranno stucchevoli ed annoiati dibattiti televisivi dei tuttologi di turno.
anche io in effett l' ho pensato....per una settimana sti telegiornali non han fatto che dire si prennunciano code, disagi, esodi di massa etc etc...poi tutto tranquillo, o per lo meno, non si sono registrati maxi ingorghi...segno in effetti che x molti le ferie vengono vissute in città x motivi economici...

ma come ci viene fatto vedere in tv, ci viene ripetuto, va tutto bene e dobbiamo essere ottimisti!!!!
 
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