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EdoMC ha scritto:Io sono egoista, dunque la penso in questo modo. Se fosse mio zio o mio cognato, l'istinto di protezone verso la madre o sorella, i susciterebbe una certa indignazione, nonchè il desiderio di scambiare due parole col parente acquisito, magari a quattr'occhi, uno dei quali, che non mi appartiene, nero. Fosse un calciatore della mia squadra del cuore, che faccia, purchè in campo ci stia con la testa e coi piedi. Fosse un politico, che faccia pure, purchè si metta d'impegno per realizzare le promesse che hanno spinto la maggior parte degli italian a votarlo, che governi con giudizio e gustizia, e trovi delle soluzioni i problmi della Nazione che governa: attualmente lo zio in questione lo sta facendo? non è qui il luogo per discuterne. Lo zio è un architetto? che vada pure a donne, purchè esegua bene i lavori per cui lo pago e li consegni nei tempi pattuiti. Insomma, io ritengo che, se non viene toccata la mia sfera di affetti, non sono la persona deputata a criticare gli atteggiamenti altrui: piuttosto dovrà essere la zia o cugina, magari dovrebbero essere le madri o i padri (o, perchè no, fratelli e sorelle) delle concupite a criticare e prendere provvedimenti. A me, di una qualsiasi persona che è pagata per rendermi un servizio o uno svago, importa più la qualità del prodotto che mi offre, piuttosto che la sua vita privata.
Essere donnaiolo non vuol dire pagare profumatamente decine di mignotte (anche minorenni). Ma che avete perso il capo?
A casa mia lo sfruttamento della prostituzione (compreso i clienti e le minorenni) è ancora reato. Certe figure, in nome della Legge, possono permettersi certi comportamenti? Se lo zio organizza una festa, può far perdere tempo ai Carabinieri per far accompagnare le suddette mignotte alla sua festa?
Di quanti reati vogliamo parlare? Iniziamo oggi e finiamo mai più!!!