ciascuno si regola come crede, e molto cambia secondo se gli affitti sono proporzionalmente alti o bassi rispetto ai prezzi di vendita, se l'immobile ha bisogno di manutenzioni o meno, eccetera.hewie ha scritto:Chiaramente se devo cambiare casa ogni tre anni, è un altro discorso! Li, di certo non l'acquisto...
Io intendevo che si parlasse di chi si trova a cambiarla per necessità impreviste (non programmato) e, quindi, non dall'oggi al domani.
però il discorso iniziale era sulla tendenza dei giovani a uscire tardi di casa, giustificata dalla difficoltà di avere un mutuo.
su quello, ho segnalato e resto convinto, che sia una abitudine diffusa (che, dicevo, in parte ho condiviso) sia di pretendere una sistemazione pari a quella che si aveva nella famiglia di provenienza, sia si comprare subito.
sul primo aspetto, i giovani europei escono da una bella villa del babbo e vanno senza tante storie in monolocali o in coabitazione nelle ex case popolari (che là sono decorose, e lì c'è una grossa differenza che non è colpa dei giovani)
sul secondo, facevo notare che se proprio si vuole comprare casa il momento iniziale della propria esperienza lavorativa e familiare (vuoi che uno stia da solo, vuoi che metta in piedi una coppia) è il meno indicato.
perché ancora non si è "sistemati", quindi molto probabilmente o per dimensioni o per posizione o per entrambe le cose si dovrebbe considerare un cambiamento a breve.
quando uno è stabilizzato, sia come reddito che come situazione familiare, può fare i conti in altro modo.