<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Mammoni che non siete altro! | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

Mammoni che non siete altro!

dalle mie parti ho sentito alcuni giovani che hanno stipulato contratti d'affitto con diritto di riscatto. Da quanto ho capito pagano l'affitto per un paio di anni e poi decidono se riscattarlo o meno.. le condizioni nello specifico non mi sono state spiegate

se ne parla anche sul sole di oggi http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2012-09-20/banca-mutuo-allora-meglio-104105.shtml?uuid=Ab0QMdgG
 
belpietro ha scritto:
hewie ha scritto:
Ma a parte questo, seguendo il tuo ragionamento del percorso:
Se compro un monolocale, poi, un domani lo rivendo e passo al trilo mettendo la differenza rispetto a quanto incassato

Col mutuo, quantomeno, paghi la rata ma hai alle spalle l'immobile che quando (e se) rivenderai, ti restituisce quanto versato...
Sarà che ragiono da Brianzolo, ma io non vedo l'affitto come una buona idea...salvo necessità...

che gli immobili siano "moneta contante" è una pia illusione.
se compri un monolocale, domani lo vendi (forse) e se ti va bene ma bene prendi quello che hai speso dedotto l'imposta di registro o l'IVA, dedotto il costo del notaio...

Da me, il notaio lo paga l'acquirente...
detto questo, ribadisco, che se l'immobile è di tua proprietà, hai cmq un capitale in mano che ti ricompensa delle spese versate (o totalmente, o in parte...), se stai in affitto, paghi e basta....
Ghè nè minga de ball.... ;)
 
hewie ha scritto:
Da me, il notaio lo paga l'acquirente...
detto questo, ribadisco, che se l'immobile è di tua proprietà, hai cmq un capitale in mano
infatti quando hai preso il monolocale l'hai pagato tu,e il costo non lo recuperi.

e, per il capitale, se invece dell'appartamento avevi i BOT il capitale invece di costare ti rendeva.
 
belpietro ha scritto:
hewie ha scritto:
Da me, il notaio lo paga l'acquirente...
detto questo, ribadisco, che se l'immobile è di tua proprietà, hai cmq un capitale in mano
infatti quando hai preso il monolocale l'hai pagato tu,e il costo non lo recuperi.

e, per il capitale, se invece dell'appartamento avevi i BOT il capitale invece di costare ti rendeva.
In tutta franchezza, case che si svalutino nel corso degli anni non ne ho mai viste. Al più, ci sono le oscillazioni di mercato: basta non rivendere nel momento sbagliato.
Sarà che dove abito (Roma) il trend del prezzo degli immobili è sempre stato in crescita...
 
Nevermore80 ha scritto:
belpietro ha scritto:
hewie ha scritto:
Da me, il notaio lo paga l'acquirente...
detto questo, ribadisco, che se l'immobile è di tua proprietà, hai cmq un capitale in mano
infatti quando hai preso il monolocale l'hai pagato tu,e il costo non lo recuperi.

e, per il capitale, se invece dell'appartamento avevi i BOT il capitale invece di costare ti rendeva.
In tutta franchezza, case che si svalutino nel corso degli anni non ne ho mai viste. Al più, ci sono le oscillazioni di mercato: basta non rivendere nel momento sbagliato.
Sarà che dove abito (Roma) il trend del prezzo degli immobili è sempre stato in crescita...
Io nell'ultimo periodo ne ho viste parecchie di vendite a prezzi di realizzo. Ai prezzi attuali nella mia zona chi ha comprato immobili negli ultimi 5/10 anni ed intende/sia costretto a venderli ora sconta una perdita di un buon 10% ad essere ottimisti.
 
Corazon Habanero ha scritto:
Nevermore80 ha scritto:
belpietro ha scritto:
hewie ha scritto:
Da me, il notaio lo paga l'acquirente...
detto questo, ribadisco, che se l'immobile è di tua proprietà, hai cmq un capitale in mano
infatti quando hai preso il monolocale l'hai pagato tu,e il costo non lo recuperi.

e, per il capitale, se invece dell'appartamento avevi i BOT il capitale invece di costare ti rendeva.
In tutta franchezza, case che si svalutino nel corso degli anni non ne ho mai viste. Al più, ci sono le oscillazioni di mercato: basta non rivendere nel momento sbagliato.
Sarà che dove abito (Roma) il trend del prezzo degli immobili è sempre stato in crescita...
Io nell'ultimo periodo ne ho viste parecchie di vendite a prezzi di realizzo. Ai prezzi attuali nella mia zona chi ha comprato immobili negli ultimi 5/10 anni ed intende/sia costretto a venderli ora sconta una perdita di un buon 10% ad essere ottimisti.
Senza dubbio.
Infatti questo è proprio il momento in cui (se si può) bisognerebbe evitare di vendere.
Ma il tutto fa parte delle oscillazioni di mercato : dubito che, nel lungo periodo, si vada in perdita...
 
Nevermore80 ha scritto:
Corazon Habanero ha scritto:
Nevermore80 ha scritto:
belpietro ha scritto:
hewie ha scritto:
Da me, il notaio lo paga l'acquirente...
detto questo, ribadisco, che se l'immobile è di tua proprietà, hai cmq un capitale in mano
infatti quando hai preso il monolocale l'hai pagato tu,e il costo non lo recuperi.

e, per il capitale, se invece dell'appartamento avevi i BOT il capitale invece di costare ti rendeva.
In tutta franchezza, case che si svalutino nel corso degli anni non ne ho mai viste. Al più, ci sono le oscillazioni di mercato: basta non rivendere nel momento sbagliato.
Sarà che dove abito (Roma) il trend del prezzo degli immobili è sempre stato in crescita...
Io nell'ultimo periodo ne ho viste parecchie di vendite a prezzi di realizzo. Ai prezzi attuali nella mia zona chi ha comprato immobili negli ultimi 5/10 anni ed intende/sia costretto a venderli ora sconta una perdita di un buon 10% ad essere ottimisti.
Senza dubbio.
Infatti questo è proprio il momento in cui (se si può) bisognerebbe evitare di vendere.
Ma il tutto fa parte delle oscillazioni di mercato : dubito che, nel lungo periodo, si vada in perdita...
I prezzi in alcuni casi sono tornati ai livelli di oltre 10 anni fa che per me è lungo periodo. Certo: se parliamo di periodi più lunghi posso essere d'accordo ma mettendo insieme tutti i costi di manutenzione e le altre amenità da consegnare allo Stato **** (definizione volutamente censurata dall'autore) non so se attualmente possa essere considerato l'investimento migliore.
 
Nevermore80 ha scritto:
In tutta franchezza, case che si svalutino nel corso degli anni non ne ho mai viste. Al più, ci sono le oscillazioni di mercato: basta non rivendere nel momento sbagliato.
io sì.
non tutte, ma ci sono, e ci sono i periodi di stanca anche molto lunghi (come questo).
e se a uno gli nasce il figlio, o gli cambiano sede di lavoro, nel "momento sbagliato"?
non ho detto che non si deve comprare, ho detto che comprare non è una forma di abitazione economicamente conveniente ed elastica.
 
belpietro ha scritto:
Nevermore80 ha scritto:
In tutta franchezza, case che si svalutino nel corso degli anni non ne ho mai viste. Al più, ci sono le oscillazioni di mercato: basta non rivendere nel momento sbagliato.
io sì.
non tutte, ma ci sono, e ci sono i periodi di stanca anche molto lunghi (come questo).
e se a uno gli nasce il figlio, o gli cambiano sede di lavoro, nel "momento sbagliato"?
non ho detto che non si deve comprare, ho detto che comprare non è una forma di abitazione economicamente conveniente ed elastica.
Infatti, nel mio intervento precedente, ho scritto che non è conveniente vendere ora se si può .
Sulla convenienza economica, dipende. Se mi trovo con una certa cifra in banca, che mi consente di acquistare una casa, senza mutuo o comunque con un mutuo poco oneroso, non mi converrà mai abitare in affitto.
Tanto più che dalle mie parti gli affitti sono pericolosamente vicini all'importo della rata del mutuo... per rendere l'idea, 30 mq si affittano tranquillamente a 500 EUR / mese, se non di più.

Per la flessibilità, anche qui dipende. Conosco persone che, avendo la necessità di spostarsi per motivi di lavoro, hanno affittato la casa di proprietà. Con il ricavato, hanno preso in affitto un appartamento nel loro nuovo luogo di lavoro. Non mi pare una assurdità, invero.
 
belpietro ha scritto:
Nevermore80 ha scritto:
In tutta franchezza, case che si svalutino nel corso degli anni non ne ho mai viste. Al più, ci sono le oscillazioni di mercato: basta non rivendere nel momento sbagliato.
io sì.
non tutte, ma ci sono, e ci sono i periodi di stanca anche molto lunghi (come questo).
e se a uno gli nasce il figlio, o gli cambiano sede di lavoro, nel "momento sbagliato"?
non ho detto che non si deve comprare, ho detto che comprare non è una forma di abitazione economicamente conveniente ed elastica.

Ok, ma non ti seguo:
Perchè se uno sta in affitto 10 anni, e poi gli cambiano sede di lavoro, che ci ha guadagnato in più?
Ha pagato, mettiamo, 550 x 120 mesi= 66000 euro ( :!: ) senza avere nulla in tasca! Sei sicuro che a rivendere una casa ci si può smenare più di 66000 euro????
Io non ne sono cosi convinto...
 
Nevermore80 ha scritto:
Se mi trovo con una certa cifra in banca, che mi consente di acquistare una casa, senza mutuo o comunque con un mutuo poco oneroso, non mi converrà mai abitare in affitto.
perché fai il conto come se l'alternativa alla casa fosse tenere la cifra nel materasso.
ma se con quella stessa cifra ci compri i CCT, prova a fare i conti.

ovviamente, le condizioni del mercato (degli acquisti e degli affitti, e anche il mercato finanziario dai due lati) influenzano moltissimo il punto di convenienza.

c'è un perché economico se gli investimenti professionali per immobili da locare sono depressi.

l'acquisto della casa conviene come diversificazione, quando uno ha altri investimenti.
ma se è l'unico capitale che hai non è "conveniente" in generale, a meno di comprarla da giovane e sapere con certezza che ci abiterai per tutta la vita (che sarà anche lunga);
certamente è gratificante. su quello, sfondi una porta aperta.
 
hewie ha scritto:
Ok, ma non ti seguo: Perchè se uno sta in affitto 10 anni, e poi gli cambiano sede di lavoro, che ci ha guadagnato in più?
Ha pagato, mettiamo, 550 x 120 mesi= 66000 euro ( :!: ) senza avere nulla in tasca! Sei sicuro che a rivendere una casa ci si può smenare più di 66000 euro????
Io non ne sono cosi convinto...
intanto dieci anni sono un periodo piuttosto lungo;
se cominci a pensare di cambiare casa dopo tre anni che ti sei sposato perché arrivano i bambini, già solo l'imposta di registro e il notaio rischiano di metterti in perdita.

anche con i dieci anni, non ha nulla in tasca ma ha avuto un tetto sulla testa.
in proprietà, avrebbe versato in più l'IMU, l'assicurazione e le spese straordinarie; il capitale investito non lo ha remunerato; ha perduto il costo delle tasse di registro e del notaio.
per fare un conto preciso di convenienza dovresti sapere prima quanto tempo starai lì (più il tempo di permanenza è lungo più si alza la convenienza dell'acquisto, e viceversa).

io non parto dalla ipotesi di vendere a meno, parto dalla ipotesi di vendere allo stesso prezzo netto.
se poi ci perdi sul prezzo netto tra acquisto e vendita, ancora peggio.
 
belpietro ha scritto:
hewie ha scritto:
Ok, ma non ti seguo: Perchè se uno sta in affitto 10 anni, e poi gli cambiano sede di lavoro, che ci ha guadagnato in più?
Ha pagato, mettiamo, 550 x 120 mesi= 66000 euro ( :!: ) senza avere nulla in tasca! Sei sicuro che a rivendere una casa ci si può smenare più di 66000 euro????
Io non ne sono cosi convinto...
intanto dieci anni sono un periodo piuttosto lungo;
se cominci a pensare di cambiare casa dopo tre anni che ti sei sposato perché arrivano i bambini, già solo l'imposta di registro e il notaio rischiano di metterti in perdita.

anche con i dieci anni, non ha nulla in tasca ma ha avuto un tetto sulla testa.
in proprietà, avrebbe versato in più l'IMU, l'assicurazione e le spese straordinarie; il capitale investito non lo ha remunerato; ha perduto il costo delle tasse di registro e del notaio.
per fare un conto preciso di convenienza dovresti sapere prima quanto tempo starai lì (più il tempo di permanenza è lungo più si alza la convenienza dell'acquisto, e viceversa).

io non parto dalla ipotesi di vendere a meno, parto dalla ipotesi di vendere allo stesso prezzo netto.
se poi ci perdi sul prezzo netto tra acquisto e vendita, ancora peggio.

Chiaramente se devo cambiare casa ogni tre anni, è un altro discorso! Li, di certo non l'acquisto...
Io intendevo che si parlasse di chi si trova a cambiarla per necessità impreviste (non programmato) e, quindi, non dall'oggi al domani.
Cmq, non scordiamoci che nel conteggio va considerato il fatto che su notaio e mutuo si può detrarre qualcosa ai fini delle imposte.
Non so, io resto dell'idea che con la proprietà conservo sempre un capitale e poi, magari, se non la cambio arriverà il giorno che non ho più rate da pagare...L'affitto, invece, resta un nudo costo...
Non lo so, sarò un crapone, ma non riesco a convincermi che l'affitto convenga...
Del resto a Milano ci dicono: "per fà un Briansoo, ghe voren tri asén e un bòo" :D
 
belpietro ha scritto:
hewie ha scritto:
Da me, il notaio lo paga l'acquirente...
detto questo, ribadisco, che se l'immobile è di tua proprietà, hai cmq un capitale in mano
infatti quando hai preso il monolocale l'hai pagato tu,e il costo non lo recuperi.

e, per il capitale, se invece dell'appartamento avevi i BOT il capitale invece di costare ti rendeva.

.....ma se pensavi a rivendere :evil: :evil: :evil: :evil: :evil: :evil: :D
 
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