infatti....
il pericolo c'e' perche' tutti se ne fregano del limite....
se tutti andassero a 50
il pericolo c'e' perche' tutti se ne fregano del limite....
se tutti andassero a 50
Nessuno ha niente da obiettare. E' oggettivamente vero.AnyBody ha scritto:Ti piacerebbe... Mai sostenuto che la velocità sia AUTOMATICAMENTE causa di incidente, ma solo che:99octane ha scritto:Il tuo assunto parte dal presupposto che la velocita' sia automaticamente causa d'incidente e dunque ovunque il limite venga superato si rischi incidente. Non e' cosi', come dimostrato per esempio dal MAIDS, una delle statistiche sull'incidentalita' piu' recenti, moderne e proceduralmente corrette.
- tenere una velocità superiore al limite è un'infrazione al CdS;
Questo e' gia' piu' opinabile, e' una questione di quale e perche' sia il limite e di in che condizioni lo si fa. Ma andiamo OT, dunque soprassiedo.- viaggiare DI MOLTO oltre il limite consentito pone i presupposti per un incidente (se non altro perché molti credono di essere perfettamente in grado di padroneggiare eventuali reazioni dell'auto ad una manovra di emergenza a velocità elevata, almeno fino a quando non scoprono che non è così);
Te ne potrei citare diversi, uno capitato proprio a mio fratello. Ma anche qui, soprassiedo. Anche perche' dando per vero questo assunto, non vuol dire che sia sempre e automaticamente vero il contrario.e in ciò mi sento confortato dal non essere ancora riuscito a leggere UN titolo di cronaca in cui si dicesse che "... il veicolo non è riuscito ad evitare lo scontro a causa della velocità troppo BASSA ..." 8)
Ho scritto "privacy collettiva" su google: il primo risultato è un interessante articolo in cui degli hackers si scagliano contro google stessa (e lì ha un senso, visto il livello di profondità raggiunto da google nell'intimità di ognuno dei suoi utenti, soprattutto di quelli che usano il suo servizio email..), il secondo è un errore, il terzo parla di privacy collettiva violata della... 'ndrangheta, e il quarto è il mio post precedente.Quanto al concetto di "privacy collettiva", forse dovresti documentarti prima di emettere giudizio con tanta incrollabile certezza.
Che devo pensare?
No, certo: l'ideale sarebbe un bel referendum confermativo nazionale per ogni singolo cartello di ogni singola strada, lo so, ma dall'Amazzonia continuano a fare storie per l'eccessivo consumo di carta che questo provocherebbe... :lol:Per la i limiti, non basta fare una legge ( o mettere un limite) per poter esigere che venga rispettato.
Se un limite è tanto assurdo da essere addirittura pericoloso, superarlo non è l'unica opzione disponibile: si può anche fermarsi, scegliere un altro itinerario e appena arrivati a destinazione adoperarsi per far cambiare il limite da chi di dovere.Se il limite e' palesemente assurdo, e financo pericoloso, in democrazia uno ha tutto il diritto ( e sotto certi aspetti il dovere) di ignorarlo. Tanto per cominciare per sicurezza, se il limite ti costringe a una velocita' insicura.
Delle due opzioni una è lecita, l'altra no. Semplice.
Forse. O forse è solo "ritenuto" sbagliato da tutti, magari per mancanza di informazioni accessorie.Se poi in un dato punto tutti violano il limite, allora significa che il limite e' indubbiamente sbagliato
Ad es. in lunghi tratti dell'A3, dritti, in ordine e con traffico assente, vige un apparentemente assurdo limite di 90 Km/h. Non riuscivo a capire il perché fino a quando non ho saputo che per buona parte dell'autostrada in questione esiste il dubbio sui materiali utilizzati per la costruzione, mettendo in forse le stesse caratteristiche e la rispondenza ai requisiti dell'omologazione e divenendo molto probabilmente il motivo principale dell'esistenza del limite di cui sopra.
No. Io dico semplicemente che, almeno nella stragrande maggioranza dei casi, se c'è un limite probabilmente c'è o c'è stato anche un motivo valido che lo richiedeva, perché penso che, in generale, il mio Stato lavora PER me, e non CONTRO di me (come invece pensi tu), ed è mio preciso dovere di cittadino collaborare (naturalmente in maniera tutt'altro che acritica) PRIMA di petulare l'assecondamento da parte altrui delle mie pur legittime aspirazioni.e allora uno stato di diritto adegua la legge alla societa', uno stato di polizia adegua la societa' alla legge con metodi coercitivi, e tu stai di nuovo sostenendo questa seconda ipotesi.
Non "tenere sotto controllo i cittadini" ma "ottimizzare l'azione di contrasto delle infrazioni". E' diverso.Esattamente come prima sostenevi appunto che ti sta bene che uno stato acquisisca informazioni per usarle per tenere sotto controllo i cittadini.
Tu dici che e' LEGALE, e io non l'ho mai negato, anzi! Ma ti sto dicendo che non e' LEGITTIMO, che e' un concetto diverso.
E io ti ho già risposto che invece è legittimo ed auspicabile, nel momento in cui non persegue un fine criminale o di lucro, ma di prevenzione delle infrazioni.
Per un cartello di limite di velocita', non ti pare di esagerare?Se la legge la promulgasse un dittatore, senza vincolo di una doppia approvazione parlamentare e senza l'uscita di sicurezza del referendum abrogativo, avresti ragione, ma qui da noi grazie ai padri costituenti non è così.Di nuovo, il fatto che sia stata fatta una legge non basta a legittimarla: questa infatti sarebbe autoreferenzialita', che e' tipica dei regimi e, di nuovo, degli stati di polizia.
AnyBody ha scritto:Che la vasta maggioranza ritenesse iniqua l'ici sulla prima casa dà la misura, imho, dell'estrema efficacia della tassa stessa.99octane ha scritto:AnyBody ha scritto:Problema: l'ICI, fonte primaria di introito delle casse comunali, è stata eliminata. Se però agli stessi comuni è stata lasciata la facoltà di piazzare indiscriminatamente i velox nelle strade di propria pertinenza, cosa mai farà il probo amministratore comunale se vuole cercare di tamponare l'enorme falla nei conti del proprio comune?
Allo studente il compito di fornire la risposta... 8)
Fammi capire: l'abolizione di una tassa ritenuta dalla vasta maggioranza iniqua autorizzerebbe i comuni a compiere illeciti? :shock:
Potrebbero provare a sprecare meno.Molto probabile. Ma la questione non si sposta di una virgola: causa la pressante necessità di introiti, i comuni li cercano dove sono sicuri di trovarli (non avendo a disposizione né il superenalotto né le accise sui carburanti, per fare i primi due altri esempi di "tassazione indiretta" che mi vengono in mente)Inoltre val la pena notare che ci sono comuni che vanno bene anche senza l'ICI. Non e' che, magari, amministrazioni inette cercano il modo di coprire i loro buchi?
spartacodaitri ha scritto:infatti....
il pericolo c'e' perche' tutti se ne fregano del limite....
se tutti andassero a 50
99octane ha scritto:Che forse, quando dicevo che e' una situazione nuova che non e' mai stata incontrata prima, e che sono in corso dibattiti su come valutarla e in che termini, magari sapevo cosa stavo dicendo (non foss'altro che, per motivi lavorativi, mi sono dovuto sorbire un pallosissimo studio della privacy di cui avrei fatto volentieri a meno... ma che m'e' toccato comunque).
Nulla di esorbitante, ma comunque almeno qualche spunto interessante qua e la' c'era.
99octane ha scritto:spartacodaitri ha scritto:infatti....
il pericolo c'e' perche' tutti se ne fregano del limite....
se tutti andassero a 50
Staremmo imbottigliati.
Fatto qualche tempo fa a Milano da un'associazione di automobilisti. Disastroso.
Oltre che inquinante. Se c'e' modo di andare di piu' (e in molte vie a grande scorrimento c'e') e' meglio tenere una velocita' tra i 70 e i 90 km/h.
silverrain ha scritto:99octane ha scritto:Che forse, quando dicevo che e' una situazione nuova che non e' mai stata incontrata prima, e che sono in corso dibattiti su come valutarla e in che termini, magari sapevo cosa stavo dicendo (non foss'altro che, per motivi lavorativi, mi sono dovuto sorbire un pallosissimo studio della privacy di cui avrei fatto volentieri a meno... ma che m'e' toccato comunque).
Nulla di esorbitante, ma comunque almeno qualche spunto interessante qua e la' c'era.
Allora spiegati. Dato che la privacy è un argomento interessante anche per me, sono curioso di sapere cosa diavolo significa privacy collettiva.....
spartacodaitri ha scritto:99octane ha scritto:spartacodaitri ha scritto:infatti....
il pericolo c'e' perche' tutti se ne fregano del limite....
se tutti andassero a 50
Staremmo imbottigliati.
Fatto qualche tempo fa a Milano da un'associazione di automobilisti. Disastroso.
Oltre che inquinante. Se c'e' modo di andare di piu' (e in molte vie a grande scorrimento c'e') e' meglio tenere una velocita' tra i 70 e i 90 km/h.
fate una petizione, andate ad un giornale,
le leggi sballate vanno fatte eliminare non disattese...
altrimenti poi ci si prende gusto e si pensa di poter fare quel
hazzo che pare.
A parte il fatto che siamo, da diverse pagine, talmente OT che potremmo metterci a parlare di cucina o di letteratura indiana senza peggiorare la situazione, capisci da te (spero) che non è possibile integrare OGNI limite con un cartello di spiegazioni che lo giustifichi e/o includa le tolleranze ammesse per percorrere la strada in sicurezza, né affidarci esclusivamente alla sensibilità del singolo per una corretta interpretazione delle caratteristiche di ogni singolo tratto di strada e per la conseguente selezione della giusta velocità di percorrenza.99octane ha scritto:Questo e' gia' piu' opinabile, e' una questione di quale e perche' sia il limite e di in che condizioni lo si fa. Ma andiamo OT, dunque soprassiedo.AnyBody ha scritto:- viaggiare DI MOLTO oltre il limite consentito pone i presupposti per un incidente (se non altro perché molti credono di essere perfettamente in grado di padroneggiare eventuali reazioni dell'auto ad una manovra di emergenza a velocità elevata, almeno fino a quando non scoprono che non è così);
:shock: Scusa, ma mi stai veramente dicendo che tuo fratello non è riuscito ad evitare uno scontro perché andava troppo piano? :shock:Te ne potrei citare diversi, uno capitato proprio a mio fratello. Ma anche qui, soprassiedo. Anche perche' dando per vero questo assunto, non vuol dire che sia sempre e automaticamente vero il contrario.e in ciò mi sento confortato dal non essere ancora riuscito a leggere UN titolo di cronaca in cui si dicesse che "... il veicolo non è riuscito ad evitare lo scontro a causa della velocità troppo BASSA ..." 8)
Ma proprio perché si tratta di una situazione nuova e tutta da valutare, non ti viene in mente che sarebbe meglio usare un pò di prudenza e attendere maggiori sviluppi prima di gridare allo scippo della privacy dei cittadini e allo stato di polizia?quando dicevo che e' una situazione nuova che non e' mai stata incontrata prima, e che sono in corso dibattiti su come valutarla e in che termini, magari sapevo cosa stavo dicendo
E quante mai ce ne saranno, di situazioni analoghe?Basta anche solo non mettere i 30 all'ora su una strada a 4 corsie per senso di marcia senza incroci e con spartitraffico. Come e' stato per anni poco fuori Milano verso Monza prima che certi lavori stravolgessero la viabilita' e cancellassero un simile assurdo.
Com'era? Ah, sì: "Uno dei problemi dell'Italia e' che non appena si parla di arrestare un delinquente subito qualcuno salta su a parlare di fascismo... "Immagino che tu saresti stato uno che denunciava gli ebrei sotto il regime nazista...
Oppure vuoi dire contro per il gusto di dire contro, anche se sai benissimo di cosa si sta parlando, e che basta un minimo di buon senso.
O magari culo. O Forse tutto funziona ma con una tolleranza più bassa di quanto sarebbe auspicabile.Solitamente, se non c'e' un'alta pila di auto, vuol dire che hanno ragione, non credi?
Basta, per favore. Non la penso come te, ma questo non mi qualifica né come "velinaro" né come "fortunello" né tantomeno come persona priva di pretese o ambizioni: semplicemente penso che, per far funzionare quel gran condominio che è il mio Paese, sia più utile impegnarmi a rispettare le regole prima di inveire contro l'amministratore che le ha imposte e poi fregarmene bellamente.o sei un "velinaro" nel senso che sai che non e' vero ma propagandi che lo sia, oppure ne sei sinceramente e onestamente convinto, e allora ti dico "beato te". Io ne ho viste troppe e prese in culo troppe per crederci ancora.
Saro' sfigato io, ma da quel che sento, mi sa che sei fortunato tu, O hai la dote di saperti accontentare, che a me manca. Indubbiamente e' meglio la tua situazione. Almeno tu non ti rodi il fegato. In questo senso, ammetto che non e' gentile da parte mia cercare di mostrarti l'opposto. In fondo, non ci guadagni niente, se non incazzatura.
Vai al punto (1)Io sostengo che nemmeno la migliore delle intenzioni giustifica una violazione sostanziale (anche se non formale) di privacy, e la sorveglianza a tappeto dei cittadini.
Converrai che il compito della polizia di prevenire le violazioni sarebbe enormemente piu' facile se fossimo tutti orwellianamente taggati con un chip GPS, sorvegliati con microfono e telecamere. Pero' i piu' elementari criteri democratici impongono che lo Stato non possa tenere sotto controllo i suoi cittadini, se non con motivi che deve giustificare con vincoli molto rigidi.
La democrazia si basa sulla reciprocita', e come io devo sottostare a dei limiti ben precisi che lo Stato mi impone, cosi' lo Stato deve sottostare a dei limiti ben precisi che io (inteso come "io cittadino") gli impongo.
Diversamente, la differenza tra democrazia e dittatura e' solo questione di quando, non di se.
Per un cartello di limite di velocita', non ti pare di esagerare?Se la legge la promulgasse un dittatore, senza vincolo di una doppia approvazione parlamentare e senza l'uscita di sicurezza del referendum abrogativo, avresti ragione, ma qui da noi grazie ai padri costituenti non è così.Di nuovo, il fatto che sia stata fatta una legge non basta a legittimarla: questa infatti sarebbe autoreferenzialita', che e' tipica dei regimi e, di nuovo, degli stati di polizia.![]()
cocis - 55 minuti fa
Carloantonio70 - 1 giorno fa
quicktake - 3 anni fa
Suby01 - 11 mesi fa