<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Maledetti i rave.... | Page 27 | Il Forum di Quattroruote

Maledetti i rave....

AnyBody ha scritto:
99octane ha scritto:
Il tuo assunto parte dal presupposto che la velocita' sia automaticamente causa d'incidente e dunque ovunque il limite venga superato si rischi incidente. Non e' cosi', come dimostrato per esempio dal MAIDS, una delle statistiche sull'incidentalita' piu' recenti, moderne e proceduralmente corrette.
Ti piacerebbe... Mai sostenuto che la velocità sia AUTOMATICAMENTE causa di incidente, ma solo che:

- tenere una velocità superiore al limite è un'infrazione al CdS;
Nessuno ha niente da obiettare. E' oggettivamente vero.

- viaggiare DI MOLTO oltre il limite consentito pone i presupposti per un incidente (se non altro perché molti credono di essere perfettamente in grado di padroneggiare eventuali reazioni dell'auto ad una manovra di emergenza a velocità elevata, almeno fino a quando non scoprono che non è così);
Questo e' gia' piu' opinabile, e' una questione di quale e perche' sia il limite e di in che condizioni lo si fa. Ma andiamo OT, dunque soprassiedo.

e in ciò mi sento confortato dal non essere ancora riuscito a leggere UN titolo di cronaca in cui si dicesse che "... il veicolo non è riuscito ad evitare lo scontro a causa della velocità troppo BASSA ..." 8)
Te ne potrei citare diversi, uno capitato proprio a mio fratello. Ma anche qui, soprassiedo. Anche perche' dando per vero questo assunto, non vuol dire che sia sempre e automaticamente vero il contrario.

Quanto al concetto di "privacy collettiva", forse dovresti documentarti prima di emettere giudizio con tanta incrollabile certezza.
Ho scritto "privacy collettiva" su google: il primo risultato è un interessante articolo in cui degli hackers si scagliano contro google stessa (e lì ha un senso, visto il livello di profondità raggiunto da google nell'intimità di ognuno dei suoi utenti, soprattutto di quelli che usano il suo servizio email..), il secondo è un errore, il terzo parla di privacy collettiva violata della... 'ndrangheta, e il quarto è il mio post precedente.

Che devo pensare?

Che forse, quando dicevo che e' una situazione nuova che non e' mai stata incontrata prima, e che sono in corso dibattiti su come valutarla e in che termini, magari sapevo cosa stavo dicendo (non foss'altro che, per motivi lavorativi, mi sono dovuto sorbire un pallosissimo studio della privacy di cui avrei fatto volentieri a meno... ma che m'e' toccato comunque).
Nulla di esorbitante, ma comunque almeno qualche spunto interessante qua e la' c'era.

Per la i limiti, non basta fare una legge ( o mettere un limite) per poter esigere che venga rispettato.
No, certo: l'ideale sarebbe un bel referendum confermativo nazionale per ogni singolo cartello di ogni singola strada, lo so, ma dall'Amazzonia continuano a fare storie per l'eccessivo consumo di carta che questo provocherebbe... :lol:

Basta anche solo non mettere i 30 all'ora su una strada a 4 corsie per senso di marcia senza incroci e con spartitraffico. Come e' stato per anni poco fuori Milano verso Monza prima che certi lavori stravolgessero la viabilita' e cancellassero un simile assurdo.

Se il limite e' palesemente assurdo, e financo pericoloso, in democrazia uno ha tutto il diritto ( e sotto certi aspetti il dovere) di ignorarlo. Tanto per cominciare per sicurezza, se il limite ti costringe a una velocita' insicura.
Se un limite è tanto assurdo da essere addirittura pericoloso, superarlo non è l'unica opzione disponibile: si può anche fermarsi, scegliere un altro itinerario e appena arrivati a destinazione adoperarsi per far cambiare il limite da chi di dovere.

Delle due opzioni una è lecita, l'altra no. Semplice.

Immagino che tu saresti stato uno che denunciava gli ebrei sotto il regime nazista...
Oppure vuoi dire contro per il gusto di dire contro, anche se sai benissimo di cosa si sta parlando, e che basta un minimo di buon senso.

Se poi in un dato punto tutti violano il limite, allora significa che il limite e' indubbiamente sbagliato
Forse. O forse è solo "ritenuto" sbagliato da tutti, magari per mancanza di informazioni accessorie.

Solitamente, se non c'e' un'alta pila di auto, vuol dire che hanno ragione, non credi?

Ad es. in lunghi tratti dell'A3, dritti, in ordine e con traffico assente, vige un apparentemente assurdo limite di 90 Km/h. Non riuscivo a capire il perché fino a quando non ho saputo che per buona parte dell'autostrada in questione esiste il dubbio sui materiali utilizzati per la costruzione, mettendo in forse le stesse caratteristiche e la rispondenza ai requisiti dell'omologazione e divenendo molto probabilmente il motivo principale dell'esistenza del limite di cui sopra.

Che e' l'altro grande motivo dei limiti bassi in Italia: lo scarico di responsabilita'. Ma e' un altro discorso ancora.
In questo caso specifico ha un senso, peccato che per ognuno dove ce l'ha, ce ne sono cento dove non ce l'ha. Il risultato e' quello noto di Pierino e il Lupo, altro motivo per cui i limiti dovrebbero essere messi con buon senso.
Ma divago ancora.

e allora uno stato di diritto adegua la legge alla societa', uno stato di polizia adegua la societa' alla legge con metodi coercitivi, e tu stai di nuovo sostenendo questa seconda ipotesi.
No. Io dico semplicemente che, almeno nella stragrande maggioranza dei casi, se c'è un limite probabilmente c'è o c'è stato anche un motivo valido che lo richiedeva, perché penso che, in generale, il mio Stato lavora PER me, e non CONTRO di me (come invece pensi tu), ed è mio preciso dovere di cittadino collaborare (naturalmente in maniera tutt'altro che acritica) PRIMA di petulare l'assecondamento da parte altrui delle mie pur legittime aspirazioni.

E allora o sei un "velinaro" nel senso che sai che non e' vero ma propagandi che lo sia, oppure ne sei sinceramente e onestamente convinto, e allora ti dico "beato te". Io ne ho viste troppe e prese in culo troppe per crederci ancora.
Saro' sfigato io, ma da quel che sento, mi sa che sei fortunato tu, O hai la dote di saperti accontentare, che a me manca. Indubbiamente e' meglio la tua situazione. Almeno tu non ti rodi il fegato. In questo senso, ammetto che non e' gentile da parte mia cercare di mostrarti l'opposto. In fondo, non ci guadagni niente, se non incazzatura.

Esattamente come prima sostenevi appunto che ti sta bene che uno stato acquisisca informazioni per usarle per tenere sotto controllo i cittadini.
Non "tenere sotto controllo i cittadini" ma "ottimizzare l'azione di contrasto delle infrazioni". E' diverso.

Tu dici che e' LEGALE, e io non l'ho mai negato, anzi! Ma ti sto dicendo che non e' LEGITTIMO, che e' un concetto diverso.

E io ti ho già risposto che invece è legittimo ed auspicabile, nel momento in cui non persegue un fine criminale o di lucro, ma di prevenzione delle infrazioni.

Io sostengo che nemmeno la migliore delle intenzioni giustifica una violazione sostanziale (anche se non formale) di privacy, e la sorveglianza a tappeto dei cittadini.
Converrai che il compito della polizia di prevenire le violazioni sarebbe enormemente piu' facile se fossimo tutti orwellianamente taggati con un chip GPS, sorvegliati con microfono e telecamere. Pero' i piu' elementari criteri democratici impongono che lo Stato non possa tenere sotto controllo i suoi cittadini, se non con motivi che deve giustificare con vincoli molto rigidi.
La democrazia si basa sulla reciprocita', e come io devo sottostare a dei limiti ben precisi che lo Stato mi impone, cosi' lo Stato deve sottostare a dei limiti ben precisi che io (inteso come "io cittadino") gli impongo.
Diversamente, la differenza tra democrazia e dittatura e' solo questione di quando, non di se.

Di nuovo, il fatto che sia stata fatta una legge non basta a legittimarla: questa infatti sarebbe autoreferenzialita', che e' tipica dei regimi e, di nuovo, degli stati di polizia.
Se la legge la promulgasse un dittatore, senza vincolo di una doppia approvazione parlamentare e senza l'uscita di sicurezza del referendum abrogativo, avresti ragione, ma qui da noi grazie ai padri costituenti non è così.
Per un cartello di limite di velocita', non ti pare di esagerare? ;)
E infatti capita spesso che la stradale, che non e' certo tenera, chiuda un occhio sapendo come son messi i limiti da noi.
 
AnyBody ha scritto:
99octane ha scritto:
AnyBody ha scritto:
Problema: l'ICI, fonte primaria di introito delle casse comunali, è stata eliminata. Se però agli stessi comuni è stata lasciata la facoltà di piazzare indiscriminatamente i velox nelle strade di propria pertinenza, cosa mai farà il probo amministratore comunale se vuole cercare di tamponare l'enorme falla nei conti del proprio comune?
Allo studente il compito di fornire la risposta... 8)

Fammi capire: l'abolizione di una tassa ritenuta dalla vasta maggioranza iniqua autorizzerebbe i comuni a compiere illeciti? :shock:
Che la vasta maggioranza ritenesse iniqua l'ici sulla prima casa dà la misura, imho, dell'estrema efficacia della tassa stessa.

Azz... allora potevano anche mettersi a rapinarti per strada.
Sarebbe quanto meno stato piu' onesto: almeno era chiaro di cosa si trattava. :D

Detto questo, no: non "autorizza" i comuni a compiere illeciti, ma li stimola assai.
[/quote]

Che e' ben quel che dico.

Inoltre val la pena notare che ci sono comuni che vanno bene anche senza l'ICI. Non e' che, magari, amministrazioni inette cercano il modo di coprire i loro buchi?
Molto probabile. Ma la questione non si sposta di una virgola: causa la pressante necessità di introiti, i comuni li cercano dove sono sicuri di trovarli (non avendo a disposizione né il superenalotto né le accise sui carburanti, per fare i primi due altri esempi di "tassazione indiretta" che mi vengono in mente)
Potrebbero provare a sprecare meno. ;)
Poi, se ancora i soldi non bastano, e' anche giusto chiederne allo Stato che dovra' cosi' giustificare i SUOI sprechi immani...
 
spartacodaitri ha scritto:
infatti....
il pericolo c'e' perche' tutti se ne fregano del limite....
se tutti andassero a 50

Staremmo imbottigliati. ;)
Fatto qualche tempo fa a Milano da un'associazione di automobilisti. Disastroso.
Oltre che inquinante. Se c'e' modo di andare di piu' (e in molte vie a grande scorrimento c'e') e' meglio tenere una velocita' tra i 70 e i 90 km/h.
 
99octane ha scritto:
Che forse, quando dicevo che e' una situazione nuova che non e' mai stata incontrata prima, e che sono in corso dibattiti su come valutarla e in che termini, magari sapevo cosa stavo dicendo (non foss'altro che, per motivi lavorativi, mi sono dovuto sorbire un pallosissimo studio della privacy di cui avrei fatto volentieri a meno... ma che m'e' toccato comunque).
Nulla di esorbitante, ma comunque almeno qualche spunto interessante qua e la' c'era.

Allora spiegati. Dato che la privacy è un argomento interessante anche per me, sono curioso di sapere cosa diavolo significa privacy collettiva.....
 
99octane ha scritto:
spartacodaitri ha scritto:
infatti....
il pericolo c'e' perche' tutti se ne fregano del limite....
se tutti andassero a 50

Staremmo imbottigliati. ;)
Fatto qualche tempo fa a Milano da un'associazione di automobilisti. Disastroso.
Oltre che inquinante. Se c'e' modo di andare di piu' (e in molte vie a grande scorrimento c'e') e' meglio tenere una velocita' tra i 70 e i 90 km/h.

fate una petizione, andate ad un giornale,
le leggi sballate vanno fatte eliminare non disattese...
altrimenti poi ci si prende gusto e si pensa di poter fare quel
hazzo che pare.
 
silverrain ha scritto:
99octane ha scritto:
Che forse, quando dicevo che e' una situazione nuova che non e' mai stata incontrata prima, e che sono in corso dibattiti su come valutarla e in che termini, magari sapevo cosa stavo dicendo (non foss'altro che, per motivi lavorativi, mi sono dovuto sorbire un pallosissimo studio della privacy di cui avrei fatto volentieri a meno... ma che m'e' toccato comunque).
Nulla di esorbitante, ma comunque almeno qualche spunto interessante qua e la' c'era.

Allora spiegati. Dato che la privacy è un argomento interessante anche per me, sono curioso di sapere cosa diavolo significa privacy collettiva.....

In sostanza, e' possibile che una violazione non specifica della privacy (ossia, non il caso banale e ovvio in cui do' il tuo numero di telefono a un venditore asfissiante :D ) possa produrre una perdita di liberta' / indipendenza / altra lesione dei diritti di un grande numero di persone.
Fino a non molto tempo fa il rischio principale era la cessione diretta e specifica dei dati sensibili o personali (esempio classico: l'indirizzo email ceduto a spammers).
Oggi esistono norme maggiori che tutelano da questo punto di vista, ma anche rischi piu' recenti, dovuti a nuove tecnologie, come la cessione di massa di dati anonimizzati (e dunque non utilizzabili per colpire il singolo) ma comunque utili per colpire o influire sulla massa.
Oppure la raccolta e cessione dei cosiddetti "dati aggregati" o dei "cooked data", ossia dati che non sono piu' semplicemente la massa originaria di dati nudi e crudi, ma una correlazione per categorie e classi di questi dati, con abitudini e tendenze rapportate a contesti specifici.
Posso per esempio usare i dati relativi a preferenze e reti di amicizie di Facebook per categorizzare quali tipologie di persone piu' probabilmente dimostreranno interesse verso un dato prodotto (poco male) o quale sia la tendenza politica e sociale in determinate categorie di eta' o professioni per eseguire interventi di repressione o intimidazione mirati la' dove abbiano la maggior efficacia per garantire la solidita' del mio regime, al contempo facendo concessioni e "rilassamenti" di politiche repressive in ambiti che so poco rilevanti e che non avranno alcuna reale influenza sulla situazione interna, compiacendo pero' al contempo l'opinione pubblica delle nazioni democratiche che mi si oppongono.
E questo e' MOLTO male.
Non sto usando nessun dato specifico, solo dati anonimi o, addirittura, risultati aggregati che sono ormai separati dai dati stessi. Ma l'uso che ne faccio ha un impatto molto negativo e molto reale su interi gruppi di persone.
Chiaramente e' un esempio limite.
Un altro caso e' l'uso potenzialmente negativo che un'ente come Google, che mette a disposizione servizi di posta elettronica e file storage & sharing potrebbe fare di dette informazioni con l'utilizzo di appositi programmi di data harvesting, per poi sfruttare questi dati di conoscenza dell'uso piu' esteso (e per loro fruttuoso) di tecnologie di storage ed elaborazione distribuita per influenzare il varo di leggi che agevolino slealmente la propria azienda o portino a un rilassamento delle norme della privacy che consentano un uso piu' diretto (e "malevolo") dei dati.
E queste sono solo le implicazioni dirette. Ci sono considerazioni legali e possibili conseguenze in termini di degenerazione del potere degli stati o delle multinazionali informatiche che sarebbero materia fantastica per romanzi di fantascienza sociale alla William Gibson... o alla George Orwell.
Ci sono saggi e tesi di laurea sull'argomento, che lascio volentieri a chi abbia una passione per le leggi e l'avvocatura.
A me piace il ferro battuto. :D
 
spartacodaitri ha scritto:
99octane ha scritto:
spartacodaitri ha scritto:
infatti....
il pericolo c'e' perche' tutti se ne fregano del limite....
se tutti andassero a 50

Staremmo imbottigliati. ;)
Fatto qualche tempo fa a Milano da un'associazione di automobilisti. Disastroso.
Oltre che inquinante. Se c'e' modo di andare di piu' (e in molte vie a grande scorrimento c'e') e' meglio tenere una velocita' tra i 70 e i 90 km/h.

fate una petizione, andate ad un giornale,
le leggi sballate vanno fatte eliminare non disattese...
altrimenti poi ci si prende gusto e si pensa di poter fare quel
hazzo che pare.

Non sono cosi' patriottico e la mia morale non e' cosi' elevata da spingermi al martirio per pura questione di principio in attesa che le leggi vengano eliminate, quindi continuero' a fare quel tratto di strada alla velocita' di tutti gli altri, certo che la cosa non comporta un incremento di rischio ne' per me ne' per nessun altro. ;)

Far osservare la legge con tolleranza e buon senso, ed osservarla con intelligenza derogando occasionalmente con buon senso e' una cosa ben diversa da fare quel cazzo che pare.
La tolleranza zero non conviene a nessuno. E, in un paese come l'Italia, men che meno agli onesti. ;)
 
99octane ha scritto:
AnyBody ha scritto:
- viaggiare DI MOLTO oltre il limite consentito pone i presupposti per un incidente (se non altro perché molti credono di essere perfettamente in grado di padroneggiare eventuali reazioni dell'auto ad una manovra di emergenza a velocità elevata, almeno fino a quando non scoprono che non è così);
Questo e' gia' piu' opinabile, e' una questione di quale e perche' sia il limite e di in che condizioni lo si fa. Ma andiamo OT, dunque soprassiedo.
A parte il fatto che siamo, da diverse pagine, talmente OT che potremmo metterci a parlare di cucina o di letteratura indiana senza peggiorare la situazione, capisci da te (spero) che non è possibile integrare OGNI limite con un cartello di spiegazioni che lo giustifichi e/o includa le tolleranze ammesse per percorrere la strada in sicurezza, né affidarci esclusivamente alla sensibilità del singolo per una corretta interpretazione delle caratteristiche di ogni singolo tratto di strada e per la conseguente selezione della giusta velocità di percorrenza.

e in ciò mi sento confortato dal non essere ancora riuscito a leggere UN titolo di cronaca in cui si dicesse che "... il veicolo non è riuscito ad evitare lo scontro a causa della velocità troppo BASSA ..." 8)
Te ne potrei citare diversi, uno capitato proprio a mio fratello. Ma anche qui, soprassiedo. Anche perche' dando per vero questo assunto, non vuol dire che sia sempre e automaticamente vero il contrario.
:shock: Scusa, ma mi stai veramente dicendo che tuo fratello non è riuscito ad evitare uno scontro perché andava troppo piano? :shock:

E' stato adottato, vero? :lol: (questa me la devi passare)

Tornando seri, certamente non nego che anche la velocità eccessivamente bassa possa essere causa o concausa di incidenti, ma il mio fidato occhiometro mi dice che la casistica è di peso irrilevante se confrontata con quella degli incidenti causati o amplificati da velocità eccessivamente alta.

quando dicevo che e' una situazione nuova che non e' mai stata incontrata prima, e che sono in corso dibattiti su come valutarla e in che termini, magari sapevo cosa stavo dicendo
Ma proprio perché si tratta di una situazione nuova e tutta da valutare, non ti viene in mente che sarebbe meglio usare un pò di prudenza e attendere maggiori sviluppi prima di gridare allo scippo della privacy dei cittadini e allo stato di polizia?

Basta anche solo non mettere i 30 all'ora su una strada a 4 corsie per senso di marcia senza incroci e con spartitraffico. Come e' stato per anni poco fuori Milano verso Monza prima che certi lavori stravolgessero la viabilita' e cancellassero un simile assurdo.
E quante mai ce ne saranno, di situazioni analoghe?

Sarà che qui da noi in terronia le strade a 4 corsie per senso di marcia non abbondano, ma sulle poche assimilabili (3 o 2 sole corsie, ma abbastanza dritte e in buono stato) non mi è mai capitato di trovare limiti del genere. Sarà che giro poco, ma sono più propenso a credere che gli addetti alla viabilità non si alzino ogni mattina col fermo proposito di rompere i coglioni alla moltitudine dei loro utenti.

Inoltre, se lo sconcio da te descritto è durato ANNI, allora o c'era un motivo valido che non permetteva di rimuoverlo, o non era giudicato da chi lo subiva abbastanza fastidioso da spendersi adeguatamente per chiederne la rimozione. E in entrambi i casi non mi sembra corretto dare la colpa solo alla pubblica amministrazione.

Immagino che tu saresti stato uno che denunciava gli ebrei sotto il regime nazista...
Oppure vuoi dire contro per il gusto di dire contro, anche se sai benissimo di cosa si sta parlando, e che basta un minimo di buon senso.
Com'era? Ah, sì: "Uno dei problemi dell'Italia e' che non appena si parla di arrestare un delinquente subito qualcuno salta su a parlare di fascismo... "

o di nazismo... :rolleyes:

Solitamente, se non c'e' un'alta pila di auto, vuol dire che hanno ragione, non credi?
O magari culo. O Forse tutto funziona ma con una tolleranza più bassa di quanto sarebbe auspicabile.

Altro esempio: l'A11 comincia a Firenze in zona aeroporto, con una luuunga rampa di accesso di 4 Km e mezzo, assolutamente dritta, prima del casello.
Su questo tratto, perfettamente assimilabile all'autostrada che lo segue, il limite è di 100 Km/h, ma non me ne sono mai neppure accorto (e sì che la faccio due volte al giorno!) fino a quando non hanno messo un autovelox per senso di marcia all'incirca a metà strada (naturalmente entrambi ben visibili e segnalati).

La prima domanda è stata: perché? A che serve mettere un autovelox qui?
Poi mi sono ricordato degli innumerevoli incidenti che mi ero trovato ad attraversare nel corso degli anni proprio su quel tratto, e di come, a poca distanza dalla postazione, si susseguissero in rapida successione l'immissione da una rampa laterale, un autogrill e lo stesso casello: tutti punti in cui le probabilità di trovarsi all'improvviso un intruso in mezzo ai piedi salgono notevolmente, e potrebbe fare comodo avere più tempo per reagire e evitare il pericolo.

Per farla breve, mentre prima ero a 130 appena macchina e traffico lo permettevano, oggi mi metto a 100 fino al casello, osservo divertito le manovre di chi arriva a missile fino al velox-frena di botto-impreca-riaccelera a missile appena superato il velox per poi ricominciare quasi subito a rallentare, e constato (ma stiamo parlando sempre di occhiometro) che gli incidenti sono molti meno.

o sei un "velinaro" nel senso che sai che non e' vero ma propagandi che lo sia, oppure ne sei sinceramente e onestamente convinto, e allora ti dico "beato te". Io ne ho viste troppe e prese in culo troppe per crederci ancora.
Saro' sfigato io, ma da quel che sento, mi sa che sei fortunato tu, O hai la dote di saperti accontentare, che a me manca. Indubbiamente e' meglio la tua situazione. Almeno tu non ti rodi il fegato. In questo senso, ammetto che non e' gentile da parte mia cercare di mostrarti l'opposto. In fondo, non ci guadagni niente, se non incazzatura.
Basta, per favore. Non la penso come te, ma questo non mi qualifica né come "velinaro" né come "fortunello" né tantomeno come persona priva di pretese o ambizioni: semplicemente penso che, per far funzionare quel gran condominio che è il mio Paese, sia più utile impegnarmi a rispettare le regole prima di inveire contro l'amministratore che le ha imposte e poi fregarmene bellamente.

Io sostengo che nemmeno la migliore delle intenzioni giustifica una violazione sostanziale (anche se non formale) di privacy, e la sorveglianza a tappeto dei cittadini.
Converrai che il compito della polizia di prevenire le violazioni sarebbe enormemente piu' facile se fossimo tutti orwellianamente taggati con un chip GPS, sorvegliati con microfono e telecamere. Pero' i piu' elementari criteri democratici impongono che lo Stato non possa tenere sotto controllo i suoi cittadini, se non con motivi che deve giustificare con vincoli molto rigidi.
La democrazia si basa sulla reciprocita', e come io devo sottostare a dei limiti ben precisi che lo Stato mi impone, cosi' lo Stato deve sottostare a dei limiti ben precisi che io (inteso come "io cittadino") gli impongo.
Diversamente, la differenza tra democrazia e dittatura e' solo questione di quando, non di se.
Vai al punto (1)

Di nuovo, il fatto che sia stata fatta una legge non basta a legittimarla: questa infatti sarebbe autoreferenzialita', che e' tipica dei regimi e, di nuovo, degli stati di polizia.
Se la legge la promulgasse un dittatore, senza vincolo di una doppia approvazione parlamentare e senza l'uscita di sicurezza del referendum abrogativo, avresti ragione, ma qui da noi grazie ai padri costituenti non è così.
Per un cartello di limite di velocita', non ti pare di esagerare? ;)

(1) Per una "dritta" sui posti dove la gente ama correre, non ti pare di esagerare? ;)
 
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