AnyBody
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Benissimo. Comincia tu.99octane ha scritto:senti, a me sta bene discuterne se la finiamo di pigliarci per il culo.
Forse no, ma individua benissimo i punti dove, stante un certo limite, la gente tende generalmente a superarlo, ossia a commettere un'infrazione al cds.Sai benissimo anche da te che l'analisi dei dati di velocita' non individua AFFATTO punti di oggettivo rischio, cosa che puo' fare solo un'esame tecnico delle caratteristiche stradali e delle statistiche d'incidentalita'.
Se poi chi ne ha facoltà decida di intervenire rivedendo il limite o mettendo un velox può essere oggetto di discussione, ma in nessun caso si può obiettare sull'utilità e liceità dell'uso delle informazioni acquisite.
Senza andare in Inghilterra, nel tragitto casa-lavoro-casa ne incontro ogni giorno 4, tutti abbondantemente segnalati e posti in luoghi dove, se non ci fossero, la gente oltrepasserebbe di molto i limiti presenti fornendo i presupposti per un incidente quando non partecipandovi direttamente. E, se pur mancano i cartelli con le statistiche dei morti, sono invece abbastanza diffusi i "dissuasori" che rilevano la velocità dei veicoli in transito e la mostrano su un pannello luminoso.Non so se sei mai stato in Inghilterra, ma la' i velox stanno tipicamente in incroci pericolosi, prima di curve cieche e simili. Spesso ci sono anche cartelli del tipo "negli ultimi sei mesi, 12 incidenti mortali in questo incrocio". E ci sono cartelli fluorescenti che segnalano il velox contestualmente al limite.
Ragionamento interessante ma basato su premesse errate: la legge, eventualmente, la interpreta il giudice dopo aver sentito accusa e difesa, non di certo l'agente di polizia, che invece è tenuto alla mera rilevazione dell'infrazione (esattamente come l'autovelox).In linea di principio sarei comunque contrario ai velox, perche' la legge deve sempre essere interpretata, e serve una persona per farlo, ma mi rendo conto che non ci possono essere cosi' tante pattuglie, e accetto il velox in nome del principio inevitabile delle " soluzioni imperfette a un mondo imperfetto".
Se la velocità aumenta oltre il consentito, e il velox previene questo comportamento, allora il velox fa prevenzione. Che ti piaccia o no.Ma non mi si dica che mettere un velox dove la velocita' media aumenta perche' c'e' un rettifilo o poco traffico fa prevenzione,
Se il limite non ti sta bene prendi carta e penna e scrivi al sindaco o al comandante dei vigili, ma niente e nessuno ti autorizza nel frattempo a fare come cappio ti pare perché TU hai deciso che il limite è troppo basso.
Ancora: se l'intento perseguito non è criminale o speculativo ma anzi di tutela della legge, l'uso di quei dati è non solo legale ma prima di tutto legittimo. Che poi non ti garbi è un altro paio di maniche.ne' che l'uso di dati raccolti in buona fede per stangare sia legittimo, ancorche' legale.
"privacy collettiva"? :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: Ma non si era detto di smettere di pigliarsi per il culo?I dati saranno anche anonimi e quindi non lesivi dell'individuo, ma c'e' un danno anche nella violazione collettiva della privacy. Mi rendo conto che il concetto di "privacy collettiva" possa apparire un ossimoro, ma il mondo digitale e conbesso presenta situazioni, opportunita' e rischi prima inimmaginabili. Non a caso concetti come questi vengono studiati per valutare normarive a tutela di utenti di social forum e simili. Ma divago.
No, seriamente... non è un ossimoro, va oltre: è un'interpretazione abusivamente estensiva del concetto stesso.
Vi sarebbe violazione della privacy se TomTom dicesse a qualcuno, senza un valido motivo, che il signor AnyBody il giorno x alle ore y ha viaggiato da Milano a Roma, con la sua auto targata xx000yy, tenendo una certa velocità, per andare a trovare la ganza.
Le uniche informazioni che invece TomTom può aver venduto al governo olandese dicono solo che "un veicolo" ha percorso un determinato itinerario ad una certa velocità, il tutto replicato N volte. Esattamente la privacy di chi sarebbe stata violata? Del veicolo? :lol:
E quando parli di "privacy collettiva" ti riferisci al parco circolante olandese? :lol: :lol: :lol:
(oppure, come credo, ti stai solo arrampicando sugli specchi?)
Sarebbe però interessante sapere anche come si sono svolti i fatti, e in base a cosa ha vinto il ricorso, giusto per avere un quadro completo (ma soprattutto oggettivo) dell'episodio che tu racconti.Sto attento, guido prudente, ma devo onestamente ammettere che e' anche ( molto) una questione di fortuna. C'e' gente ugualmente attenta e anche piu' prudente e tranquilla alla guida di me che s'e' vista levare la patente per una di queste trappole. Ha fatto ricorso e ha riavuto soldi, punti e patente, ma intanto per due mesi non ha potuto guidare e, a parte il fastidio per un appassionato, lui con l'auto ci lavora..
Ciò premesso è possibile che nella rete per tonni resti anche qualche delfino: è fisiologico e non vuol dire che il sistema non sia valido, ma solo che è impossibile operare "chirurgicamente" nell'ambito in questione.
Nessuna delle due: la prima, come ti ho appena finito di spiegare, è un'invenzione della tua mente ottenebrata, mentre la seconda è palesemente falsa, visto che non ho mai né negato di essere contrario né affermato di essere favorevole ad uno "stato di polizia", ma solo di non vederci niente di male in quanto messo in atto nel caso specifico dalla polizia olandese....ti sei dichiarato favorevolissimo alla sorveglianza dei cittadini con dati raccolti dichiarando uno scopo e divulgati per tutr'altro, salvo poi negare di esserecontrario a uno Stato di Polizia. Quale delle due?