<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Maledetti i rave.... | Page 26 | Il Forum di Quattroruote

Maledetti i rave....

99octane ha scritto:
senti, a me sta bene discuterne se la finiamo di pigliarci per il culo.
Benissimo. Comincia tu.

Sai benissimo anche da te che l'analisi dei dati di velocita' non individua AFFATTO punti di oggettivo rischio, cosa che puo' fare solo un'esame tecnico delle caratteristiche stradali e delle statistiche d'incidentalita'.
Forse no, ma individua benissimo i punti dove, stante un certo limite, la gente tende generalmente a superarlo, ossia a commettere un'infrazione al cds.
Se poi chi ne ha facoltà decida di intervenire rivedendo il limite o mettendo un velox può essere oggetto di discussione, ma in nessun caso si può obiettare sull'utilità e liceità dell'uso delle informazioni acquisite.

Non so se sei mai stato in Inghilterra, ma la' i velox stanno tipicamente in incroci pericolosi, prima di curve cieche e simili. Spesso ci sono anche cartelli del tipo "negli ultimi sei mesi, 12 incidenti mortali in questo incrocio". E ci sono cartelli fluorescenti che segnalano il velox contestualmente al limite.
Senza andare in Inghilterra, nel tragitto casa-lavoro-casa ne incontro ogni giorno 4, tutti abbondantemente segnalati e posti in luoghi dove, se non ci fossero, la gente oltrepasserebbe di molto i limiti presenti fornendo i presupposti per un incidente quando non partecipandovi direttamente. E, se pur mancano i cartelli con le statistiche dei morti, sono invece abbastanza diffusi i "dissuasori" che rilevano la velocità dei veicoli in transito e la mostrano su un pannello luminoso.

In linea di principio sarei comunque contrario ai velox, perche' la legge deve sempre essere interpretata, e serve una persona per farlo, ma mi rendo conto che non ci possono essere cosi' tante pattuglie, e accetto il velox in nome del principio inevitabile delle " soluzioni imperfette a un mondo imperfetto".
Ragionamento interessante ma basato su premesse errate: la legge, eventualmente, la interpreta il giudice dopo aver sentito accusa e difesa, non di certo l'agente di polizia, che invece è tenuto alla mera rilevazione dell'infrazione (esattamente come l'autovelox).

Ma non mi si dica che mettere un velox dove la velocita' media aumenta perche' c'e' un rettifilo o poco traffico fa prevenzione,
Se la velocità aumenta oltre il consentito, e il velox previene questo comportamento, allora il velox fa prevenzione. Che ti piaccia o no.
Se il limite non ti sta bene prendi carta e penna e scrivi al sindaco o al comandante dei vigili, ma niente e nessuno ti autorizza nel frattempo a fare come cappio ti pare perché TU hai deciso che il limite è troppo basso.

ne' che l'uso di dati raccolti in buona fede per stangare sia legittimo, ancorche' legale.
Ancora: se l'intento perseguito non è criminale o speculativo ma anzi di tutela della legge, l'uso di quei dati è non solo legale ma prima di tutto legittimo. Che poi non ti garbi è un altro paio di maniche.

I dati saranno anche anonimi e quindi non lesivi dell'individuo, ma c'e' un danno anche nella violazione collettiva della privacy. Mi rendo conto che il concetto di "privacy collettiva" possa apparire un ossimoro, ma il mondo digitale e conbesso presenta situazioni, opportunita' e rischi prima inimmaginabili. Non a caso concetti come questi vengono studiati per valutare normarive a tutela di utenti di social forum e simili. Ma divago.
"privacy collettiva"? :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: Ma non si era detto di smettere di pigliarsi per il culo?

No, seriamente... non è un ossimoro, va oltre: è un'interpretazione abusivamente estensiva del concetto stesso.

Vi sarebbe violazione della privacy se TomTom dicesse a qualcuno, senza un valido motivo, che il signor AnyBody il giorno x alle ore y ha viaggiato da Milano a Roma, con la sua auto targata xx000yy, tenendo una certa velocità, per andare a trovare la ganza.

Le uniche informazioni che invece TomTom può aver venduto al governo olandese dicono solo che "un veicolo" ha percorso un determinato itinerario ad una certa velocità, il tutto replicato N volte. Esattamente la privacy di chi sarebbe stata violata? Del veicolo? :lol:
E quando parli di "privacy collettiva" ti riferisci al parco circolante olandese? :lol: :lol: :lol:

(oppure, come credo, ti stai solo arrampicando sugli specchi?)

Sto attento, guido prudente, ma devo onestamente ammettere che e' anche ( molto) una questione di fortuna. C'e' gente ugualmente attenta e anche piu' prudente e tranquilla alla guida di me che s'e' vista levare la patente per una di queste trappole. Ha fatto ricorso e ha riavuto soldi, punti e patente, ma intanto per due mesi non ha potuto guidare e, a parte il fastidio per un appassionato, lui con l'auto ci lavora..
Sarebbe però interessante sapere anche come si sono svolti i fatti, e in base a cosa ha vinto il ricorso, giusto per avere un quadro completo (ma soprattutto oggettivo) dell'episodio che tu racconti.

Ciò premesso è possibile che nella rete per tonni resti anche qualche delfino: è fisiologico e non vuol dire che il sistema non sia valido, ma solo che è impossibile operare "chirurgicamente" nell'ambito in questione.

...ti sei dichiarato favorevolissimo alla sorveglianza dei cittadini con dati raccolti dichiarando uno scopo e divulgati per tutr'altro, salvo poi negare di esserecontrario a uno Stato di Polizia. Quale delle due?
Nessuna delle due: la prima, come ti ho appena finito di spiegare, è un'invenzione della tua mente ottenebrata, mentre la seconda è palesemente falsa, visto che non ho mai né negato di essere contrario né affermato di essere favorevole ad uno "stato di polizia", ma solo di non vederci niente di male in quanto messo in atto nel caso specifico dalla polizia olandese.
 
Gunsite ha scritto:
chissà perchè mi sarà capitato 5 o 6 volte in 200000 miglia di aver trovato dei velox negli States......eppure (seppur con le dovute e fisiologiche eccezzioni) è il paese dove le regole vengono più rispettate.....sarà che i velox non sono la soluzione? (specie piazzati all'italica maniera...)
La butto lì: gli States non sono quel posto ameno dove, se sfori le 55 miglia orarie canoniche della highway, dopo 2 secondi ti trovi Poncerello e Becker al qlo che ti fanno segno di accostare? :rolleyes:

in un paese della mia zona hanno piazzato 12 colonnine arancioni........dicono per sicurezza (ma non c'è una casisatica di mortalità o incidentalità) ma vorrei sapere come si ripagano :rolleyes:

ahhh, alcune su strade provinciali dritte con guard rail e solo un distributore come accesso laterale, dove i 70 se solo ti distrai a cambiare stazione radio arrivi in un secondo a 80 (è in discesa......)
Problema: l'ICI, fonte primaria di introito delle casse comunali, è stata eliminata. Se però agli stessi comuni è stata lasciata la facoltà di piazzare indiscriminatamente i velox nelle strade di propria pertinenza, cosa mai farà il probo amministratore comunale se vuole cercare di tamponare l'enorme falla nei conti del proprio comune?
Allo studente il compito di fornire la risposta... 8)
 
Il tuo assunto parte dal presupposto che la velocita' sia automaticamente causa d'incidente e dunque ovunque il limite venga superato si rischi incidente. Non e' cosi', come dimostrato per esempio dal MAIDS, una delle statistiche sull'incidentalita' piu' recenti, moderne e proceduralmente corrette.

Quanto al concetto di "privacy collettiva", forse dovresti documentarti prima di emettere giudizio con tanta incrollabile certezza.

Per la i limiti, non basta fare una legge ( o mettere un limite) per poter esigere che venga rispettato. Se il limite e' palesemente assurdo, e financo pericoloso, in democrazia uno ha tutto il diritto ( e sotto certi aspetti il dovere) di ignorarlo. Tanto per cominciare per sicurezza, se il limite ti costringe a una velocita' insicura.
Se poi in un dato punto tutti violano il limite, allora significa che il limite e' indubbiamente sbagliato e allora uno stato di diritto adegua la legge alla societa', uno stato di polizia adegua la societa' alla legge con metodi coercitivi, e tu stai di nuovo sostenendo questa seconda ipotesi.

Esattamente come prima sostenevi appunto che ti sta bene che uno stato acquisisca informazioni per usarle per tenere sotto controllo i cittadini. Tu dici che e' LEGALE, e io non l'ho mai negato, anzi! Ma ti sto dicendo che non e' LEGITTIMO, che e' un concetto diverso. Di nuovo, il fatto che sia stata fatta una legge non basta a legittimarla: questa infatti sarebbe autoreferenzialita', che e' tipica dei regimi e, di nuovo, degli stati di polizia.
Dunque continuo a non capirti: sostieni di essere contrario a uno stato di polizia, ma poi ripetutamente sostieni misure e modi d'agire che sono non solo tipici, ma definenti di uno stato di polizia.
 
AnyBody ha scritto:
Problema: l'ICI, fonte primaria di introito delle casse comunali, è stata eliminata. Se però agli stessi comuni è stata lasciata la facoltà di piazzare indiscriminatamente i velox nelle strade di propria pertinenza, cosa mai farà il probo amministratore comunale se vuole cercare di tamponare l'enorme falla nei conti del proprio comune?
Allo studente il compito di fornire la risposta... 8)

Fammi capire: l'abolizione di una tassa ritenuta dalla vasta maggioranza iniqua autorizzerebbe i comuni a compiere illeciti? :shock:

Inoltre val la pena notare che ci sono comuni che vanno bene anche senza l'ICI. Non e' che, magari, amministrazioni inette cercano il modo di coprire i loro buchi?
 
AnyBody ha scritto:
Gunsite ha scritto:
chissà perchè mi sarà capitato 5 o 6 volte in 200000 miglia di aver trovato dei velox negli States......eppure (seppur con le dovute e fisiologiche eccezzioni) è il paese dove le regole vengono più rispettate.....sarà che i velox non sono la soluzione? (specie piazzati all'italica maniera...)
La butto lì: gli States non sono quel posto ameno dove, se sfori le 55 miglia orarie canoniche della highway, dopo 2 secondi ti trovi Poncerello e Becker al qlo che ti fanno segno di accostare? :rolleyes:

in un paese della mia zona hanno piazzato 12 colonnine arancioni........dicono per sicurezza (ma non c'è una casisatica di mortalità o incidentalità) ma vorrei sapere come si ripagano :rolleyes:

ahhh, alcune su strade provinciali dritte con guard rail e solo un distributore come accesso laterale, dove i 70 se solo ti distrai a cambiare stazione radio arrivi in un secondo a 80 (è in discesa......)
Problema: l'ICI, fonte primaria di introito delle casse comunali, è stata eliminata. Se però agli stessi comuni è stata lasciata la facoltà di piazzare indiscriminatamente i velox nelle strade di propria pertinenza, cosa mai farà il probo amministratore comunale se vuole cercare di tamponare l'enorme falla nei conti del proprio comune?
Allo studente il compito di fornire la risposta... 8)

la seconda botta di ICI
( quella sulle case di lusso ) vale 3 miliardi....
da qualche parte dovranno saltare fuori.
Per quello che riguarda i comuni virtuosi,
in buona parte vale per i comuni turistici,
zeppi di seconde case ;)
 
99octane ha scritto:
Quanto al concetto di "privacy collettiva", forse dovresti documentarti prima di emettere giudizio con tanta incrollabile certezza.

se non ho capito male riguarda il "presunto" abuso dei dati da parte della tomtom, giusto? (altrimenti ignoratemi)
In questo caso c'è il comunicato tomtom

http://www.tomtom.com/page/facts

e per farla breve

i dati vengono venduti con il consenso dell'utente, come da licenza d'uso, e vengono anonimizzati, per cui non possono essere utilizzati in alcun modo per multare i conducenti ma soltanto per sapere che in una determinata zona sono avvenute violazioni dei limiti di velocità, e l'invio di dati (differito o immediato, se si usa un navigatore con funzione Live) può essere disattivato.

99octane ha scritto:
Per la i limiti, non basta fare una legge ( o mettere un limite) per poter esigere che venga rispettato. Se il limite e' palesemente assurdo, e financo pericoloso, in democrazia uno ha tutto il diritto ( e sotto certi aspetti il dovere) di ignorarlo.

Se tu non vivi in un paese di diritto hai ragione tu. ma dato che vivi in un paese di diritto se c'è una legge tu sei tenuto a conoscerla e a rispettarla.
Se non lo vuoi fare lo stato ha gli strumenti per sanzionarti....
Quindi il tuo assunto è dovuto alla mancanza di sonno e ai troppi caffè.

99octane ha scritto:
Se poi in un dato punto tutti violano il limite, allora significa che il limite e' indubbiamente sbagliato e allora uno stato di diritto adegua la legge alla societa', uno stato di polizia adegua la societa' alla legge con metodi coercitivi, e tu stai di nuovo sostenendo questa seconda ipotesi.

Applicando il tuo metodo, allora visto che in un rave la maggioranza delle persone (se non tutte) sono strafatte, significa che il limite è indubbiamente sbagliato e uno stato di diritto adegua la legge alla società etcetcetc

:D
 
silverrain ha scritto:
99octane ha scritto:
Quanto al concetto di "privacy collettiva", forse dovresti documentarti prima di emettere giudizio con tanta incrollabile certezza.

se non ho capito male riguarda il "presunto" abuso dei dati da parte della tomtom, giusto? (altrimenti ignoratemi)
In questo caso c'è il comunicato tomtom

http://www.tomtom.com/page/facts

e per farla breve

i dati vengono venduti con il consenso dell'utente, come da licenza d'uso, e vengono anonimizzati, per cui non possono essere utilizzati in alcun modo per multare i conducenti ma soltanto per sapere che in una determinata zona sono avvenute violazioni dei limiti di velocità, e l'invio di dati (differito o immediato, se si usa un navigatore con funzione Live) può essere disattivato.

99octane ha scritto:
Per la i limiti, non basta fare una legge ( o mettere un limite) per poter esigere che venga rispettato. Se il limite e' palesemente assurdo, e financo pericoloso, in democrazia uno ha tutto il diritto ( e sotto certi aspetti il dovere) di ignorarlo.

Se tu non vivi in un paese di diritto hai ragione tu. ma dato che vivi in un paese di diritto se c'è una legge tu sei tenuto a conoscerla e a rispettarla.
Se non lo vuoi fare lo stato ha gli strumenti per sanzionarti....
Quindi il tuo assunto è dovuto alla mancanza di sonno e ai troppi caffè.

99octane ha scritto:
Se poi in un dato punto tutti violano il limite, allora significa che il limite e' indubbiamente sbagliato e allora uno stato di diritto adegua la legge alla societa', uno stato di polizia adegua la societa' alla legge con metodi coercitivi, e tu stai di nuovo sostenendo questa seconda ipotesi.

Applicando il tuo metodo, allora visto che in un rave la maggioranza delle persone (se non tutte) sono strafatte, significa che il limite è indubbiamente sbagliato e uno stato di diritto adegua la legge alla società etcetcetc

:D

Se il limite e' palesemente assurdo....diritto...
Si comincia cosi
e' giusto violare il limite
e' giusto non pagare le tasse
e' giusto mettere alla berlina le procure brigatiste
...la prossima mossa....
 
99octane ha scritto:
Il tuo assunto parte dal presupposto che la velocita' sia automaticamente causa d'incidente e dunque ovunque il limite venga superato si rischi incidente. Non e' cosi', come dimostrato per esempio dal MAIDS, una delle statistiche sull'incidentalita' piu' recenti, moderne e proceduralmente corrette.
Ti piacerebbe... Mai sostenuto che la velocità sia AUTOMATICAMENTE causa di incidente, ma solo che:

- tenere una velocità superiore al limite è un'infrazione al CdS;

- viaggiare DI MOLTO oltre il limite consentito pone i presupposti per un incidente (se non altro perché molti credono di essere perfettamente in grado di padroneggiare eventuali reazioni dell'auto ad una manovra di emergenza a velocità elevata, almeno fino a quando non scoprono che non è così);

e in ciò mi sento confortato dal non essere ancora riuscito a leggere UN titolo di cronaca in cui si dicesse che "... il veicolo non è riuscito ad evitare lo scontro a causa della velocità troppo BASSA ..." 8)

Quanto al concetto di "privacy collettiva", forse dovresti documentarti prima di emettere giudizio con tanta incrollabile certezza.
Ho scritto "privacy collettiva" su google: il primo risultato è un interessante articolo in cui degli hackers si scagliano contro google stessa (e lì ha un senso, visto il livello di profondità raggiunto da google nell'intimità di ognuno dei suoi utenti, soprattutto di quelli che usano il suo servizio email..), il secondo è un errore, il terzo parla di privacy collettiva violata della... 'ndrangheta, e il quarto è il mio post precedente.

Che devo pensare?

Per la i limiti, non basta fare una legge ( o mettere un limite) per poter esigere che venga rispettato.
No, certo: l'ideale sarebbe un bel referendum confermativo nazionale per ogni singolo cartello di ogni singola strada, lo so, ma dall'Amazzonia continuano a fare storie per l'eccessivo consumo di carta che questo provocherebbe... :lol:

Se il limite e' palesemente assurdo, e financo pericoloso, in democrazia uno ha tutto il diritto ( e sotto certi aspetti il dovere) di ignorarlo. Tanto per cominciare per sicurezza, se il limite ti costringe a una velocita' insicura.
Se un limite è tanto assurdo da essere addirittura pericoloso, superarlo non è l'unica opzione disponibile: si può anche fermarsi, scegliere un altro itinerario e appena arrivati a destinazione adoperarsi per far cambiare il limite da chi di dovere.

Delle due opzioni una è lecita, l'altra no. Semplice.

Se poi in un dato punto tutti violano il limite, allora significa che il limite e' indubbiamente sbagliato
Forse. O forse è solo "ritenuto" sbagliato da tutti, magari per mancanza di informazioni accessorie.

Ad es. in lunghi tratti dell'A3, dritti, in ordine e con traffico assente, vige un apparentemente assurdo limite di 90 Km/h. Non riuscivo a capire il perché fino a quando non ho saputo che per buona parte dell'autostrada in questione esiste il dubbio sui materiali utilizzati per la costruzione, mettendo in forse le stesse caratteristiche e la rispondenza ai requisiti dell'omologazione e divenendo molto probabilmente il motivo principale dell'esistenza del limite di cui sopra.

e allora uno stato di diritto adegua la legge alla societa', uno stato di polizia adegua la societa' alla legge con metodi coercitivi, e tu stai di nuovo sostenendo questa seconda ipotesi.
No. Io dico semplicemente che, almeno nella stragrande maggioranza dei casi, se c'è un limite probabilmente c'è o c'è stato anche un motivo valido che lo richiedeva, perché penso che, in generale, il mio Stato lavora PER me, e non CONTRO di me (come invece pensi tu), ed è mio preciso dovere di cittadino collaborare (naturalmente in maniera tutt'altro che acritica) PRIMA di petulare l'assecondamento da parte altrui delle mie pur legittime aspirazioni.

Esattamente come prima sostenevi appunto che ti sta bene che uno stato acquisisca informazioni per usarle per tenere sotto controllo i cittadini.
Non "tenere sotto controllo i cittadini" ma "ottimizzare l'azione di contrasto delle infrazioni". E' diverso.

Tu dici che e' LEGALE, e io non l'ho mai negato, anzi! Ma ti sto dicendo che non e' LEGITTIMO, che e' un concetto diverso.
E io ti ho già risposto che invece è legittimo ed auspicabile, nel momento in cui non persegue un fine criminale o di lucro, ma di prevenzione delle infrazioni.

Di nuovo, il fatto che sia stata fatta una legge non basta a legittimarla: questa infatti sarebbe autoreferenzialita', che e' tipica dei regimi e, di nuovo, degli stati di polizia.
Se la legge la promulgasse un dittatore, senza vincolo di una doppia approvazione parlamentare e senza l'uscita di sicurezza del referendum abrogativo, avresti ragione, ma qui da noi grazie ai padri costituenti non è così.

Viceversa quello che tu proponi, e cioé la legittimazione delle leggi a seconda dell'umore del giorno di ogni singolo chiamato a rispettarle, va sotto il nome di "anarchia", e se possibile è pure peggio del regime dittatoriale o di polizia.

Dunque continuo a non capirti: sostieni di essere contrario a uno stato di polizia, ma poi ripetutamente sostieni misure e modi d'agire che sono non solo tipici, ma definenti di uno stato di polizia.
Non capisci perché non vuoi capire. Ma non è una novità.
 
99octane ha scritto:
AnyBody ha scritto:
Problema: l'ICI, fonte primaria di introito delle casse comunali, è stata eliminata. Se però agli stessi comuni è stata lasciata la facoltà di piazzare indiscriminatamente i velox nelle strade di propria pertinenza, cosa mai farà il probo amministratore comunale se vuole cercare di tamponare l'enorme falla nei conti del proprio comune?
Allo studente il compito di fornire la risposta... 8)

Fammi capire: l'abolizione di una tassa ritenuta dalla vasta maggioranza iniqua autorizzerebbe i comuni a compiere illeciti? :shock:
Che la vasta maggioranza ritenesse iniqua l'ici sulla prima casa dà la misura, imho, dell'estrema efficacia della tassa stessa.

Detto questo, no: non "autorizza" i comuni a compiere illeciti, ma li stimola assai.

Inoltre val la pena notare che ci sono comuni che vanno bene anche senza l'ICI. Non e' che, magari, amministrazioni inette cercano il modo di coprire i loro buchi?
Molto probabile. Ma la questione non si sposta di una virgola: causa la pressante necessità di introiti, i comuni li cercano dove sono sicuri di trovarli (non avendo a disposizione né il superenalotto né le accise sui carburanti, per fare i primi due altri esempi di "tassazione indiretta" che mi vengono in mente)
 
silverrain ha scritto:
99octane ha scritto:
Quanto al concetto di "privacy collettiva", forse dovresti documentarti prima di emettere giudizio con tanta incrollabile certezza.

se non ho capito male riguarda il "presunto" abuso dei dati da parte della tomtom, giusto? (altrimenti ignoratemi)
In questo caso c'è il comunicato tomtom

http://www.tomtom.com/page/facts

e per farla breve

i dati vengono venduti con il consenso dell'utente, come da licenza d'uso, e vengono anonimizzati, per cui non possono essere utilizzati in alcun modo per multare i conducenti ma soltanto per sapere che in una determinata zona sono avvenute violazioni dei limiti di velocità, e l'invio di dati (differito o immediato, se si usa un navigatore con funzione Live) può essere disattivato.

Infatti.
E infatti non mi pare d'aver detto che Tom Tom sia da crocifiggere. Anzi.

99octane ha scritto:
Per la i limiti, non basta fare una legge ( o mettere un limite) per poter esigere che venga rispettato. Se il limite e' palesemente assurdo, e financo pericoloso, in democrazia uno ha tutto il diritto ( e sotto certi aspetti il dovere) di ignorarlo.

Se tu non vivi in un paese di diritto hai ragione tu. ma dato che vivi in un paese di diritto se c'è una legge tu sei tenuto a conoscerla e a rispettarla.
Se non lo vuoi fare lo stato ha gli strumenti per sanzionarti....
Quindi il tuo assunto è dovuto alla mancanza di sonno e ai troppi caffè.

Un paese di diritto va mantenuto tale, e in Italia siamo gia' per troppi versi molto vicini a un paese di polizia per lasciar correre a certe cose.

99octane ha scritto:
Se poi in un dato punto tutti violano il limite, allora significa che il limite e' indubbiamente sbagliato e allora uno stato di diritto adegua la legge alla societa', uno stato di polizia adegua la societa' alla legge con metodi coercitivi, e tu stai di nuovo sostenendo questa seconda ipotesi.

Applicando il tuo metodo, allora visto che in un rave la maggioranza delle persone (se non tutte) sono strafatte, significa che il limite è indubbiamente sbagliato e uno stato di diritto adegua la legge alla società etcetcetc

:D
Ma infatti e' ben quel che ho detto poc'anzi. ;)
Liberalizzazione e responsabilizzazione. E colpire solo quelli (e son pochi) che commettono crimini effettivi.
 
spartacodaitri ha scritto:
silverrain ha scritto:
99octane ha scritto:
Quanto al concetto di "privacy collettiva", forse dovresti documentarti prima di emettere giudizio con tanta incrollabile certezza.

se non ho capito male riguarda il "presunto" abuso dei dati da parte della tomtom, giusto? (altrimenti ignoratemi)
In questo caso c'è il comunicato tomtom

http://www.tomtom.com/page/facts

e per farla breve

i dati vengono venduti con il consenso dell'utente, come da licenza d'uso, e vengono anonimizzati, per cui non possono essere utilizzati in alcun modo per multare i conducenti ma soltanto per sapere che in una determinata zona sono avvenute violazioni dei limiti di velocità, e l'invio di dati (differito o immediato, se si usa un navigatore con funzione Live) può essere disattivato.

99octane ha scritto:
Per la i limiti, non basta fare una legge ( o mettere un limite) per poter esigere che venga rispettato. Se il limite e' palesemente assurdo, e financo pericoloso, in democrazia uno ha tutto il diritto ( e sotto certi aspetti il dovere) di ignorarlo.

Se tu non vivi in un paese di diritto hai ragione tu. ma dato che vivi in un paese di diritto se c'è una legge tu sei tenuto a conoscerla e a rispettarla.
Se non lo vuoi fare lo stato ha gli strumenti per sanzionarti....
Quindi il tuo assunto è dovuto alla mancanza di sonno e ai troppi caffè.

99octane ha scritto:
Se poi in un dato punto tutti violano il limite, allora significa che il limite e' indubbiamente sbagliato e allora uno stato di diritto adegua la legge alla societa', uno stato di polizia adegua la societa' alla legge con metodi coercitivi, e tu stai di nuovo sostenendo questa seconda ipotesi.

Applicando il tuo metodo, allora visto che in un rave la maggioranza delle persone (se non tutte) sono strafatte, significa che il limite è indubbiamente sbagliato e uno stato di diritto adegua la legge alla società etcetcetc

:D

Se il limite e' palesemente assurdo....diritto...
Si comincia cosi
e' giusto violare il limite
e' giusto non pagare le tasse
e' giusto mettere alla berlina le procure brigatiste
...la prossima mossa....

Su, non cominciamo le discussioni pindariche da forum. Lo sai benissimo anche te quando e' assurdo un limite e va ignorato per la tua stessa sicurezza.
Prova a rientrare in moto dalla Milano-Laghi... Limite verso Scarampo di 50 km/h su viale a 4 corsie senza incroci con spartitraffico e guard rail.
Se vai a 50, TI PASSANO SOPRA.
E infatti me ne guardo bene, e vado tra i 70 e i 90 come tutti.
Le velocita' pericolose sono quelle "atipiche" (MAIDS) ossia molto piu' alte o piu' basse di quella del flusso.
 

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