<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Maledetti i rave.... | Page 15 | Il Forum di Quattroruote

Maledetti i rave....

Comuqnue i due poveri carabinieri devono aver sbagliato qualcosa. Quelle poche volte che sono stato fermato, uno si accostava al finestrino e l'altro stava qualche metro dietro a controllare. Non saprei. Di sicuro questo era uno di quei casi nei quali l'uso della pistola era del tutto legittimo.

OT
Visto che si parlava di pena di morte... la pena di morte è vendetta, non giustizia. Oltretutto non funge nemmeno da deterrente, infatti in quei paesi dove vige, il tasso di criminalità non è minore.

Poi prendiamo in esame il caso di questi quatro tossici. Secondo voi quello che ha massacrato di botte il povero carabiniere era lucido per pensare "aspetta, forse e meglio non farlo perché poi se muore mi becco la sedia elettrica". Non penso proprio..

Provate a pensare ai casi di omicidio che sentite nei tg. Un pazzo che ha un raptus omicida, un tossico sballato, un ubriaco violento, un maniaco serial killer... secondo voi gente così alterata pensa minimamente alle conseguenze di quello che fa? Ecco perché non c'è correlazione diretta tra la diminuzione dei crimini e la pena di morte.
 
Botto88 ha scritto:
OT
Visto che si parlava di pena di morte... la pena di morte è vendetta, non giustizia. Oltretutto non funge nemmeno da deterrente, infatti in quei paesi dove vige, il tasso di criminalità non è minore.

Non è vendetta. E' semplicemente la garanzia assoluta che certi soggetti non potranno più nuocere alla società.
 
a_gricolo ha scritto:
Botto88 ha scritto:
OT
Visto che si parlava di pena di morte... la pena di morte è vendetta, non giustizia. Oltretutto non funge nemmeno da deterrente, infatti in quei paesi dove vige, il tasso di criminalità non è minore.

Non è vendetta. E' semplicemente la garanzia assoluta che certi soggetti non potranno più nuocere alla società.

Pazienza .... ci vuole pazienza.
Vedrai che prima o poi verrà capito quello che è gia stato detto centinaia di volte.
 
a_gricolo ha scritto:
AnyBody ha scritto:
Con una sottile differenza: dal colpo alla nuca non c'è ritorno, mentre dopo 35 giorni di lavori forzati (cito uno dei primi risultati della pagina di ricerca) puoi ancora vivere tutta la vita, avere figli e crescerli, ecc... ecc...

Questo discorso è venuto fuori millanta volte su queste pagine. Un conto è l'essere teoricamente a favore della pena di morte per certi reti, un conto è applicarla in un sistema investigativo/giudiziario come il nostro dove sembra più importante trovare UN colpevole che non IL colpevole. Vivo in ItaGlia anch'io, sai?
A parte il fatto che in TUTTI i sistemi investigativi/giudiziari è possibile commettere (come puntualmente avviene, infatti) errori giudiziari, rimane la questione di fondo sull'equità, moralità ed utilità della pena di morte: uccidere qualcuno che ha ucciso non è giustizia, ma vendetta; equipara (al livello inferiore) giudicante e giudicato, sicuramente a danno del primo e diminuisce di fatto la gravità del crimine commesso; è perfettamente inutile quando non addirittura controproducente.
 
ilSagittario ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
Botto88 ha scritto:
OT
Visto che si parlava di pena di morte... la pena di morte è vendetta, non giustizia. Oltretutto non funge nemmeno da deterrente, infatti in quei paesi dove vige, il tasso di criminalità non è minore.

Non è vendetta. E' semplicemente la garanzia assoluta che certi soggetti non potranno più nuocere alla società.

Pazienza .... ci vuole pazienza.
Vedrai che prima o poi verrà capito quello che è gia stato detto centinaia di volte.
Una cortesia: siamo qui per discutere e lo facciamo, anche alzando i toni, ma col rispetto dell'altrui pensiero. Trattare chi non la pensa come te da mentecatto o ritardato denota invece mancanza di rispetto e pregiudica la possibilità di discutere, per cui ti prego di non farlo.

Grazie.
 
a_gricolo ha scritto:
Botto88 ha scritto:
OT
Visto che si parlava di pena di morte... la pena di morte è vendetta, non giustizia. Oltretutto non funge nemmeno da deterrente, infatti in quei paesi dove vige, il tasso di criminalità non è minore.

Non è vendetta. E' semplicemente la garanzia assoluta che certi soggetti non potranno più nuocere alla società.

Senza contare che questi elementi, mantenuti in carcere dalla collettività, costano mediamente 120 euro /giorno
(pag. 7: spese Amministrazione penitenziaria 2009 divise per numero detenuti)
http://www.ristretti.it/commenti/2010/luglio/pdf7/costo_detenuti.pdf
Si può dire che ci sono modi migliori per spendere un milione di euro per "mantenere" un ergastolano in condizione di NON nuocere ?
Invece mentre nessuno tocca Caino, qualche altro Abele muore perchè NON ci sono abbastanza fondi per curarlo/nutrirlo/assisterlo
 
a_gricolo ha scritto:
Botto88 ha scritto:
OT
Visto che si parlava di pena di morte... la pena di morte è vendetta, non giustizia. Oltretutto non funge nemmeno da deterrente, infatti in quei paesi dove vige, il tasso di criminalità non è minore.

Non è vendetta. E' semplicemente la garanzia assoluta che certi soggetti non potranno più nuocere alla società.
No, è un omicidio.
E il fatto che sia lo stato a commetterlo, cioè chi gli assassini li punisce, la rende anche una pena ipocrita.

Anche il carcere a vita (quello vero) ti da la garanzia che certi atti non si ripetano e ti permette anche di tutelare il diritto alla vita e la coerenza dell'istituzione/stato.

Ora, che in italia i farabutti vedano il carcere col binocolo è risaputo, ma la soluzione ad un problema spesso non è il suo opposto.
Se non c'è certezza della pena la soluzione non è la pena di morte... è la certezza della pena... non è difficile... :rolleyes:
 
AnyBody ha scritto:
rimane la questione di fondo sull'equità, moralità ed utilità della pena di morte: uccidere qualcuno che ha ucciso non è giustizia, ma vendetta; equipara (al livello inferiore) giudicante e giudicato, sicuramente a danno del primo e diminuisce di fatto la gravità del crimine commesso; è perfettamente inutile quando non addirittura controproducente.

E questa è la tua rispettabilissima opinione, condivisa da molti. Molti altri la vedono diversamente. Mi sa che nessuna delle due parti cambierà la sua posizione.
 
Epme ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
Botto88 ha scritto:
OT
Visto che si parlava di pena di morte... la pena di morte è vendetta, non giustizia. Oltretutto non funge nemmeno da deterrente, infatti in quei paesi dove vige, il tasso di criminalità non è minore.

Non è vendetta. E' semplicemente la garanzia assoluta che certi soggetti non potranno più nuocere alla società.

Senza contare che questi elementi, mantenuti in carcere dalla collettività, costano mediamente 120 euro /giorno
(pag. 7: spese Amministrazione penitenziaria 2009 divise per numero detenuti)
http://www.ristretti.it/commenti/2010/luglio/pdf7/costo_detenuti.pdf
Si può dire che ci sono modi migliori per spendere un milione di euro per "mantenere" un ergastolano in condizione di NON nuocere ?
Invece mentre nessuno tocca Caino, qualche altro Abele muore perchè NON ci sono abbastanza fondi per curarlo/nutrirlo/assisterlo
Problema risolvibile con lavori socialmente utili a titolo gratuito. In altre parole lavori forzati (che non sono necessariamente piccone sui sassi come nei film americani).
 
a_gricolo ha scritto:
AnyBody ha scritto:
rimane la questione di fondo sull'equità, moralità ed utilità della pena di morte: uccidere qualcuno che ha ucciso non è giustizia, ma vendetta; equipara (al livello inferiore) giudicante e giudicato, sicuramente a danno del primo e diminuisce di fatto la gravità del crimine commesso; è perfettamente inutile quando non addirittura controproducente.

E questa è la tua rispettabilissima opinione, condivisa da molti. Molti altri la vedono diversamente. Mi sa che nessuna delle due parti cambierà la sua posizione.
Va benissimo, non sono qui per evangelizzare nessuno. Solo credo che sentire entrambe le campane faccia sempre bene, soprattutto a chi non ha un'idea precisa e cerca di farsela.
 
jaccos ha scritto:
Problema risolvibile con lavori socialmente utili a titolo gratuito. In altre parole lavori forzati (che non sono necessariamente piccone sui sassi come nei film americani).

Questo non cambia e non risolve il quesito di fondo, ossia se sia "ammissibile" o meno la pena di morte. E' semplicemente un altro aspetto del problema della gestione dei detenuti, e sono assolutamente d'accordo su questo.
 
AnyBody ha scritto:
Va benissimo, non sono qui per evangelizzare nessuno. Solo credo che sentire entrambe le campane faccia sempre bene, soprattutto a chi non ha un'idea precisa e cerca di farsela.

Quello che era qui per evangelizzare l'hanno inchiodato a una croce un paio di mila anni fa.... ci stiamo appunto scambiando le rispettive opinioni
 
jaccos ha scritto:
Anche il carcere a vita (quello vero) ti da la garanzia che certi atti non si ripetano e ti permette anche di tutelare il diritto alla vita e la coerenza dell'istituzione/stato.

Ora, che in italia i farabutti vedano il carcere col binocolo è risaputo, ma la soluzione ad un problema spesso non è il suo opposto.
Se non c'è certezza della pena la soluzione non è la pena di morte... è la certezza della pena... non è difficile... :rolleyes:

Sono d'accordo anch'io su questo principio.
IL problema è che in Italia l'eccesso di garantismo e l'incertezza della pena esaspera gli animi e induce per reazione a posizioni estremiste.
Per portare un'analogia in campo automobilistico, è come quando - sempre in Italia - nel 1988 col decreto Ferri si imposero i terrrificanti 110 km/h per ridurre gli incidenti, quando sarebbe bastato mantenere i limiti precedenti ma facendoli rispettare con rigore.
Se oggi istituissimo la pena di morte in Italia mantenendo inalterato il resto del sistema giudiziario - garantismo in primis- il primo condannato andrebbe al patibolo tra 25 anni. E il secondo dopo altri 25.
 
Epme ha scritto:
Senza contare che questi elementi, mantenuti in carcere dalla collettività, costano
mediamente 120 euro /giorno

"ogni detenuto ha a disposizione beni e servizi per un ammontare di 13 euro al
giorno. "

Il resto è lo stipendio delle guardie praticamente.

Epme ha scritto:
(Si può dire che ci sono modi migliori per spendere un milione di euro per "mantenere" un ergastolano in condizione di NON nuocere ?
Invece mentre nessuno tocca Caino, qualche altro Abele muore perchè NON ci sono abbastanza fondi per curarlo/nutrirlo/assisterlo ]

Ma allora per aumentare i soldi alla sanità non limitiamo la pena di morte agli ergastolani, mettiamola, per esempio, anche all'evasione fiscale, alle ingiurie, al divieto di sosta....
Sai così quanti soldi si risparmia....
 
AnyBody ha scritto:
ilSagittario ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
Botto88 ha scritto:
OT
Visto che si parlava di pena di morte... la pena di morte è vendetta, non giustizia. Oltretutto non funge nemmeno da deterrente, infatti in quei paesi dove vige, il tasso di criminalità non è minore.

Non è vendetta. E' semplicemente la garanzia assoluta che certi soggetti non potranno più nuocere alla società.

Pazienza .... ci vuole pazienza.
Vedrai che prima o poi verrà capito quello che è gia stato detto centinaia di volte.
Una cortesia: siamo qui per discutere e lo facciamo, anche alzando i toni, ma col rispetto dell'altrui pensiero. Trattare chi non la pensa come te da mentecatto o ritardato denota invece mancanza di rispetto e pregiudica la possibilità di discutere, per cui ti prego di non farlo.

Grazie.

Io ho SEMPRE rispettato tutti.

Dicevo semplicemente che il pensiero di a_gricolo, che condivido, è stato più volte da lui ribadito ma sempre travisato.

Quindi, per il quieto vivere ed il dovuto rispetto che tu citi, ti prego gentilmente di NON mettermi in bocca parole che non ho detto e tracciare giudizi sulle persone.

Grato per la collaborazione.
 

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