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Ma se il PIL nessuno prova a farlo salire...

Il fatto che gli italiani stiano vendendo titoli italiani a valanga non è bello, significa che gli stessi italiani non hanno fiducia nell'Italia. Brutto segno.
I giap hanno un debito pubblico superiore a quello italiano (in rapporto al PIL) anche perchè credono fermamente in sè stessi e comprano sempre i titoli del proprio Paese.

Veramente ho sentito che la quota di debito pubblico detenuta da stranieri sta scendendo ed è arrivata al 24%.
Evidentemente gli stranieri di fidano ancora di meno.
Comunque il flop del BTP Italia che, fino a maggio, si vendevano tranquillamente è segno che le famiglie italiane, al di là di come votano, si fidano poco.
 
Veramente ho sentito che la quota di debito pubblico detenuta da stranieri sta scendendo ed è arrivata al 24%.
Evidentemente gli stranieri di fidano ancora di meno.
Comunque il flop del BTP Italia che, fino a maggio, si vendevano tranquillamente è segno che le famiglie italiane, al di là di come votano, si fidano poco.

Stranieri no, Italiani manco morti, Banche Nazionali ne sono " ripiene ".

Pero' io mi faccio una domanda degna di La Palisse....
Ma se tutti (s)vendono, ci sara' pur qualche pat...a che compra....
O no?
 
Il fatto che gli italiani stiano vendendo titoli italiani a valanga non è bello, significa che gli stessi italiani non hanno fiducia nell'Italia. Brutto segno.
I giap hanno un debito pubblico superiore a quello italiano (in rapporto al PIL) anche perchè credono fermamente in sè stessi e comprano sempre i titoli del proprio Paese.



Pero' 'sta storia del debito pubblico Giapponese non sta tanto in piedi nei fatti, almeno pe come ce lo raccontano.
Intanto il 10% e' in mano straniera
Intanto l' interesse e' praticamente a zero.*
Fosse cosi' facile,
perche' non abbiamo fatto cosi' anche noi quando
-avevamo la Banca Centrale
-il debito era praticamenete tutto nostro....

MA PAGAVAMO IL 18% di INTERESSI

??

* quindi i Jappi son talmente ricchi da avere come inesistenti in un limbo finanziariomigliaia di miliardi perche' se li toccano.....

DENGHIU
 
Ultima modifica:
Il fatto che gli italiani stiano vendendo titoli italiani a valanga non è bello, significa che gli stessi italiani non hanno fiducia nell'Italia. Brutto segno.
I giap hanno un debito pubblico superiore a quello italiano (in rapporto al PIL) anche perchè credono fermamente in sè stessi e comprano sempre i titoli del proprio Paese.
Bisognerebbe vedere chi vende i titoli e perché. Se li vendono in perdita o sono molto, ma molto pessimisti e vedono il default dietro l'angolo peggio delle agenzie di rating o semplicemente non gli dispiace perdere denaro per usare il resto su altri investimenti.
 
Comunque stiamo sempre a piangere miseria, ma il debito pubblico e 1/6 della ricchezza privata.
Combinato con i 230 miliardi annuì stimati di evasione/corruzione/sprechi, a volte penso anche che basterebbe essere un po' più seri.
Magari recuperare, non dico tanto, ma 40 di quei 230 miliardi, non basterebbe a raddrizzare un po' la barca?
 
Bisognerebbe vedere chi vende i titoli e perché. Se li vendono in perdita o sono molto, ma molto pessimisti e vedono il default dietro l'angolo peggio delle agenzie di rating o semplicemente non gli dispiace perdere denaro per usare il resto su altri investimenti.

Non me ne intendo piu di tanto, ma ho sentito pure che gli interessi che stiamo pagando, sono quelli tipici di rating inferiori a quelli ufficiali attribuiti dalle agenzie.
Ora possiamo sperare che siano i rating ufficiali ad essere giusti e gli interessi reali figli anche della speculazione, oppure è ancora piu grigia di quel che sembra.
 
Non me ne intendo piu di tanto, ma ho sentito pure che gli interessi che stiamo pagando, sono quelli tipici di rating inferiori a quelli ufficiali attribuiti dalle agenzie.
Ora possiamo sperare che siano i rating ufficiali ad essere giusti e gli interessi reali figli anche della speculazione, oppure è ancora piu grigia di quel che sembra.
Nel recente passato ho visto chiudere aziende non solo per fallimento o per delocalizzazione, ma anche per "terminata attività" cioè imprenditori con i conti in regola che si sono stancati di tasse e burocrazia e lasciano i dipendenti "a piedi" perché più conveniente. L'impresa andrebbe tassata equamente, controllata giustamente, ma soprattutto incoraggiata fortemente.. Se macelli tutte le mucche nella stalla, non mungerai più..
 
L'ho scritto in altro topic ,ma il.pil di un paese cresce solo a parlarne? La produttività del nostro paese ormai è la più bassa tra i paesi industrializzati , e non dal 2007 ma almeno dal 2001, qui continuiamo a bearci di nostre presunte capacità che da tempo sono andate perse, se non si ritorna ad investire sul tessuto produttivo e sulle nuove tecnologie saremo un paese che non potrà ambire ad una ricchezza che non ha più le capacità e le risorse per produrla
 
Indubbiamente la produttività per addetto è importante. Il fatto è anche che noi investiamo poco nelle tecnologìe e nell'innovazione, perchè i margini sono ristretti (e le tasse elevate).
E' anche importante continuare ad esportare molto, perchè il saldo import-export contribuisce alla definizione del PIL.
 
Indubbiamente la produttività per addetto è importante. Il fatto è anche che noi investiamo poco nelle tecnologìe e nell'innovazione, perchè i margini sono ristretti (e le tasse elevate).
E' anche importante continuare ad esportare molto, perchè il saldo import-export contribuisce alla definizione del PIL.

Concordo in pieno, io le detassazioni alle imprese le farei vincolandole ad impegni di investimento delle stesse in ambito tecnologico ed innovativo, purtroppo però veniamo da decenni in cui si è persa questa capacità e anche spesso il vecchio management che ancora adesso ha le resine non ha questo tipo di mentalità, probabilmente le nuove generazioni potrebbe avere più capacita di innovazione e soprattutto di accesso alle nuove tecnologie
 
esportare è fondamentale in un paese senza risorse: ma per farlo bisogna avere i prodotti, la qualità, la cultura per andare in giro e infine le dimensioni aziendali che possano fare massa all'estero. Invece noi continuiamo a propagandare l'idea che "piccolo è bello". Serve anche tanta umiltà, non siamo mai stati i migliori al mondo tanto meno adesso.Auguri

Ps. basta ricordare le recenti vicissitudini in Cina, dove non conoscere il protocollo è demenziale, non si chiama mai un'autorità x nome oppure prima di fare certa pubblicità bisogna essere bene al corrente della mentalità del paese
 
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