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Ma sappiamo veramente quello che mangiamo??

I " nostri " di 80 e passa anni, ergo, i ragazzi del 1935....
Hanno sicuramente vissuto in un mondo piu' pulito,
ma hanno mangiato, quando ne trovavano a sufficenza,
per lo piu' cereali e granaglie;
diversamente dalle bisteccone che ci siamo pappati noi
( non a caso, infatti, l' altezza media si e' sviluppata di pari passo rispetto la longevita' )
Per non parlare della guerra e delle sue privazioni e i successivi primi anni della ricostruzione, che si son sorbiti quei ragazzi del 35:
insomma un intero decennio di cacca consecutivo il 39/49.
 
No, conosco 80enni che stanno in buona salute senza medicine.
Ma loro, almeno fino ai 50 anni, hanno mangiato e respirato in un ambiente relativamente molto più sano di quello attuale.
Sarà molto più difficile e raro quando gli 80enni saremo noi (se ci arriveremo)...
Comunque quelli che stanno messi peggio sono i bambini e gli adolescenti di oggi.
Se per ambiente relativamente più sano, intendi mancanza di acqua corrente, carenza, se non mancanza di reti di fognature stradali (e latrina in casa), scarichi industriali diretti nei torrenti, ecc...
Senza contare che hanno fatto da beta tester per l'industria della plastica alimentare e non, le vernici, i medicinali, le fibre di amianto e quant'altro l'industria ci ha propinato nel secolo scorso.
Pure i cimiteri erano fonte di inquinamento, perchè l'inumazione avveniva entro casse di tavola dalla tenuta "simbolica".
Anche l'aria era intrisa di smog, in molte zona d'Italia.
E in Europa, non si stava certo bene. Londra ai primi del Novecento non era molto meglio della Pechino attuale.

Alla fine, tanto salutare non mi pare fosse, la vita di allora. Senza controlli e paure diffuse, sicuramente. Si nasceva di più, ma si moriva altrettanto, anche per banali influenze.
 
Quindi ritieni che la situazione non sia peggiorata, rispetto ad esempio a 50 anni fa, per quanto riguarda l'inquinamento dell'aria, dei mari e dei fiumi, del terreno?
Non c'è una risposta unica e diffiderei da chi è convinto di conoscerla.
Dipende dalle zone e dagli argomenti.
Posso parlarti della mia zona. Le miniere, che sversavano fiumi di acidi e sostanze cancerogene verso il mare, sono chiuse da 30 anni. Dopo numerose bonifiche, l'inquinamento si sta riducendo, ma ti lascio immaginare cos'era negli anni 50.
Oggi le fognature dei centri urbani hanno un depuratore, mentre allora sversavano direttamente in mare, attraversando le campagne con diversi corsi d'acqua.
Ci sono meno industrie rispetto ad allora, e sono regolamentate (prima si emetteva qualsiasi cosa in atmosfera e si sversava anche nei fiumi, vedere anche il Po o l'Arno di oggi e quello degli anni 50-60...).
E le discariche? Prima erano ovunque, e diffondevano i loro liquami nel sottosuolo, inquinando liberamente le falde acquifere. Da alcuni decenni le nuove discariche sono obbligate ad avere un impianto di raccolta e trattamento dei reflui. Alcune hanno anche l'impianto di raccolta dei gas.

Io mi riferisco all'ambiente perchè il tutto andava a contaminare le coltivazioni e gli allevamenti, che in quel tempo erano a km zero.
Oggi ci sono allevamenti intensivi, fertilizzanti (ma già allora c'era qualcosa, e per nulla "controllato" da norme). Ma piante e animali che adesso sono dopati chimicamente, prima assorbivano dall'ambiente le scorie.
Se mi parli del Seicento, posso darti ragione, il cibo era più sano.
Negli anni 50 e 60 del Novecento no.
Troppi prodotti, medicinali e sostanze varie che sono state lanciate con grandi pubblicità, usati in modo massiccio e diffuso, e poi ritirati dopo 20-30 anni, quando "casualmente" si è scoperto che erano causa di tumori, alterazioni genetiche, ecc...
Un pò come è accaduto per l'amianto. Funzionava così per tutto.
Ecco perchè parlavo di beta-tester.
 
mio padre, tornato dal campo di "villeggiatura" in Germania nel 1945, 32Kg x 1.78 cm di altezza, dato subito per spacciato, ha poi resistito fino a 2011 a 90 anni...mai preso medicine;)
 
Non c'è una risposta unica e diffiderei da chi è convinto di conoscerla.
Dipende dalle zone e dagli argomenti.
Posso parlarti della mia zona. Le miniere, che sversavano fiumi di acidi e sostanze cancerogene verso il mare, sono chiuse da 30 anni. Dopo numerose bonifiche, l'inquinamento si sta riducendo, ma ti lascio immaginare cos'era negli anni 50.
Oggi le fognature dei centri urbani hanno un depuratore, mentre allora sversavano direttamente in mare, attraversando le campagne con diversi corsi d'acqua.
Ci sono meno industrie rispetto ad allora, e sono regolamentate (prima si emetteva qualsiasi cosa in atmosfera e si sversava anche nei fiumi, vedere anche il Po o l'Arno di oggi e quello degli anni 50-60...).
E le discariche? Prima erano ovunque, e diffondevano i loro liquami nel sottosuolo, inquinando liberamente le falde acquifere. Da alcuni decenni le nuove discariche sono obbligate ad avere un impianto di raccolta e trattamento dei reflui. Alcune hanno anche l'impianto di raccolta dei gas.

Io mi riferisco all'ambiente perchè il tutto andava a contaminare le coltivazioni e gli allevamenti, che in quel tempo erano a km zero.
Oggi ci sono allevamenti intensivi, fertilizzanti (ma già allora c'era qualcosa, e per nulla "controllato" da norme). Ma piante e animali che adesso sono dopati chimicamente, prima assorbivano dall'ambiente le scorie.
Se mi parli del Seicento, posso darti ragione, il cibo era più sano.
Negli anni 50 e 60 del Novecento no.
Troppi prodotti, medicinali e sostanze varie che sono state lanciate con grandi pubblicità, usati in modo massiccio e diffuso, e poi ritirati dopo 20-30 anni, quando "casualmente" si è scoperto che erano causa di tumori, alterazioni genetiche, ecc...
Un pò come è accaduto per l'amianto. Funzionava così per tutto.
Ecco perchè parlavo di beta-tester.
Che il cibo fosse piu' sano secoli fa e' relativo, ovvio per frutta e carni fresche, ma se pensiamo ai metodi di conservazione qualche dubbio viene.
Poi tornando agli anni cinquanta...con tutti quei test atomici chissa' cosa respiravano.
 
Ma,
ammesso che....
Come postavo indietro,
in quanti mangiavano nei dieci anni, 39/49,
una dieta equilibrata fra proteine, grassi e carboidrati....
E non solo quasi solamente di quest' ultima.
????????????????????????????????????????????????????
 
Pensiamo a quanti coloranti, conservanti ecc, oggi sono proibiti. Ricordate le aranciate color arancione brillante, gli aperitivi color 104E che si usavano negli anni 60-70?
 
Ecco. Quello che dico, è: abbiamo un report simile datato anni '50 o '60?
Quando ci si riscaldava a legna e carbone, le industrie sversavano liberamente nel Po?
La concentrazione di PM10 e di gas tossici veniva misurata?
Gli alimenti, venivano analizzati?
Perchè se dobbiamo fare un confronto, non possiamo farlo con il solo dato odierno.
Io non ho intenzione di contraddire il tuo discorso, ma sto aggiungendo altri dati.
Come dici, si moriva di altro (che poi, il medico di famiglia spesso dichiarava il decesso per morte naturale, senza stabilire cause, anche per i bambini...nei paesi il tumore era ritenuto una malattia dovuta al malocchio, così come l'epilessia), ma il rapporto tra il numero di nati e il numero di morti aveva valori ben diversi dagli attuali, perchè era tra due numeri molto diversi. Ora la natalità è in costante calo, al contrario della mortalità, dovuta anche a un Paese sempre più anziano.
 
Indubbiamente nel cibo e nell'ambiente, in genere, di oggi c'è del positivo e del negativo. Tuttavia credo che l'aumento della popolazione mondiale sia comunque un problema, in quanto causa o concausa di problemi. Già quando feci l'esame di maturità scientifica nel 1973 c'era il "tema" dell'inquinamento, e oggettivamente nel 2017 non è certo stato risolto.

Devo dire che onestamente sono un po' preoccupato per la mia nipotina di 2 anni e per tutti i nostri nipotini. Lo scioglimento dei poli per esempio (determinato sostanzialmente dall'aumento della temperatura terrestre) è un problema, anche se non c'entra con il cibo, ma tutto è in fondo collegato.

Il cibo poi negli ultimi anni ha assunto una statura mediatica incredibile, con il proliferare di trasmissioni "dedicate". Il mestiere del cuoco è sempre più ambito e persino i bambini ora fanno gli chef in TV.......

Restando quindi nello specifico tema del cibo e di ciò che mettiamo in tavola, io sto molto attento, o quanto meno cerco di stare attento, a ciò che compro e che mangio, e a quello che leggo o sento dire (da fonti autorevoli). Ora per esempio è stata demonizzata anche la farina 00, che gli stessi medici dicono che "è veleno". E che dire dei pesci "allevati" e non "di mare"? Ben vengano anche quelli allevati (in condizioni igieniche adeguate soprattutto controllate) perchè siamo tanti, troppi, e si deve pur mangiare. E dell'olio di Palma? Ora a poco a poco molti biscottifici lo stanno eliminando dagli ingredienti dei biscotti (anche per abbattere meno piante, e questo è un bene.....). E del mercurio sui pesci di grossa taglia? E il latte? E lo zucchero, sempre più demonizzato a gran voce?

Concludo dicendo che, pur prestando attenzione alle etichette dell'ipermercato e a quello che si legge e che si sente dire, una bella tazza di cioccolata con panna alla settimana (d'inverno) non me la faccio mancare, anche a 63 anni, e anche due porzioni di carne alla settimana, e lo zucchero (poco) nel latte ce lo metto, e magari, ogni tanto, un tiramisù con il famigerato super-grasso mascarpone........... e dai, non possiamo privarci di qualche saltuario, piccolo piacere della tavola.........:)
 
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