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Ma questa storia della RCA che diminuisce per alcuni e aumenta per altri ?

Fatta salva una cifra X che la compagnia assicurativa deve introitare di fatturato ogni anno, rimane il problema di come suddividerne gli addebiti sulle singole polizze: ovviamente si è fatta una distinzione basata "per lo più" sulla rischiosità, dunque su base geografica, classi di merito, percorrenza chilometrica, ecc...
Ho scritto "per lo più" perché in base al principio giuridico della solidarietà del rischio non si può accollarlo al 100% alle classi 14 o più alte ma, proporzionalmente meno, anche per esempio alle classi 1; analogamente chi percorre 5000 km/anno non pagherà 1/4 rispetto a chi ne percorre 20000.
Fino a oggi questo principio (sancito anche a livello giuridico) è stato pacificamente accolto, dunque una classe 1 si è sempre vista accollare un rischio un po' più elevato rispetto a quello proprio, e chi percorre pochi kilometri, pur pagando meno, non lo farà in modo strettamente proporzionale.
Non si vede, dunque, perché ciò non debba valere anche a livello geografico: pur essendo UGUALMENTE VIRTUOSO un conducente in classe 1 di Napoli rispetto a uno di Oristano, di Enna o di Cuneo, non si capisce perché debba vedersi interamente accollato il rischio di un'intera area geografica con buona pace del principio solidaristico del rischio.
 
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Fatta salva una cifra X che la compagnia assicurativa deve introitare di fatturato ogni anno, rimane il problema di come suddividerne gli addebiti sulle singole polizze: ovviamente si è fatta una distinzione basata "per lo più" sulla rischiosità, dunque su base geografica, classi di merito, percorrenza chilometrica, ecc...
Ho scritto "per lo più" perché in base al principio giuridico della solidarietà del rischio non si può accollarlo al 100% alle classi 14 o più alte ma, proporzionalmente meno, anche per esempio alle classi 1.
Fino a oggi questo principio (sancito anche a livello giuridico) è stato pacificamente accolto, dunque una classe 1 si è sempre vista accollare un rischio un po' più elevato rispetto a quello proprio.
Non si vede, dunque, perché ciò non debba valere a livello geografico per cui non debba valere il medesimo principio solidaristico sul rischio.

perchè tutti gli italiani sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri :emoji_sunglasses:
 
Incazzarsi come un calabrone? A parte le diatribe da campanile, per come DOVREBBE essere concepito il disegno di legge, lo spirito DOVREBBE essere appunto quello di ridurre le tariffe RC al sud SENZA aumentarle al nord. Che poi ci siano sacche di "onestà alternativa" più frequenti in determinate zone che in altre, mi sembra che sia palese. Ovviamente, proprio per quello che dicevi, la cosa giusta da fare sarebbe lasciar vivere gli onesti e fare un bus del gnaus come un portaombrelli ai farabutti, ma questo è già più difficile...


Invece al Tiggi La7
hanno appena confermato....
 
Diminuire le tariffe al sud senza innazzarle al nord (in verità vi sono alcune provincie al sud o nelle isole con tariffe più economiche di molte privince del nord) è MATEMATICAMENTE impossibile a parità di introito annuale, considerato che non cambia l'esborso per i sinistri e le uscite di cassa a vario titolo.
Ci arriva pure un bimbo di 5 anni.
 
Non si potrà costringere una compagnia assicuratice a ridure il costo delle polizze, se questa riduzione implica di rimetterci.

La compagnia potrà, altrimenti, ( se dovesse sopraggiungere una costrizione ministeriale ) introdurre a listino la tariffa scontatissima, salvo rifiutare la sottoscrizione di un cittadino residente o circolante al di sotto del 43° parallelo. Dove é scritto che l'assicurazione deve assicurare chiunque lo chieda ?
 
E tutto ciò comprova il dato sul 25% di non assicurati.
La tirata successiva l'ho trovata scomposta e in ogni caso male indirizzata.

Se vuoi mi posso scomporre anche di più mi sono mantenuto abbastanza.

Mi sono rotto di ragionamenti basati su luoghi comuni, la situazioni e le realtà si devono vivere e solo dopo qualcuno si può permettere di esprimere un giudizio.

Se (ipoteticamente perchè non ne ho neanche voglia) i mod mi permettessero di aprire un post in cui, a ruota libera, potessi scrivere tutte quelle cose che ai miei occhi risultano essere delle ingiustizie sociali perpetrate in altre parti d'Italia (nord sud isole centro sopra sotto) avrei solo l'imbarazzo della scelta.

Invece generalmente mi faccio i ... miei senza fare la morale a nessuno.

Ma se qualcuno, la morale, la viene a fare a me inteso come terrone nello specifico, penso di potere permettermi di ribattere a tono, naturalmente mantenendomi nei limiti della decenza, come mi sembra (correggetemi se sbaglio) di aver fatto anche in questo caso.
 
Dimenticavo di dire, che in caso di tariffazione unica nazionale, probabilmente, abitando in una zona della calabria non troppo penalizzata, probabilmente le mie polizze aumenterebbero di qualche decina di €, quindi almeno in questo caso non parlo per tirare acqua al mio mulino.
 
Non si potrà costringere una compagnia assicuratice a ridure il costo delle polizze, se questa riduzione implica di rimetterci.

La compagnia potrà, altrimenti, ( se dovesse sopraggiungere una costrizione ministeriale ) introdurre a listino la tariffa scontatissima, salvo rifiutare la sottoscrizione di un cittadino residente o circolante al di sotto del 43° parallelo. Dove é scritto che l'assicurazione deve assicurare chiunque lo chieda ?
La polizza RCA è obbligatoria.
Più che altro può sottoporti la tariffa che meglio crede fino farti desistere e rivolgerti altrove.
Tra le altre cose le tariffe RCA da qualche decennio non sono più decise dallo Stato ma dalle singole compagnie.
Come si possa fare per legge mi rimane un mistero.
 
La polizza RCA è obbligatoria.
Naturalmente si, certo!
Più che altro può sottoporti la tariffa che meglio crede fino farti desistere e rivolgerti altrove.
Però la società "PINCO" non é obbligata ad accettare la mia richiesta di polizza: io chiedo, ma loro mi possono rispondere "picche", o niente del tutto, ti pare ?

Tra le altre cose le tariffe RCA da qualche decennio non sono più decise dallo Stato ma dalle singole compagnie.
Come si possa fare per legge mi rimane un mistero.
Concordo, la famosa liberalizzazione che di fatto non ha concluso un bel niente per noi consumatori, tanto le compagnie assicuratrici hanno "fatto cartello" per decenni, e lo fanno tuttora, gli permette di fare come gli pare e piace.
 
Naturalmente si, certo!
Però la società "PINCO" non é obbligata ad accettare la mia richiesta di polizza: io chiedo, ma loro mi possono rispondere "picche", o niente del tutto, ti pare ?

Concordo, la famosa liberalizzazione che di fatto non ha concluso un bel niente per noi consumatori, tanto le compagnie assicuratrici hanno "fatto cartello" per decenni, e lo fanno tuttora, gli permette di fare come gli pare e piace.
Ho dei dubbi In merito alla discrezionalità di assumenre il rischio o meno.
Diverso il discorso sulle garanzie accessorie o altri rami diversi dalla RCA obbligatoria.
Se ti presenti in un'agenzia con tutte "le carte in regola" e ti rifiutano la polizza penso che ci siano gli estremi sia per una segnalazione all'IVASS sia per farlo verbalizzare da un ufficiale di P.G. ed intraprendere un'azione legale.
 
Se vuoi mi posso scomporre anche di più mi sono mantenuto abbastanza.

Mi sono rotto di ragionamenti basati su luoghi comuni, la situazioni e le realtà si devono vivere e solo dopo qualcuno si può permettere di esprimere un giudizio.

Se (ipoteticamente perchè non ne ho neanche voglia) i mod mi permettessero di aprire un post in cui, a ruota libera, potessi scrivere tutte quelle cose che ai miei occhi risultano essere delle ingiustizie sociali perpetrate in altre parti d'Italia (nord sud isole centro sopra sotto) avrei solo l'imbarazzo della scelta.

Invece generalmente mi faccio i ... miei senza fare la morale a nessuno.

Ma se qualcuno, la morale, la viene a fare a me inteso come terrone nello specifico, penso di potere permettermi di ribattere a tono, naturalmente mantenendomi nei limiti della decenza, come mi sembra (correggetemi se sbaglio) di aver fatto anche in questo caso.

Cerco di mantenermi ancora ragionevole.
Ma è la seconda volta che mi citi, mi sento chiamato in causa.
Non comprendo se quando scrivi utilizzando una forma impersonale, ti riferisci a me, allo Stato ladrone e infingardo, o a qualcuno che discrimina su meridione e settentrione.

Tutto ciò che ho fatto è stato linkare una statistica, comprovata per altro da un tuo precedente post.
Personalmente, poteva riguardare Pordenone o Sassari, il dato sarebbe stato comunque utile alla discussione.

Tutto il resto, quote latte, treni che non funzionano, morale, terroni, li hai messi di mezzo e citati O.T. solo tu.

Si parla di Rca, e io ribadisco che secondo le fonti della motorizzazione 2017 a napoli un veicolo su 4 ne è sprovvisto.

Adesso, se vogliamo ragionare sul dato magari un passo avanti lo facciamo.
 
Ho dei dubbi In merito alla discrezionalità di assumenre il rischio o meno.
Diverso il discorso sulle garanzie accessorie o altri rami diversi dalla RCA obbligatoria.
Se ti presenti in un'agenzia con tutte "le carte in regola" e ti rifiutano la polizza penso che ci siano gli estremi sia per una segnalazione all'IVASS sia per farlo verbalizzare da un ufficiale di P.G. ed intraprendere un'azione legale.
Hai ragione, l'obbligo a contrarre é contemplato nell'art.132 del Codice delle Assicurazioni. :)
 
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