Non intendo minimamente scalfire l?enorme dolore che ha causato la morte di quella povera ragazza, però anche a me sembra decisamente esagerato tutto questo clamore che si sta creando e trovo molto fuori luogo tutti i ?significati? che si sta cercando di trovare per la sua morte, molto spesso al solo scopo di procurare un po? di visibilità a chi li espone.
Per me questa povera ragazza è una povera ragazza di 28 anni che è morta in un tragico incidente, uguale a tante altre povere ragazze che a quell?età muoiono per cause non naturali.
Valeria non è andata in missione, non si trovava in un Paese in guerra, era una delle tantissime studentesse fuori dal loro Paese che si trovava a Parigi per studiare e lavorare, nulla a che vedere con atti di altruismo, eroismo o di sacrificio, quando è andata al Bataclan l?ha fatto per ascoltare un concerto, non credo che pensasse minimamente di assurgere a emblema dello scontro islam/occidente. Era una di noi e chiunque di noi poteva essere al suo posto.
Il fatto che fosse una ragazza, di 28 anni, molto intelligente e con una vita che tutti desidereremmo per i nostri figli, personalmente non cambia molto la sensazione di sconforto che provo pensando alla sua uccisione. Se al suo posto ci fosse stato un ragazzo di 45, un po? scapestrato, senza arte né parte, che si trovava lì solo per divertirsi non sarebbe cambiato nulla per me.
Vedere Gino Strada che enfatizza la sua associazione ad Emergency (molto anteriore a questi fatti a quanto pare), pur nel rispetto assoluto che ho per lui e per Emergency, mi dà un po? fastidio, come se si volesse insinuare che la morte di un volontario Emergency sia più dolorosa di quella di un altro essere umano. Ammesso che lo fosse, e per me non lo è affatto, Valeria non era lì per Emergency né per attività ad essa collegate ma solo per studiare.
Vedere Renzi che la ringrazia nel messaggio che ha lasciato in camera ardente (ovviamente a favor di telecamera), ugualmente, mi disorienta. Di che cosa la ringrazia? Di essere morta? Di essersi sacrificata? E? una povera ragazza che si è trovata nel posto sbagliato al momento sbagliato, se avesse potuto evitarlo sono certo che lo avrebbe fatto, non c?è nulla di cui ringraziarla, semmai molto di cui chiederle scusa.
Saluti