<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> ma non é esagerato | Il Forum di Quattroruote

ma non é esagerato

il funerale della povera Valeria? una ragazza che ha avuto la sfortuna di di trovarsi nella traiettoria di un prioettile sparato da un terrorista islamico. Una brava ragazza, colta, pronta ad aiutare gli altri ma non ha salvato l'italia da una guerra nucleare.
Eppure a Venezia non manca nessuno...tutti i prima fila.Dai politici ai rappresentanti delle varie religioni.
E Strada ovviamente.

in ogni caso....R I P
 
Non intendo minimamente scalfire l?enorme dolore che ha causato la morte di quella povera ragazza, però anche a me sembra decisamente esagerato tutto questo clamore che si sta creando e trovo molto fuori luogo tutti i ?significati? che si sta cercando di trovare per la sua morte, molto spesso al solo scopo di procurare un po? di visibilità a chi li espone.
Per me questa povera ragazza è una povera ragazza di 28 anni che è morta in un tragico incidente, uguale a tante altre povere ragazze che a quell?età muoiono per cause non naturali.
Valeria non è andata in missione, non si trovava in un Paese in guerra, era una delle tantissime studentesse fuori dal loro Paese che si trovava a Parigi per studiare e lavorare, nulla a che vedere con atti di altruismo, eroismo o di sacrificio, quando è andata al Bataclan l?ha fatto per ascoltare un concerto, non credo che pensasse minimamente di assurgere a emblema dello scontro islam/occidente. Era una di noi e chiunque di noi poteva essere al suo posto.
Il fatto che fosse una ragazza, di 28 anni, molto intelligente e con una vita che tutti desidereremmo per i nostri figli, personalmente non cambia molto la sensazione di sconforto che provo pensando alla sua uccisione. Se al suo posto ci fosse stato un ragazzo di 45, un po? scapestrato, senza arte né parte, che si trovava lì solo per divertirsi non sarebbe cambiato nulla per me.

Vedere Gino Strada che enfatizza la sua associazione ad Emergency (molto anteriore a questi fatti a quanto pare), pur nel rispetto assoluto che ho per lui e per Emergency, mi dà un po? fastidio, come se si volesse insinuare che la morte di un volontario Emergency sia più dolorosa di quella di un altro essere umano. Ammesso che lo fosse, e per me non lo è affatto, Valeria non era lì per Emergency né per attività ad essa collegate ma solo per studiare.
Vedere Renzi che la ringrazia nel messaggio che ha lasciato in camera ardente (ovviamente a favor di telecamera), ugualmente, mi disorienta. Di che cosa la ringrazia? Di essere morta? Di essersi sacrificata? E? una povera ragazza che si è trovata nel posto sbagliato al momento sbagliato, se avesse potuto evitarlo sono certo che lo avrebbe fatto, non c?è nulla di cui ringraziarla, semmai molto di cui chiederle scusa.

Saluti
 
fabiologgia ha scritto:
Non intendo minimamente scalfire l?enorme dolore che ha causato la morte di quella povera ragazza, però anche a me sembra decisamente esagerato tutto questo clamore che si sta creando e trovo molto fuori luogo tutti i ?significati? che si sta cercando di trovare per la sua morte, molto spesso al solo scopo di procurare un po? di visibilità a chi li espone.
Per me questa povera ragazza è una povera ragazza di 28 anni che è morta in un tragico incidente, uguale a tante altre povere ragazze che a quell?età muoiono per cause non naturali.
Valeria non è andata in missione, non si trovava in un Paese in guerra, era una delle tantissime studentesse fuori dal loro Paese che si trovava a Parigi per studiare e lavorare, nulla a che vedere con atti di altruismo, eroismo o di sacrificio, quando è andata al Bataclan l?ha fatto per ascoltare un concerto, non credo che pensasse minimamente di assurgere a emblema dello scontro islam/occidente. Era una di noi e chiunque di noi poteva essere al suo posto.
Il fatto che fosse una ragazza, di 28 anni, molto intelligente e con una vita che tutti desidereremmo per i nostri figli, personalmente non cambia molto la sensazione di sconforto che provo pensando alla sua uccisione. Se al suo posto ci fosse stato un ragazzo di 45, un po? scapestrato, senza arte né parte, che si trovava lì solo per divertirsi non sarebbe cambiato nulla per me.

Vedere Gino Strada che enfatizza la sua associazione ad Emergency (molto anteriore a questi fatti a quanto pare), pur nel rispetto assoluto che ho per lui e per Emergency, mi dà un po? fastidio, come se si volesse insinuare che la morte di un volontario Emergency sia più dolorosa di quella di un altro essere umano. Ammesso che lo fosse, e per me non lo è affatto, Valeria non era lì per Emergency né per attività ad essa collegate ma solo per studiare.
Vedere Renzi che la ringrazia nel messaggio che ha lasciato in camera ardente (ovviamente a favor di telecamera), ugualmente, mi disorienta. Di che cosa la ringrazia? Di essere morta? Di essersi sacrificata? E? una povera ragazza che si è trovata nel posto sbagliato al momento sbagliato, se avesse potuto evitarlo sono certo che lo avrebbe fatto, non c?è nulla di cui ringraziarla, semmai molto di cui chiederle scusa.

Saluti

ci fossero ancora le stelle te ne darei un migliaio.
un commento semplicemente perfetto.
 
fabiologgia ha scritto:
Non intendo minimamente scalfire l?enorme dolore che ha causato la morte di quella povera ragazza, però anche a me sembra decisamente esagerato tutto questo clamore che si sta creando e trovo molto fuori luogo tutti i ?significati? che si sta cercando di trovare per la sua morte, molto spesso al solo scopo di procurare un po? di visibilità a chi li espone.
Per me questa povera ragazza è una povera ragazza di 28 anni che è morta in un tragico incidente, uguale a tante altre povere ragazze che a quell?età muoiono per cause non naturali.
Valeria non è andata in missione, non si trovava in un Paese in guerra, era una delle tantissime studentesse fuori dal loro Paese che si trovava a Parigi per studiare e lavorare, nulla a che vedere con atti di altruismo, eroismo o di sacrificio, quando è andata al Bataclan l?ha fatto per ascoltare un concerto, non credo che pensasse minimamente di assurgere a emblema dello scontro islam/occidente. Era una di noi e chiunque di noi poteva essere al suo posto.
Il fatto che fosse una ragazza, di 28 anni, molto intelligente e con una vita che tutti desidereremmo per i nostri figli, personalmente non cambia molto la sensazione di sconforto che provo pensando alla sua uccisione. Se al suo posto ci fosse stato un ragazzo di 45, un po? scapestrato, senza arte né parte, che si trovava lì solo per divertirsi non sarebbe cambiato nulla per me.

Vedere Gino Strada che enfatizza la sua associazione ad Emergency (molto anteriore a questi fatti a quanto pare), pur nel rispetto assoluto che ho per lui e per Emergency, mi dà un po? fastidio, come se si volesse insinuare che la morte di un volontario Emergency sia più dolorosa di quella di un altro essere umano. Ammesso che lo fosse, e per me non lo è affatto, Valeria non era lì per Emergency né per attività ad essa collegate ma solo per studiare.
Vedere Renzi che la ringrazia nel messaggio che ha lasciato in camera ardente (ovviamente a favor di telecamera), ugualmente, mi disorienta. Di che cosa la ringrazia? Di essere morta? Di essersi sacrificata? E? una povera ragazza che si è trovata nel posto sbagliato al momento sbagliato, se avesse potuto evitarlo sono certo che lo avrebbe fatto, non c?è nulla di cui ringraziarla, semmai molto di cui chiederle scusa.

Saluti

Uno è un ragazzo a 45 anni? Finché lo dicono i tg va bene (si fa per dire eh) ma almeno non qui per favore.
 
cibeles ha scritto:
fabiologgia ha scritto:
Non intendo minimamente scalfire l?enorme dolore che ha causato la morte di quella povera ragazza, però anche a me sembra decisamente esagerato tutto questo clamore che si sta creando e trovo molto fuori luogo tutti i ?significati? che si sta cercando di trovare per la sua morte, molto spesso al solo scopo di procurare un po? di visibilità a chi li espone.
Per me questa povera ragazza è una povera ragazza di 28 anni che è morta in un tragico incidente, uguale a tante altre povere ragazze che a quell?età muoiono per cause non naturali.
Valeria non è andata in missione, non si trovava in un Paese in guerra, era una delle tantissime studentesse fuori dal loro Paese che si trovava a Parigi per studiare e lavorare, nulla a che vedere con atti di altruismo, eroismo o di sacrificio, quando è andata al Bataclan l?ha fatto per ascoltare un concerto, non credo che pensasse minimamente di assurgere a emblema dello scontro islam/occidente. Era una di noi e chiunque di noi poteva essere al suo posto.
Il fatto che fosse una ragazza, di 28 anni, molto intelligente e con una vita che tutti desidereremmo per i nostri figli, personalmente non cambia molto la sensazione di sconforto che provo pensando alla sua uccisione. Se al suo posto ci fosse stato un ragazzo di 45, un po? scapestrato, senza arte né parte, che si trovava lì solo per divertirsi non sarebbe cambiato nulla per me.

Vedere Gino Strada che enfatizza la sua associazione ad Emergency (molto anteriore a questi fatti a quanto pare), pur nel rispetto assoluto che ho per lui e per Emergency, mi dà un po? fastidio, come se si volesse insinuare che la morte di un volontario Emergency sia più dolorosa di quella di un altro essere umano. Ammesso che lo fosse, e per me non lo è affatto, Valeria non era lì per Emergency né per attività ad essa collegate ma solo per studiare.
Vedere Renzi che la ringrazia nel messaggio che ha lasciato in camera ardente (ovviamente a favor di telecamera), ugualmente, mi disorienta. Di che cosa la ringrazia? Di essere morta? Di essersi sacrificata? E? una povera ragazza che si è trovata nel posto sbagliato al momento sbagliato, se avesse potuto evitarlo sono certo che lo avrebbe fatto, non c?è nulla di cui ringraziarla, semmai molto di cui chiederle scusa.

Saluti

Uno è un ragazzo a 45 anni? Finché lo dicono i tg va bene (si fa per dire eh) ma almeno non qui per favore.

Era per illudermi di essere ancora giovane. E poi volevo sottolineare che il sesso (maschile o femminile) della persona uccisa non aggiunge e non toglie nulla.

Saluti
 
Ma questa ci è, ci fa o SI fa?

http://www.liberoquotidiano.it/news/sfoglio/11852010/boldrini-funerale-valeria-solesin.html

"Con te hanno portato via una giovane donna consapevole. Che tu possa diventare esempio per le ragazze che sono in cerca della loro strada"

Esempio di che? Della sfiga di trovarsi sulla linea di tiro di un AK47? Mah....
 
bumper morgan ha scritto:
il funerale della povera Valeria? una ragazza che ha avuto la sfortuna di di trovarsi nella traiettoria di un prioettile sparato da un terrorista islamico. Una brava ragazza, colta, pronta ad aiutare gli altri ma non ha salvato l'italia da una guerra nucleare.
Eppure a Venezia non manca nessuno...tutti i prima fila.Dai politici ai rappresentanti delle varie religioni.
E Strada ovviamente.

in ogni caso....R I P

Intanto:
era la migliore
era la figlia che tutti avrebbero voluo
era bella, aperta, intelligente....
( sono estrapolazioni da incensamenti vari di M.Merlino )
Mica tutti vanno
e andranno a Parigi ( come anche i suoi ) a 'sti livelli:
tanti ci vanno a fare i lavori piu' umili, ma farebbero meno notizia.
RIP
 
a_gricolo ha scritto:
Ma questa ci è, ci fa o SI fa?

http://www.liberoquotidiano.it/news/sfoglio/11852010/boldrini-funerale-valeria-solesin.html

"Con te hanno portato via una giovane donna consapevole. Che tu possa diventare esempio per le ragazze che sono in cerca della loro strada"

Esempio di che? Della sfiga di trovarsi sulla linea di tiro di un AK47? Mah....
Mi pare che tu voglia travisare ad ogni costo le parole della Boldrini, mi pare assolutamente chiaro che l'esempio si riferisse alla vita della sfortunata ragazza e non alla sua morte.
 
ch4 ha scritto:
Mi pare che tu voglia travisare ad ogni costo le parole della Boldrini, mi pare assolutamente chiaro che l'esempio si riferisse alla vita della sfortunata ragazza e non alla sua morte.

Anche fosse (e non ritengo la presidenta abbastanza intelligente per esprimere un pensiero più profondo di un piattino da caffè), ripeto: esempio di cosa? Di appartenere a una generazione di giovani che - grazie alla classe politica di cui la presidenta stessa fa parte - è costretta a emigrare per trovare un lavoro decente? E comunque, una persona che va a lavorare in un'università all'estero e ha l'immane sfiga di finire in mezzo a un attacco di terroristi non è "un esempio", è solo strumentalizzazione. IMHO, ovviamente.
 
a_gricolo ha scritto:
ch4 ha scritto:
Mi pare che tu voglia travisare ad ogni costo le parole della Boldrini, mi pare assolutamente chiaro che l'esempio si riferisse alla vita della sfortunata ragazza e non alla sua morte.

Anche fosse (e non ritengo la presidenta abbastanza intelligente per esprimere un pensiero più profondo di un piattino da caffè), ripeto: esempio di cosa? Di appartenere a una generazione di giovani che - grazie alla classe politica di cui la presidenta stessa fa parte - è costretta a emigrare per trovare un lavoro decente? E comunque, una persona che va a lavorare in un'università all'estero e ha l'immane sfiga di finire in mezzo a un attacco di terroristi non è "un esempio", è solo strumentalizzazione. IMHO, ovviamente.
Certo non arriverà alle sublimi vette intellettive di un Borghezio o un Razzi, e mi fermo qui ma potrei rilanciare ancora.
Non potrebbe essere un esempio forse il cercare di trovare la propria strada avendo confini un poco più ampi del nostro piccolo paese?
E' un mondo globalizzato e bisogna metabolizzare il concetto ed agire di conseguenza.
 
ch4 ha scritto:
Non potrebbe essere un esempio forse il cercare di trovare la propria strada avendo confini un poco più ampi del nostro piccolo paese?
E' un mondo globalizzato e bisogna metabolizzare il concetto ed agire di conseguenza.

Certo, potrebbe essere. In ogni caso, non è andata a Parigi immaginando che rischiava di tornare in una cassa di legno, se no non ci sarebbe andata. Ribadisco che, secondo me, in casi come questo, il silenzio, anche verbale, sarebbe la cosa migliore. Caso mai, come scriveva giustamente Fabio, più che "grazie" avrebbero dovuto scrivere "scusa".
 
Non che cambi molto, sapete come la penso a proposito e sono d'accordo con voi ma oggi sentivo in radio che lavorava come ricercatrice alla Sorbona, quindi non era studentessa?
 
economyrunner ha scritto:
Non che cambi molto, sapete come la penso a proposito e sono d'accordo con voi ma oggi sentivo in radio che lavorava come ricercatrice alla Sorbona, quindi non era studentessa?

Da quel che ho letto la ragazza aveva studiato in Italia, laureandosi in corso (quindi a 22-23 anni) poi era andata in Francia a fare il Dottorato di ricerca (che dura 3 anni). Dopo il Dottorato si può continuare a lavorare per le Università facendo ricerca con borse di studio annuali (in Francia si chiamano Post-Doc) anche per molti anni facendo pubblicazioni e svolgendo ricerche a scopo curriculum. Durante questo periodo di fatto si è ancora studenti.
Il gradino più basso della gerarchia universitaria francese (Rechercheur confirmé) prevede un concorso per titoli ed esame che normalmente si dà ben oltre i 28 anni in quanto serve un numero notevole di pubblicazioni internazionali, difficile da raggiungere in età così giovane (due anni dopo il Dottorato) per un italiano.

Tornando IT, vorrei sapere davvero per quale motivo il fatto che fosse una brillantissima studiosa dovrebbe rendere più tragica la sua morte o più dolorosa la sua mancanza.

Saluti
 
a_gricolo ha scritto:
Ma questa ci è, ci fa o SI fa?

http://www.liberoquotidiano.it/news/sfoglio/11852010/boldrini-funerale-valeria-solesin.html

"Con te hanno portato via una giovane donna consapevole. Che tu possa diventare esempio per le ragazze che sono in cerca della loro strada"

Esempio di che? Della sfiga di trovarsi sulla linea di tiro di un AK47? Mah....

Fossi una di quelle ragazze replicherei alla Bodrinova "voglio fare lo stesso percorso, mi mantiene lei?"

Di nazionalita&#768; italiana, Valeria Solesin ha conseguito gran parte dei suoi studi superiori in Francia. Iscritta inizialmente ad una doppia laurea in ?Societa&#768;, politica e istituzioni europee? a Trento e ?Sociologia? a Nantes (2009), si e&#768; poi associata l?anno seguente a l?EHESS (Scuola di studi superiori in scienze sociali) a Parigi. I primi lavori, condotti durante il Master in ?Sociologia e statistica?, l?hanno portata ad interessarsi ai ?fattori che influenzano i progetti di fecondita&#768; in uno studio comparativo tra la Francia e l?Italia? (2011). L?anno seguente, Valeria si e&#768; poi iscritta all?istituto di demografia dell?universita&#768; di Parigi 1-Panthe&#769;on-Sorbonne (Idup).

Gli stessi che stanno privatizzando e nicchiando l'istruzione dicono di prendere ad esempio chi ha le possibilità, ipocrisia schizofrenica.
 
fabiologgia ha scritto:
economyrunner ha scritto:
Non che cambi molto, sapete come la penso a proposito e sono d'accordo con voi ma oggi sentivo in radio che lavorava come ricercatrice alla Sorbona, quindi non era studentessa?

Da quel che ho letto la ragazza aveva studiato in Italia, laureandosi in corso (quindi a 22-23 anni) poi era andata in Francia a fare il Dottorato di ricerca (che dura 3 anni). Dopo il Dottorato si può continuare a lavorare per le Università facendo ricerca con borse di studio annuali (in Francia si chiamano Post-Doc) anche per molti anni facendo pubblicazioni e svolgendo ricerche a scopo curriculum. Durante questo periodo di fatto si è ancora studenti.
Il gradino più basso della gerarchia universitaria francese (Rechercheur confirmé) prevede un concorso per titoli ed esame che normalmente si dà ben oltre i 28 anni in quanto serve un numero notevole di pubblicazioni internazionali, difficile da raggiungere in età così giovane (due anni dopo il Dottorato) per un italiano.

Tornando IT, vorrei sapere davvero per quale motivo il fatto che fosse una brillantissima studiosa dovrebbe rendere più tragica la sua morte o più dolorosa la sua mancanza.

Saluti

se guardi i personaggi che c'erano al funerale trovi la risposta.
 
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