<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Ma lo spid? Si pagherà? | Page 4 | Il Forum di Quattroruote

Ma lo spid? Si pagherà?

Prima dell'app poste id lo spid delle poste era veramente una chiavica,l'accesso era macchinoso sia col PIN temporaneo che con l'sms,che è gratuito solo per gli over 70 mi sembra mentre gli altri ne hanno un tot gratuiti a trimestre e poi pagano.
Con l'app devo dire che funziona bene.
Voglio provare la carta d'identità elettronica appena mi arriva e se è altrettanto comodo fare l'accesso magari lo spid non lo rinnovo.
Vediamo.
 
Non sono i 6 Euri

Nell' accattonaggio generalizzato preteso ogni giorno /occasione verso i sudditi....

E' il sentirsi perculati con
-tutto va bene
-da ultimi che eravamo, oggi, siamo fra i primi
-abbiamo abbassato le tasse
e
-compagnia cantante....

Olte questo dei 6 euri ( che e' solo l' inizio....Poi....? )
Aumentano:
-gasolio
-autostrade
-tobin tax
e
-paglie....
E siamo al 3 Gennaio....

P.s.

E io continuo a pagare piu', fra tasse & costi vari, che di materia prima....
Addirittura il triplo nel caso della luce....

Perculato, se non si puo' diversamente, OK
MA
Passare, SERA & MATTINA, per cretino, mi rode, e non poco....
L'unico aumento che mi trova (ideologicamente) d'accordo è quello sulle sigarette...
 
L'unico aumento che mi trova (ideologicamente) d'accordo è quello sulle sigarette...

Io auspicherei il divieto di vendita a chi è nato dopo un certo anno,non molto tempo fa se ne era parlato ma non ricordo di quale paese parlavano,forse l'Australia.
Misure volte a debellare il vizio del fumo almeno per le nuove generazioni.
Ma da noi non avverrà mai perché è una fonte di guadagno la vendita del tabacco,o meglio lo sarebbe se non generasse spese ancora maggiori a livello sanitario.
 
Chi fuma presenta debolezze psicologiche, cosa purtroppo molto diffusa. Per altro nei mei tanti colloqui di selezione (come selezionatore) ho sempre scartato i fumatori

Ma si può fare?
Cioè se viene fuori che una persona viene scartata per il vizio del fumo non fa ricorso o roba simile?
Io ho sempre pensato,e quello che ho visto me lo ha confermato,che a livello lavorativo fumare fosse un handicap non trascurabile.
A parte il discorso salute essendo una dipendenza credo sia innegabile che comporta delle problematiche.
Ci sarà la persona che si assenterà dal lavoro per fumare e quella che non lo farà ma comunque ne risentirà dal punto di vista nervoso.
Io la considero comunque una debolezza e se mai dovessi assumere qualcuno preferirei un non fumatore.
Poi in generale trovo un po' paradossale che da un lato ci siano ancora delle difficoltà nel concedere a qualcuno che soffre il diritto di dire basta e dall'altro si offra invece la possibiltà di avvelenarsi piano piano anche ai più giovani.
Per chi ormai ha preso il vizio si può anche considerare un "diritto acquisito" e comunque ogni volta che le restrizioni al fumo vengono aumentate c'è il coro di proteste.
Ma almeno si dovrebbe fare qualcosa per evitare che le nuove generazioni ne diventino schiave.
Devo dire che qui ogni tanto mi è capitato di trovare in tabaccheria dei ragazzini che cercavano di comprare un pacchetto e i tabaccai hanno sempre rifiutato.
Però immagino che se ci sono tanti giovanissimi che fumano non sia tanto complicato aggirare l'ostacolo.
Un parente o un conoscente disponibile e scriteriato si trova sempre.
Poi capita anche quello che si offre senza nemmeno il bisogno di chiederglielo come la sciura che impietosita davanti al rifiuto del tabaccaio è uscita e poi è rientrata per comprargliele.
 
Ma si può fare?
Cioè se viene fuori che una persona viene scartata per il vizio del fumo non fa ricorso o roba simile?
Io ho sempre pensato,e quello che ho visto me lo ha confermato,che a livello lavorativo fumare fosse un handicap non trascurabile.
A parte il discorso salute essendo una dipendenza credo sia innegabile che comporta delle problematiche.
Ci sarà la persona che si assenterà dal lavoro per fumare e quella che non lo farà ma comunque ne risentirà dal punto di vista nervoso.
Io la considero comunque una debolezza e se mai dovessi assumere qualcuno preferirei un non fumatore.
Poi in generale trovo un po' paradossale che da un lato ci siano ancora delle difficoltà nel concedere a qualcuno che soffre il diritto di dire basta e dall'altro si offra invece la possibiltà di avvelenarsi piano piano anche ai più giovani.
Per chi ormai ha preso il vizio si può anche considerare un "diritto acquisito" e comunque ogni volta che le restrizioni al fumo vengono aumentate c'è il coro di proteste.
Ma almeno si dovrebbe fare qualcosa per evitare che le nuove generazioni ne diventino schiave.
Devo dire che qui ogni tanto mi è capitato di trovare in tabaccheria dei ragazzini che cercavano di comprare un pacchetto e i tabaccai hanno sempre rifiutato.
Però immagino che se ci sono tanti giovanissimi che fumano non sia tanto complicato aggirare l'ostacolo.
Un parente o un conoscente disponibile e scriteriato si trova sempre.
Poi capita anche quello che si offre senza nemmeno il bisogno di chiederglielo come la sciura che impietosita davanti al rifiuto del tabaccaio è uscita e poi è rientrata per comprargliele.
Ovvio che non glielo dici il motivo, così come non glielo dici per altre fattispecie (tipo tatuaggi e piercing per certi lavori, e altri ancora).
 
Io anni fa feci un colloquio per Esselunga e li lo dicevano chiaro che non volevano piercing e tatuaggi.
Ma di recente di dipendenti con tatuaggi e tagli di capelli particolari ne ho visti diversi quindi devono aver cambiato politica.
Si saranno resi conto che la gente non ci fa caso o che i dipendenti tatuati non sono per forza una scelta peggiore.
O magari qualcuno avrà sollevato il caso accusandoli di discriminazione.
 
Ma si può fare?
Cioè se viene fuori che una persona viene scartata per il vizio del fumo non fa ricorso o roba simile?
Io ho sempre pensato,e quello che ho visto me lo ha confermato,che a livello lavorativo fumare fosse un handicap non trascurabile.
A parte il discorso salute essendo una dipendenza credo sia innegabile che comporta delle problematiche.
Ci sarà la persona che si assenterà dal lavoro per fumare e quella che non lo farà ma comunque ne risentirà dal punto di vista nervoso.
Io la considero comunque una debolezza e se mai dovessi assumere qualcuno preferirei un non fumatore.
Poi in generale trovo un po' paradossale che da un lato ci siano ancora delle difficoltà nel concedere a qualcuno che soffre il diritto di dire basta e dall'altro si offra invece la possibiltà di avvelenarsi piano piano anche ai più giovani.
Per chi ormai ha preso il vizio si può anche considerare un "diritto acquisito" e comunque ogni volta che le restrizioni al fumo vengono aumentate c'è il coro di proteste.
Ma almeno si dovrebbe fare qualcosa per evitare che le nuove generazioni ne diventino schiave.
Devo dire che qui ogni tanto mi è capitato di trovare in tabaccheria dei ragazzini che cercavano di comprare un pacchetto e i tabaccai hanno sempre rifiutato.
Però immagino che se ci sono tanti giovanissimi che fumano non sia tanto complicato aggirare l'ostacolo.
Un parente o un conoscente disponibile e scriteriato si trova sempre.
Poi capita anche quello che si offre senza nemmeno il bisogno di chiederglielo come la sciura che impietosita davanti al rifiuto del tabaccaio è uscita e poi è rientrata per comprargliele.
Ovvio che non glielo dici il motivo, così come non glielo dici per altre fattispecie (tipo tatuaggi e piercing per certi lavori, e altri ancora).


Si usa il famoso, di rito:
" Grazie....Le faremo sapere "
 
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