....con annessa benedizione,
che in questi casi di sicuro non guasta
che in questi casi di sicuro non guasta
:XD: :XD: :XD:spartacodaitri ha scritto:....con annessa benedizione,
che in questi casi di sicuro non guasta![]()
99octane ha scritto:Questo thread ormai a superato ogni limite del ridicolo.
Post dove si afferma che Chernobyl avrebbe fatto 6 milioni di morti ( :shock: :shock: :shock: ), quando le stime, comprensive degli anni seguenti e delle cause indirette, si aggirano intorno ai 4000...
Affermazioni pindariche prive di qualsiasi base...
E' inutile proseguire.
Esatto. E 5 stelle.a_gricolo ha scritto:Sono sempre stato nuclearista, e tuttora considero il referendum post-Chernobyl e il conseguente abbandono del nucleare in Italia una scelta scellerata. Adesso però sono perplesso, e non a seguito della tragedia che è successa (e che se avvenisse in Italia la sbriciolerebbe, credo).
Il punto è che dobbiamo partire da zero, investendo una carriola di soldi con la prospettiva di metterci dieci anni per decidere DOVE farle, 'ste cazzo di centrali. Poi, tralasciamo anche il problema di come verosimilmente verranno realizzate (ogni riferimento alla sabbia di mare nel calcestruzzo della casa dello studente dell'Aquila è puramente casuale). E diamo per risolto il problema delle scorie (non siamo riusciti a mettere a posto le scoasse di Napoli, ci sarà da ridere con le scorie). E trascuriamo anche che con le dieci centrali che mi pare siano in programma ci copriremo il 25% del fabbisogno (se tutto va bene in vent'anni). Ma anche trascurando TUTTI questi problemi, il punto è un altro: non mi risulta che l'Italia disponga di giacimenti di uranio, per cui il problema della dipendenza si sposta dalla fornitura di petrolio a quella di uranio. Che comunque non è infinito, e il cui mercato cadrà nelle sgrinfie degli sciacalli della finanza speculativa internazionale (del tipo, oggi un barile viene comprato e venduto 20 volte prima di uscire dalla raffineria, domani succederà con l'uranio. Perchè ricordiamoci che con l'aumento del petrolio la crisi libica non c'entra un cazzo). Altro problemino: al mondo già i giacimenti di uranio sono limitati, ma c'è il problema dell'arricchimento. Mi risulta che con l'uranio naturale ci si fa la birra, per cui o si arricchisce o si usano reattori moderati ad acqua pesante (correggetemi se sbaglio). E quest'ultima non si trova al Lidl, bisogna produrla. E sia gli impianti di arricchimento, sia la produzione di acqua pesante sono ancora meno numerosi dei giacimenti di uranio. E gli speculatori si lasceranno sfuggire un simile boccone?
Per quanto sopra, credo che il programma nucleare italiano si tradurrà in un grosso cetriolo volante ad altezza di orifizio anale.....
99octane ha scritto:Volatile Padulo ha scritto:Ma un ingegnere nucleare che ci spiega cosa funziona o non funziona c'è?
A parte Octane/il tuttologo
Qualcuno che dica veramente le cose come stanno, non solo perchè le dice Tizio o Caio.
Altrimenti è solo aria fritta![]()
Qui di tuttologi non ne vedo.
Ma vedo molti nientologi.
Le cose come stanno per ora non lo puo' sapere nessuno, nemmeno quanti stan lavorando a Fukushima.
Chi ha buon senso e cognizione di causa sa che bisogna attendere il corso degli eventi.
Poi ci sono gli ignoranti che si beano della propria ignoranza, che vogliono certezze subito e che, incapaci di dare un qualsiasi contributo utile, cercano di sminuire chi lo fa.
Comunque, come dicevo, chi aveva qualcosa da dire di utile l'ha detto.
E chi ha argomentazioni fattive e circostanziate da portare raramente perde tempo in sterili polemiche.
Ormai il thread e' ridotto a un carosello dei soliti "anti" che se la suonano e se la cantano.
Meglio passare a qualcosa di piu' costruttivo.
99octane ha scritto:Questo thread ormai a superato ogni limite del ridicolo.
Post dove si afferma che Chernobyl avrebbe fatto 6 milioni di morti ( :shock: :shock: :shock: ), quando le stime, comprensive degli anni seguenti e delle cause indirette, si aggirano intorno ai 4000...
Affermazioni pindariche prive di qualsiasi base...
E' inutile proseguire.
I velinari antinucleari continueranno a dire le loro scempiaggini, incuranti della realta' come lo sono stati negli ultimi 30 anni.
E Francesi e Russi e Siriani e soci continueranno a ringraziare.
Non e' un caso se gli enti giapponesi, estremamente scrupolosi in queste cose, stanno classificando l'incidente di Fukushima come un grado 4 della scala INES, mentre i Francesi, che sono i primi esportatori al mondo di energia elettrica prodotta con il nucleare e non temono ripercussioni interne, ma temono molto il progresso verso il nucleare di ottimi clienti come l'Italia, hanno subito cercato di far alzare il livello a 6, in modo da massimizzare l'effetto panico.
Il nucleare e' un rischio come tanti altri. E' solo piu' politicizzato e piu' vivo nell'immaginario collettivo, che tende invece a scordarsi di altri pericoli molto piu' presenti e probabili solo perche' non contengono la parola "nucleare" o "radiazione".
Ma chi pensa che siano meno dannosi dovrebbe andare a farsi una piccola ricerca su Google con parola chiave "ICMESA".
I rischi sono inevitabili. Tutto sta a gestirli con attenzione, e ai benefici che portano.
Il fatto che la maggioranza delle economie forti prive di fonti di energia naturali sia ricorsa al nucleare non e' un caso ne' una coincidenza.
99octane ha scritto:jaccos ha scritto:Invece si può.suiller ha scritto:jaccos ha scritto:Insomma, soluzioni ci sono e il futuro è MOLTO promettente a riguardo, ma puntiamo sempre sul cavallo sbagliato...
si ma non bastano... non prendere esempi come la danimarca in itaglia abbiamo anche un'industria pesante che vuole tanta elettricità
non puoi coprire il fabbisogno itagliano con il 100% di rinnovabili, già sarebbe un miracolo arrivare al 20-30%, x il resto che si fa?
Nel 2005 ho fatto il tirocinio a pamplona ed ho visto coi miei occhi. La regione della navarra produceva il 50% dell'energia elettrica con il solo eolico. Nel 2005.
Non è una questione di "non si può" ma di "non si vuole"....
Non esiste UNA fonte rinnovabile sono una moltitudine. Se ne prendi una sola vale poco, ma tutte insieme possono raggiungere un peso MOLTO significativo.
Verissimo.
Ma bisogna anche vedere a che costo.
Certo che finche' da noi si continua a sostenere il fotovoltaico (per interessi politiic ed economici) mentre ormai e' appurato che si deve puntare sull'eliotermico...![]()
Come sarebbe una pazzia coprire il 100% con il solo nucleare, mettendoci un cappio al collo in mano ai paesi produttori di uranio.suiller ha scritto:jaccos ha scritto:Insomma, soluzioni ci sono e il futuro è MOLTO promettente a riguardo, ma puntiamo sempre sul cavallo sbagliato...
si ma non bastano... non prendere esempi come la danimarca in itaglia abbiamo anche un'industria pesante che vuole tanta elettricità
non puoi coprire il fabbisogno itagliano con il 100% di rinnovabili, già sarebbe un miracolo arrivare al 20-30%, x il resto che si fa? o nucleare o cammello
Vedi la risposta che ho dato sopra.suiller ha scritto:jaccos ha scritto:Invece si può.suiller ha scritto:jaccos ha scritto:Insomma, soluzioni ci sono e il futuro è MOLTO promettente a riguardo, ma puntiamo sempre sul cavallo sbagliato...
si ma non bastano... non prendere esempi come la danimarca in itaglia abbiamo anche un'industria pesante che vuole tanta elettricità
non puoi coprire il fabbisogno itagliano con il 100% di rinnovabili, già sarebbe un miracolo arrivare al 20-30%, x il resto che si fa?
Nel 2005 ho fatto il tirocinio a pamplona ed ho visto coi miei occhi. La regione della navarra produceva il 50% dell'energia elettrica con il solo eolico. Nel 2005.
Non è una questione di "non si può" ma di "non si vuole"....
Non esiste UNA fonte rinnovabile sono una moltitudine. Se ne prendi una sola vale poco, ma tutte insieme possono raggiungere un peso MOLTO significativo.
ma dai su... la navarra... citami quante industrie pesanti sono insediate in "navarra", poi pensa fra piemonte, lombardia, veneto ed in parte emilia quante c'è ne sono...
la spagna l'ho girata in lungo e in largo, brulla e spoglia con insediamenti industriali pari a ZERO (lascia perdere le grandi città che vivono di turismo e servizi)
l'insediamento industriale nel nord italia è superiore, in proporzione al territorio ed alla popolazione, persino a quello krukko
certo che si può... basta ricoprire tutto il paese con pale e palette... e forse non sarebbe ancora sufficiente
comunque concordo sul fatto che il nucleare in itaglia è una follia, non per la tecnologia in sè, ma per come verrebbe (mal)gestito dalla ns. classe politica et imprenditoriale
E' un discorso molto più ampio. E' sbagliato parlare di fonti rinnovabili facendo un minestrone di tutto quanto. Le fonti rinnovabili sono un'infinità, ogni giorno se ne scoprono di nuove o si migliorano le vecchie. Non c'è da puntare su questa o quella ma su un buon numero di esse, le più promettenti, senza trascurare la ricerca.99octane ha scritto:jaccos ha scritto:Invece si può.suiller ha scritto:jaccos ha scritto:Insomma, soluzioni ci sono e il futuro è MOLTO promettente a riguardo, ma puntiamo sempre sul cavallo sbagliato...
si ma non bastano... non prendere esempi come la danimarca in itaglia abbiamo anche un'industria pesante che vuole tanta elettricità
non puoi coprire il fabbisogno itagliano con il 100% di rinnovabili, già sarebbe un miracolo arrivare al 20-30%, x il resto che si fa?
Nel 2005 ho fatto il tirocinio a pamplona ed ho visto coi miei occhi. La regione della navarra produceva il 50% dell'energia elettrica con il solo eolico. Nel 2005.
Non è una questione di "non si può" ma di "non si vuole"....
Non esiste UNA fonte rinnovabile sono una moltitudine. Se ne prendi una sola vale poco, ma tutte insieme possono raggiungere un peso MOLTO significativo.
Verissimo.
Ma bisogna anche vedere a che costo.
Certo che finche' da noi si continua a sostenere il fotovoltaico (per interessi politiic ed economici) mentre ormai e' appurato che si deve puntare sull'eliotermico...![]()
jaccos ha scritto:Come sarebbe una pazzia coprire il 100% con il solo nucleare, mettendoci un cappio al collo in mano ai paesi produttori di uranio.
Giusto. Ma a questo punto dobbiamo porci una domanda, cercando di dare risposte onestebelpietro ha scritto:che un ragionevole mix sia la soluzione migliore credo sia fuori di dubbio. tra l'altro la quota idroelettrica non avrebbe senso dismetterla.
però se devo pensare a un cappio al collo (che preferirei comunque non avere), mi disturba di più in mano a Gheddafi e Ahmaddinejad che in mano all'Australia e al Canada;
Alez79 - 3 ore fa
maxressora - 1 giorno fa
quicktake - 3 anni fa
Suby01 - 10 mesi fa