|Mauro65| ha scritto:
La centrale è stata progettata per resistere ad un sisma R=8, ma è rimasta indenne nelle strutture a R=9 (30 volte di più). Filosofia progettuale "ridondante" dei Giapponesi oppure si considerava di far resistere la centrale a scosse che in quel punto fossero di magnitudo 8 (cioè con epicentro sulla centrale stessa)? L'epicentro è stato mi pare a 150 - 200 km dalla centrale, e dalle cartine sembra che nella zona della centrale il sisma abbia avuto unamagnitudo pari proprio ad 8. Quindi, pacifica la sottostima della massima intensità prevedibile, è andata relativamente bene perché fortunatamente l'epicentro non era proprio lì, oppure c'era ridondanza progettuale e costruttiva? (Insisto sul fatto che sia andata bene, perché i reattori in realtà sono stati spenti)
Un solo appunto, su un fattore che conosco poco tecnicamente, ma mi pare fondamentale in questa valutazione: la capacita' di resistenza sismica per impianti non si misura in gradi di "ampiezza del sisma" (Ritcher, Marcalli, ecc.) ma sulla base della resistenza all'accelerazione del suolo (in Inglese Ground Acceleration, o Peak Ground Acceleration).
Quindi non ha tanto senso parlare di magnitudo ma invece parlare di "g", "Gal" (Galileo, non "gallone", che si usa con la "g" minuscola) oppure di m/s di accelerazione alle quali vengono sottoposte le strutture, cosa che invece trovo carente come informazione da tutte le parti - sopratutto sui pessimi media italiani.
Senza poter sapere fino a quanto erano certificati gli impianti e quanto hanno sofferto, risulta difficile poter dare una risposta alla domanda che hai formulato e io ho riportato.
Purtroppo in questi giorni sono preso e non ho uno dei miei colleghi sottomano, ma se lo vedo nei prossimi giorni gli chiedero' se per caso esiste una formula per convertire il valore di magnitudo in accelerazione (forse usando anche distanza dall'epicentro, ecc.), almeno per fare un calcolo grossolano.
Certamente nei giorni a venire sapremo meglio sulla faccenda.
Per esempio, il terremoto del 2007 che causo' un minimo 'water sloshing' a Kashiwazaki Kariwa dimostro' che le strutture sopportarono accelerazioni nell'ordine di 680 Gal (Galileo, ovvero centimetri per secondi al quadrato) per l'unita' 1 (movimento del suolo da E a O), l'unita' 5 un movimendo da E a O di 442 Gal, e il reattore dell'unita' 6 in alto e basso per ben 488 Gal.
Secondo i dati TEPCO, al tempo del terremoto (dopo sono stati modernizzati) il disegno dei reattori supponeva una massima accelerazione di 273/274 Gal, quindi l'evento comporto' praticamente due volte e mezza il massimo accettabile in sede progetto! :shock:
Eppure hanno resistito, grazie al fatto che gli "ignegnieri" soppravvalutano sempre tutto ... finche' altri non ci mettono mano :evil:
Fuori tema, ma che rende l'idea: sai fino a quanto resiste un mero bullone da 8mm? Molto piu' di quanto uno creda ....
