<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Ma il nucleare non era sicuro? | Page 21 | Il Forum di Quattroruote

Ma il nucleare non era sicuro?

Ma un ingegnere nucleare che ci spiega cosa funziona o non funziona c'è?
A parte Octane/il tuttologo
Qualcuno che dica veramente le cose come stanno, non solo perchè le dice Tizio o Caio.
Altrimenti è solo aria fritta ;)
 
a_gricolo ha scritto:
Sono sempre stato nuclearista, e tuttora considero il referendum post-Chernobyl e il conseguente abbandono del nucleare in Italia una scelta scellerata. Adesso però sono perplesso, e non a seguito della tragedia che è successa (e che se avvenisse in Italia la sbriciolerebbe, credo).
Il punto è che dobbiamo partire da zero, investendo una carriola di soldi con la prospettiva di metterci dieci anni per decidere DOVE farle, 'ste cazzo di centrali. Poi, tralasciamo anche il problema di come verosimilmente verranno realizzate (ogni riferimento alla sabbia di mare nel calcestruzzo della casa dello studente dell'Aquila è puramente casuale). E diamo per risolto il problema delle scorie (non siamo riusciti a mettere a posto le scoasse di Napoli, ci sarà da ridere con le scorie). E trascuriamo anche che con le dieci centrali che mi pare siano in programma ci copriremo il 25% del fabbisogno (se tutto va bene in vent'anni). Ma anche trascurando TUTTI questi problemi, il punto è un altro: non mi risulta che l'Italia disponga di giacimenti di uranio, per cui il problema della dipendenza si sposta dalla fornitura di petrolio a quella di uranio. Che comunque non è infinito, e il cui mercato cadrà nelle sgrinfie degli sciacalli della finanza speculativa internazionale (del tipo, oggi un barile viene comprato e venduto 20 volte prima di uscire dalla raffineria, domani succederà con l'uranio. Perchè ricordiamoci che con l'aumento del petrolio la crisi libica non c'entra un cazzo). Altro problemino: al mondo già i giacimenti di uranio sono limitati, ma c'è il problema dell'arricchimento. Mi risulta che con l'uranio naturale ci si fa la birra, per cui o si arricchisce o si usano reattori moderati ad acqua pesante (correggetemi se sbaglio). E quest'ultima non si trova al Lidl, bisogna produrla. E sia gli impianti di arricchimento, sia la produzione di acqua pesante sono ancora meno numerosi dei giacimenti di uranio. E gli speculatori si lasceranno sfuggire un simile boccone?
Per quanto sopra, credo che il programma nucleare italiano si tradurrà in un grosso cetriolo volante ad altezza di orifizio anale.....

vedo che comincia ad essere sintonizzazione, magari sto rompendo le scatole, avreste anche ragione ma vi voglio spiegare una cosa.

Quando ci fu il disastro di Cernobyl da buon supertecnologico minimizzavo e davo poco peso alle problematiche del nucleare, tanto che mi battevo attivamente a favore del nucleare, anche perchè all'inizio l'informazione nostrana fu alquanto blanda.

Un anno più tardi il destino volle che verificassi personalmente le conseguenze della catastrofe di Cernobyl, in quanto un mio amico ospitò dei ragazzini di quelle zone.

Non sapevo dove mettere la faccia dopo quello che scoprii.

Ora non voglio fare lo stesso errore.
 
a_gricolo ha scritto:
Sono sempre stato nuclearista, e tuttora considero il referendum post-Chernobyl e il conseguente abbandono del nucleare in Italia una scelta scellerata. Adesso però sono perplesso, e non a seguito della tragedia che è successa (e che se avvenisse in Italia la sbriciolerebbe, credo).
Il punto è che dobbiamo partire da zero, investendo una carriola di soldi con la prospettiva di metterci dieci anni per decidere DOVE farle, 'ste cazzo di centrali. Poi, tralasciamo anche il problema di come verosimilmente verranno realizzate (ogni riferimento alla sabbia di mare nel calcestruzzo della casa dello studente dell'Aquila è puramente casuale). E diamo per risolto il problema delle scorie (non siamo riusciti a mettere a posto le scoasse di Napoli, ci sarà da ridere con le scorie). E trascuriamo anche che con le dieci centrali che mi pare siano in programma ci copriremo il 25% del fabbisogno (se tutto va bene in vent'anni). Ma anche trascurando TUTTI questi problemi, il punto è un altro: non mi risulta che l'Italia disponga di giacimenti di uranio, per cui il problema della dipendenza si sposta dalla fornitura di petrolio a quella di uranio. Che comunque non è infinito, e il cui mercato cadrà nelle sgrinfie degli sciacalli della finanza speculativa internazionale (del tipo, oggi un barile viene comprato e venduto 20 volte prima di uscire dalla raffineria, domani succederà con l'uranio. Perchè ricordiamoci che con l'aumento del petrolio la crisi libica non c'entra un cazzo). Altro problemino: al mondo già i giacimenti di uranio sono limitati, ma c'è il problema dell'arricchimento. Mi risulta che con l'uranio naturale ci si fa la birra, per cui o si arricchisce o si usano reattori moderati ad acqua pesante (correggetemi se sbaglio). E quest'ultima non si trova al Lidl, bisogna produrla. E sia gli impianti di arricchimento, sia la produzione di acqua pesante sono ancora meno numerosi dei giacimenti di uranio. E gli speculatori si lasceranno sfuggire un simile boccone?
Per quanto sopra, credo che il programma nucleare italiano si tradurrà in un grosso cetriolo volante ad altezza di orifizio anale.....

Provengo da una famiglia che ha votato in massa per il NO al nucleare a suo tempo (se è per quello hanno votato no anche alla pubblicità durante i film e non hanno votato Berlusconi...) condivido però tutte le tue perplessità..... mi sembrano obiezioni sagge e ragionevoli.
Non faccio valutazioni economiche o di rendimento energetico, visto che sono ignorante in materia, faccio mie le tue parole.
 
BelliCapelli3 ha scritto:
suiller ha scritto:
hai ragione, il concetto è giusto, però bisogna fare delle scelte poichè l'italia non ha sufficienti materie prime... dire che si può soddisfare il 100% del fabbisogno energetico di una nazione come l'italia con le sole rinnovabili è pura demagogia

può funzionare forse e con enormi sforzi politici e non... in meridione (forse manco tutto), hanno più sole, più vento, meno industrie, forse si può fare...

ma non puoi al nord

poi scusa i rigassificatori non piaciono, le centrali nucleari non piaciono, le pale c'è ne vanno una valanga e deturpano il panorama, i termovalorizzatori non li vuole nessuno, però poi la bolletta è la più cara d'europa, compriamo meschinamente il nucleare dai vicini, installiamo ancora più meschinamente centrali in europa dell'est, facciamo accordi con dittatorelli cammellati... insomma... che vuole fare l'itagliano?? si decida :rolleyes:

Ma guarda: anche tu per me hai ragione. A me il nucleare piacerebbe molto.

Il problema è che vorrei capire come vengono individuati, classificati e quantificati i rischi connessi, e chi lo fa. Perchè se la vulgata attualmente circolante dice che un terremoto di magnitudo 9 ed uno tsunami non erano prevedibili.....nella terra dei terremoti e degli tsunami....comincio a preoccuparmi.

Eppure questi parametri di rischio li devono aver fissati dei geologi giapponesi, che conoscono il giappone.

Qualcuno dirà che parliamo di una centrale di 40 anni fa, con i limiti tecnologici del tempo. Ma se qualche geologo giapponese 40 anni fa ha sancito che un terremoto di grado 9 con annesso tsunami dovessero essere confinati nell' "assolutamente imponderabile in giappone", il limite non è della tecnologia disponibile ai tempi, ma del pensiero umano.

Qualcuno sa quale sia il massimo grado Richter prevedibile per un sisma in Italia, e su che basi?
non capisco perchè ti piacerebbe il nucleare in Italia, ma ad oggi non ci sono studi ECONOMICI che provano il costo complessivo del kilowattora atomico considerando tutti i costi, figurati se si preoccupano dei rischi :rolleyes:
ad ogni modo, il nucleare anche fosse adottato non comportrebbe alcuna riduzione dei costi per gli italiani, ma un bell'arricchimento per gli industriali :cry: a chi serve e a cosa? ci sono alternative? queste sono le domande a cui nessuno vi risponderà. E poi se non è provato che sia vantaggioso sulle tasche, ma è provato che NON LO SI VUOLE (il popolo italiano ha già votato) perchè mai dobbiamo stare proni a 90 gradi per far arricchire i soliti speculatori? :?: :shock: :rolleyes: :rolleyes: :rolleyes: :rolleyes: :rolleyes: :rolleyes: :rolleyes: :rolleyes: :rolleyes: :rolleyes: :rolleyes: :rolleyes:
 
Ultime notizie dal sito del Corriere:

Il commissario Ue per l'energia Oettinger: «La situazione è fuori controllo». Altri scoppi alla centrale di Fukushima. Evacuazione per 30 km. A Tokyo radiazioni in aumento...
:shock: :shock: :shock: :shock:
 
matteomatte1 ha scritto:
Ultime notizie dal sito del Corriere:

Il commissario Ue per l'energia Oettinger: «La situazione è fuori controllo». Altri scoppi alla centrale di Fukushima. Evacuazione per 30 km. A Tokyo radiazioni in aumento...
:shock: :shock: :shock: :shock:

Tanto se viene Octane ci dice che è meglio così piuttosto che NON avere il nucleare.
:rolleyes:
 
Questo thread ormai a superato ogni limite del ridicolo.
Post dove si afferma che Chernobyl avrebbe fatto 6 milioni di morti ( :shock: :shock: :shock: ), quando le stime, comprensive degli anni seguenti e delle cause indirette, si aggirano intorno ai 4000...
Affermazioni pindariche prive di qualsiasi base...
E' inutile proseguire.
I velinari antinucleari continueranno a dire le loro scempiaggini, incuranti della realta' come lo sono stati negli ultimi 30 anni.
E Francesi e Russi e Siriani e soci continueranno a ringraziare.
:rolleyes:

Non e' un caso se gli enti giapponesi, estremamente scrupolosi in queste cose, stanno classificando l'incidente di Fukushima come un grado 4 della scala INES, mentre i Francesi, che sono i primi esportatori al mondo di energia elettrica prodotta con il nucleare e non temono ripercussioni interne, ma temono molto il progresso verso il nucleare di ottimi clienti come l'Italia, hanno subito cercato di far alzare il livello a 6, in modo da massimizzare l'effetto panico.

Il nucleare e' un rischio come tanti altri. E' solo piu' politicizzato e piu' vivo nell'immaginario collettivo, che tende invece a scordarsi di altri pericoli molto piu' presenti e probabili solo perche' non contengono la parola "nucleare" o "radiazione".
Ma chi pensa che siano meno dannosi dovrebbe andare a farsi una piccola ricerca su Google con parola chiave "ICMESA". :rolleyes:
I rischi sono inevitabili. Tutto sta a gestirli con attenzione, e ai benefici che portano.
Il fatto che la maggioranza delle economie forti prive di fonti di energia naturali sia ricorsa al nucleare non e' un caso ne' una coincidenza.
 
99octane ha scritto:
Il fatto che la maggioranza delle economie forti prive di fonti di energia naturali sia ricorsa al nucleare non e' un caso ne' una coincidenza.
ma anche l'inverso.
che la maggioranza delle economie prive (e non prive) di fonti naturali che sono ricorse al nucleare, sta tra le "economie forti" .

checcevoifà...
 
matteomatte1 ha scritto:
Ultime notizie dal sito del Corriere:

Il commissario Ue per l'energia Oettinger: «La situazione è fuori controllo». Altri scoppi alla centrale di Fukushima. Evacuazione per 30 km. A Tokyo radiazioni in aumento...
:shock: :shock: :shock: :shock:

Integro: OETTINGER,IN GIAPPONE SI PARLA DI APOCALISSE - In Giappone "si parla di apocalisse e credo che la parola sia particolarmente ben scelta". Lo ha detto il commissario europeo per l'energia, Gunther Oettinger, riferendo sugli incidenti nucleari in Giappone davanti alla commissione per l'industria, la ricerca e l'energia del Parlamento europeo a Bruxelles. "Praticamente tutto è fuori controllo - ha aggiunto Oettinger - Non escludo il peggio nelle ore e nei giorni che vengono".

Sempre lo stesso Oettinger via Ansa.

Domanda: qualcuno conosce sto Oettinger? E' un noto mitomane?
 
BelliCapelli3 ha scritto:
matteomatte1 ha scritto:
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Il commissario Ue per l'energia Oettinger: «La situazione è fuori controllo». Altri scoppi alla centrale di Fukushima. Evacuazione per 30 km. A Tokyo radiazioni in aumento...
:shock: :shock: :shock: :shock:

Integro: OETTINGER,IN GIAPPONE SI PARLA DI APOCALISSE - In Giappone "si parla di apocalisse e credo che la parola sia particolarmente ben scelta". Lo ha detto il commissario europeo per l'energia, Gunther Oettinger, riferendo sugli incidenti nucleari in Giappone davanti alla commissione per l'industria, la ricerca e l'energia del Parlamento europeo a Bruxelles. "Praticamente tutto è fuori controllo - ha aggiunto Oettinger - Non escludo il peggio nelle ore e nei giorni che vengono".

Sempre lo stesso Oettinger via Ansa.

Domanda: qualcuno conosce sto Oettinger? E' un noto mitomane?

Nessuno dei resoconti che ho letto fin'ora parlava di "situazione fuori controllo".
Tantomeno parlava di "apocalisse". Anzi.
Per ora si parla di una modestissima e circoscritta contaminazione radioattiva.
Per ora l'incidente di Goiania (che coinvolse una capsula di radioisotopi in un ospedale brasiliano) resta alquanto piu' serio.
E' chiaro che finche' la situazione non e' risolta, tutto puo' in teoria succedere, proprio per questo non c'e' che da stare a vedere.
POI si potranno trarre le conclusioni del caso.

Ma scatenare allarmismi sulla base di scenari immaginari non e' indice ne' di serieta', ne' di responsabilita'.
 
Volatile Padulo ha scritto:
Ma un ingegnere nucleare che ci spiega cosa funziona o non funziona c'è?
A parte Octane/il tuttologo
Qualcuno che dica veramente le cose come stanno, non solo perchè le dice Tizio o Caio.
Altrimenti è solo aria fritta ;)

Qui di tuttologi non ne vedo.
Ma vedo molti nientologi. :rolleyes:

Le cose come stanno per ora non lo puo' sapere nessuno, nemmeno quanti stan lavorando a Fukushima.
Chi ha buon senso e cognizione di causa sa che bisogna attendere il corso degli eventi.
Poi ci sono gli ignoranti che si beano della propria ignoranza, che vogliono certezze subito e che, incapaci di dare un qualsiasi contributo utile, cercano di sminuire chi lo fa.
:rolleyes:

Comunque, come dicevo, chi aveva qualcosa da dire di utile l'ha detto.
E chi ha argomentazioni fattive e circostanziate da portare raramente perde tempo in sterili polemiche.
Ormai il thread e' ridotto a un carosello dei soliti "anti" che se la suonano e se la cantano.
Meglio passare a qualcosa di piu' costruttivo.
 
jaccos ha scritto:
suiller ha scritto:
jaccos ha scritto:
Insomma, soluzioni ci sono e il futuro è MOLTO promettente a riguardo, ma puntiamo sempre sul cavallo sbagliato...

si ma non bastano... non prendere esempi come la danimarca in itaglia abbiamo anche un'industria pesante che vuole tanta elettricità

non puoi coprire il fabbisogno itagliano con il 100% di rinnovabili, già sarebbe un miracolo arrivare al 20-30%, x il resto che si fa?
Invece si può.
Nel 2005 ho fatto il tirocinio a pamplona ed ho visto coi miei occhi. La regione della navarra produceva il 50% dell'energia elettrica con il solo eolico. Nel 2005.

Non è una questione di "non si può" ma di "non si vuole"....
Non esiste UNA fonte rinnovabile sono una moltitudine. Se ne prendi una sola vale poco, ma tutte insieme possono raggiungere un peso MOLTO significativo.

Verissimo.
Ma bisogna anche vedere a che costo.
Certo che finche' da noi si continua a sostenere il fotovoltaico (per interessi politiic ed economici) mentre ormai e' appurato che si deve puntare sull'eliotermico... :rolleyes:
 
99octane ha scritto:
BelliCapelli3 ha scritto:
matteomatte1 ha scritto:
Ultime notizie dal sito del Corriere:

Il commissario Ue per l'energia Oettinger: «La situazione è fuori controllo». Altri scoppi alla centrale di Fukushima. Evacuazione per 30 km. A Tokyo radiazioni in aumento...
:shock: :shock: :shock: :shock:

Integro: OETTINGER,IN GIAPPONE SI PARLA DI APOCALISSE - In Giappone "si parla di apocalisse e credo che la parola sia particolarmente ben scelta". Lo ha detto il commissario europeo per l'energia, Gunther Oettinger, riferendo sugli incidenti nucleari in Giappone davanti alla commissione per l'industria, la ricerca e l'energia del Parlamento europeo a Bruxelles. "Praticamente tutto è fuori controllo - ha aggiunto Oettinger - Non escludo il peggio nelle ore e nei giorni che vengono".

Sempre lo stesso Oettinger via Ansa.

Domanda: qualcuno conosce sto Oettinger? E' un noto mitomane?

Nessuno dei resoconti che ho letto fin'ora parlava di "situazione fuori controllo".
Tantomeno parlava di "apocalisse". Anzi.
Per ora si parla di una modestissima e circoscritta contaminazione radioattiva.
Per ora l'incidente di Goiania (che coinvolse una capsula di radioisotopi in un ospedale brasiliano) resta alquanto piu' serio.
E' chiaro che finche' la situazione non e' risolta, tutto puo' in teoria succedere, proprio per questo non c'e' che da stare a vedere.
POI si potranno trarre le conclusioni del caso.

Ma scatenare allarmismi sulla base di scenari immaginari non e' indice ne' di serieta', ne' di responsabilita'.

puoi sempre fare in bel messaggio "urbi et orbi" così tranquillizzi tutti eh? che ne dici? :D :D :D :D
 
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