<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Luttwak: &#34;uscite dall'Euro o siete morti&#34; | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

Luttwak: &#34;uscite dall'Euro o siete morti&#34;

economyrunner ha scritto:
zero c. ha scritto:
Mauro 65 ha scritto:
proprio oggi parlavo in merito con uno ... studioso (e di più non dimandare 8) )

ha riassunto la sue idee con questa frase
"La Germania ha deciso di far fuori tutte le imprese assistite"

laddove per assistite non si intende solo sussidiate dalla mano pubblica, ma anche più banalmente finanziate dal sistema bancario senza che vi sia solidità nei fondamentali e/o in modo improprio (ad esempio con linee di fido anziché con partecipazioni, e qui si riapre un dibattito grande come una casa sull'opportunità di separare o meno la gestione commerciale e industriale da quella finanziaria)

A qualche mia mirata e precisa obiezione sulla verginità germanica in materia, a mio modo di vedere assimilabile a quella delle ospiti di una casa d'appuntamenti, ha risposto:
"Vero, ma lo fanno bene, non solo con eleganza e forma giusta, ma anche con basi sostanzialmente più corrette, quindi ci inchiappettano alla grande"

Mumble mumble ...

SANTE PAROLE

vero è che la germania con una moneta come sarebbe stato il marco che oggi varrebbe 2000 lire sarebbe kaputt da un po'

Politiche commerciali quantomeno IPOCRITE.
Proprio dalla Germania sono partite quelle genialate di assistenzialismo ammazzaproduttività di imprese non assistite.
Vedi quote latte, quote grano etc.. etc.. etc..

tutti i capitalismi sono corrotti dallo stato chi piu chi meno

certo toyota non utilizzerà la CIGS pagata dallo tasse e dai contributi per fare andare i propri operai a raccogliere le olive in inverno e per pulire gli impianti d'estate magari...

ma i vizi e le contaminazioni se pur diversi sono connaturati all'indole umana
 
bumper morgan ha scritto:
comunque, giá nel '96 aveva previsto che per noi, l'?, sarebbe stato un dramma

e quante volte ha detto il contrario?
E quante sono le previsioni non avverate?

Un orologio fermo è più preciso di uno che ritarda costantemente di un secondo: il primo sicuramente da l'ora esatta almeno due volte al giorno. L'altro mai.

PS io utilizzerei il secondo.... :D
 
silverrain ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
comunque, giá nel '96 aveva previsto che per noi, l'?, sarebbe stato un dramma

e quante volte ha detto il contrario?
E quante sono le previsioni non avverate?

Un orologio fermo è più preciso di uno che ritarda costantemente di un secondo: il primo sicuramente da l'ora esatta almeno due volte al giorno. L'altro mai.

PS io utilizzerei il secondo.... :D

ce lo sai...
 
silverrain ha scritto:
moogpsycho ha scritto:
parto dalla fine, questo è il risultato delle politiche di austerity che ci vengono imposte, dunque se qualcuno se la prende con l'euro è più che comprensibile

Comprensibile se è "l'uomo della strada" che ragiona di pancia. Meno se ci si sofferma a pensare.
Il nostro enorme debito pubblico è stato causato dall'euro?
La nostra enorme inefficienza in tantissimi campi è stato causato dall'euro?
La corruzione che regna sovrana ancora peggio che nella prima repubblica?
Processi lenti lenti lenti che fanno tutto per NON tutelare le vittime?
E possiamo ancora andare avanti....
se leggi per intero il mio post, e non ne quoti solo una parte, capisci come non nego che i problemi strutturali nascano prima dell'entrata nell'euro.
Dobbiamo distinguere due aspetti, da un lato la condotta sui conti pubblici, dall'altro la tassazione che strozza l'economia.
Se le abbuffate del passato hanno ingrassato fuori misura il debito, non è che tassando alla morte possiamo pensare di rilanciare il sistema senza conseguenze.
Per fare un parallelismo, la dieta per un obeso non consiste nel non mangiare categoricamente.
Oggi l'euro, così come Berlino lo vuole, ci impone di impiccare l'economia per drenare ogni singola risorsa nel tentativo di ridurre il debito.
Peccato che per ridurre il debito ci voglia altro, come riforme strutturali che riducano le spese e un'economa che torna a correre.
 
silverrain ha scritto:
Un orologio fermo è più preciso di uno che ritarda costantemente di un secondo: il primo sicuramente da l'ora esatta almeno due volte al giorno. L'altro mai.
ennò il secondo dopo soli 43200giorni riallinea le lancette, peccato per il proprietario già defunto e anche della sua progenie

da appassionato di movimenti ricordo chi al passaggio del millennio, dopo aver tenuto in carica il cornocomplicato con calendario perpetuo per anni, aspettò la mezzanotte per vedere il movimento del contatore secolare... io invece mi rifugiai con la fidanzata in una casupola sperduta in montagna per evitare di essere reperito via cell per il millenium bug o Y2k che dir si volesse (chi se lo ricorda?)
 
zero c. ha scritto:
economyrunner ha scritto:
zero c. ha scritto:
Mauro 65 ha scritto:
proprio oggi parlavo in merito con uno ... studioso (e di più non dimandare 8) )

ha riassunto la sue idee con questa frase
"La Germania ha deciso di far fuori tutte le imprese assistite"

laddove per assistite non si intende solo sussidiate dalla mano pubblica, ma anche più banalmente finanziate dal sistema bancario senza che vi sia solidità nei fondamentali e/o in modo improprio (ad esempio con linee di fido anziché con partecipazioni, e qui si riapre un dibattito grande come una casa sull'opportunità di separare o meno la gestione commerciale e industriale da quella finanziaria)

A qualche mia mirata e precisa obiezione sulla verginità germanica in materia, a mio modo di vedere assimilabile a quella delle ospiti di una casa d'appuntamenti, ha risposto:
"Vero, ma lo fanno bene, non solo con eleganza e forma giusta, ma anche con basi sostanzialmente più corrette, quindi ci inchiappettano alla grande"

Mumble mumble ...

SANTE PAROLE

vero è che la germania con una moneta come sarebbe stato il marco che oggi varrebbe 2000 lire sarebbe kaputt da un po'

Politiche commerciali quantomeno IPOCRITE.
Proprio dalla Germania sono partite quelle genialate di assistenzialismo ammazzaproduttività di imprese non assistite.
Vedi quote latte, quote grano etc.. etc.. etc..

tutti i capitalismi sono corrotti dallo stato chi piu chi meno

certo toyota non utilizzerà la CIGS pagata dallo tasse e dai contributi per fare andare i propri operai a raccogliere le olive in inverno e per pulire gli impianti d'estate magari...

ma i vizi e le contaminazioni se pur diversi sono connaturati all'indole umana

"tutti i capitalismi sono corrotti dallo stato chi piu chi meno" a noi il problema è in senso inverso cioè lo stato corrotto dal capitalismo e dalla mafia.

Sono sottigliezze se vogliamo :D :D
 
moogpsycho ha scritto:
Oggi l'euro, così come Berlino lo vuole, ci impone di impiccare l'economia per drenare ogni singola risorsa nel tentativo di ridurre il debito.
Peccato che per ridurre il debito ci voglia altro, come riforme strutturali che riducano le spese e un'economa che torna a correre.

si ma imputare a euro e germania tutto il nostro disastro è quantomeno singolare, non trovi?
non nego che ci siano di mezzo, ma se noi fossimo "bravi" ...... ;)
 
pi_greco ha scritto:
ennò il secondo dopo soli 43200giorni riallinea le lancette, peccato per il proprietario già defunto e anche della sua progenie

:shock:

Scusa?
Me lo spieghi per favore?
Da pseudo matematico se ritardo costantemente di un secondo significa che in ogni istante il mio orologio è indietro di UN secondo rispetto all'ora esatta.
Oggi e fra 43200 giorni....
 
silverrain ha scritto:
moogpsycho ha scritto:
Oggi l'euro, così come Berlino lo vuole, ci impone di impiccare l'economia per drenare ogni singola risorsa nel tentativo di ridurre il debito.
Peccato che per ridurre il debito ci voglia altro, come riforme strutturali che riducano le spese e un'economa che torna a correre.

si ma imputare a euro e germania tutto il nostro disastro è quantomeno singolare, non trovi?
non nego che ci siano di mezzo, ma se noi fossimo "bravi" ...... ;)
convengo, anzi sotto sotto un po' di rigore a questo nostro paese tanto indisciplinato fa sicuramente bene.
Contesto solo i tempi e i modi con cui certi vincoli ci vengono imposti. Forse con un po di sensibilità in più sarebbe possibile trovare un trade off migliore.
Purtroppo però i paesi forti di questa unione economica non stanno dimostrando l'elasticità necessaria.
 
moogpsycho ha scritto:
Contesto solo i tempi e i modi con cui certi vincoli ci vengono imposti. Forse con un po di sensibilità in più sarebbe possibile trovare un trade off migliore.

sai a volte (spesso) l'Italia mi ricorda quei bambini rompiscatole che gli dici una volta, due volte, trecentoventitre volte di fare il bravo e alla fine parte lo scapaccione.
E magari quella volta lì invece che rompere l'urna funeraria della nonna, aveva "solo" rotto un bicchiere vuoto di nutella.
Quindi lui non "capisce" il perché dello scapaccione visto che ne ha combinate di ben peggio... :D
 
silverrain ha scritto:
pi_greco ha scritto:
ennò il secondo dopo soli 43200giorni riallinea le lancette, peccato per il proprietario già defunto e anche della sua progenie

:shock:

Scusa?
Me lo spieghi per favore?
Da pseudo matematico se ritardo costantemente di un secondo significa che in ogni istante il mio orologio è indietro di UN secondo rispetto all'ora esatta.
Oggi e fra 43200 giorni....
eggià checciai raggione, ho inteso un secondo al giorno, non costantemente,

in effetti lo scarto di un buon cronografo si misura in secondi al giorno, ilche mi ha fuorviato, ma anche il quesito (concorso) di una trasmissione di divulgazione scientifica radiofonica (non ricordo se si chiamasse pegaso, palomar o semplicemente radiotre scienza) che proponeva il quesito tra un segnatempo fermo ed uno che scartava 1 secondo al giorno

P.S. vinsi quel concorso e conservo ancora il libro che mi mandarono, intitolato fantasticamente
 
silverrain ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
comunque, giá nel '96 aveva previsto che per noi, l'?, sarebbe stato un dramma

e quante volte ha detto il contrario?
E quante sono le previsioni non avverate?

Un orologio fermo è più preciso di uno che ritarda costantemente di un secondo: il primo sicuramente da l'ora esatta almeno due volte al giorno. L'altro mai.

PS io utilizzerei il secondo.... :D
io starei sul tema di cui stiamo parlando...ed ha ragione.
 
silverrain ha scritto:
moogpsycho ha scritto:
Contesto solo i tempi e i modi con cui certi vincoli ci vengono imposti. Forse con un po di sensibilità in più sarebbe possibile trovare un trade off migliore.

sai a volte (spesso) l'Italia mi ricorda quei bambini rompiscatole che gli dici una volta, due volte, trecentoventitre volte di fare il bravo e alla fine parte lo scapaccione.
E magari quella volta lì invece che rompere l'urna funeraria della nonna, aveva "solo" rotto un bicchiere vuoto di nutella.
Quindi lui non "capisce" il perché dello scapaccione visto che ne ha combinate di ben peggio... :D
vero, abbiamo esagerato, ora però non serve bastonare sinoa spezzare le ossa al bambino

gli istituti di credito sono pieni di soldi che non sanno dove parcheggiare perchè non vogliono fidarsi della maggior parte dei richiedenti credito e la maggioranza dei solventi sicuri non ne ha bisogno

se le banche vogliono tornare a fare il lor mestiere è megelio che imparino a guardare in faccia chi gli chiede un perstito e valutino le sue prospettive non il suo stato del momento

ma funzionari così sono merce rara
 
pi_greco ha scritto:
se le banche vogliono tornare a fare il lor mestiere è megelio che imparino a guardare in faccia chi gli chiede un perstito e valutino le sue prospettive non il suo stato del momento

ma funzionari così sono merce rara

il mio suocero era uno di questi. Quando doveva valutare mutui e fidi valutava non solo le garanzie ma anche le persone.
L'hanno gentilmente accompagnato alla pensione in quanto era meglio ragionare in un'altra maniera.
E sappiamo come.... :evil:
 
Non mi pare che Luttwak attribuisca tutta la responsabilità della situazione italiana all'Euro. E' evidente che siamo un paese in via di sviluppo, il che porta con se numerose colpe tutte nostre: corruttele varie, burocrazia, politica nullafacente ecc...

L'euro pare però essere un problema a sè stante. E non lo dice certamente solo Luttwak.

Per capirci, abbiamo sempre avuto una politica come quella attuale, una corruzione su livelli simili, inefficienza burocratica, il vaticano, la mafia ecc... ecc....

Ma l'austerità che ha determinato la crisi oggi ( e non vent'anni fa, a parità di situazione ), deriva dai vincoli imposti per "stare nel club" che forse non ci potevamo permettere.

Altri paesi che hanno un debito superiore al nostro camminano. Noi no.

Il succo del discorso ( non solo di Luttwak ) è che abbiamo un sacco di magagne che avremmo potuto ( dovuto ) risolverci MENTRE continuavamo a sopravvivere. Ma con i vincoli derivanti dall'l'Euro non si sopravvive e non si risolvono i problemi. Si pagano i debiti, se non si schianta prima.

La percezione è che ci stiano spremendo per farci rispettare certi impegni, senza curarsi troppo se ce lo possiamo permettere senza schiattare. Quello dovrebbe essere un problema nostro. Ma una volta che sei entrato nel club, pare che non si abbia facoltà di farsi questo genere di domande: va pagato il biglietto e basta, non importa come.

A meno di non uscire.

Noi ci vogliamo restare a tutti i costi. Perchè?
 
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