<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Luttwak: &#34;uscite dall'Euro o siete morti&#34; | Page 4 | Il Forum di Quattroruote

Luttwak: &#34;uscite dall'Euro o siete morti&#34;

silverrain ha scritto:
pi_greco ha scritto:
se le banche vogliono tornare a fare il lor mestiere è megelio che imparino a guardare in faccia chi gli chiede un perstito e valutino le sue prospettive non il suo stato del momento

ma funzionari così sono merce rara

il mio suocero era uno di questi. Quando doveva valutare mutui e fidi valutava non solo le garanzie ma anche le persone.
L'hanno gentilmente accompagnato alla pensione in quanto era meglio ragionare in un'altra maniera.
E sappiamo come.... :evil:
Ho un amico che fa il dentista, mega studio, con di tuttio e di più come strumentazione (roba da clinica specialistica) dipendenti e consulenti, saranno 4/500mq di superficie tutto iper organizzato 6 giorni di attività piena su 6, domanica per evenienze o attività manutentive/sicurezze che così non interferiscono con il lavoro.
I soldi non sono mai mancati, anzi, troppi utili per quello che aveva senso investire nello studio medesimo senza diventare troppo mastodontici. Gli telefonano i direttori delle banche su cui ha i conti, per proporgli dei prestiti o accendere mutui, perchè non sanno dove parcheggiare i soldi, mentre se si presenta un neo laureato che vuole aprirsi il suo primo studiolo pronto a lavorare 80 ore a settimana per ripagare il debito non ottiene nulla ed è costretto a fare il dipendente a vita.
 
BelliCapelli3 ha scritto:
Noi ci vogliamo restare a tutti i costi. Perchè?
Perchè? Luttwak dice di prendere la vecchia lira o una moneta da strapazzo straniera solo per esportare più facilmente. Bella trovata, un paese senza una moneta nè sua nè della sua confederazione... lasciamo perdere... e tornare alla lira? questi che ci sono ora non sono i padri costituenti, nè quelli del miracolo economico, sono solo i figli dei figli di quelli che ci hanno portato sino alla condizione in cui siamo e che hanno gestito il passaggio lira euro con i risvolti che sappiamo, vogliamo ridimezzare il nostro potere d'acquisto?
 
BelliCapelli3 ha scritto:
Non mi pare che Luttwak attribuisca tutta la responsabilità della situazione italiana all'Euro. E' evidente che siamo un paese in via di sviluppo, il che porta con se numerose colpe tutte nostre: corruttele varie, burocrazia, politica nullafacente ecc...

L'euro pare però essere un problema a sè stante. E non lo dice certamente solo Luttwak.

Per capirci, abbiamo sempre avuto una politica come quella attuale, una corruzione su livelli simili, inefficienza burocratica, il vaticano, la mafia ecc... ecc....

Ma l'austerità che ha determinato la crisi oggi ( e non vent'anni fa, a parità di situazione ), deriva dai vincoli imposti per "stare nel club" che forse non ci potevamo permettere.

Altri paesi che hanno un debito superiore al nostro camminano. Noi no.

Il succo del discorso ( non solo di Luttwak ) è che abbiamo un sacco di magagne che avremmo potuto ( dovuto ) risolverci MENTRE continuavamo a sopravvivere. Ma con i vincoli derivanti dall'l'Euro non si sopravvive e non si risolvono i problemi. Si pagano i debiti, se non si schianta prima.

La percezione è che ci stiano spremendo per farci rispettare certi impegni, senza curarsi troppo se ce lo possiamo permettere senza schiattare. Quello dovrebbe essere un problema nostro. Ma una volta che sei entrato nel club, pare che non si abbia facoltà di farsi questo genere di domande: va pagato il biglietto e basta, non importa come.

A meno di non uscire.

Noi ci vogliamo restare a tutti i costi. Perchè?

Esistono modi per uscire dall'euro?
Facoltà di farlo?
Paesi che lo hanno fatto?
 
pi_greco ha scritto:
BelliCapelli3 ha scritto:
Noi ci vogliamo restare a tutti i costi. Perchè?
Perchè? Luttwak dice di prendere la vecchia lira o una moneta da strapazzo straniera solo per esportare più facilmente. Bella trovata, un paese senza una moneta nè sua nè della sua confederazione... lasciamo perdere... e tornare alla lira? questi che ci sono ora non sono i padri costituenti, nè quelli del miracolo economico, sono solo i figli dei figli di quelli che ci hanno portato sino alla condizione in cui siamo e che hanno gestito il passaggio lira euro con i risvolti che sappiamo, vogliamo ridimezzare il nostro potere d'acquisto?

Domando, ma non sarebbe precisamente quello che facevamo anche prima? Ossia avere una valuta debole, e magari svalutarla ulteriormente alla bisogna quando c'é bisogno di accelerare?

Non é quello che sta facendo il Giappone, che stampa cartamoneta, inflaziona e svaluta, per rendere più competitiva l'industria nazionale, ed al momento pare stia pure funzionando?

Domando.

É possibile che questa sia una soluzione, per quanto estrema, imperfetta, incompleta.... ma che nessuno la consideri perché "pare brutto", e ci vogliono palle che nessuno ha, per un simile affronto?

O viceversa, un numero di economisti ( e Luttwak é solo uno, e nemmeno il più accreditato), vengono a raccontarci che Cristo é morto di freddo.

E come facciamo noi, con i nostri fondamentali, a sostenere la stessa valuta della Germania, che ha tutt'altro fondamentali?

Più mi domando e meno ci capisco...
 
BelliCapelli3 ha scritto:
pi_greco ha scritto:
BelliCapelli3 ha scritto:
Noi ci vogliamo restare a tutti i costi. Perchè?
Perchè? Luttwak dice di prendere la vecchia lira o una moneta da strapazzo straniera solo per esportare più facilmente. Bella trovata, un paese senza una moneta nè sua nè della sua confederazione... lasciamo perdere... e tornare alla lira? questi che ci sono ora non sono i padri costituenti, nè quelli del miracolo economico, sono solo i figli dei figli di quelli che ci hanno portato sino alla condizione in cui siamo e che hanno gestito il passaggio lira euro con i risvolti che sappiamo, vogliamo ridimezzare il nostro potere d'acquisto?

Domando, ma non sarebbe precisamente quello che facevamo anche prima? Ossia avere una valuta debole, e magari svalutarla ulteriormente alla bisogna quando c'é bisogno di accelerare?

Non é quello che sta facendo il Giappone, che stampa cartamoneta, inflaziona e svaluta, per rendere più competitiva l'industria nazionale, ed al momento pare stia pure funzionando?

Domando.

É possibile che questa sia una soluzione, per quanto estrema, imperfetta, incompleta.... ma che nessuno la consideri perché "pare brutto", e ci vogliono palle che nessuno ha, per un simile affronto?

O viceversa, un numero di economisti ( e Luttwak é solo uno, e nemmeno il più accreditato), vengono a raccontarci che Cristo é morto di freddo.

E come facciamo noi, con i nostri fondamentali, a sostenere la stessa valuta della Germania, che ha tutt'altro fondamentali?

Più mi domando e meno ci capisco...
provo a spiegarmi meglio, chi guadagnava due milioni netti al mese non nuotava nell'oro ma conduceva una vita diglitosa, ora guadagna mille auro ed ah metà del potere d'acquisto, se riconvertiamo rischiamo di avere il potere d'acquisto che 12 anni addietro si avevano con 500mila lire, e trovarci come nelle republiche ex sovietiche
 
io credo che prima dobbiamo toccare il fondo... x poi risalire come si deve

x toccare il fondo intendo una mezza rivoluzione, con le buone nn se ne andranno mai... mi pare che ciò sia acclarato e chi nn lo vede o è cieco oppure, ma forse è meglio, è semplicemente complice
 
BelliCapelli3 ha scritto:
pi_greco ha scritto:
BelliCapelli3 ha scritto:
Noi ci vogliamo restare a tutti i costi. Perchè?
Perchè? Luttwak dice di prendere la vecchia lira o una moneta da strapazzo straniera solo per esportare più facilmente. Bella trovata, un paese senza una moneta nè sua nè della sua confederazione... lasciamo perdere... e tornare alla lira? questi che ci sono ora non sono i padri costituenti, nè quelli del miracolo economico, sono solo i figli dei figli di quelli che ci hanno portato sino alla condizione in cui siamo e che hanno gestito il passaggio lira euro con i risvolti che sappiamo, vogliamo ridimezzare il nostro potere d'acquisto?

Domando, ma non sarebbe precisamente quello che facevamo anche prima? Ossia avere una valuta debole, e magari svalutarla ulteriormente alla bisogna quando c'é bisogno di accelerare?

Non é quello che sta facendo il Giappone, che stampa cartamoneta, inflaziona e svaluta, per rendere più competitiva l'industria nazionale, ed al momento pare stia pure funzionando?

Domando.

É possibile che questa sia una soluzione, per quanto estrema, imperfetta, incompleta.... ma che nessuno la consideri perché "pare brutto", e ci vogliono palle che nessuno ha, per un simile affronto?

O viceversa, un numero di economisti ( e Luttwak é solo uno, e nemmeno il più accreditato), vengono a raccontarci che Cristo é morto di freddo.

E come facciamo noi, con i nostri fondamentali, a sostenere la stessa valuta della Germania, che ha tutt'altro fondamentali?

Più mi domando e meno ci capisco...

Nn sei l'unico
 
zero c. ha scritto:
BelliCapelli3 ha scritto:
Non mi pare che Luttwak attribuisca tutta la responsabilità della situazione italiana all'Euro. E' evidente che siamo un paese in via di sviluppo, il che porta con se numerose colpe tutte nostre: corruttele varie, burocrazia, politica nullafacente ecc...

L'euro pare però essere un problema a sè stante. E non lo dice certamente solo Luttwak.

Per capirci, abbiamo sempre avuto una politica come quella attuale, una corruzione su livelli simili, inefficienza burocratica, il vaticano, la mafia ecc... ecc....

Ma l'austerità che ha determinato la crisi oggi ( e non vent'anni fa, a parità di situazione ), deriva dai vincoli imposti per "stare nel club" che forse non ci potevamo permettere.

Altri paesi che hanno un debito superiore al nostro camminano. Noi no.

Il succo del discorso ( non solo di Luttwak ) è che abbiamo un sacco di magagne che avremmo potuto ( dovuto ) risolverci MENTRE continuavamo a sopravvivere. Ma con i vincoli derivanti dall'l'Euro non si sopravvive e non si risolvono i problemi. Si pagano i debiti, se non si schianta prima.

La percezione è che ci stiano spremendo per farci rispettare certi impegni, senza curarsi troppo se ce lo possiamo permettere senza schiattare. Quello dovrebbe essere un problema nostro. Ma una volta che sei entrato nel club, pare che non si abbia facoltà di farsi questo genere di domande: va pagato il biglietto e basta, non importa come.

A meno di non uscire.

Noi ci vogliamo restare a tutti i costi. Perchè?

Esistono modi per uscire dall'euro?
Facoltà di farlo?
Paesi che lo hanno fatto?

Il fatto è che la colpa è nostra fino a un certo punto.. diciamo il 99%!
Fin quando abbiamo avuto sovranità monetaria siamo cresciuti perchè riuscivamo a mettere i GROSSI problemi strutturali-finanziari-giudiziari-criminali che avevamo (e abbiamo) "sotto al tappeto"; ora che la polvere la dobbiamo raccogliere e metterla nella pattumiera non siamo in grado di farlo, semplicemente, perchè non lo abbiamo mai fatto!
Forse l'euro un aspetto positivo lo ha....o meglio lo "avrà"! se riesce a far scoppiare una bella g uerra civile alla francese e trasformare l'Italia in un paese normale teniamolo altrimenti conviene uscire e continuare a mettere la polvere sotto i tappeti!!!

Un saluto a tutti!
 
BelliCapelli3 ha scritto:
pi_greco ha scritto:
BelliCapelli3 ha scritto:
Noi ci vogliamo restare a tutti i costi. Perchè?
Perchè? Luttwak dice di prendere la vecchia lira o una moneta da strapazzo straniera solo per esportare più facilmente. Bella trovata, un paese senza una moneta nè sua nè della sua confederazione... lasciamo perdere... e tornare alla lira? questi che ci sono ora non sono i padri costituenti, nè quelli del miracolo economico, sono solo i figli dei figli di quelli che ci hanno portato sino alla condizione in cui siamo e che hanno gestito il passaggio lira euro con i risvolti che sappiamo, vogliamo ridimezzare il nostro potere d'acquisto?

Domando, ma non sarebbe precisamente quello che facevamo anche prima? Ossia avere una valuta debole, e magari svalutarla ulteriormente alla bisogna quando c'é bisogno di accelerare?

Non é quello che sta facendo il Giappone, che stampa cartamoneta, inflaziona e svaluta, per rendere più competitiva l'industria nazionale, ed al momento pare stia pure funzionando?

Domando.

É possibile che questa sia una soluzione, per quanto estrema, imperfetta, incompleta.... ma che nessuno la consideri perché "pare brutto", e ci vogliono palle che nessuno ha, per un simile affronto?

O viceversa, un numero di economisti ( e Luttwak é solo uno, e nemmeno il più accreditato), vengono a raccontarci che Cristo é morto di freddo.

E come facciamo noi, con i nostri fondamentali, a sostenere la stessa valuta della Germania, che ha tutt'altro fondamentali?

Più mi domando e meno ci capisco...

La cosa grave è che non l'hanno capito chi ci ha fatto entrare nell'euro! La perfetta (perchè riassume l'intero concetto dell'?) domanda (in grassetto) che hai posto se la doveva fare tutta la nostra classe dirigente e invece.....
La nostra ma anche quella della grecia, portogallo ecc.....

Ora non possiamo uscire perchè non abbiamo una classe dirigente (sempre quello è il nostro problema principale) che abbia le capacità e la forza per gestire l'uscita dall'?!
Un'uscita che per almeno 10anni avrebbe conseguenze allucinanti, da secondo dopoguerra..... però dopo il dopoguerra che abbiamo avuto?!?!

Un saluto a tutti!
 
ragazzi vi dimenticate una cosa importantissima... che la cosiddetta svalutazione competitiva funziona per un breve periodo di tempo e andrebbe gestita da menti sagge, non certo quei 1000 cialtroni e più che ci governano

in brasile a partire da circa un paio di anni sta accadendo la stessa cosa che accadde in italia negli anni 80-90 (inizio dell'esplosione del debito)

un'economia in forte espansione nell'ultimo ventennio =&gt grandi opere finanziate col debito =&gt buoni che rendono anche oltre il 10% =&gt ingrossamento del debito =&gt calo della produttività =&gt lenta crisi che tutti conosciamo benissimo

L?economia brasiliana nel 2012 é cresciuta solo dello 0,9% [1]. Si tratta di un forte calo per il Gigante dell?America Latina che negli anni novanta fronteggiava e sconfiggeva l?iperinflazione, che registrava una crescita del 4,5% dal 2004 al 2010 e nel 2011 vedeva un?espansione del PIL del 2,7%.

anche la russia non naviga in buone acque apparentemente e cina e soprattutto india hanno rallentato in maniera preoccupante

tornando alla svalutazione competitiva, i jappi (che fessi non sono) stanno gestendo una situazione delicatissima cercando di svalutare forzosamente il loro yen... e la borsa jappa di questi giorni parla chiaro...
 
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