Provo a dire la mia, piano piano, sottovoce, come piace a me
Partiamo da un punto, importantissimo: Lorenzo ha vinto questo mondiale meritatamente, si è dimostrato il pilota migliore, quello più veloce, che vince più gare, nonché quello più efficace. Il suo problema è di non essere un giullare, di non essere un "personaggio", e non fa nulla per nasconderlo.io stesso non lo adoro. ma qui si giudica il pilota, non l'uomo, lo showman. Quindi finiamola di dire che il mondiale di Lorenzo è farlocco, perché ha fatto un grande mondiale.piuttosto, qualcuno questo mondiale lo ha perso, e pure male, sia tecnicamente che umanamente. Ed è Rossi.
Mi spiego meglio, analizzando l'andamento del mondiale. Prima metà appannaggio quasi esclusivo di Rossi, il quale dimostra di avere una continuità micidiale, vince meno di un tempo (causa da cercare in un sacco di fattori, in primis l'anagrafica) ma soprattutto non perde mai (inteso come piazzamenti sul podio) e soprattutto ha due degli avversari, Lorenzo e Marquez, che non ne imbroccano una. Il primo inanella una serie di piazzamenti mediocri, il secondo cade una volta si e l'altra pure. Tutto bello, tutto bene, il dottore è tornato.
La seconda metà del mondiale cambia totalmente: Lorenzo inizia ad andare fortissimo, Marquez non cade più ed anzi, torna il fenomeno che era fino a qualche mese prima. Entrambi dimostrano di avere un passo che Rossi invece non ha più. Marquez ormai è fuori dai giochi, troppo distante in classifica,Lorenzo invece è sempre più vicino. il dottore va nel panico, come lui stesso ammetterà (dichiara apertamente che la prima cosa che lo scervella appena sveglio sono i punti che Lorenzo gli sta recuperando). Conferenza stampa di Sepang, inizia lo show di Rossi, replica di altri show andati in onda in altri contesti. Piccola escursione fuori dal discorso sul Mondiale ed opinione personale: Rossi è sempre stato un genio nel gestire la psicologia propria e degli avversari, destabilizzarli fuori pista prima ancora che in pista: ricordo quando girava con la bambola confiabile "schiffer" mentre Biaggi usciva con nomi Campbell (che finezza), o quando dichiarava che gli attacchi di panico di Stoner erano dovuti a lui che lo massacrava nella psiche (a detta sua e del suo circo di freaks, Pernat e Meda in primis) o quando lo stesso Stoner era bollato come "frignone" perché dichiarava che gli ci volevano due giorni di sedute dal fisioterapista dopo una gara a causa di una Ducati inguidabile. Rossi ha sempre preparato psicologicamente il pre-gara, il campionato. Anche questo è talento eh, un campione è tale per come vince in pista ma anche per come fagocita i rivali quanto a tenuta psichica. Metteteci anche una "qualità" che Rossi ha dimostrato di avere negli anni, ed anche in questo lo amiamo perché lo sentiamo "italiano": vedere i complotti, in conseguenza dei quali quando le cose vanno male è un piano ordito ai suoi danni: quando fu "beccato" per evasione fiscale fece quel patetico videomessaggio agli italiani trasmesso dai media già schiavi del fenomeno Rossi, nel quale a suo dire c'era un Gomblotto contro di lui. Quando si trovò Lorenzo in squadra denunciò che il giovane lo boicottava, aveva alzato il muro nei box, la Yamaha lo penalizzava, "vado in Ducati così vi faccio vedere quanto era femminuccia Stoner e vado dove mi apprezzano". Ovviamente, in Ducati ha dovuto ammettere che correre bene ed addirittura vincere un mondiale con quella moto era impresa enorme, e forse si era sbagliato su Stoner. Insomma, simpaticissimo quando vince, un po' meno simpatico quando perde.
Il risultato di quanto detto sopra è la conferenza di Rossi, nella quale con il sorriso tirato di chi psicologicamente è alla canna del gas, dichiara che c'è un piano ordito da Marquez per danneggiarlo (un piano così subdolo da prevedere la vittoria di Marquez contro Lorenzo il gp precedente). Una cosa non dimostrabile, neanche sospettabile fino alla sua dichiarazione. Qui imho sta l'enorme sbaglio. Rossi aveva capito di non avere il passo dei due spagnoli e, Nelle sue intenzioni, la calcolatissima "uscita" aveva come scopo far abbassare la testa a Marquez, tenerlo a cuccia, schiacciarlo con la maldicenza e metterlo sotto i riflettori in modo che stesse buono e remissivo. Solo che Marquez non è Gibernau, non è Stoner, non è Biaggi. Marquez se ne sbatte. In più, l'ha buttata in rissa conto uno che nelle risse ci sguazza. Ed infatti la sparata ha avuto l'effetto di far incazzare Marquez il quale, da istintivo quale è, se l'è legata e gliela ha fatta pagare. Piccolo ragionamento: se io accuso una persona di una cosa grave, è chiaro che la più normale delle conseguenze sarà che quella persona farà di tutto per non confermare l'accusa. Marquez lo ha ripagato come solo chi non teme le accuse, perché non corrispondono al vero, può fare. Incidente di Sepang: Rossi è stato penalizzato per aver spinto Marquez tanto all'esterno da farlo uscire di pista.non per il contatto, il quale avrebbe portato a 9 punti di squalifica e addio mondiale. Mentre Marquez non è stato penalizzato perché pur cogliendo un comportamento volto a danneggiare rossi, regolamento alla mano non ha commesso irregolarità. Quindi il contatto è un giochino vittimistico italico, perché non è mai stato in discussione.
La comicità è venuta fuori dopo quella gara: il sempre professiate Meda che, accecato dal servilismo, diffonde la notizia che Lorenzo sarebbe entrato in direzione di gara urlando di squalificare Rossi, cosa della quale si è dovuto scusare nei giorni successivi visto che Lorenzo non l'ha mai fatto. Un intero Paese si mobilità per chiedere a Iannone di sbattere fuori Lorenzo alla prima curva(ma come, non era quello minacciato di morte sui social per aver commesso il sacrilegio di aver sorpassato Rossi in Australia? Non era quello che doveva stare buono dietro per non danneggiare Rossi? Quando si dice la sportività....).addirittura TUTTI i piloti dovevano farsi da parte per far passare Rossi!!! Eh si, a noi si che ci piace essere sportivi......
Ed infatti l'ultima gara è stata una farsa, con Petrucci che quasi va fuori pista per non ostacolare Rossi, il quale nonostante il tappeto di petali di Rosa si becca 10 secondi di distacco. Comicità finale, nessuno si è reso conto che anche con Marquez dietro perdona, il titolo sarebbe andato comunque a Lorenzo.
In conclusione, Rossi per me avrebbe meritato il mondiale, per la costanza, per la grandezza di un pilota che a 36 anni ancora tiene il passo dei più giovani.
Ma si sa, in pista vince il più veloce. E Lorenzo non lo ha demeritato.anzi. Ed il moto gp andrà avanti anche se a noi "itagliani" ci piace la tragedia. Conferma è che la VR46 ha rinnovato il contratto con Marquez. Alla faccia del vostro fegato.