<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Londra, sotto attacco? | Page 5 | Il Forum di Quattroruote

Londra, sotto attacco?

Anche andare nei Paesi "Cristiani" in certi giorni è pericoloso (manifestazioni politiche, scioperi, partite di calcio). Non credo che andrasene in giro in certi quartieri del cattolicissimo Messico o del Venezuela, della Colombia, o passeggiare a Scampia ingioiellati...o a Belfast il 12 luglio con una maglietta di Papa Francesco...o
Vedi risposta precedente.
 
C' entra eccome....
O per lo meno c' entra come Sarajevo
dove il turista riconosce la pacificazione, e la coesistenza a pochi metri di campanili e minareti, ma preferisce evitare
certi posti in certe situazioni.
Come faresti Tu a Rio.
Andresti a Copacabana
NON andresti in Favelas
 
C' entra eccome....
O per lo meno c' entra come Sarajevo
dove il turista riconosce la pacificazione, e la coesistenza a pochi metri di campanili e minareti, ma preferisce evitare
certi posti in certe situazioni.
Come faresti Tu a Rio.
Andresti a Copacabana
NON andresti in Favelas

C'è una bella differenza tra evitare i quartieri in mano alla criminalità e stare alla larga dai minareti......
 
C'è una bella differenza tra evitare i quartieri in mano alla criminalità e stare alla larga dai minareti......


Certo....
Ma quelli, mi par di capire, che come mussulmani sono per forza cattivi.
O meglio,
se ti tagliano la gola a Sarajevo
e' diverso da
se ti sparano nel Bronx?
A me sembra che ci si rimetta le penne in entrambi i casi, di diverso c'e' solo l' arma
P.s..: di sicuro a Sarajevo ( passato Milosevic ) non e' piu' successo nulla....
....Fra le varie " comunita' " che ci abitano da sempre
 
Ultima modifica:
Certo....
Ma quelli, mi par di capire, che come mussulmani sono per forza cattivi.
O meglio,
se ti tagliano la gola a Sarajevo
e' diverso da
se ti sparano nel Bronx?
A me sembra che ci si rimetta le penne in entrambi i casi, di diverso c'e' solo l' arma
P.s..: di sicuro a Sarajevo ( passato Milosevic ) non e' piu' successo nulla....
....Fra le varie " comunita' " che ci abitano da sempre

Dunque, proviamo a riassumere.
Passo 1
Io faccio un'affermazione in cui sostengo che, a mio parere, l'integrazione tra etnie diverse è una pia illusione che regge - apparentemente - solo finchè le risorse del territorio consentono alle etnie in questione di disporre dei rispettivi spazi senza pestarsi i calli una con l'altra; appena ci si trova costretti a sovrapporsi iniziano i conflitti, e gli "arruffapopoli" trovano terreno fertile per trascinarsi dietro le loro folle plaudenti
Passo 2
Per controbattere la mia asserzione, tu posti un articolo in cui si porta Sarajevo a esempio di pacifica convivenza e perfetta condivisione pacifica tra tre galli nel medesimo pollaio (cristiani, ebrei e islamici in rigoroso ordine alfabetico)
Passo 3
Io estraggo dallo stesso articolo una frase in cui l'autore afferma di avere evitato di visitare le moschee in quanto, virgolettato, "viaggiare nei paesi islamici durante il Ramadan è molto delicato"; a seguito di questa affermazione, ribadisco: postata da te, esprimo seri dubbi sulla "pacifica convivenza" in quella che viene portata a città simbolo
Passo 4
In risposta alla mia obiezione, affermi che non cambia nulla rispetto alla prudenza consigliata nel visitare "certi quartieri" in città non islamiche (citando il Bronx, Scampia e le favelas di Rio).

Allora: non ti sembra che il passaggio logico che suggerisci porti da tutt'altra parte rispetto alla tesi che vuoi sostenere, sempre che io abbia capito bene quale sia questa tesi? In altre parole: rileggendo la sequenza dei post, non trovi che quello che emerge è che viaggiare in un paese a maggioranza islamica presenta gli stessi rischi che entrare di notte in un quartiere in mano alla criminalità organizzata? O è proprio questo che intendevi dire?
 
Scusami, mi e' venuto il mal di testa.
In 2 parole trovi grave l' affermazione del turista.
Io no
Alla faccia del fatto che ....a Sarajevo non sia mai successo nulla.
E se non consideri questo....
 
Ribadisco con un altro esempio: il gatto che viene allevato in una cuccia di un cane da mamma gatta, non può e non deve essere considerato un cane..
 
In 2 parole trovi grave l' affermazione del turista.
Io no

L'affermazione del turista non la trovo grave, caso mai mi stupirei del contrario

Alla faccia del fatto che ....a Sarajevo non sia mai successo nulla.
E se non consideri questo....

Allora è sbagliato l'esempio. E comunque, il virgolettato non dice che "è delicato viaggiare a Sarajevo, ed è comprensibile visti i trascorsi", ma afferma che "è delicato viaggiare in un paese islamico".
 
Direi piuttosto che ho resistito e ho sintetizzato il tutto sull' affermazione del turista.
Alla luce del fatto che a Sarajevo non e' mai succeso nulla....
Le nostre posizioni sulla gravita' di " turistarci " o meno, sono inconciliabili:emoji_wink:
 
Per inciso, anche ammettendo che anche qualche innocente potrebbe venir segregato ingiustamente, sull'altro piatto della bilancia io metto quei tanti poveri innocenti falciati da sventagliate di mitra o da un camion lanciato sulla folla e penso che nel caso dell'incarcerato innocente il suo caso sarà stato valutato da un procuratore

grazie per la risposta.
Premettendo che ovviamente per chi commette atti di terrorismo la condanna deve essere esemplare, a me quello che invece preoccupa e che in questa stagione terroristica non vedo un disegno ben preciso o un organizzazione da combattere, come dici tu stesso qui si tratta di gente che sedotta da un ideologia perversa ne viene attratta e la fa sua ed in nome di questa commette quegli atti. Anche a Londra le indagini hanno dimostrato che non c'era nessuna organizzazione, che il tizio ha fatto tutto solo, per questo credo che sia fondamentale combattere l'ideologia più che altro,e queste non si combattono con le armi ma si combattono facendo si che chi potrebbe esserne affascinato non lo sia.
 
L' idea e' decisamente nobile, e non sto scherzando.
Non credo sia pero' realizzabile, in quanto di questi potenziali " terroristi ", ce ne sono in giro milioni e non poche centinaia.
Difficile, meglio impossibile, riportare alla ragione un numero simile
 
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