<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Lo stato come colmerà il buco di introiti generato dalle EV ? | Il Forum di Quattroruote

Lo stato come colmerà il buco di introiti generato dalle EV ?

Quanto valgono per lo Stato le accise sui carburanti e la relativa vendita? Per rispondere alla domanda c’è da tener presente tre diversi fattori: i tanti balzelli introdotti tra il 1936 e la scelta di differenziare le accise a seconda del tipo di carburante. Inoltre, c’è da aggiungere che oltre alle accise sui carburanti grava anche l’IVA al 22%, che NON viene calcolata solo sul prezzo netto ma ANCHE sui balzelli. Una tassa sulle tasse. Facendo alcuni calcoli in base ai dati forniti dal Ministero dello Sviluppo Economico, il dettaglio delle accise è il seguente:
1) benzina: 728,40 € ogni 1000 litri
2) gasolio: 617,40 € ogni 1000 litri
3) GPL: 267,77 € ogni 1000 litri
4) metano: 4,4 € ogni 1000 kg.

Solo nel 2017 le accise sui carburanti hanno generato un gettito per lo Stato di quasi 26 miliardi di euro, somma che non include l’IVA e che negli ultimi dieci anni ha visto un incremento di 5,4 miliardi, il 26,6% in più che in precedenza. Cifre importanti per le affamate casse pubbliche, alle quali è e sarà difficile rinunciarvi.

Sono ben 20 le accise sui carburanti che gravano sulle tasche degli automobilisti italiani. A queste va aggiunta l’IVA al 22%, arrivando a comporre il 64% del prezzo totale dei carburanti. Il ricorso a questo strumento ha visto un’accelerazione nel corso degli anni: in sessant’anni – tra il 1936 e il 1966 – sono state introdotte nove accise, le altre dieci in soli dieci anni, tra il 2004 e il 2014. Nel solo 2011 ne sono state introdotte ben quattro. Di seguito l’elenco completo delle accise sui carburanti in Italia:
1) finanziamento per la guerra d’Etiopia (1935 - 1936) - 0,000981 euro
2) finanziamento della crisi di Suez (1953) – 0,00723 euro
3) ricostruzione post disastro del Vajont (1963) – 0,00516 euro
4) ricostruzione post alluvione di Firenze (1966) – 0,00516 euro
5) ricostruzione post terremoto del Belice (1968) – 0,00516 euro
6) ricostruzione post terremoto del Friuli (1976) – 0,00511 euro
7) ricostruzione post terremoto dell’Irpinia (1980) – 0,0387 euro
8) finanziamento missione ONU in Libano (1982 - 1983) – 0,106 euro
9) finanziamento missione ONU in Bosnia (1996) – 0,0114 euro
10) rinnovo contratto autoferrotranvieri (2004) - 0,020 euro
11) acquisto autobus ecologici (2005) – 0,005 euro
12) ricostruzione post terremoto de L’Aquila (2009) – 0,0051 euro
13) finanziamento alla cultura (2011) – 0,0071
14) finanziamento crisi migratoria libica (2011) - 0,040 euro
15) ricostruzione post alluvione Toscana e Liguria (2011) – 0,0089 euro
16) ricostruzione post alluvione Toscana e Liguria (2011) – 0,0089 euro
17) finanziamento decreto “Salva Italia” (2011) – 0,082 euro
18) ricostruzione post terremoto dell’Emilia (2012) – 0,024 euro
19) finanziamento del “Bonus gestori” (2014) – 0,005 euro
20) finanziamento del “Decreto fare” (2014) – 0,0024.

Riassumendo, lo stato dalle accise guadagna circa 40 miliardi mentre circa 20 dall'iva di vendita.
Il resto, per arrivare a circa 100 miliardi ci sono l'iva su oli lubrificanti, iva su pezzi di ricambio da cui bisogna scorporare quelli relativi alle sole termiche, tasse e imposte sui lavoratori delle officine e le relative imprese e molte altre piccole componenti.
La domanda a questo punto risulta ovvia, dove prenderà lo stato tutti questi introiti (o quasi tutti) che andranno ad azzerarsi con l'auto elettrica ?
Beh la soluzione non sembra essere così di facile attuazione e soprattutto di farla equa.
Ho provato a delineare qualche soluzione ma comunque qualche buco lo trovo sempre. Per non influenzare preferisco dirle dopo, ma voi ci avete pensato e trovato una soluzione realmente percorribile e applicabile?
 
Facile, aumenterà le accise sull’energia elettrica e/o la tassa di possesso
Sulla tassa di possesso ci può stare ma come faranno a calcolare quanto tireranno su ? Dipenderà da quante ce ne saranno in giro. così ci perdono.
Mentre se aumentano le aliquote dell'energia io se non ho un'auto elettrica o se ce l'ho come puoi dimostrare che la carico dal contatore se non ho una wallbox dedicata ?
 
Sulla tassa di possesso ci può stare ma come faranno a calcolare quanto tireranno su ? Dipenderà da quante ce ne saranno in giro. così ci perdono.
Mentre se aumentano le aliquote dell'energia io se non ho un'auto elettrica o se ce l'ho come puoi dimostrare che la carico dal contatore se non ho una wallbox dedicata ?



Piano, piano....
Ci arrivano,
non c'e' da " preoccuparsi...."
Anzi, magari,
" IN DUBIIS "
gli scappera' di farci persino di piu'.

Su questo non si puo' che concordare....
Inutile fare anticipazioni.
 
non cambia nulla
l'elettricita' e' gia' gravata dal 66% di tasse.
quindi, invece che comprare benza, compreremo elettricita'.
sempre denaro dreneranno.
se poi gli manca qualcosina, basta al portare il 66 a 76% e si rimedia
 
non cambia nulla
l'elettricita' e' gia' gravata dal 66% di tasse.
quindi, invece che comprare benza, compreremo elettricita'.
sempre denaro dreneranno.
se poi gli manca qualcosina, basta al portare il 66 a 76% e si rimedia
E come la metti con chi ha i pannelli solari ? Non paghi nulla ?
Quindi come al solito, se hai i soldi te la cavi ?
 
come già detto, prima che l'elettrico sia rilevante, ammesso che lo diventi dato che deve finire il petrolio prima, avranno trovato il modo di fregarci...
 
mi sembra che la tassazione sul km/h sia già rilevante. Non vedo grossi problemi da questo punto di vista

Non è questione di %, la tassazione potrebbe anche essere del 70% ma il problema è che i kw/h in più devono raggiungere almeno 60-70 miliardi. Ma è impossibile perchè i ricavi dalle accese dei carburanti rendono molto di più.
 

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