<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Lo filmano durante rapporti omosessuali: studente si suicida | Page 5 | Il Forum di Quattroruote

Lo filmano durante rapporti omosessuali: studente si suicida

key-one ha scritto:
il_chicco_show ha scritto:
key-one ha scritto:
il_chicco_show ha scritto:
key-one ha scritto:
Non mi riferivo al topo in sè ,poveretto, che come animale merita rispetto teorico, ma evidentemente ad una metaforica caduta etica ed estetica dell'umanità.

S'intuiva, ma se permetti non ho parlato di selezione naturale per far sì che ogni malato venga allontanato o eliminato.

Ho solo detto che se uno, per quanto emotivamente sconvolto, compie un gesto simile, è evidentemente un debole. Di modi, per uscirne, ce n'erano.

L'umanità È ormai in caduta libera, e da tempo. Da quando ci si suicida per noia, per delusione, per paura di risultare inadeguati, per l'altrui giudizio...

Quando viene meno l'istinto di sopravvivenza (o comunque ha la meglio l'istinto suicida), ci si lascia andare a cattive abitudini, o gesti estremi.

Siamo d'accordo che il suicidio non è una via d'uscita,ma considerarlo come "selezione della specie" non mi sembra nè etico ,nè estetico....

Sul fatto che non sia estetico son d'accordo, ma è efficace.

Non vedo in quale altre modo avrei potuto definire la dipartita di qualcuno che non abbia avuto la forza di vivere. Non è sfortuna, forse non è nemmeno una scelta, se è riuscito a saltare (il coraggio di finirla e la mancanza di coraggio per andare avanti).

E sul fatto che non sia etico catalogare in modo sbrigativo il suicidio come benefica selezione della specie che fai ? Sorvoli ? :D :D

E il sucidio stesso, se la persona è sana fisicamente (e mentalmente, perché il disagio emotivo non è, ad esempio, la malattia di Huntington http://it.wikipedia.org/wiki/Malattia_di_Huntington), è un comportamento etico?

Non ritengo il suicidio dei sani una benefica selezione della specie. È un dramma, ma per chi resta. Chi se ne va non ha rispettato le regole base della vita, la lotta e la sopravvivenza. Regole valide anche nel ventunesimo secolo, anche se l'umanità (me compreso) è viziata e traviata in ogni direzione.

Il problema è la razza umana. Quando gli istinti guidano un animale non esiste peccato, né crudeltà umana.
 
il_chicco_show ha scritto:
key-one ha scritto:
il_chicco_show ha scritto:
key-one ha scritto:
il_chicco_show ha scritto:
key-one ha scritto:
Non mi riferivo al topo in sè ,poveretto, che come animale merita rispetto teorico, ma evidentemente ad una metaforica caduta etica ed estetica dell'umanità.

S'intuiva, ma se permetti non ho parlato di selezione naturale per far sì che ogni malato venga allontanato o eliminato.

Ho solo detto che se uno, per quanto emotivamente sconvolto, compie un gesto simile, è evidentemente un debole. Di modi, per uscirne, ce n'erano.

L'umanità È ormai in caduta libera, e da tempo. Da quando ci si suicida per noia, per delusione, per paura di risultare inadeguati, per l'altrui giudizio...

Quando viene meno l'istinto di sopravvivenza (o comunque ha la meglio l'istinto suicida), ci si lascia andare a cattive abitudini, o gesti estremi.

Siamo d'accordo che il suicidio non è una via d'uscita,ma considerarlo come "selezione della specie" non mi sembra nè etico ,nè estetico....

Sul fatto che non sia estetico son d'accordo, ma è efficace.

Non vedo in quale altre modo avrei potuto definire la dipartita di qualcuno che non abbia avuto la forza di vivere. Non è sfortuna, forse non è nemmeno una scelta, se è riuscito a saltare (il coraggio di finirla e la mancanza di coraggio per andare avanti).

E sul fatto che non sia etico catalogare in modo sbrigativo il suicidio come benefica selezione della specie che fai ? Sorvoli ? :D :D

E il sucidio stesso, se la persona è sana fisicamente (e mentalmente, perché il disagio emotivo non è, ad esempio, la malattia di Huntington http://it.wikipedia.org/wiki/Malattia_di_Huntington), è un comportamento etico?

Non ritengo il suicidio dei sani una benefica selezione della specie. È un dramma, ma per chi resta. Chi se ne va non ha rispettato le regole base della vita, la lotta e la sopravvivenza. Regole valide anche nel ventunesimo secolo, anche se l'umanità (me compreso) è viziata e traviata in ogni direzione.

Il problema è la razza umana. Quando gli istinti guidano un animale non esiste peccato, né crudeltà umana.

Mi sembra di aver scritto a chiare lettere ,al solo scopo di evitare il solito equivoco dell'essere a favore o contro, che il suicidio non è ovviamente una via di uscita dai problemi della vita e che quindi di conseguenza le tendenze autolesive,salvo casi particolari ed estremi, non sono da considerarsi etiche.
Ribadito questo, credo ,come già espresso da Bellicappelli, che l'atteggiamento giusto verso i suicidi o aspiranti tali sia la compassione, nel senso letterale del capire e immedesimarsi in chi soffre a tal punto da voler rinunciare ad esistere. La specie umana,infatti, si è evoluta più delle altre anche per la capacità di provare empatia verso i simili e non pensare solo alla lotta di sopravvivenza individuale , nella quale è l'istinto naturale a prevalere, ma anche alla conservazione e sviluppo della specie ,della tribù ,del clan ,delle famiglia ,della patria ecc.e quindi degli individui che ne fanno parte, nella quale è invece l'intelligenza a prevalere.
 
key-one ha scritto:
Mi sembra di aver scritto a chiare lettere ,al solo scopo di evitare il solito equivoco dell'essere a favore o contro, che il suicidio non è ovviamente una via di uscita dai problemi della vita e che quindi di conseguenza le tendenze autolesive,salvo casi particolari ed estremi, non sono da considerarsi etiche.
Ribadito questo, credo ,come già espresso da Bellicappelli, che l'atteggiamento giusto verso i suicidi o aspiranti tali sia la compassione, nel senso letterale del capire e immedesimarsi in chi soffre a tal punto da voler rinunciare ad esistere. La specie umana,infatti, si è evoluta più delle altre anche per la capacità di provare empatia verso i simili e non pensare solo alla lotta di sopravvivenza individuale , nella quale è l'istinto naturale a prevalere, ma anche alla conservazione e sviluppo della specie ,della tribù ,del clan ,delle famiglia ,della patria ecc.e quindi degli individui che ne fanno parte, nella quale è invece l'intelligenza a prevalere.

Evoluta? La specie umana? È mutata, non è evoluta. Se alla base dell'essere umano c'era una scimmia si è trattato di mutazione. Per te è stata evoluzione (e puoi pensarlo tu e miliardi di altri individui), per me un'involuzione. Anche un topo è intelligente, e meglio si è adattato alle leggi di madre terra (valide per i credenti e per i non credenti).

Il suicida sano è l'espressione peggiore dell'involuzione della specie umana. Mostra tutta la nostra fragilità. Questo è il frutto di quella che definisci evoluzione della specie.
 
il_chicco_show ha scritto:
key-one ha scritto:
Mi sembra di aver scritto a chiare lettere ,al solo scopo di evitare il solito equivoco dell'essere a favore o contro, che il suicidio non è ovviamente una via di uscita dai problemi della vita e che quindi di conseguenza le tendenze autolesive,salvo casi particolari ed estremi, non sono da considerarsi etiche.
Ribadito questo, credo ,come già espresso da Bellicappelli, che l'atteggiamento giusto verso i suicidi o aspiranti tali sia la compassione, nel senso letterale del capire e immedesimarsi in chi soffre a tal punto da voler rinunciare ad esistere. La specie umana,infatti, si è evoluta più delle altre anche per la capacità di provare empatia verso i simili e non pensare solo alla lotta di sopravvivenza individuale , nella quale è l'istinto naturale a prevalere, ma anche alla conservazione e sviluppo della specie ,della tribù ,del clan ,delle famiglia ,della patria ecc.e quindi degli individui che ne fanno parte, nella quale è invece l'intelligenza a prevalere.

Evoluta? La specie umana? È mutata, non è evoluta. Se alla base dell'essere umano c'era una scimmia si è trattato di mutazione. Per te è stata evoluzione (e puoi pensarlo tu e miliardi di altri individui), per me un'involuzione. Anche un topo è intelligente, e meglio si è adattato alle leggi di madre terra (valide per i credenti e per i non credenti).

Il suicida sano è l'espressione peggiore dell'involuzione della specie umana. Mostra tutta la nostra fragilità. Questo è il frutto di quella che definisci evoluzione della specie.

O ma allora proprio non vuoi capire ! Non è il suicida ad essere evoluto , ma la società intorno, se si mostra compassionevole. Per il resto non mi sembra qui il caso di fare un trattato sul Darwinismo e quindi non ti seguo su un terreno che mi sembra molto discutibile e non scientifico. Ciao.
 
key-one ha scritto:
O ma allora proprio non vuoi capire ! Non è il suicida ad essere evoluto , ma la società intorno, se si mostra compassionevole. Per il resto non mi sembra qui il caso di fare un trattato sul Darwinismo e quindi non ti seguo su un terreno che mi sembra molto discutibile e non scientifico. Ciao.

No, sei tu che hai capito poco (in poche righe).

Non ho mai fatto un distinguo tra suicidi evoluti e società evoluta. Ho parlato di specie umana che è mutata, non evoluta, semmai involuta. Tutti, i suicidi sani sono una delle chiare prove dell'involuzione umana. Anche chi, all'interno della specie, si distingue positivamente, non può considerarsi evoluto. Il terreno non scientifico non lo percorri, ma il terreno scientifico è stabilito dall'essere umano. Guarda tu, magari, dall'esterno, cosa l'essere umano rappresenta per il pianeta (e già per l'universo circostante).
 
il_chicco_show ha scritto:
key-one ha scritto:
O ma allora proprio non vuoi capire ! Non è il suicida ad essere evoluto , ma la società intorno, se si mostra compassionevole. Per il resto non mi sembra qui il caso di fare un trattato sul Darwinismo e quindi non ti seguo su un terreno che mi sembra molto discutibile e non scientifico. Ciao.

No, sei tu che hai capito poco (in poche righe).

Non ho mai fatto un distinguo tra suicidi evoluti e società evoluta. Ho parlato di specie umana che è mutata, non evoluta, semmai involuta. Tutti, i suicidi sani sono una delle chiare prove dell'involuzione umana. Anche chi, all'interno della specie, si distingue positivamente, non può considerarsi evoluto. Il terreno non scientifico non lo percorri, ma il terreno scientifico è stabilito dall'essere umano. Guarda tu, magari, dall'esterno, cosa l'essere umano rappresenta per il pianeta (e già per l'universo circostante).

Quale prove scientifiche e sperimentali porti a sostegno della tua variopinta e strampalata teoria artigianale dell'involuzione della specie ? Quali studi e pubblicazioni ? La scienza non si fa con i luoghi comuni e gli umori della giornata.
 
key-one ha scritto:
Quale prove scientifiche e sperimentali porti a sostegno della tua variopinta e strampalata teoria artigianale dell'involuzione della specie ? Quali studi e pubblicazioni ? La scienza non si fa con i luoghi comuni e gli umori della giornata.

Parli ancora di scienza... comportandoti esattamente come i bigotti che non vogliono sentir parlare d'altro che di cieca fede. La scienza è dell'uomo. La scienza si basa su ciò che l'uomo prova.

L'unica specie che manca di equilibrio è quella umana. Se l'uomo proviene dalla scimmia, e questa si deve considerare evoluzione (o mutazione), come scimmia ha agito senza procurare i danni che ora procura all'ambiente circostante (ivi compreso l'universo circostante, con i detriti che ben conosciamo). Sto associando il termine evoluzione al miglioramento proprio per poter affermare in parole spicce che l'uomo moderno (con tutte le sue virtù e i suoi innumerevoli difetti) è il frutto di una involuzione. La condizione attuale, tra l'altro, fa presagire nulla di buono per il futuro.

È perfettamente inutile cercare di portare la discussione su piani che non potrei sostenere per il semplice fatto che non accetto il tuo punto di vista (soggettivo). Non rispetto la scelta di chiunque si suicidi in buona salute. Provo compassione solo per i suoi familiari.
 
E' vero la scienza si basa su ciò che l'uomo prova. Poi però deve essere sperimentato e provato empiricamente, se no non è scienza ,bensì metafisica (nella migliore delle ipotesi).
Poi qui sul forum ognuno può dire le sue opinioni : basta essere consapevoli del loro carattere per così dire discorsivo....
In realtà per evitare discussioni inutili avevo proposto una sparata paradossale che non esigeva risposte ,poi mi sembrava che il tuo interesse per la questione celasse qualcosa di interessante -e in parte penso ancora che sia così- e quindi ho accettato il botta e risposta.
Ribadisco che la compassione va non solo ai famigliari -come tu dici- ma anche ai suicidi altrimenti sei tu che fai come i bigotti che non li seppellivano in terra consacrata e con rito religioso. Ciao
 
http://www.youtube.com/watch?v=lvwOtgZMZxw

Canzone sul suicidio per amore in questo caso etero ,ma poi in fondo non cambia granchè. Esprime proprio quel che dicevo più sopra.
 
key-one ha scritto:
E' vero la scienza si basa su ciò che l'uomo prova. Poi però deve essere sperimentato e provato empiricamente, se no non è scienza ,bensì metafisica (nella migliore delle ipotesi).
Poi qui sul forum ognuno può dire le sue opinioni : basta essere consapevoli del loro carattere per così dire discorsivo....
In realtà per evitare discussioni inutili avevo proposto una sparata paradossale che non esigeva risposte ,poi mi sembrava che il tuo interesse per la questione celasse qualcosa di interessante -e in parte penso ancora che sia così- e quindi ho accettato il botta e risposta.
Ribadisco che la compassione va non solo ai famigliari -come tu dici- ma anche ai suicidi altrimenti sei tu che fai come i bigotti che non li seppellivano in terra consacrata e con rito religioso. Ciao

Ed è esattamente come dici tu. A mio modo sono io stesso come i bigotti credenti. Fa parte di me, per esempio, la non accettazione della morte.
 
birillo21 ha scritto:
Lo filmano durante rapporti omosessuali: studente si suicida.

New York, 30 set. (Apcom) - "Mi sto per buttare giù dal ponte George Washington", ha scritto sulla sua pagina Facebook Tyler Clementi, 18 anni. E pochi minuti dopo è saltato davvero. E' successo la settimana scorsa a New York, la polizia ha ritrovato il corpo del ragazzo nelle acque che circondano Manhattan. Clementi si è suicidato perché i suoi compagni alla Rutgers University, in New Jersey, lo avevano filmato mentre aveva dei rapporti omosessuali nella sua stanza di college. E avevano diffuso il video su iChat. Il giovane, che i genitori descrivono come timido e introverso, non ha sopportato l'umiliazione, e mercoledì scorso si è lanciato dal ponte, un volo di oltre 100 metri che non gli ha lasciato scampo.
La polizia indaga contro i suoi "aguzzini": Molly Wei, 18 anni, compagna di stanza di Clementi, e un altro studente della Rutgers, Dharun Ravi, anche lui 18enne. Sono stati arrestati entrambi con l'accusa di invasione della privacy. I due hanno utilizzato Skype, il programma di servizi telefonici via Internet, e una telecamera.
Il 22 settembre Dharun Ruvi ha scritto su Twitter: "il mio compagno di stanza mi ha chiesto di essere lasciato da solo per qualche ora. Ho lasciato una telecamera che l'ha ripreso mentre baciava un altro uomo". Il 22 settembre, un altro messaggio: "A chiunque abbia iChat consiglio di collegarsi, sta succedendo di nuovo". Poche ore dopo, Clemente ha lasciato il college, ha guidato per un'ora, ha parcheggiato la sua auto vicino al ponte che collega il New Jersey alla punta nord di Manhattan. E si è lanciato nel vuoto.

http://www.unita.it/notizie_flash/141820/usa_lo_filmano_durante_rapporti_omosessuali_studente_si_suicida
Io (se proprio lo devo fare) non mi sarei mai buttato in acqua. La morte indolore è la migliore! Nel cemento o nell'asfalto!
C'è tanti grattacieli, perchè non si è buttato di li? :rolleyes:
 
Scusa chicco, ma non capisco il tuo voler convincere il mondo che tu hai il diritto di giudicare qualcosa che non conosci... posso capire fare delle supposizioni in senso puramente ipotetico... ma comunque sempre in maniera rispettosa, stiamo sempre parlando di esseri umani. ;)
 
jaccos ha scritto:
Scusa chicco, ma non capisco il tuo voler convincere il mondo che tu hai il diritto di giudicare qualcosa che non conosci... posso capire fare delle supposizioni in senso puramente ipotetico... ma comunque sempre in maniera rispettosa, stiamo sempre parlando di esseri umani. ;)

Ma certo che stiamo parlando di esseri umani (che sputano sulla vita)!

Non voglio convincere qualcuno e nemmeno il mondo intero. Non posso muovermi dal mio punto di vista ma non chiedo a voi di muovervi dal vostro... (te le farei anche le faccine ma non le sopporto! Lo scrivo ogni tanto altrimenti sembra sempre che il tono sia indispettito...)
 
jaccos ha scritto:
Scusa chicco, ma non capisco il tuo voler convincere il mondo che tu hai il diritto di giudicare qualcosa che non conosci... posso capire fare delle supposizioni in senso puramente ipotetico... ma comunque sempre in maniera rispettosa, stiamo sempre parlando di esseri umani. ;)

I was forgetting... la materia non mi è completamente sconosciuta, ed è anche piuttosto fresca la situation. Anche se non direttamente con la mia famiglia (la famiglia della mia lei).
 
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