key-one ha scritto:il_chicco_show ha scritto:key-one ha scritto:il_chicco_show ha scritto:key-one ha scritto:Non mi riferivo al topo in sè ,poveretto, che come animale merita rispetto teorico, ma evidentemente ad una metaforica caduta etica ed estetica dell'umanità.
S'intuiva, ma se permetti non ho parlato di selezione naturale per far sì che ogni malato venga allontanato o eliminato.
Ho solo detto che se uno, per quanto emotivamente sconvolto, compie un gesto simile, è evidentemente un debole. Di modi, per uscirne, ce n'erano.
L'umanità È ormai in caduta libera, e da tempo. Da quando ci si suicida per noia, per delusione, per paura di risultare inadeguati, per l'altrui giudizio...
Quando viene meno l'istinto di sopravvivenza (o comunque ha la meglio l'istinto suicida), ci si lascia andare a cattive abitudini, o gesti estremi.
Siamo d'accordo che il suicidio non è una via d'uscita,ma considerarlo come "selezione della specie" non mi sembra nè etico ,nè estetico....
Sul fatto che non sia estetico son d'accordo, ma è efficace.
Non vedo in quale altre modo avrei potuto definire la dipartita di qualcuno che non abbia avuto la forza di vivere. Non è sfortuna, forse non è nemmeno una scelta, se è riuscito a saltare (il coraggio di finirla e la mancanza di coraggio per andare avanti).
E sul fatto che non sia etico catalogare in modo sbrigativo il suicidio come benefica selezione della specie che fai ? Sorvoli ?![]()
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E il sucidio stesso, se la persona è sana fisicamente (e mentalmente, perché il disagio emotivo non è, ad esempio, la malattia di Huntington http://it.wikipedia.org/wiki/Malattia_di_Huntington), è un comportamento etico?
Non ritengo il suicidio dei sani una benefica selezione della specie. È un dramma, ma per chi resta. Chi se ne va non ha rispettato le regole base della vita, la lotta e la sopravvivenza. Regole valide anche nel ventunesimo secolo, anche se l'umanità (me compreso) è viziata e traviata in ogni direzione.
Il problema è la razza umana. Quando gli istinti guidano un animale non esiste peccato, né crudeltà umana.