<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> L'itaGLiano indignato...!!! | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

L'itaGLiano indignato...!!!

gasato70 ha scritto:
:thumbup: :thumbup: Ciao Ceschin... ;)

Espressioni di mio papà guardando il telegiornale la sera a tavola (le ricordo bene, e lo dice ancora ovviamente):

AHHHH SA ME TUCA SENTÌ...

OOOOH SIGNUR DEI PUARIT...

MA ROBA DA CHIODI...

MA... MA... MA!!!!!!
 
d500 ha scritto:
Scusatemi se vado controcorrente ma io non sono pienamente d'accordo.
Io credo che la crisi c'è e si denota ed è palese anche in questi atteggiamenti.
Credo che Sergio faccia riferimento al noto Centro di Elettronica che ha inaugurato ieri a Roma (zona Ponte Milvio), giusto?
Mbè, io voglio guardare anche il risvolto della medaglia....se il popolo italiano avesse vissuto nell'agio e nel benessere sicuramente non ci sarebbero state 15.000 persone che dalle 4.00 del mattino avessero fatto la fila in strada, davanti ad un negozio, con l'umidità ed i disagi che questo attuale clima comporta,rischiando di rimanere schiacciati dalla calca o feriti dai vetri dalle varie vetrine in frantumi pur di accaparrarsi, ad un prezzo stracciato, una lavatrice, una televisione o un'aspirapolvere.
Io ero presente, anni fa, alla nuova apertura di un centro simile con offerte simili e vi posso assicurare che si rischia davvero la vita....e di sicuro una persona che non soffre di un certo disagio economico non mette a repentaglio la vita per risparmiare soldi !

P.S. Con questo non voglio dire che non erano presenti anche tanti fanatici figli di papà che della crisi non ne sentono nemmeno la puzza e che hanno fatto la corsa all'ultimo modello di gadget elettronico di tendenza.

P.S.(2) Concordo con tutto ciò che dice miranda!

Si proprio quello....

Guarda, ti dirò la verità... Io mi ritengo fortunato per ora, ho un lavoro... mia moglie lavora...
Poco tempo fa mi si è definitivamente rotto il pc, ed ho cercato di trovarne uno che potesse rispondere alle mie esigenze senza dover spendere cifre consistenti... Ho valutato vari posti e vari pc finchè ne ho trovato uno che fosse adatto a me... Inoltre ho avuto la possibiltà, e l'ho sfruttata, di poterlo pagare in 10 mesi TAN 0% TAEG 0%... il pc costa 402?

Se non potevo no l'avrei preso, ma potendo ho comunque cercato di valorizzare al massimo l'acquisto...
Di fianco a quello che ho acquistato, ce n'era uno nuovissimo modello, con fiancate trasparenti, componenti raffreddate a liquido e illuminate, effetto scenico incredibile... Prezzo??? 1679?... :shock: :shock: :shock:

Il tutto venduto come Performer for Games.... :shock: :shock: :shock: :shock:
 
rebel8 ha scritto:
Derisi da tutti in Europa non corrisponde alla verità, ma alla volontà di molti giornalisti di manipolare le notizie sapendo che difficlimente verranno smentiti.
Ci sono problemi ovunque e nessuno ha tanta voglia di ridere di nessuno sulla situazione economica.
I cinesi e i coreani? Forse.

Certo Rebel.... Ma bisogna ammettere che non stiamo proprio facendo una bella figura... Al di là delle manipolazioni... ;) ;)
 
Rientrando in OT:

La crisi che ci sta colpendo non porta ad una generale riduzione del tenore di vita, che lentamente e diffusamente si è alzato dal dopoguerra in poi, ma spezza in due la società:
Tu ieri avevi un buon lavoro, domani non ce l'hai più.
Colpisce operai ma anche molti impiegati, professionisti che spesso hanno anche più difficoltà di un operaio a ricollocarsi.

Naturalmente per chi il lavoro (o la pensione) ce l'ha, la crisi non esiste, perché i prezzi non sono (ancora) schizzati alle stelle.

Certo che minacciare tutti i lavoratori italiani (pubblici e privati) di licenziamento non rassenerà gli animi ne aiuterà i consumatori ad investire, anzi.

Anche se sappiamo bene che la tutela del posto di lavoro è ormai quasi solo nel pubblico.
- Nel privato sotto i 15 non c'è (mia moglie la scorsa settimana è stata licenziata coi 6 colleghi alle 11.00 per il pomeriggio :rolleyes: )
-Nelle grandi multi.... se vogliono ti "localizzano" da un'altra parte o dismettono;
-i consulenti (p.iva mono cliente etc), quelli a termine, a progetto.
- quelli in NERO

Certo a sto punto diventerà più semplice: si verrà tutti assunti a tempo indeterminato, nel senso che non è determinato se e quanto dura: 1 mese o un anno si vedrà :evil:
 
ivanpg ha scritto:
Innanzi tutto ci si dovrebbe chiedere
"Quell'oggetto mi è utile?"
Sì. Bene allora lo prendo che c'è lo sconto.
No. Allora non lo prendo anche se è scontato.
Altre volte si acquistano delle cose che hanno un mare di funzioni e poi alla fine se ne usa solo 1/4.
Certe cose, quando le prendiamo scontate, anche se fossero del 50% tipo da 200? a 100? e le prendiamo solo perchè fà moda, non sono 100? risparmiate, sono 100? spesi.
I supermercati puntano su questo, quante volte quando si và al supermercato perchè ci sono le offerte e si comprano anche cose non in offerta :?:
Quello che mi lascia allibito sono i prezzi dei vestiti, scarpe e abbigliamento in generale.
Certo i tempi sono cambiati e di certe cose non puoi farne a meno, ma a tutto c'è un limite.
Quando raccontavo alle mie figlie la mia vita da piccolo, mi guardavano meravigliate, ci mancava poco che mi chiedessero come avessi fatto a campare senza tutte quelle cose che ci sono adesso.
Niente telefono, niente lavatrice, niente auto, niente lavastoviglie, il frigo forse sì, non mi ricordo.
Li ho vissuti quegli anni..C'era poco ma eravamo meno felici?..No! Anche perchè c'era meno "roba" ma anche meno incertezza ed il futuro ci appariva sicuro e radioso...Oggi siamo pieni di minchiate più o meno utili, ma quello che ci manca è la speranza per il domani...
 
gbortolo ha scritto:
Rientrando in OT:

La crisi che ci sta colpendo non porta ad una generale riduzione del tenore di vita, che lentamente e diffusamente si è alzato dal dopoguerra in poi, ma spezza in due la società:
Tu ieri avevi un buon lavoro, domani non ce l'hai più.
Colpisce operai ma anche molti impiegati, professionisti che spesso hanno anche più difficoltà di un operaio a ricollocarsi.

Naturalmente per chi il lavoro (o la pensione) ce l'ha, la crisi non esiste, perché i prezzi non sono (ancora) schizzati alle stelle.

Certo che minacciare tutti i lavoratori italiani (pubblici e privati) di licenziamento non rassenerà gli animi ne aiuterà i consumatori ad investire, anzi.

Anche se sappiamo bene che la tutela del posto di lavoro è ormai quasi solo nel pubblico.
- Nel privato sotto i 15 non c'è (mia moglie la scorsa settimana è stata licenziata coi 6 colleghi alle 11.00 per il pomeriggio :rolleyes: )
-Nelle grandi multi.... se vogliono ti "localizzano" da un'altra parte o dismettono;
-i consulenti (p.iva mono cliente etc), quelli a termine, a progetto.
- quelli in NERO

Certo a sto punto diventerà più semplice: si verrà tutti assunti a tempo indeterminato, nel senso che non è determinato se e quanto dura: 1 mese o un anno si vedrà :evil:

Oh cavolo.... :shock: :shock:
Mi spiace per tua moglie... Mi auguro possa presto trovare una soluzione...
 
gasato70 ha scritto:
gbortolo ha scritto:
Rientrando in OT:

La crisi che ci sta colpendo non porta ad una generale riduzione del tenore di vita, che lentamente e diffusamente si è alzato dal dopoguerra in poi, ma spezza in due la società:
Tu ieri avevi un buon lavoro, domani non ce l'hai più.
Colpisce operai ma anche molti impiegati, professionisti che spesso hanno anche più difficoltà di un operaio a ricollocarsi.

Naturalmente per chi il lavoro (o la pensione) ce l'ha, la crisi non esiste, perché i prezzi non sono (ancora) schizzati alle stelle.

Certo che minacciare tutti i lavoratori italiani (pubblici e privati) di licenziamento non rassenerà gli animi ne aiuterà i consumatori ad investire, anzi.

Anche se sappiamo bene che la tutela del posto di lavoro è ormai quasi solo nel pubblico.
- Nel privato sotto i 15 non c'è (mia moglie la scorsa settimana è stata licenziata coi 6 colleghi alle 11.00 per il pomeriggio :rolleyes: )
-Nelle grandi multi.... se vogliono ti "localizzano" da un'altra parte o dismettono;
-i consulenti (p.iva mono cliente etc), quelli a termine, a progetto.
- quelli in NERO

Certo a sto punto diventerà più semplice: si verrà tutti assunti a tempo indeterminato, nel senso che non è determinato se e quanto dura: 1 mese o un anno si vedrà :evil:

Oh cavolo.... :shock: :shock:
Mi spiace per tua moglie... Mi auguro possa presto trovare una soluzione...
Stesso augurio anche da parte mia!
 
gasato70 ha scritto:
rebel8 ha scritto:
Derisi da tutti in Europa non corrisponde alla verità, ma alla volontà di molti giornalisti di manipolare le notizie sapendo che difficlimente verranno smentiti.
Ci sono problemi ovunque e nessuno ha tanta voglia di ridere di nessuno sulla situazione economica.
I cinesi e i coreani? Forse.

Certo Rebel.... Ma bisogna ammettere che non stiamo proprio facendo una bella figura... Al di là delle manipolazioni... ;) ;)

Ciao gasato,
mi piacerebbe raccontarti perchè dal mio punto di vista Bruxelles fa più ridere (o piangere) di Roma, ma faremmo notte fonda .
E a Bruxelles magnano e rubano pure anche se non si legge mai nulla.
Buona notte.
 
gbortolo ha scritto:
Rientrando in OT:

La crisi che ci sta colpendo non porta ad una generale riduzione del tenore di vita, che lentamente e diffusamente si è alzato dal dopoguerra in poi, ma spezza in due la società:
Tu ieri avevi un buon lavoro, domani non ce l'hai più.
Colpisce operai ma anche molti impiegati, professionisti che spesso hanno anche più difficoltà di un operaio a ricollocarsi.

Naturalmente per chi il lavoro (o la pensione) ce l'ha, la crisi non esiste, perché i prezzi non sono (ancora) schizzati alle stelle.

Certo che minacciare tutti i lavoratori italiani (pubblici e privati) di licenziamento non rassenerà gli animi ne aiuterà i consumatori ad investire, anzi.

Anche se sappiamo bene che la tutela del posto di lavoro è ormai quasi solo nel pubblico.
- Nel privato sotto i 15 non c'è (mia moglie la scorsa settimana è stata licenziata coi 6 colleghi alle 11.00 per il pomeriggio :rolleyes: )
-Nelle grandi multi.... se vogliono ti "localizzano" da un'altra parte o dismettono;
-i consulenti (p.iva mono cliente etc), quelli a termine, a progetto.
- quelli in NERO

Certo a sto punto diventerà più semplice: si verrà tutti assunti a tempo indeterminato, nel senso che non è determinato se e quanto dura: 1 mese o un anno si vedrà :evil:
Piena solidarietà per tua moglie, comunque hai proprio ragione, dove lavoravo prima eravamo sotto i 15 dipendenti e di sindacalisti non ne abbiamo mai visto uno, loro -che si definiscono tanto difensori dei lavoratori- vanno solo dove ci sono tantissimi dipendenti -pubblici o privati che siano- sarà mica perchè li sono foraggiati da un gran numero di tessere?..
 
serpinik ha scritto:
dove lavoravo prima eravamo sotto i 15 dipendenti e di sindacalisti non ne abbiamo mai visto uno, loro -che si definiscono tanto difensori dei lavoratori- vanno solo dove ci sono tantissimi dipendenti -pubblici o privati che siano- sarà mica perchè li sono foraggiati da un gran numero di tessere?..

ma perchè sti tizi servono ancora a qualcosa? quando vengono da me in azienda li sento solo parlare male, peraltyro distorcendo notevolmente fatti e detti delle persone che gli stanno antipatiche, peggio dei troll telematici, inventano di sana pianta situazioni inesistenti e che probabilmente mai accadranno e se gli chiedi spiegazioni su che tipo di benefici ottieni portandoti ad es. il tfr via dall'azienda ti rispondono a moncherini incerti........per me ....alla larga dal mio tempo sul lavoro, quando arrivano io continuo a fare le mie cose! 8)
 
Concordo in parte col pensiero di gasato.
Solo in parte perchè non è vero che siamo desisi da tutta Europa, questo no, come dice rebel8.
Concordo anche col pensiero di d500: se ci fossero più soldi non ci sarebbe una fila tale da paralizzare la città per accaparrarsi un ipad o un iphone magari al 30% di sconto.
La crisi c'è, però molti la prendono come scusa.
Sinceramente adesso, già da qualche mese, le aziende lavorano, le macchine vanno, gli impianti vanno, magari non al 100% ma magari solo al 70%, ma non dobbiamo dimenticare che nel 2009 e fino alla metà dello scorso anno il regime era forse del 30-40%, quindi una ripresa c'è ed esiste.
Par vedere che molti ci marciano su quyesta crisi, basta andare nelle pizzerie e nei ristoranti, per capire che è un po' tutto gonfiato, da abili giornalisti come dice rebel8 e la gente ci crede, ma poi tanto non rinuncia a nulla.
Sono in crisi le aziende non tanto il privato nonostante tutto il vittimismo del caso. Uno è in cassa integrazione, prende magari solo 800 euro ma poi magicamente aiuta il cugino dell'amico dell'amico a fare il giardiniere o l'imbianchino, prende quindi altri 800 euro e questo arriva a 1.600 euro mensili di cui 800 in nero, in luogo dei 1.200 euro di stipendio regolare e tassato che prendeva quando lavorava.
Basta con questa parola crisi, col nascondersi dietro questo termine, perchè dai...obbiettivamente...paralizzare una città, dormire nel sacco a pelo in strada per essere nelle prime 5000 posizioni per un telefonino o per un tv color...significa anche che la crisi non è che sia così reale. Quando gli chiedi di fare uno straordinario al sabato pomeriggio o alla domenica in un turno aziendale o al supermercato la gente dice no, si dà malata, raffreddata...e poi alle 4 del mattino è giàù in fila per un ipad.
Tutti si nascondono dietro la parola crisi, perchè lo dicono i giornalisti, lo dice la tv, ma poi non rinuncia a niente. Quindi diamo il giusto valore alle cose: la crisi c'è ma non è così come ce la vogliono far credere.

Un'ultima considerazione riguiardo a ciò che ha detto miranda: io invece sono d'accordo col "licenziamento facile"...anzi...dico pure meno male, era ora. Siamo uno dei pochi Paesi in cui un imprenditore non può quasi licenziare una persona e qualora ci riuscisse regolarmente si trascina nella maggior parte dei casi mille problemi. Era ora invece che ci fosse una legge più "morbida", più "semplice" perchè è proprio così che si salvaguarda l'occupazione vera, di coloro che hanno voglia!
 
Ottimo spunto di riflessione! Bravo Sergio! :D

Fa piacere soprattutto vedere che c'è molto 'buon senso' in tutti gli interventi finora fatti! ;) (...quindi o siamo come i 'panda' - in estinzione - o la speranza vive ancora! :rolleyes: )

Comunque provate ad andare a mangiare una pizza il sabato sera (e non solo) senza aver prenotato o andare al ristorante in un giorno di 'festa comandata'... e poi parliamo di 'crisi'.

Secondo me è che il livello di qualità di vita finora ottenuto (forse più alto delle effettive capacità) è ritenuto il 'riferimento' e non riducibile. Per questo non si 'concepisce' nemmeno l'idea di 'poterne fare a meno'.
I media e la società poi fanno il resto.

Ciao 8)

P.S.: in bocca al lupo alla moglie di Beppe! ;)
 
rosberg ha scritto:
Concordo in parte col pensiero di gasato.
Solo in parte perchè non è vero che siamo desisi da tutta Europa, questo no, come dice rebel8.
Concordo anche col pensiero di d500: se ci fossero più soldi non ci sarebbe una fila tale da paralizzare la città per accaparrarsi un ipad o un iphone magari al 30% di sconto.
La crisi c'è, però molti la prendono come scusa.
Sinceramente adesso, già da qualche mese, le aziende lavorano, le macchine vanno, gli impianti vanno, magari non al 100% ma magari solo al 70%, ma non dobbiamo dimenticare che nel 2009 e fino alla metà dello scorso anno il regime era forse del 30-40%, quindi una ripresa c'è ed esiste.
Par vedere che molti ci marciano su quyesta crisi, basta andare nelle pizzerie e nei ristoranti, per capire che è un po' tutto gonfiato, da abili giornalisti come dice rebel8 e la gente ci crede, ma poi tanto non rinuncia a nulla.
Sono in crisi le aziende non tanto il privato nonostante tutto il vittimismo del caso. Uno è in cassa integrazione, prende magari solo 800 euro ma poi magicamente aiuta il cugino dell'amico dell'amico a fare il giardiniere o l'imbianchino, prende quindi altri 800 euro e questo arriva a 1.600 euro mensili di cui 800 in nero, in luogo dei 1.200 euro di stipendio regolare e tassato che prendeva quando lavorava.
Basta con questa parola crisi, col nascondersi dietro questo termine, perchè dai...obbiettivamente...paralizzare una città, dormire nel sacco a pelo in strada per essere nelle prime 5000 posizioni per un telefonino o per un tv color...significa anche che la crisi non è che sia così reale. Quando gli chiedi di fare uno straordinario al sabato pomeriggio o alla domenica in un turno aziendale o al supermercato la gente dice no, si dà malata, raffreddata...e poi alle 4 del mattino è giàù in fila per un ipad.
Tutti si nascondono dietro la parola crisi, perchè lo dicono i giornalisti, lo dice la tv, ma poi non rinuncia a niente. Quindi diamo il giusto valore alle cose: la crisi c'è ma non è così come ce la vogliono far credere.

Un'ultima considerazione riguiardo a ciò che ha detto miranda: io invece sono d'accordo col "licenziamento facile"...anzi...dico pure meno male, era ora. Siamo uno dei pochi Paesi in cui un imprenditore non può quasi licenziare una persona e qualora ci riuscisse regolarmente si trascina nella maggior parte dei casi mille problemi. Era ora invece che ci fosse una legge più "morbida", più "semplice" perchè è proprio così che si salvaguarda l'occupazione vera, di coloro che hanno voglia!

lo sai che l'italiano e il cervello acceso sono spesso 2 cose antipodali,,,,pensa a quelli che vogliono l'auto superaccessoriata a prezzo da discount, immagina a 12.000 euro si convincono che sono furbi e che hanno fatto un'affarone e poi pagano 300 . 400 euro per fare il tagliando chiedendosi e rassicurandosi: ma sarà normale?,,,,sisi la meccanica "dell'olio" è raffinata!!!
poi tutti pagano questi soldi ( beee beee beeee) sarà normale :lol:
c'è la crisi c'è la crisi ma intanto soldi da regalare a tagliandi ahipad e ahifon non gle mancano a nessuno!
dice B: "B deve dimettersi" sarà autoreferenziale, autoironia? autoinvito? speriamo.........
ti do 5 stelline
 
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