<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> L'ira dei vescovi... | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

L'ira dei vescovi...

RobyTs67 ha scritto:
Che poi sarebbe mangiate e tromb... e poi ti dicono di digiunare e quell'altro e peccato. :?
Non ti dicono di non suonare lo strumento, casomai come e con chi :twisted:

Nella nostra cultura, il pentimento sta al peccato come il ravvedimento operoso all'omesso versamento :XD:

Mi si perdoni la battutaccia, giusto per sdrammatizzare un po' :D

Però, tornando seri, si fanno giustamente notare le "porcate" commesse nell'ambito del clero cattolico e si sorvola su non meno gravi fatti simili nel mondo protestante ...
 
U2511 ha scritto:
RobyTs67 ha scritto:
Che poi sarebbe mangiate e tromb... e poi ti dicono di digiunare e quell'altro e peccato. :?
Non ti dicono di non suonare lo strumento, casomai come e con chi :twisted:

Nella nostra cultura, il pentimento sta al peccato come il ravvedimento operoso all'omesso versamento :XD:

Mi si perdoni la battutaccia, giusto per sdrammatizzare un po' :D

Però, tornando seri, si fanno giustamente notare le "porcate" commesse nell'ambito del clero cattolico e si sorvola su non meno gravi fatti simili nel mondo protestante ...

Probabilmente perche' sono " strutturate " in maniera ben diversa.
Di qua il Vaticano,
( ben facile da prendere a bersaglio ),
di la'.....
 
arizona77 ha scritto:
Probabilmente perche' sono " strutturate " in maniera ben diversa.
Di qua il Vaticano,
( ben facile da prendere a bersaglio ),
di la'.....
NOn ci avevo pensato, può ben essere
 
maddeche! ha scritto:
Per favore, Cristiano, mi mostri esattamente dove trovi questa tanto declamata "ira dei vescovi" ?

Nel titolo del mio link. E preciso che sul concetto di famiglia sono estremamente tradizionalista. Ma sulle politiche demografiche nel terzo mondo secondo me dovrebbero essere più incisivi.
 
U2511 ha scritto:
Non sono praticante e non sono manco un buon cristiano, ma, e di gran lunga, preferisco loro alla nuova lobby LGBT.
De gustibus...

Io prendo atto che finora nessun LGBT mi è venuto a dettare regole e divieti su chi, cosa, come, quando, quanto o perché amare, su come comporre o gestire la mia famiglia, sul come organizzare la mia sfera sessuale. L'altra lobby invece... :rolleyes:

arizona77 ha scritto:
il mandato....
( fra i tanti )
e' quello:
" crescete e moltiplicatevi "
Ecco, appunto. Se pensassero anche loro a crescere (antropologicamente, sociologicamente...) e a "moltiplicarsi", forse gli resterebbe meno tempo ed energie per andare a impicciarsi di come crescono e si moltiplicano i loro prossimi (che, ripeto, dovrebbero innanzitutto amare come loro stessi, invece che additare come peccatori....).

economyrunner ha scritto:
concordo e aggiungo non mi piace questa generalizzazione sul clero come se tutti fossero uguali
E' la discussione ad essere, necessariamente, generica. Naturalmente non mi sogno nemmeno di pensare che TUTTI gli ecclesiastici, così come TUTTI i LGBT, o TUTTI gli avvocati, o TUTTI i pompieri, o TUTTI i bevitori di gazzosa, siano UGUALI. Senza questo presupposto non c'è niente di cui discutere.
 
PanDemonio ha scritto:
U2511 ha scritto:
Non sono praticante e non sono manco un buon cristiano, ma, e di gran lunga, preferisco loro alla nuova lobby LGBT.
De gustibus...
Io prendo atto che finora nessun LGBT mi è venuto a dettare regole e divieti su chi, cosa, come, quando, quanto o perché amare, su come comporre o gestire la mia famiglia, sul come organizzare la mia sfera sessuale. L'altra lobby invece... :rolleyes:
Io trovo invece che si sta verificando il contrario di quanto dici, perché i media evidenziano sempre in negativo le tesi della Chiesa, mentre "stigmatizzano" qualsiasi cosa vada contro gli interessi Lgbt.
Dal caso Barilla a Dolce&Gabbana, giusto per fare due esempi, è un trionfo del politically correct, ed ora nelle scuole si pretende di insegnare l'ideologia gender anche se la famiglia non è d'accordo (perché se uno non firma l'autorizzazione, ti ghettizzano il figlio - vedi il caso del "gioco del rispetto")

Chi detta le regole e divieti: uno che lo ascolti solo se vuoi perché devi andare a cercare i canali media dove può parlare, o un gruppo di pressione che occupa sistematicamente quasi tutti i media?

GUarda che non ce l'ho affatto contro le persone Lgbt, ma sono profondamente nauseato dal voler imporre certe visioni
 
Per qualche arcano motivo, il link che avevo postato &#279; sparito dal sito dell'ANSA....è rimasto il titolo nella barra. Prodigi del refresh..... Comunque, il mio parere, ovviamente personale, è che le gerarchie ecclesiastiche hanno ben altri motivi per adirarsi (il titolo dell'articolo era appunto "L'ira dei vescovi"), anche al loro interno, è che se due persone dello stesso sesso vogliono mettersi insieme lo dovrebbero poter fare liberamente. Fermo restando che per me"famiglia" è un'altra cosa.
 
U2511 ha scritto:
i media evidenziano sempre in negativo le tesi della Chiesa, mentre "stigmatizzano" qualsiasi cosa vada contro gli interessi Lgbt.
Sarà che di media ne consulto pochi, ma io questa crociata antiecclesiastica&proLGBT proprio non la vedo.

Dal caso Barilla a Dolce&Gabbana, giusto per fare due esempi, è un trionfo del politically correct,
Due esempi che è bene analizzare.

Barilla è stato clamorosamente mistificato: i giornali (forse più a caccia dello "scoop" che in difesa della lobby LGBT) hanno estrapolato le frasi dal contesto e trasformato una discussione sulla pubblicità in un intervento omofobo (come Cruciani imho si stava spasmodicamente adoperando perché accadesse). Molto "politically", per niente "correct". Imho.

D&G invece hanno espresso concetti tanto definiti e non travisabili quanto superficiali e parziali su famiglia, fecondazione in vitro, adozioni, genitorialità. E sono stati, più che giustamente, stigmatizzati. Zero "politically", molto "correct". Sempre imho.

ed ora nelle scuole si pretende di insegnare l'ideologia gender anche se la famiglia non è d'accordo (perché se uno non firma l'autorizzazione, ti ghettizzano il figlio - vedi il caso del "gioco del rispetto")
Ancora una volta, imho:

1) L'ideologia gender esiste solo nelle menti di quelli che vogliono vederla.

2) Nessuno pretende quindi di insegnarla a scuola, dove invece mi è sembrato, da una googlata veloce, di capire che si cerchi invece di combattere stereotipi e bullismo, ignoranza e tabù.

3) Proprio perché è una "novità" viene distribuita una informativa e viene richiesta un'autorizzazione. In caso contrario è prevista un'attività alternativa, esattamente come ricordo avveniva ai miei tempi quando per la prima volta venne stabilita la "non obbligatorietà" dell'ora di religione: ai genitori veniva richiesto se il figlio dovesse frequentare le lezioni, e nei (rarissimi) casi contrari i "dissidenti" che in teoria avrebbero dovuto fare "studio" in pratica venivano lasciati allo stato brado. O "ghettizzati" come ti piace dire. Corsi e ricorsi storici...

4) Il "gioco del rispetto", sempre da una googlata rapida, sembra una cosa seria. Che costringa i bambini a denudarsi, toccarsi i genitali o che contenga alcuna allusione pornografica, pare che sia una bufala. Che venga assimilato al "gioco del dottore", in bambini in età prescolare, è una scemenza che, ancora imho, qualifica chi la dice (e chi se la beve).

Chi detta le regole e divieti: uno che lo ascolti solo se vuoi perché devi andare a cercare i canali media dove può parlare, o un gruppo di pressione che occupa sistematicamente quasi tutti i media?
Stai veramente affermando che il mondo cattolico non ha visibilità e potere di persuasione paragonandolo alla pressione esercitata sui media dal movimento LGBT? Davvero? No, dai.... :lol: :lol: :lol: :lol:

GUarda che non ce l'ho affatto contro le persone Lgbt, ma sono profondamente nauseato dal voler imporre certe visioni
Anch'io. Mi nausea OGNI imposizione di OGNI visione. E sebbene non sia un simpatizzante LGBT, non impazzisca dalla voglia di fare figli in vitro, né desideri ardentemente di farli adottare a famiglie omosessuali se ve ne sono di etero con pari caratteristiche, preferisco lasciare a ognuno, almeno fino a quando non arreca danno al prossimo, la libertà di decidere come vivere e amare, e per chi non può farlo (i bambini) adoperarmi perché possa giungere nel modo migliore allo stesso risultato.
 
maddeche! ha scritto:
Per favore, Cristiano, mi mostri esattamente dove trovi questa tanto declamata "ira dei vescovi" ?
Per tua comodità ti predispongo il link all'articolo

http://www.avvenire.it/Cronaca/Pagine/Europarlamento-liberta-di-genere-per-i-bambini.aspx

Un pò di obiettività, alle volte, non guasterebbe mica.
Per obiettività, invito tutti a valutare se possa essere definito un articolo "iroso".
Articolo sbagliato. Quello cui si riferiva il lancio ANSA era probabilmente questo:

http://www.avvenire.it/Commenti/Pagine/implacabile-verbo-del-gender.aspx

"L?implacabile verbo del «genere» detta legge anche sui bambini

Chi non concorderebbe sulla necessità di «rafforzare i diritti delle donne disabili, migranti, appartenenti a minoranze etniche»? O non chiederebbe rigore nel «proteggere le donne dalla violenza»? Oppure obietterebbe se si chiedono «adeguati congedi parentali»? Come spesso accade nei documenti più roboanti (e pletorici) del Parlamento europeo, si pretende di dire una parola nobile su un nugolo di grandi questioni creando un consenso vasto attorno ad auspici difficilmente contestabili, per poi arrivare al dunque. E il dunque, nel caso della «Strategia per la parità di genere 2015» adottata ieri, è l?ennesima, stucchevole riproposizione del verbo gender del quale si chiede agli Stati membri l?adozione senza ulteriori tentennamenti attraverso scelte legislative e politiche.

Ma stavolta non c?è solo l?abituale sequela di slogan sul dovere di uniformare i diversi modelli di relazione affettiva sotto la medesima categoria di "famiglia", e dunque di "matrimono". In un impeto di accecamento ideologico, la «Strategia» scambia la costruzione della personalità dei bambini per una pericolosa forma di stereotipo da abbattere prima che sia troppo tardi, mettendo in guardia dal considerare la «diversità di genere nell?infanzia» come una forma patologica. Detto altrimenti: i bimbi siano liberi di scegliersi il genere che preferiscono. Sbaragliata anche questa soglia di buon senso, a quali altre radiose frontiere intende condurci l?arroganza ideologica di un gruppone di europarlamentari e la miopia di tanti loro colleghi?"


e questo un pò iroso lo è... :rolleyes:
 
U2511 ha scritto:
ti parlo in presa diretta e non per lettura di notizie
Cioé? Che intendi con "presa diretta"? Hai assistito a sessioni di questo "gioco" nel quale sono avvenuti toccamenti, svestizioni, pornografia e quant'altro? Hai testimonianze dirette di qualcuno coinvolto?
 
PanDemonio ha scritto:
U2511 ha scritto:
ti parlo in presa diretta e non per lettura di notizie
Cioé? Che intendi con "presa diretta"? Hai assistito a sessioni di questo "gioco" nel quale sono avvenuti toccamenti, svestizioni, pornografia e quant'altro? Hai testimonianze dirette di qualcuno coinvolto?
Non ho mai parlato di toccamenti. Sto sul posto e l'ho seguita direttamente visto che sono pure in un Consiglio di Istituto (che ha rispedito al mittente il pacco regalo).
 
U2511 ha scritto:
PanDemonio ha scritto:
U2511 ha scritto:
ti parlo in presa diretta e non per lettura di notizie
Cioé? Che intendi con "presa diretta"? Hai assistito a sessioni di questo "gioco" nel quale sono avvenuti toccamenti, svestizioni, pornografia e quant'altro? Hai testimonianze dirette di qualcuno coinvolto?
Non ho mai parlato di toccamenti. Sto sul posto e l'ho seguita direttamente visto che sono pure in un Consiglio di Istituto (che ha rispedito al mittente il pacco regalo).
Quindi? Fammi capire: l'avete almeno aperto, sto "pacco regalo" o l'avete rispedito al mittente a prescindere?

Se l'avete aperto, che prevedeva esattamente il "gioco" di tanto sconveniente da necessitare di una "riduzione"? Cosa vi ha fatto decidere di interrompere la sperimentazione e cestinare l'attività?

Se invece non lo avete neanche aperto, di che cosa stiamo parlando?
 
Ti dico solo che la prima scuola che l'ha avuto in carico, ha accettato due moduli su undici, ed è una scuola comunale.

Capitolo 2 del materiale di documentazione:
"Per un pedagogia "transformative gender"

"È necessario riconoscere gli stereotipi nei quali bambini e bambine sono ingabbiati e problematizzarli per contrastarne l'adesione ..."
A tre anni????

Ti basta?
 
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