<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Limiti rispettati = omicidio colposo | Page 5 | Il Forum di Quattroruote

Limiti rispettati = omicidio colposo

Non mi permetto di esprimere giudizi sui casi particolari, anche perché per farlo bisognerebbe sempre conoscere i fatti nei dettagli e senza omissioni o interpretazioni di sorta, cosa difficile se non impossibile.

Ciò che mi viene sempre in mente, quando sento o leggo di episodi di questo genere, è che in pratica quando si va per la strada, per il solo fatto di esserci si corre una mole di rischi così grande che basta pensarci su seriamente per qualche istante per arrivare a una duplice conclusione:

- il fatto di guidare in maniera ragionevole e prudente è sempre meno "sicuro".
- se non si tratta di spostamenti veramente necessari è meglio stare a casa.
 
Suby01 ha scritto:
Andavi a 100 o 130? E con gli anabbaglianti o gli abbaglianti? Il discorso verte tutto su questo.
Allora...

- Se la strada è abbastanza dritta, la visibilità buona e non incrocio o seguo nessuno, di solito il mio tachimetro segna 150 scarsi (intorno a 135 effettivi) e io procedo con gli abbaglianti accesi.

- Se c'è qualcuno davanti a me passo agli anabbaglianti e mi metto a distanza di sicurezza, sfruttandolo come "apripista".

- Se devo sorpassarlo sfrutto i suoi abbaglianti fino a sorpasso avvenuto, poi accendo i miei.

- Se incrocio qualcuno passo agli anabbaglianti solo per il tempo necessario a superarlo, di solito secondi, e quindi non ho significative riduzioni del campo visivo.

- Se incrocio una fila di macchine più o meno omogenea tengo accesi gli anabbaglianti e regolo la velocità in base a dove finisce il mio campo visivo.

Spero di averti dato tutte le spiegazioni che cercavi, ma se hai altre domande chiedi pure.

Io resto comunque della mia idea,
Padronissimo: come dico spesso, non sono qui per evangelizzare nessuno.

con 4 corsie di mezzo più un guard rail l'effetto delle macchine che incroci è praticamente nullo...
Se incroci un veicolo in autostrada con 4 corsie di mezzo (in una rete autostradale che consta in gran parte di carreggiate a due corsie), con guard-rail ma senza siepe, in una notte senza luna, in una curva cieca, e ti trovi improvvisamente un pallet di incudini grigie opache e alte 40cm in mezzo alla tua corsia, vuole semplicemente dire che sei uno sfigato o che quel giorno dovevi morire... :lol:

tu mi hai confermato che la visbilità di notte senza luna è sui 40-50 metri. A 100 km/h sono 27 metri solo di tempo di reazione...
No. Ho solo detto che gli anabbaglianti hanno in media quella portata. Dove invece TU riesci effettivamente a vedere dipende da mille altri fattori.

Detto questo torno a ripeterti che la realtà non è solo bianca o nera, ma spesso mostra varie tonalità di grigio, e che adeguare la velocità al campo visivo aiuta a combattere la sfiga.
 
belpietro ha scritto:
cerco di essere meno criptico: l'incidente è stato causato da quello che si è addormentato alla guida.
punto.
tanto vero che la condanna penale (che si basa su una responsabilità personale) per omicidio colposo se l'è beccata solo lui.

a capo.
E invece a me sembra esattamente l'opposto:

- Il guidatore della macchina (A), stanco morto, ha un colpo di sonno che gli fa perdere il controllo del mezzo;

- il mezzo si ferma in posizione irregolare in 3^ corsia, non sappiamo se perché guasto o altro, ma gli occupanti decidono di abbandonarlo: a questo punto l'incidente n° 1 si è concluso, e nessuno si è fatto male;

- mentre l'ultima occupante del mezzo (A) sta cercando di scendere dall'auto, sopraggiunge il mezzo (B), occupando irregolarmente la 3^ corsia e a velocità troppo elevata in relazione alle condizioni di visibilità (curva cieca, fari anabbaglianti);

- la guidatrice del mezzo (B) per i motivi succitati non vede per tempo l'auto ferma nella stessa corsia, e si scontra con essa, dando inizio all'incidente n° 2 che è l'unico dove ci sono state vittime.

Ora, se un tribunale ha deciso che la colpa della morte della ragazza è del guidatore assonnato, evidentemente il mio è un ragionamento sbagliato. Ma dove?
 
Gully- ha scritto:
Su autostrada, come su strade extraurbane, se uno dovesse viaggiare pronto a tutto quello che può succedere, dovrebbe andare in giro a 30 km/h con gli abbaglianti, e in pieno giorno a 50km/h.
Questo perchè tanti incidenti sono causati da manovre o azioni o fatalità improvvise.

Io credo che guidare sia un atto di fiducia verso gli altri!!

Per tanto cerco di guidare in maniera ragionevole, cercando quindi di eliminare il maggior numero di rischi, ma sapendo che "l'estremità della campana", cioè una piccola percentuale di rischi, non sarà comunque evitabile.

Faccio notare che tutto l'incidente in questione probabilmente sarebbe stato evitabile se l'auto andata in testacoda avesse acceso le 4 frecce o i fari.

Per il resto son d'accordo con suby. Siamo ragionevoli. Anche su statali. Curva cieca, sole o notte, cosa fai? ti fermi e la fai a 30km/h? su dai...

Ohhhh è qui che voglio arrivare. Siamo tutti d'accordo su quello che dice il cds, detto questo io sono convinto che quasi nessuno viaggi SEMPRE in condizione tale da potersi fermare nello spazio del raggio visivo. Io per primo.
E vorrei sapere da quelli che dicono di farlo in che modo lo fanno.... attenzione, non sto mettendo in dubbio che lo facciano anzi, sono il primo a fargli i complimenti
 
AnyBody ha scritto:
belpietro ha scritto:
cerco di essere meno criptico: l'incidente è stato causato da quello che si è addormentato alla guida.
punto.
tanto vero che la condanna penale (che si basa su una responsabilità personale) per omicidio colposo se l'è beccata solo lui.

a capo.
E invece a me sembra esattamente l'opposto:

- Il guidatore della macchina (A), stanco morto, ha un colpo di sonno che gli fa perdere il controllo del mezzo;

- il mezzo si ferma in posizione irregolare in 3^ corsia, non sappiamo se perché guasto o altro, ma gli occupanti decidono di abbandonarlo: a questo punto l'incidente n° 1 si è concluso, e nessuno si è fatto male;

- mentre l'ultima occupante del mezzo (A) sta cercando di scendere dall'auto, sopraggiunge il mezzo (B), occupando irregolarmente la 3^ corsia e a velocità troppo elevata in relazione alle condizioni di visibilità (curva cieca, fari anabbaglianti);

- la guidatrice del mezzo (B) per i motivi succitati non vede per tempo l'auto ferma nella stessa corsia, e si scontra con essa, dando inizio all'incidente n° 2 che è l'unico dove ci sono state vittime.

Ora, se un tribunale ha deciso che la colpa della morte della ragazza è del guidatore assonnato, evidentemente il mio è un ragionamento sbagliato. Ma dove?
non ho mai avuto l'occasione di viaggiare come passeggero su di un'auto guidate da te, ma mi sembra di capire che tu abbia adattato la situazione solo ed esclusivamente al tuo modo di guidare. temo però che questo modo sia troppo poco "trasparente". guido da molti anni, troppi ed in tutte le condizioni possibili. tenere gli abbaglianti in autostrada è pressochè impossibile a meno di disinteressarsi al "resto del mondo". se realmente tu prestassi la necessaria attenzione al modus operandi passando dagl abbaglianti agli anabbaglianti senza soluzione di continuità otteresti due risultati: il primo è quello di prestare troppa attenzione a quello e meno alla strada. il secondo è una difficoltà dell'occhio ad adattarsi alle continue variazioni dell'intensità della luce, cosa molto deleteria per un miope.
senza offesa, temo tu dia la priorità ad accontentare te stesso infastidendo molto probabilmente le altre auto.
ora prova invece a metterti nei panni di chi cerca di rispettare le auto che provengono in senso contrario e viaggia con gli anabbaglianti. come potrebbe prendersi la colpa per essersi trovato una vettura ferma sulla carreggiata senza alcun segnale di pericolo evidente? mi rendo conto sia facile accusare il prossimo quando non si è direttamente interessati, ma cercare di incolpare maggiormente chi ha subito la distrazione di un altro è francamente scorretto.
 
lsdiff ha scritto:
Brutta faccenda: auto fa testacoda in tangenziale a causa di colpo di sonno.

Altra auto sopraggiunge, procedendo nei limiti di legge, colpisce la prima e ci scappa il morto.

Prime sentenze: 1 anno e 6 mesi per omicidio colposo al conducente della prima auto, pur verificato sobrio e non drogato.

In sede civile il conducente del secondo veicolo "guadagna" il concorso di colpa perché procedeva in terza corsia senza motivo e con gli anabbaglianti,qiamdp i periti hanno ritenuto necessari gli abbaglianti.

http://www.alvolante.it/news/travolge_un%E2%80%99auto_ferma_condannata_omicidio-461601044

1. Per me è giusto che il rispetto dei limiti NON sia uno scarico di responsabilità

2. Che un colpo di sonno diventi omicidio colposo, mi pare eccessivo: la solita pena capestro comminata ad minchiam.

1. Sono d'accordo con te, e infatti non è mai stato, legalmente, uno scarico di responsabilità.
2. Sarà triste, sarà una legge dura, ma se il colpo di sonno (che non è un malore improvviso, ma può in qualche modo essere prevenuto) provoca una morte, è normale che venga considerato omicidio colposo (vaglielo a spiegare ai familiari della vittima che non è così)
 
skamorza ha scritto:
non ho mai avuto l'occasione di viaggiare come passeggero su di un'auto guidate da te, ma mi sembra di capire che tu abbia adattato la situazione solo ed esclusivamente al tuo modo di guidare.
Veramente ho solo riassunto i fatti riportati nell'articolo, ma comunque mi piacerebbe sapere a questo punto da cosa ricavi questo tuo giudizio, dato che, non essendo mai stato in macchina con me, non è possibile che tu conosca il mio modo di guidare...

temo però che questo modo sia troppo poco "trasparente".
Il mio modo di guidare?
Esattamente, cosa intendi per "trasparente"? Non capisco...

guido da molti anni, troppi ed in tutte le condizioni possibili. tenere gli abbaglianti in autostrada è pressochè impossibile a meno di disinteressarsi al "resto del mondo".
...quindi io racconto cazzate... bene: visto che hai tanti anni di esperienza in ogni condizione possibile, ti sarà capitato di viaggiare diciamo su un qualunque tratto autostradale tra le due di notte e le sette del mattino, sì? Ti ricordi quanto traffico c'era? Mentre fai mente locale andiamo avanti...

se realmente tu prestassi la necessaria attenzione al modus operandi passando dagl abbaglianti agli anabbaglianti senza soluzione di continuità otteresti due risultati: il primo è quello di prestare troppa attenzione a quello e meno alla strada.
Non capisco se anche qui mi stai dando del cazzaro (racconto cose che non posso fare altrimenti dovrei già essermi schiantato da qualche parte) o del superdotato (faccio cose impossibili per un normale essere umano). In compenso ho capito che per te è impossibile gestire insieme volante e commutatore fari senza rischiare di perdere il controllo dell'auto...

il secondo è una difficoltà dell'occhio ad adattarsi alle continue variazioni dell'intensità della luce, cosa molto deleteria per un miope.
... e qui viene da chiedersi cosa tu abbia guidato in tutti questi anni (una bici, forse?), visto che tra abbaglianti e anabbaglianti a variare significativamente non è l'intensità (60W contro 55W) ma la profondità.

senza offesa, temo tu dia la priorità ad accontentare te stesso infastidendo molto probabilmente le altre auto.
Senza offesa, ma per essere uno che non mi conosce e non è mai venuto in macchina con me mi sembra che tu abbia messo insieme un enorme mucchio di cazzate basate sul nulla.

ora prova invece a metterti nei panni di chi cerca di rispettare le auto che provengono in senso contrario e viaggia con gli anabbaglianti. come potrebbe prendersi la colpa per essersi trovato una vettura ferma sulla carreggiata senza alcun segnale di pericolo evidente?
In effetti il primo dovere del guidatore assonnato sarebbe stato tirare fuori il triangolo e andarlo a piazzare 50 metri indietro o preferibilmente all'inizio della curva, e questo mi fa capire il motivo per cui la maggior parte della colpa viene attribuita a lui, ma ciò non toglie che la guidatrice che è sopraggiunta dopo viaggiava nella corsia sbagliata e usava luci non sufficienti per la velocità tenuta.

Se al posto di un'auto avesse trovato un masso appena franato, di chi sarebbe stata la colpa? Della montagna?

mi rendo conto sia facile accusare il prossimo quando non si è direttamente interessati, ma cercare di incolpare maggiormente chi ha subito la distrazione di un altro è francamente scorretto.
Negativo. Io non ho accusato proprio nessuno: il mio era semplicemente un ragionamento logico, basato sulle norme del codice e totalmente svincolato dalla simpatia per l'uno o l'altra protagonista della vicenda. E non ho mai preteso che fosse giudicato infallibile a priori, anzi ho chiesto espressamente di aiutarmi a capire dove fosse l'errore.

Scorretto è invece trinciare giudizi su uno stile di guida (il mio) che non conosci, darmi del bugiardo senza fornire evidenze comprovabili del contrario, e affibbiare la colpa in base al giudizio morale come stai cercando di fare. Ma non mi aspetto che tu lo capisca.

Saluti
 
@anybody
non ho mai detto tu sia un bugiardo, dico semplicemente che la maggior parte delle persone crede di comportarsi in maniera corretta ma nella realtà nessuno può essere giudice di se stesso. quando guidi non ti trovi nello stesso istante su di un'auto che proviene in senso opposto quindi potresti SOLO ritenere di utilizzare gli abbaglianti in modo da non recare fastidio al prossimo mentre nelle realtà potresti sbagliarti. guido spesso anche di notte e le autostrade sono freuqentatissime anche in tarda ora. ne consegue che si dovrebbe continuamente passare da anabbaglianti ad abbaglianti e viceversa. per te è semplice, specie mentre con entrambe le mani sul volante (è prescritto dal codice ed anche dal buon senso) stai sterzando, per me lo è meno. sarà un limite mio, ma se la cosa è fattibilissima andando piano ed in rettilineo, ad elevate velocità e su strade con curve non lo è, e si perde concentrazione alla guida. complimenti a te che lo fai, ma lasciami il dubbio di pensare che adegui il facsio di luce in leggero (o forse neppure tanto leggero) ritardo nei confronti di chi proviene in senso opposto. e questo se permetti lo noto quando vengo abbagliato da chi si dice abituato ad utilizzare spesso gli abbaglianti. personalmente li utilizzo pochissimo, non perchè amo il rischio ma perchè la mia buona educazione mi impone di arrecare il minor fastidio possibile agli altri. e quando leggo di un incidente cerco di mettermi nei panni degli altri.
a prescindere dal danno subito, ti sentiresti più incolpevole ad esserti trovato davanti una vettura a fari spenti dietro una curva oppure ad essere finito in testacoda perchè colpito dal colpo di sonno?
 
skamorza ha scritto:
@anybody
non ho mai detto tu sia un bugiardo,
No, ma lo lasciavi chiaramente intendere, e non è carino.

dico semplicemente che la maggior parte delle persone crede di comportarsi in maniera corretta ma nella realtà nessuno può essere giudice di se stesso. quando guidi non ti trovi nello stesso istante su di un'auto che proviene in senso opposto quindi potresti SOLO ritenere di utilizzare gli abbaglianti in modo da non recare fastidio al prossimo mentre nelle realtà potresti sbagliarti.
Ma anche no. E la prova è che trovare qualcuno che mi lampeggia infastidito è un evento più unico che raro.

guido spesso anche di notte e le autostrade sono freuqentatissime anche in tarda ora. ne consegue che si dovrebbe continuamente passare da anabbaglianti ad abbaglianti e viceversa. per te è semplice, specie mentre con entrambe le mani sul volante (è prescritto dal codice ed anche dal buon senso) stai sterzando, per me lo è meno. sarà un limite mio, ma se la cosa è fattibilissima andando piano ed in rettilineo, ad elevate velocità e su strade con curve non lo è, e si perde concentrazione alla guida. complimenti a te che lo fai, ma lasciami il dubbio di pensare che adegui il facsio di luce in leggero (o forse neppure tanto leggero) ritardo nei confronti di chi proviene in senso opposto. e questo se permetti lo noto quando vengo abbagliato da chi si dice abituato ad utilizzare spesso gli abbaglianti.
Non so che autostrade frequenti tu, ma da Firenze in giù dopo la mezzanotte il traffico diminuisce di parecchio, soprattutto lontano dai grossi centri urbani. Dove comunque il traffico è sostenuto, il problema non si pone: non c'è alcun bisogno di usare gli abbaglianti perché ad illuminare ben oltre i 40 metri ci pensa l'auto davanti a me.

Sull'andare a commutare le luci durante la guida invece trovo pretestuose tutte le scuse da te accampate:

- la leva che comanda le luci è la stessa delle frecce, e non c'è alcun bisogno di distrarsi per andarla a cercare né di ricordarsi come va manovrata, dato che è un movimento che si fa DECINE di volte per ogni ora di guida: se nonostante ciò per te questo è causa di distrazione forse dovresti fare valutare la tua idoneità alla guida;

- se durante la percorrenza di una curva vedo arrivare un veicolo di fronte, è logico e assolutamente accettabile che passi un certo lasso di tempo tra quando lo scorgo e quando commuto le luci: si tratta di pochi istanti ad una distanza di certo superiore alla portata delle luci stesse, e quindi il fastidio provocato è minimo quando non nullo;

- è invece del tutto irrazionale e irragionevole procedere con gli anabbaglianti a velocità sostenuta in una curva cieca, giocando alla roulette russa con la propria vita e quella degli altri, per non correre il rischio di "infastidire" chi ci incrocia costringendolo a sopportare per qualche secondo il proprio fascio abbagliante. E se non lo capisci da te io non so proprio che farci.

personalmente li utilizzo pochissimo, non perchè amo il rischio ma perchè la mia buona educazione mi impone di arrecare il minor fastidio possibile agli altri. e quando leggo di un incidente cerco di mettermi nei panni degli altri.
Se lo studio delle probabilità ha un qualche valore e insisti col tuo comportamento (velocità alta e fari bassi), allora hai buone speranze di trovarti, prima o poi, a indossarli sul serio quei panni.

La mia, di speranza, è che in quella occasione tu non coinvolga altre persone.

a prescindere dal danno subito, ti sentiresti più incolpevole ad esserti trovato davanti una vettura a fari spenti dietro una curva oppure ad essere finito in testacoda perchè colpito dal colpo di sonno?
A parte il fatto, ripeto, che qui si parlava di responsabilità oggettiva e non di sensi di colpa, se proprio ti interessa saperlo mi sentirei colpevole tanto se avessi un colpo di sonno quanto se non vedessi per tempo un ostacolo a causa della mia condotta di guida, poiché in entrambi i casi sarebbe mia una parte più o meno grande della responsabilità delle conseguenze da tali eventi generate.

Contento?
 
hai una spocchia fastidiosa. e ti arrocchi su posizioni indifendibili quali "guida ad alta velocità in curve cieche senza abbaglianti" quando si parlava di curvoni autostradali.
per inciso nessuno ti sfanala anche se lo infastidisci per il semplice fatto che abbassi dopo poco il fascio luminoso, ma il fastidio lo arrechi ed è ben più pericoloso un abbaglio che non la possibilità di ritrovarsi una vettura in testacoda in corsia di sorpasso a fari spenti di notte.
ma hai ragione tu, io debbo pensare alla mia incapacità alla guida. argomento chiuso. hai ragione tu.
 
skamorza ha scritto:
hai una spocchia fastidiosa.
Pensa alla tua.

e ti arrocchi su posizioni indifendibili quali "guida ad alta velocità in curve cieche senza abbaglianti" quando si parlava di curvoni autostradali.
Veramente l'incidente in argomento è avvenuto sulla tangenziale di Milano, che non conosco ma che non credo sia un'autostrada visto che ha il limite di 90 Km/h.
Ciò detto, se vuoi fare il caso dei curvoni autostradali, anche lì il problema non si pone: dato l'ampio raggio di una curva percorribile a 130 Km/h, se proviene qualcuno in direzione contraria sarai in condizione di vederlo, e abbassare quindi i fari, ASSAI PRIMA che le tue luci possano procurargli un qualunque fastidio.

per inciso nessuno ti sfanala anche se lo infastidisci per il semplice fatto che abbassi dopo poco il fascio luminoso, ma il fastidio lo arrechi
Per essere uno che sostiene che "nessuno può essere giudice di se stesso" ti mostri sicurissimo invece nel giudicare me, pur non conoscendomi e non avendomi mai visto guidare, e pure TUTTI quelli che incontro, ho incontrato e incontrerò, chiunque essi siano. Complimenti...

(e poi quello spocchioso sarei io...)

ed è ben più pericoloso un abbaglio che non la possibilità di ritrovarsi una vettura in testacoda in corsia di sorpasso a fari spenti di notte.
Naturalmente. E a riprova di ciò ogni giorno il tg riporta delle decine di migliaia di auto finite fuori strada a causa degli abbagliamenti, vero?

(cos'è questo rumore? sembrano unghie su uno specchio...)

ma hai ragione tu, io debbo pensare alla mia incapacità alla guida. argomento chiuso. hai ragione tu.
Di tutte le affermazioni che hai fatto nel presente thread, questa è l'unica che mi vede veramente d'accordo.

Ciao e riguardati.
 
skamorza ha scritto:
il concorso di colpa NON può essere causato dai fatti descritti. probabilmente SOLO il fatto di procedere in terza corsia quando il cds prevede che si debba mantenere la corsia a destra più libera ha indotto questo. perchè resta evidente che nessuno può prevedere un testacoda causato dal colpo di sonno del conducente e dunque non può essere contestata la velocità pericolosa (in caso si proceda entro i limiti di legge si può incorrere in colpa solo nel caso la velocità non sia adeguata alle condizioni del momento e non sembra questo il caso).
certo è che la preparazione dei guidatori è sempre meno adeguata.

a me pare ragionevole che il guidatore faccia affidamento usl fatto che eventi come questo non avvengano e che di converso il rispetto dei limiti di velocità (tra l'altro molto bassi mi pare) lo scagioni da colpa. purtroppo pare che il perito e il giudice (probabilmente il solito ponzio pilato di turno) siano di diverso avviso almeno stando a quanto riporta il giornale, e anche l'eccessiva velocità sia stata contestata al guidatore.
 
jackari ha scritto:
a me pare ragionevole che il guidatore faccia affidamento usl fatto che eventi come questo non avvengano e che di converso il rispetto dei limiti di velocità (tra l'altro molto bassi mi pare) lo scagioni da colpa. purtroppo pare che il perito e il giudice (probabilmente il solito ponzio pilato di turno) siano di diverso avviso almeno stando a quanto riporta il giornale, e anche l'eccessiva velocità sia stata contestata al guidatore.

Scusa, ma la legge è piuttosto chiara, e l?articolo riporta diverse motivazioni per il concorso di colpa: la guidatrice è stata sanzionata perché teneva una ?velocità non adeguata alla situazione? (articolo 141 del codice della strada), occupava la terza corsia anziché la seconda, usava gli anabbaglianti anziché gli abbaglianti, ritenuti dalla consulenza tecnica necessari in quel frangente (di notte, in curva), e i 50 metri di campo visivo erano insufficienti per una guida sicura.
Al di là del CdS, è chiaro a tutti quelli che sanno guidare che il rispetto dei limiti non implica lo scarico da ogni responsabilità. Altrimenti, paradossalmente, uno potrebbe guidare ubriaco, strafatto, con due cellulari in mano, non rispettare le precedenze; però, se rispetta i limiti, va tutto bene? :?
 
jackari ha scritto:
skamorza ha scritto:
il concorso di colpa NON può essere causato dai fatti descritti. probabilmente SOLO il fatto di procedere in terza corsia quando il cds prevede che si debba mantenere la corsia a destra più libera ha indotto questo. perchè resta evidente che nessuno può prevedere un testacoda causato dal colpo di sonno del conducente e dunque non può essere contestata la velocità pericolosa (in caso si proceda entro i limiti di legge si può incorrere in colpa solo nel caso la velocità non sia adeguata alle condizioni del momento e non sembra questo il caso).
certo è che la preparazione dei guidatori è sempre meno adeguata.

a me pare ragionevole che il guidatore faccia affidamento usl fatto che eventi come questo non avvengano e che di converso il rispetto dei limiti di velocità (tra l'altro molto bassi mi pare) lo scagioni da colpa. purtroppo pare che il perito e il giudice (probabilmente il solito ponzio pilato di turno) siano di diverso avviso almeno stando a quanto riporta il giornale, e anche l'eccessiva velocità sia stata contestata al guidatore.
no, attenzione. il limite di velocità è SEMPRE da intendersi come MASSIMA VELOCITA' consentita. se ne deduce facilmente che il solo rispetto del limite non sai sufficiente a dimostrare un comportamento sicuro. anche per questo motivo dico sempre che i verbali per elevata velocità dovrebbero elevarli SOLO le forze dell'ordine a seconda del contesto. cosa inapplicabile in italia non solo per esigenza di cassa, ma per la quasi totalità dei ricorsi che ne deriverebbero. allora via di macchinette mangiasoldi (velox in primis, ma anche il tutor non è certo intelligente e non contestualizza).
 
skamorza ha scritto:
macchinette mangiasoldi (velox in primis, ma anche il tutor non è certo intelligente e non contestualizza).
Per i velox posso capire: basta metterli in posizione strategica dopo un limite atipico ed ecco ripianato in pochi giorni il buco nei conti del comune, ma il tutor che dovrebbe mai "contestualizzare"?
 
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