skamorza ha scritto:
@anybody
non ho mai detto tu sia un bugiardo,
No, ma lo lasciavi chiaramente intendere, e non è carino.
dico semplicemente che la maggior parte delle persone crede di comportarsi in maniera corretta ma nella realtà nessuno può essere giudice di se stesso. quando guidi non ti trovi nello stesso istante su di un'auto che proviene in senso opposto quindi potresti SOLO ritenere di utilizzare gli abbaglianti in modo da non recare fastidio al prossimo mentre nelle realtà potresti sbagliarti.
Ma anche no. E la prova è che trovare qualcuno che mi lampeggia infastidito è un evento più unico che raro.
guido spesso anche di notte e le autostrade sono freuqentatissime anche in tarda ora. ne consegue che si dovrebbe continuamente passare da anabbaglianti ad abbaglianti e viceversa. per te è semplice, specie mentre con entrambe le mani sul volante (è prescritto dal codice ed anche dal buon senso) stai sterzando, per me lo è meno. sarà un limite mio, ma se la cosa è fattibilissima andando piano ed in rettilineo, ad elevate velocità e su strade con curve non lo è, e si perde concentrazione alla guida. complimenti a te che lo fai, ma lasciami il dubbio di pensare che adegui il facsio di luce in leggero (o forse neppure tanto leggero) ritardo nei confronti di chi proviene in senso opposto. e questo se permetti lo noto quando vengo abbagliato da chi si dice abituato ad utilizzare spesso gli abbaglianti.
Non so che autostrade frequenti tu, ma da Firenze in giù dopo la mezzanotte il traffico diminuisce di parecchio, soprattutto lontano dai grossi centri urbani. Dove comunque il traffico è sostenuto, il problema non si pone: non c'è alcun bisogno di usare gli abbaglianti perché ad illuminare ben oltre i 40 metri ci pensa l'auto davanti a me.
Sull'andare a commutare le luci durante la guida invece trovo pretestuose tutte le scuse da te accampate:
- la leva che comanda le luci è la stessa delle frecce, e non c'è alcun bisogno di distrarsi per andarla a cercare né di ricordarsi come va manovrata, dato che è un movimento che si fa DECINE di volte per ogni ora di guida: se nonostante ciò per te questo è causa di distrazione forse dovresti fare valutare la tua idoneità alla guida;
- se durante la percorrenza di una curva vedo arrivare un veicolo di fronte, è logico e assolutamente accettabile che passi un certo lasso di tempo tra quando lo scorgo e quando commuto le luci: si tratta di pochi istanti ad una distanza di certo superiore alla portata delle luci stesse, e quindi il fastidio provocato è minimo quando non nullo;
- è invece del tutto irrazionale e irragionevole procedere con gli anabbaglianti a velocità sostenuta in una curva cieca, giocando alla roulette russa con la propria vita e quella degli altri, per non correre il rischio di "infastidire" chi ci incrocia costringendolo a sopportare per qualche secondo il proprio fascio abbagliante. E se non lo capisci da te io non so proprio che farci.
personalmente li utilizzo pochissimo, non perchè amo il rischio ma perchè la mia buona educazione mi impone di arrecare il minor fastidio possibile agli altri. e quando leggo di un incidente cerco di mettermi nei panni degli altri.
Se lo studio delle probabilità ha un qualche valore e insisti col tuo comportamento (velocità alta e fari bassi), allora hai buone speranze di trovarti, prima o poi, a indossarli sul serio quei panni.
La mia, di speranza, è che in quella occasione tu non coinvolga altre persone.
a prescindere dal danno subito, ti sentiresti più incolpevole ad esserti trovato davanti una vettura a fari spenti dietro una curva oppure ad essere finito in testacoda perchè colpito dal colpo di sonno?
A parte il fatto, ripeto, che qui si parlava di responsabilità oggettiva e non di sensi di colpa, se proprio ti interessa saperlo mi sentirei
colpevole tanto se avessi un colpo di sonno quanto se non vedessi per tempo un ostacolo a causa della mia condotta di guida, poiché in entrambi i casi sarebbe mia una parte più o meno grande della responsabilità delle conseguenze da tali eventi generate.
Contento?