<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> licenziamenti anche per statali camusso riforma per loro non vale | Il Forum di Quattroruote

licenziamenti anche per statali camusso riforma per loro non vale

link
che dite è eccessivo questo?
http://www.linkiesta.it/articolo-18-statali

[MOD]ho editato io il titolo (togliendo l'underslash) e il link (utilizzando l'apposita sintassi) solo al fine di evitare sconquassi nella formattazione delle pagine
Mauro 65
 
Vediamola da un altro punto di vista.
Sappiamo che tanto stato è fortemente politicizzato.
Sappiamo, inoltre, che tanti sono entrati grazie al punto 1.
Se venisse applicato l'art 18 modificato come proposto, secondo la vostra onestà, verrebbero licenziati i secondi oppure quelli che si sono fatti un mazzo così per vincere un concorso?

Ovviamente a prescindere dal fannullonesimo.... ;)
 
Sono daccordo. Ma la cosa peggiore, che mi sorprende e mi preoccupa, è che l'estensione della riforma agli statali non è neppure all'ordine del giorno, non è oggetto di discussione e l'articolo 18 per lamministrazione pubblica non è argomento neppure da sfiorare su giornali, talk show, telegiornali, interviste, discussioni. Insomma... la cosa NON ESISTE.
Se abbiamo a cuore la gestione dell'amministrazione pubblica, o anche solo se vogliamo che i nostri soldi versati copiosamente nelle pubbliche casse vadano a buon fine, promuoviamo azioni per avvicinare le condizioni di lavoro tra i dipendenti pubblici e privati. Anche sulle norme in discussione in questi giorni
 
capnord ha scritto:
Visto che non se ne parla, davo per scontato che valesse per tutti.
Al peggio non c'è mai fine.

Semplicemente l'art. 18 non si può applicare alla pubblica amministrazione perchè le condizioni contrattuali sono diverse. Se si vuole equiparare il pubblico al privato bisogna fare una legge specifica che disciplini anche le assunzioni.
 
a_gricolo ha scritto:
capnord ha scritto:
Visto che non se ne parla, davo per scontato che valesse per tutti.
Al peggio non c'è mai fine.

Semplicemente l'art. 18 non si può applicare alla pubblica amministrazione perchè le condizioni contrattuali sono diverse. Se si vuole equiparare il pubblico al privato bisogna fare una legge specifica che disciplini anche le assunzioni.

E sopratutto i licenziamenti di tutti quegli enti che sforano i budget e sono perennemente in perdita senza dare alcun servizio....
 
a_gricolo ha scritto:
Semplicemente l'art. 18 non si può applicare alla pubblica amministrazione perchè le condizioni contrattuali sono diverse. Se si vuole equiparare il pubblico al privato bisogna fare una legge specifica che disciplini anche le assunzioni.

e anche le retribuzioni, perché quelle sono a livello privatistico (anzi molto peggio/meglio) solo per i dirigenti e direttori.
La "plebe" viaggia basso.... ;)
 
E cosa centra?? Si parla di art. 18, non della riforma complessiva del lavoro.
Non vedo perchè il licenziamento di un dipendente pubblico non si possa fare per motivi diclipinari, ad sempio, come stabilisce la nuova norma.
 
silverrain ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
Semplicemente l'art. 18 non si può applicare alla pubblica amministrazione perchè le condizioni contrattuali sono diverse. Se si vuole equiparare il pubblico al privato bisogna fare una legge specifica che disciplini anche le assunzioni.

e anche le retribuzioni, perché quelle sono a livello privatistico (anzi molto peggio/meglio) solo per i dirigenti e direttori.
La "plebe" viaggia basso.... ;)
forse una volta, ora non
più, anzi spesso di meno; senza contare che i privati lavorano 40 ore la settimana e non 36 e scusa se è poco. Niente trasferimenti non. concordati, licenziamenti impossibili ecc ecc per cui si evince che siano molto meglio tutelati dei lavoratori privati
 
capnord ha scritto:
E cosa centra?? Si parla di art. 18, non della riforma complessiva del lavoro.
Non vedo perchè il licenziamento di un dipendente pubblico non si possa fare per motivi diclipinari, ad sempio, come stabilisce la nuova norma.

la possibilità c'è già se non erro. il fatto che magari non viene applica quello è un altro discorso.
 
bumper morgan ha scritto:
forse una volta, ora non
più, anzi spesso di meno; senza contare che i privati lavorano 40 ore la settimana e non 36 e scusa se è poco. Niente trasferimenti non. concordati, licenziamenti impossibili ecc ecc per cui si evince che siano molto meglio tutelati dei lavoratori privati

un dipendente c, livello impiegatizio, dovrebbe prendere attorno ai 1200-1300 per 13 mensilità.
Se vuoi vedere gli stipendioni basta che prendi un qualsiasi dirigente: viaggiano sui 100.000? lordi.
 
silverrain ha scritto:
capnord ha scritto:
E cosa centra?? Si parla di art. 18, non della riforma complessiva del lavoro.
Non vedo perchè il licenziamento di un dipendente pubblico non si possa fare per motivi diclipinari, ad sempio, come stabilisce la nuova norma.
la possibilità c'è già se non erro. il fatto che magari non viene applica quello è un altro discorso.

il fatto è che in certi settori del pubblico il controllo sulla correttezza / efficienza / disciplina del personale di tutti i livelli c'è e viene eseguito.
in altri settori non ci sono i mezzi.
in altri ancora forse ci sarebbero i mezzi ma non c'è la volontà di farlo.
e non parlo di arrivare all'estremo del licenziamento.

il punto non è certo l'art. 18, anzi nel pubblico lo è ancora meno di quanto lo sia (ed è poco) nel privato.
 
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