<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Libia e italia: la coerenza non e' di questo paese... | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

Libia e italia: la coerenza non e' di questo paese...

WDB164 ha scritto:
Personalmente capisco la necessita dei rapporti con gente come gheddafi, anzi, vista l'incertezza del futuro, potrebbe persino essere rimpianto, nessuno ci assicura che ci sara' una democrazia amica, essendo un paese mussulmano non mi stupirebbe una guida filo alkaida, ma da qui ad autoumiliarsii-ci dinnanzi a tutto il mondo, ce ne passa.

E' esattamente quel che penso io, di tutte le immancabili anime belle buoniste e ingenue che oggi si fregiano della bandiera dei ribelli libici, senza nemmeno immaginare chi ci sia dietro... :rolleyes:
Non sono certo felice che Gheddafi faccia saltar per aria decine di migliaia di libici, ma sarei ancora meno felice che chiunque venga dopo di lui faccia saltare per aria degli italiani.
 
Botto88 ha scritto:
99octane ha scritto:
Quelli che non vogliono il nucleare ora lamentano i rischi di attentato, dopo che Gheddafi ci ha minacciati per aver tradito i patti...
E da dove credevano che arrivassero gli idrocarburi che usiamo per produrre energia?
Non esistono pasti gratis, e quest'energia ha un costo politico, oltre che economico.
Cosa credevano ci facesse il Colonnello in Italia?
Per garantire prezzi piu' bassi abbiamo dovuto accettare accordi che era abbastanza ovvio non avremmo potuto rispettare. E ora che il dittatore fa il dittatore e non possiamo certo far finta di niente mentre stermina decine di migliaia di libici, ecco che dobbiamo buttare alle ortiche gli accordi e intervenire con l'ONU. Cosi' magari qualche italiano non morira' di radiazioni, ma per attentato....

Perché invece con il nucleare saremmo indipendenti? Dobbiamo comunque andare a comperare l'Uranio in Niger, Gabon, Namibia, Sud Africa, USA, Canada, Australia, Russia, Kazakistan o Uzbekistan. Senza contare lo smaltimento e trattamento delle scorie... facciamo come la Germania o il Giappone che spediscono le scorie in Francia dove le trattano con costi elevatissimi per poi rispedirgliele ancora a casa? Così dipendiamo sia per l'approvvigionamento che per il trattamento...

Naturalmente sono tutti scemi.
Si puo' discutere quando esista una base di cognizioni fattuali su cui ci si possa basare. Le discussioni basate sulle nuvolette non mi interessano.
 
belpietro ha scritto:
Botto88 ha scritto:
Perché invece con il nucleare saremmo indipendenti? Dobbiamo comunque andare a comperare l'Uranio in Niger, Gabon, Namibia, Sud Africa, USA, Canada, Australia, Russia, Kazakistan o Uzbekistan.
a parte il fatto che nella produzione di energia nucleare la proporzione del costo "fonte" rispetto al costo "produzione" non è quella del petrolio (ergo, buona parte dei costi restano in casa), direi che i principali produttori oltre ad essere partner stabili sono anche Paesi con i quali abbiamo o possiamo avere un interscambio biunivoco.
mentre verso la Libia e all'Algeria non credo possiamo pensare di fare grandi esportazioni, almeno nel breve

Felice di vedere che qualcuno qualche ragionamento lo fa... ;)
 
bellafobia ha scritto:
belpietro ha scritto:
Botto88 ha scritto:
Perché invece con il nucleare saremmo indipendenti? Dobbiamo comunque andare a comperare l'Uranio in Niger, Gabon, Namibia, Sud Africa, USA, Canada, Australia, Russia, Kazakistan o Uzbekistan.
a parte il fatto che nella produzione di energia nucleare la proporzione del costo "fonte" rispetto al costo "produzione" non è quella del petrolio (ergo, buona parte dei costi restano in casa), direi che i principali produttori oltre ad essere partner stabili sono anche Paesi con i quali abbiamo o possiamo avere un interscambio biunivoco.
mentre verso la Libia e all'Algeria non credo possiamo pensare di fare grandi esportazioni, almeno nel breve

l'uranio è scarso; è in aumento il prezzo ed è in aumento il numero di centrali nel mondo; ci sono stati con forte potere contrattuale già sul mercato (Cina, Francia in primis) che di certo hanno interessi ben più forti dei nostri in ballo. Vogliamo davvero credere che passare dall'alcool alla droga sia un passo verso l'indipendenza? vogliamo credere che pagheremo meno l'elettricità? Vogliamo credere che non ci siano altre soluzioni? Io NON credo

Questa e' una frottola logora degli anti-.
Lasciam perdere. Su queste basi, qualsiasi discussione e' inutile.
:rolleyes:
 
99octane ha scritto:
Botto88 ha scritto:
99octane ha scritto:
Quelli che non vogliono il nucleare ora lamentano i rischi di attentato, dopo che Gheddafi ci ha minacciati per aver tradito i patti...
E da dove credevano che arrivassero gli idrocarburi che usiamo per produrre energia?
Non esistono pasti gratis, e quest'energia ha un costo politico, oltre che economico.
Cosa credevano ci facesse il Colonnello in Italia?
Per garantire prezzi piu' bassi abbiamo dovuto accettare accordi che era abbastanza ovvio non avremmo potuto rispettare. E ora che il dittatore fa il dittatore e non possiamo certo far finta di niente mentre stermina decine di migliaia di libici, ecco che dobbiamo buttare alle ortiche gli accordi e intervenire con l'ONU. Cosi' magari qualche italiano non morira' di radiazioni, ma per attentato....

Perché invece con il nucleare saremmo indipendenti? Dobbiamo comunque andare a comperare l'Uranio in Niger, Gabon, Namibia, Sud Africa, USA, Canada, Australia, Russia, Kazakistan o Uzbekistan. Senza contare lo smaltimento e trattamento delle scorie... facciamo come la Germania o il Giappone che spediscono le scorie in Francia dove le trattano con costi elevatissimi per poi rispedirgliele ancora a casa? Così dipendiamo sia per l'approvvigionamento che per il trattamento...

Naturalmente sono tutti scemi.
Si puo' discutere quando esista una base di cognizioni fattuali su cui ci si possa basare. Le discussioni basate sulle nuvolette non mi interessano.

Ah dimenticavo che tutti quelli che non sono d'accordo con lei si basano su nuvolette... ok, come non detto, le porgo gentilmente le mie scuse.
 
99octane ha scritto:
Queste misure sono sempre state bipartisan, e chi pensa di schivarle votando uno o l'altro... ho una fontana a Roma da vendergli. Prezzo ONESTISSIMO! :D

La compro io, ti andrebbero come pagamento dei bond, diciamo sudamericani? :D

Sulla Libia bisognerebbe essere un mago per sapere come sarà il dopo gheddafi, già in Egitto i "fratelli mussulmani" hanno vinto delle pre elezioni col 70% circa di consensi :shock:

Anche sul fatto che non abbia "armi" che raggiungano il territorio Italiano ho dei dubbi, migliaia di "rifugiati politici", che dovremmo mantenere a vita, stanno "minando il territorio"... forse sono troppo pessimista :(
 
99octane ha scritto:
bellafobia ha scritto:
belpietro ha scritto:
Botto88 ha scritto:
Perché invece con il nucleare saremmo indipendenti? Dobbiamo comunque andare a comperare l'Uranio in Niger, Gabon, Namibia, Sud Africa, USA, Canada, Australia, Russia, Kazakistan o Uzbekistan.
a parte il fatto che nella produzione di energia nucleare la proporzione del costo "fonte" rispetto al costo "produzione" non è quella del petrolio (ergo, buona parte dei costi restano in casa), direi che i principali produttori oltre ad essere partner stabili sono anche Paesi con i quali abbiamo o possiamo avere un interscambio biunivoco.
mentre verso la Libia e all'Algeria non credo possiamo pensare di fare grandi esportazioni, almeno nel breve

l'uranio è scarso; è in aumento il prezzo ed è in aumento il numero di centrali nel mondo; ci sono stati con forte potere contrattuale già sul mercato (Cina, Francia in primis) che di certo hanno interessi ben più forti dei nostri in ballo. Vogliamo davvero credere che passare dall'alcool alla droga sia un passo verso l'indipendenza? vogliamo credere che pagheremo meno l'elettricità? Vogliamo credere che non ci siano altre soluzioni? Io NON credo

Questa e' una frottola logora degli anti-.
Lasciam perdere. Su queste basi, qualsiasi discussione e' inutile.
:rolleyes:
allora dimostraci l'abbondanza dell'uranio 235 (l'unico isotopo utile alla fissione) e soprattutto dimostra che sarà a buon mercato anche tra 15 o 20 anni (quando noi dovremmo aver terminato le prime centrali) in un mercato dominato da altri stati che posseggono già forti rapporti commerciali e molte miniere del raro elemento chimico. Se non dai una risposta, "qualsiasi discussione è inutile" ;)
 
Botto88 ha scritto:
99octane ha scritto:
Botto88 ha scritto:
99octane ha scritto:
Quelli che non vogliono il nucleare ora lamentano i rischi di attentato, dopo che Gheddafi ci ha minacciati per aver tradito i patti...
E da dove credevano che arrivassero gli idrocarburi che usiamo per produrre energia?
Non esistono pasti gratis, e quest'energia ha un costo politico, oltre che economico.
Cosa credevano ci facesse il Colonnello in Italia?
Per garantire prezzi piu' bassi abbiamo dovuto accettare accordi che era abbastanza ovvio non avremmo potuto rispettare. E ora che il dittatore fa il dittatore e non possiamo certo far finta di niente mentre stermina decine di migliaia di libici, ecco che dobbiamo buttare alle ortiche gli accordi e intervenire con l'ONU. Cosi' magari qualche italiano non morira' di radiazioni, ma per attentato....

Perché invece con il nucleare saremmo indipendenti? Dobbiamo comunque andare a comperare l'Uranio in Niger, Gabon, Namibia, Sud Africa, USA, Canada, Australia, Russia, Kazakistan o Uzbekistan. Senza contare lo smaltimento e trattamento delle scorie... facciamo come la Germania o il Giappone che spediscono le scorie in Francia dove le trattano con costi elevatissimi per poi rispedirgliele ancora a casa? Così dipendiamo sia per l'approvvigionamento che per il trattamento...

Naturalmente sono tutti scemi.
Si puo' discutere quando esista una base di cognizioni fattuali su cui ci si possa basare. Le discussioni basate sulle nuvolette non mi interessano.

Ah dimenticavo che tutti quelli che non sono d'accordo con lei si basano su nuvolette... ok, come non detto, le porgo gentilmente le mie scuse.

No, io mi baso sui fatti. Dopo essermi preso il disturbo di provare a informarmi.
Sei tu che hai appena detto che sono tutti scemi.
Ma tant'e'.
 
99octane ha scritto:
Botto88 ha scritto:
99octane ha scritto:
Quelli che non vogliono il nucleare ora lamentano i rischi di attentato, dopo che Gheddafi ci ha minacciati per aver tradito i patti...
E da dove credevano che arrivassero gli idrocarburi che usiamo per produrre energia?
Non esistono pasti gratis, e quest'energia ha un costo politico, oltre che economico.
Cosa credevano ci facesse il Colonnello in Italia?
Per garantire prezzi piu' bassi abbiamo dovuto accettare accordi che era abbastanza ovvio non avremmo potuto rispettare. E ora che il dittatore fa il dittatore e non possiamo certo far finta di niente mentre stermina decine di migliaia di libici, ecco che dobbiamo buttare alle ortiche gli accordi e intervenire con l'ONU. Cosi' magari qualche italiano non morira' di radiazioni, ma per attentato....

Perché invece con il nucleare saremmo indipendenti? Dobbiamo comunque andare a comperare l'Uranio in Niger, Gabon, Namibia, Sud Africa, USA, Canada, Australia, Russia, Kazakistan o Uzbekistan. Senza contare lo smaltimento e trattamento delle scorie... facciamo come la Germania o il Giappone che spediscono le scorie in Francia dove le trattano con costi elevatissimi per poi rispedirgliele ancora a casa? Così dipendiamo sia per l'approvvigionamento che per il trattamento...

Naturalmente sono tutti scemi.
Si puo' discutere quando esista una base di cognizioni fattuali su cui ci si possa basare. Le discussioni basate sulle nuvolette non mi interessano.
naturalmente non hanno abbandonato il nucleare nel 1986 con un referendum ;) nel frattempo non sono stati fermi a guardare...e naturalmente hanno costruito le centrali quando costavano meno (ed erano meno sicure), quando l'uranio era a buon mercato e quando lo Stato ha sovvenzionato l'industria. Ricorda che i costi legati alle centrali sono tali per cui i privati non investono senza avere "le spalle coperte" dallo stato perchè non converrebbe a nessuno bonificare una centrale alla fine del ciclo vitale, occuparsi delle scorie e della sorveglianza (in quanto obiettivi sensibile al terrorismo) nonchè del decommissioning
 
bellafobia ha scritto:
allora dimostraci l'abbondanza dell'uranio 235 (l'unico isotopo utile alla fissione) e soprattutto dimostra che sarà a buon mercato anche tra 15 o 20 anni (quando noi dovremmo aver terminato le prime centrali) in un mercato dominato da altri stati che posseggono già forti rapporti commerciali e molte miniere del raro elemento chimico. Se non dai una risposta, "qualsiasi discussione è inutile" ;)

Non serve. Hai appena dimostrato che non hai idea di cio' di cui stai parlando. Stai solo riportando i soliti slogan e le solite argomentazioni precotte e rigurgitate.
Su queste basi, ripeto, discutere e' uno spreco di tempo.
Non mi interessa convincerti, non puoi portare nulla in grado di convincermi. Qualsiasi ulteriore discorso in questo senso e' un esercizio in futilita'.
 
bellafobia ha scritto:
naturalmente non hanno abbandonato il nucleare nel 1986 con un referendum ;) nel frattempo non sono stati fermi a guardare...e naturalmente hanno costruito le centrali quando costavano meno (ed erano meno sicure), quando l'uranio era a buon mercato e quando lo Stato ha sovvenzionato l'industria. Ricorda che i costi legati alle centrali sono tali per cui i privati non investono senza avere "le spalle coperte" dallo stato perchè non converrebbe a nessuno bonificare una centrale alla fine del ciclo vitale, occuparsi delle scorie e della sorveglianza (in quanto obiettivi sensibile al terrorismo) nonchè del decommissioning

Opinioni che riporti come fatti.
Altri ne hanno altre, corroborate da studi scientifici, non da allarmismo autoreferenziale.
Ma non ha importanza.

Come ho gia' detto, "la verita' e' la' fuori", a disposizione di chiunque voglia prendersi il disturbo di leggerla.
E come ho gia' detto, non sono in termini pratici "pro nucleare" (lo sono in teoria, ma la teoria e la pratica sono due questioni alquanto diverse). Ma se bisogna parlare dei pro e dei contro, lo si fa seriamente. Se si deve blaterare a vanvera, allora preferisco parlare di figa.
 
99octane ha scritto:
bellafobia ha scritto:
naturalmente non hanno abbandonato il nucleare nel 1986 con un referendum ;) nel frattempo non sono stati fermi a guardare...e naturalmente hanno costruito le centrali quando costavano meno (ed erano meno sicure), quando l'uranio era a buon mercato e quando lo Stato ha sovvenzionato l'industria. Ricorda che i costi legati alle centrali sono tali per cui i privati non investono senza avere "le spalle coperte" dallo stato perchè non converrebbe a nessuno bonificare una centrale alla fine del ciclo vitale, occuparsi delle scorie e della sorveglianza (in quanto obiettivi sensibile al terrorismo) nonchè del decommissioning

Opinioni che riporti come fatti.
Altri ne hanno altre, corroborate da studi scientifici, non da allarmismo autoreferenziale.
Ma non ha importanza.

Come ho gia' detto, "la verita' e' la' fuori", a disposizione di chiunque voglia prendersi il disturbo di leggerla.
E come ho gia' detto, non sono in termini pratici "pro nucleare" (lo sono in teoria, ma la teoria e la pratica sono due questioni alquanto diverse). Ma se bisogna parlare dei pro e dei contro, lo si fa seriamente. Se si deve blaterare a vanvera, allora preferisco parlare di figa.
allora puoi portare questi studi scientifici sul nucleare di cui parli oppure puoi aprire tranquillamente un altro 3d e parlare di figa ;)
qui non devo convincere te e nessuno; ma neanche tu puoi cercare di "aggirare" le tesi che meno ti aggradano rifiutando anche il dialogo civile (come hai appena dimostrato non rispondendo con i fatti) perchè TU SOLO HAI LA CONOSCENZA INFUSA :rolleyes:
 
99octane ha scritto:
bellafobia ha scritto:
naturalmente non hanno abbandonato il nucleare nel 1986 con un referendum ;) nel frattempo non sono stati fermi a guardare...e naturalmente hanno costruito le centrali quando costavano meno (ed erano meno sicure), quando l'uranio era a buon mercato e quando lo Stato ha sovvenzionato l'industria. Ricorda che i costi legati alle centrali sono tali per cui i privati non investono senza avere "le spalle coperte" dallo stato perchè non converrebbe a nessuno bonificare una centrale alla fine del ciclo vitale, occuparsi delle scorie e della sorveglianza (in quanto obiettivi sensibile al terrorismo) nonchè del decommissioning

Opinioni che riporti come fatti.
Altri ne hanno altre, corroborate da studi scientifici, non da allarmismo autoreferenziale.
Ma non ha importanza.

Come ho gia' detto, "la verita' e' la' fuori", a disposizione di chiunque voglia prendersi il disturbo di leggerla.
E come ho gia' detto, non sono in termini pratici "pro nucleare" (lo sono in teoria, ma la teoria e la pratica sono due questioni alquanto diverse). Ma se bisogna parlare dei pro e dei contro, lo si fa seriamente. Se si deve blaterare a vanvera, allora preferisco parlare di figa.
le mie non sono opinioni (o almeno non solo le mie). il referendum non l'ho votato io ;) lo studio economico sulla centrale finlandese di Olkiluoto (se non errro si scrive così) non l'ho fatto io - ma l'ho letto bene - ed i costi legati alle scorie non li ho stimati io, ma studiosi americani in cerca di un luogo sicuro dove stiparle ;) come vedi, non sono semplici opinioni personali.
Dimostra che anche tu basi i tuoi discorsi su qualcosa prima di denigrare
 
99octane ha scritto:
Botto88 ha scritto:
99octane ha scritto:
Botto88 ha scritto:
99octane ha scritto:
Quelli che non vogliono il nucleare ora lamentano i rischi di attentato, dopo che Gheddafi ci ha minacciati per aver tradito i patti...
E da dove credevano che arrivassero gli idrocarburi che usiamo per produrre energia?
Non esistono pasti gratis, e quest'energia ha un costo politico, oltre che economico.
Cosa credevano ci facesse il Colonnello in Italia?
Per garantire prezzi piu' bassi abbiamo dovuto accettare accordi che era abbastanza ovvio non avremmo potuto rispettare. E ora che il dittatore fa il dittatore e non possiamo certo far finta di niente mentre stermina decine di migliaia di libici, ecco che dobbiamo buttare alle ortiche gli accordi e intervenire con l'ONU. Cosi' magari qualche italiano non morira' di radiazioni, ma per attentato....

Perché invece con il nucleare saremmo indipendenti? Dobbiamo comunque andare a comperare l'Uranio in Niger, Gabon, Namibia, Sud Africa, USA, Canada, Australia, Russia, Kazakistan o Uzbekistan. Senza contare lo smaltimento e trattamento delle scorie... facciamo come la Germania o il Giappone che spediscono le scorie in Francia dove le trattano con costi elevatissimi per poi rispedirgliele ancora a casa? Così dipendiamo sia per l'approvvigionamento che per il trattamento...

Naturalmente sono tutti scemi.
Si puo' discutere quando esista una base di cognizioni fattuali su cui ci si possa basare. Le discussioni basate sulle nuvolette non mi interessano.

Ah dimenticavo che tutti quelli che non sono d'accordo con lei si basano su nuvolette... ok, come non detto, le porgo gentilmente le mie scuse.

No, io mi baso sui fatti. Dopo essermi preso il disturbo di provare a informarmi.
Sei tu che hai appena detto che sono tutti scemi.
Ma tant'e'.

Anche io mi baso su fatti, di quello che ho scritto non c'è nulla di inventato, nemmeno la parte in rosso.

L'unica cosa che non c'è scritta è "sono tutti scemi", quella l'hai aggiunta tu.
 
silverrain ha scritto:
Puoi scegliere se petrolio, uranio, metano o carbone, ma sempre schiavo resti.
Non vi siete stufati di esserlo sempre?
Io si e vorrei che non solo il mio paese, ma il mondo intero, non dovesse esserlo più.

Proprio oggi se ne parlava in un servizio sulle "rinnovabili" , nel 2050 la nuvolosa Germania avrà il 100 per cento do energia dalle rinnovabili, attualmente occupa 300 mila persone che saliranno a 800 mila... Noi come sempre, ultimi!!! E già adesso siamo per il nucleare.....vergogna!!!
 
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