<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Libia e italia: la coerenza non e' di questo paese... | Page 4 | Il Forum di Quattroruote

Libia e italia: la coerenza non e' di questo paese...

99octane ha scritto:
bellafobia ha scritto:
naturalmente non hanno abbandonato il nucleare nel 1986 con un referendum ;) nel frattempo non sono stati fermi a guardare...e naturalmente hanno costruito le centrali quando costavano meno (ed erano meno sicure), quando l'uranio era a buon mercato e quando lo Stato ha sovvenzionato l'industria. Ricorda che i costi legati alle centrali sono tali per cui i privati non investono senza avere "le spalle coperte" dallo stato perchè non converrebbe a nessuno bonificare una centrale alla fine del ciclo vitale, occuparsi delle scorie e della sorveglianza (in quanto obiettivi sensibile al terrorismo) nonchè del decommissioning

Opinioni che riporti come fatti.
Altri ne hanno altre, corroborate da studi scientifici, non da allarmismo autoreferenziale.
Ma non ha importanza.

Come ho gia' detto, "la verita' e' la' fuori", a disposizione di chiunque voglia prendersi il disturbo di leggerla.
E come ho gia' detto, non sono in termini pratici "pro nucleare" (lo sono in teoria, ma la teoria e la pratica sono due questioni alquanto diverse). Ma se bisogna parlare dei pro e dei contro, lo si fa seriamente. Se si deve blaterare a vanvera, allora preferisco parlare di figa.
Mi chiedo di che verità e di che dati parli visto che NON SI SA il reale costo del nucleare con centrali riportate a green field e costi di stoccaggio scorie a ciclo radioattivo terminato... dati che non avrai prima di qualche centinaio di anni, oltretutto...
Si possono stimare certo. Peccato che tutte le stime parziali fatte fino ad ora siano sempre state superate, tra l'altro con un andamento crescente ad ogni nuova generazione di centrali...
 
santa ingenuità!, ma egli lo sa, egli sa tutto perfettamente, ne ha già costruite alcune col meccano, appena gli regalano il traforo vedrai te quanti ponti sullo stretto che ti fabbrica. 8)
 
jaccos ha scritto:
Mi chiedo di che verità e di che dati parli visto che NON SI SA il reale costo del nucleare con centrali riportate a green field e costi di stoccaggio scorie a ciclo radioattivo terminato... dati che non avrai prima di qualche centinaio di anni, oltretutto...
Si possono stimare certo. Peccato che tutte le stime parziali fatte fino ad ora siano sempre state superate, tra l'altro con un andamento crescente ad ogni nuova generazione di centrali...

5 stars
 
jaccos ha scritto:
99octane ha scritto:
bellafobia ha scritto:
naturalmente non hanno abbandonato il nucleare nel 1986 con un referendum ;) nel frattempo non sono stati fermi a guardare...e naturalmente hanno costruito le centrali quando costavano meno (ed erano meno sicure), quando l'uranio era a buon mercato e quando lo Stato ha sovvenzionato l'industria. Ricorda che i costi legati alle centrali sono tali per cui i privati non investono senza avere "le spalle coperte" dallo stato perchè non converrebbe a nessuno bonificare una centrale alla fine del ciclo vitale, occuparsi delle scorie e della sorveglianza (in quanto obiettivi sensibile al terrorismo) nonchè del decommissioning

Opinioni che riporti come fatti.
Altri ne hanno altre, corroborate da studi scientifici, non da allarmismo autoreferenziale.
Ma non ha importanza.

Come ho gia' detto, "la verita' e' la' fuori", a disposizione di chiunque voglia prendersi il disturbo di leggerla.
E come ho gia' detto, non sono in termini pratici "pro nucleare" (lo sono in teoria, ma la teoria e la pratica sono due questioni alquanto diverse). Ma se bisogna parlare dei pro e dei contro, lo si fa seriamente. Se si deve blaterare a vanvera, allora preferisco parlare di figa.
Mi chiedo di che verità e di che dati parli visto che NON SI SA il reale costo del nucleare con centrali riportate a green field e costi di stoccaggio scorie a ciclo radioattivo terminato... dati che non avrai prima di qualche centinaio di anni, oltretutto...
Si possono stimare certo. Peccato che tutte le stime parziali fatte fino ad ora siano sempre state superate, tra l'altro con un andamento crescente ad ogni nuova generazione di centrali...

Inutile discutere, come ho gia' detto. Le fole per comari imperversano.
Mi limito (di nuovo) a una considerazione PRATICA: sveglia! L'economia italiana sta andando a picco OGGI. Per preoccuparsi dei costi di "tra qualche centinaio di anni" bisogna prima arrivarci!
:rolleyes: :rolleyes: :rolleyes:
 
99octane ha scritto:
Inutile discutere, come ho gia' detto. Le fole per comari imperversano.
Mi limito (di nuovo) a una considerazione PRATICA: sveglia! L'economia italiana sta andando a picco OGGI. Per preoccuparsi dei costi di "tra qualche centinaio di anni" bisogna prima arrivarci!
:rolleyes: :rolleyes: :rolleyes:

Spendere 20-30 miliardi di euro per centrali che entraranno, a essere ottimistici, in funzione tra qualche decina di anni, lasciando poi una pesante e onerosa eredità per le generazioni future, la risolleverà all'istante...
 
99octane ha scritto:
jaccos ha scritto:
99octane ha scritto:
bellafobia ha scritto:
naturalmente non hanno abbandonato il nucleare nel 1986 con un referendum ;) nel frattempo non sono stati fermi a guardare...e naturalmente hanno costruito le centrali quando costavano meno (ed erano meno sicure), quando l'uranio era a buon mercato e quando lo Stato ha sovvenzionato l'industria. Ricorda che i costi legati alle centrali sono tali per cui i privati non investono senza avere "le spalle coperte" dallo stato perchè non converrebbe a nessuno bonificare una centrale alla fine del ciclo vitale, occuparsi delle scorie e della sorveglianza (in quanto obiettivi sensibile al terrorismo) nonchè del decommissioning

Opinioni che riporti come fatti.
Altri ne hanno altre, corroborate da studi scientifici, non da allarmismo autoreferenziale.
Ma non ha importanza.

Come ho gia' detto, "la verita' e' la' fuori", a disposizione di chiunque voglia prendersi il disturbo di leggerla.
E come ho gia' detto, non sono in termini pratici "pro nucleare" (lo sono in teoria, ma la teoria e la pratica sono due questioni alquanto diverse). Ma se bisogna parlare dei pro e dei contro, lo si fa seriamente. Se si deve blaterare a vanvera, allora preferisco parlare di figa.
Mi chiedo di che verità e di che dati parli visto che NON SI SA il reale costo del nucleare con centrali riportate a green field e costi di stoccaggio scorie a ciclo radioattivo terminato... dati che non avrai prima di qualche centinaio di anni, oltretutto...
Si possono stimare certo. Peccato che tutte le stime parziali fatte fino ad ora siano sempre state superate, tra l'altro con un andamento crescente ad ogni nuova generazione di centrali...

Inutile discutere, come ho gia' detto. Le fole per comari imperversano.
Mi limito (di nuovo) a una considerazione PRATICA: sveglia! L'economia italiana sta andando a picco OGGI. Per preoccuparsi dei costi di "tra qualche centinaio di anni" bisogna prima arrivarci!
:rolleyes: :rolleyes: :rolleyes:
Octy, ma che discorsi fai??? :shock:
E' il tipico italian way for solving problems, scaricare tutto sugli altri e procrastinare tutto il procrastinabile pur di doversi sforzare il meno possibile.
Perchè noi italiani siamo i più furbi no? :?
Il nucleare è la scelta più facile e comoda, pochi sforzi e scarichi gli oneri sulle generazioni future, bell'affare.
L'economia italiana starà pure andando male oggi, ma fotterti il futuro per stare bene adesso non è di certo una soluzione, è solo rinviare il problema.

Queste risposte non sono da te... di norma porti dati e conoscenza, ti ho fatto un'obiezione sensata e razionale (non puoi sapere quanto può venirti a costare una cosa il cui ciclo completo dura centinaia di anni)...
 
arhat ha scritto:
santa ingenuità!, ma egli lo sa, egli sa tutto perfettamente, ne ha già costruite alcune col meccano, appena gli regalano il traforo vedrai te quanti ponti sullo stretto che ti fabbrica. 8)

:shock:
col traforo gentilmente omaggiato prima si rechera' in zona
- Torino LIone -
P.S: dove peraltro son ancora la' che si picchiano come l' ultima volta che ce li fecero vedere?
....o e' finito tutto a peperoni di Centallo e bagna cauda ;) ?
 
Botto88 ha scritto:
99octane ha scritto:
Inutile discutere, come ho gia' detto. Le fole per comari imperversano.
Mi limito (di nuovo) a una considerazione PRATICA: sveglia! L'economia italiana sta andando a picco OGGI. Per preoccuparsi dei costi di "tra qualche centinaio di anni" bisogna prima arrivarci!
:rolleyes: :rolleyes: :rolleyes:

Spendere 20-30 miliardi di euro per centrali che entraranno, a essere ottimistici, in funzione tra qualche decina di anni, lasciando poi una pesante e onerosa eredità per le generazioni future, la risolleverà all'istante...

Gli anni dell' entrata in funzione...
non li sa nemmen Frate Indovino
il costo e' di 30 miliardi per produrre il 5% del fabbisogno nazionale.
 
spartacodaitri ha scritto:
Botto88 ha scritto:
99octane ha scritto:
Inutile discutere, come ho gia' detto. Le fole per comari imperversano.
Mi limito (di nuovo) a una considerazione PRATICA: sveglia! L'economia italiana sta andando a picco OGGI. Per preoccuparsi dei costi di "tra qualche centinaio di anni" bisogna prima arrivarci!
:rolleyes: :rolleyes: :rolleyes:

Spendere 20-30 miliardi di euro per centrali che entraranno, a essere ottimistici, in funzione tra qualche decina di anni, lasciando poi una pesante e onerosa eredità per le generazioni future, la risolleverà all'istante...

Gli anni dell' entrata in funzione...
non li sa nemmen Frate Indovino
il costo e' di 30 miliardi per produrre il 5% del fabbisogno nazionale.
il bello è che cone le stesse risorse si possono ridurre gli sprechi di più del 20% nello stesso arco di anni! non lo dico io, ma lo scenario Markal-Macro che ho studiato per la mia tesi :!:
 
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