<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Libia e italia: la coerenza non e' di questo paese... | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Libia e italia: la coerenza non e' di questo paese...

Ho detto che l'italia e' il primo partner commerciale della Libia, non viceversa e per il gas abbiamo dato molto .... a putin, almeno in termini di festini
 
Quando i rapporti internazionali si regolano privatamente a pacche sulle spalle, baciamani e bagascioni quel che succede è il minimo ..... di fatto ci pigliano a schiaffoni gli "alleati" ed i nemici .... l'Italia è finita in un gorgo di ciaffate e tutto questo sappiamo bene da chi dipende.
Prodi ha fallito, ecc ecc (tanto la conoscete)
 
G5 ha scritto:
Quando i rapporti internazionali si regolano privatamente a pacche sulle spalle, baciamani e bagascioni quel che succede è il minimo ..... di fatto ci pigliano a schiaffoni gli "alleati" ed i nemici .... l'Italia è finita in un gorgo di ciaffate e tutto questo sappiamo bene da chi dipende.
Prodi ha fallito, ecc ecc (tanto la conoscete)
E' quello che vado dicendo da un pezzo, ben prima che succedessero tutti sti casini... con rammarico dico "l'avevo detto io"... :rolleyes:
 
G5 ha scritto:
Quando i rapporti internazionali si regolano privatamente a pacche sulle spalle, baciamani e bagascioni quel che succede è il minimo ..... di fatto ci pigliano a schiaffoni gli "alleati" ed i nemici .... l'Italia è finita in un gorgo di ciaffate e tutto questo sappiamo bene da chi dipende.
Prodi ha fallito, ecc ecc (tanto la conoscete)

e mette le mani nelle tasche dei padani e degli italiani http://www.omniauto.it/magazine/15346/federalismo-fiscale-arriva-il-super-bollo-auto-suv
 
arhat ha scritto:
G5 ha scritto:
Quando i rapporti internazionali si regolano privatamente a pacche sulle spalle, baciamani e bagascioni quel che succede è il minimo ..... di fatto ci pigliano a schiaffoni gli "alleati" ed i nemici .... l'Italia è finita in un gorgo di ciaffate e tutto questo sappiamo bene da chi dipende.
Prodi ha fallito, ecc ecc (tanto la conoscete)

e mette le mani nelle tasche dei padani e degli italiani http://www.omniauto.it/magazine/15346/federalismo-fiscale-arriva-il-super-bollo-auto-suv

Queste misure sono sempre state bipartisan, e chi pensa di schivarle votando uno o l'altro... ho una fontana a Roma da vendergli. Prezzo ONESTISSIMO! :D
 
Personalmente capisco la necessita dei rapporti con gente come gheddafi, anzi, vista l'incertezza del futuro, potrebbe persino essere rimpianto, nessuno ci assicura che ci sara' una democrazia amica, essendo un paese mussulmano non mi stupirebbe una guida filo alkaida, ma da qui ad autoumiliarsii-ci dinnanzi a tutto il mondo, ce ne passa.
 
99octane ha scritto:
Quelli che non vogliono il nucleare ora lamentano i rischi di attentato, dopo che Gheddafi ci ha minacciati per aver tradito i patti...
E da dove credevano che arrivassero gli idrocarburi che usiamo per produrre energia?
Non esistono pasti gratis, e quest'energia ha un costo politico, oltre che economico.
Cosa credevano ci facesse il Colonnello in Italia?
Per garantire prezzi piu' bassi abbiamo dovuto accettare accordi che era abbastanza ovvio non avremmo potuto rispettare. E ora che il dittatore fa il dittatore e non possiamo certo far finta di niente mentre stermina decine di migliaia di libici, ecco che dobbiamo buttare alle ortiche gli accordi e intervenire con l'ONU. Cosi' magari qualche italiano non morira' di radiazioni, ma per attentato....

Perché invece con il nucleare saremmo indipendenti? Dobbiamo comunque andare a comperare l'Uranio in Niger, Gabon, Namibia, Sud Africa, USA, Canada, Australia, Russia, Kazakistan o Uzbekistan. Senza contare lo smaltimento e trattamento delle scorie... facciamo come la Germania o il Giappone che spediscono le scorie in Francia dove le trattano con costi elevatissimi per poi rispedirgliele ancora a casa? Così dipendiamo sia per l'approvvigionamento che per il trattamento...
 
Botto88 ha scritto:
Perché invece con il nucleare saremmo indipendenti? Dobbiamo comunque andare a comperare l'Uranio in Niger, Gabon, Namibia, Sud Africa, USA, Canada, Australia, Russia, Kazakistan o Uzbekistan.
a parte il fatto che nella produzione di energia nucleare la proporzione del costo "fonte" rispetto al costo "produzione" non è quella del petrolio (ergo, buona parte dei costi restano in casa), direi che i principali produttori oltre ad essere partner stabili sono anche Paesi con i quali abbiamo o possiamo avere un interscambio biunivoco.
mentre verso la Libia e all'Algeria non credo possiamo pensare di fare grandi esportazioni, almeno nel breve
 
Botto88 ha scritto:
99octane ha scritto:
Quelli che non vogliono il nucleare ora lamentano i rischi di attentato, dopo che Gheddafi ci ha minacciati per aver tradito i patti...
E da dove credevano che arrivassero gli idrocarburi che usiamo per produrre energia?
Non esistono pasti gratis, e quest'energia ha un costo politico, oltre che economico.
Cosa credevano ci facesse il Colonnello in Italia?
Per garantire prezzi piu' bassi abbiamo dovuto accettare accordi che era abbastanza ovvio non avremmo potuto rispettare. E ora che il dittatore fa il dittatore e non possiamo certo far finta di niente mentre stermina decine di migliaia di libici, ecco che dobbiamo buttare alle ortiche gli accordi e intervenire con l'ONU. Cosi' magari qualche italiano non morira' di radiazioni, ma per attentato....

Perché invece con il nucleare saremmo indipendenti? Dobbiamo comunque andare a comperare l'Uranio in Niger, Gabon, Namibia, Sud Africa, USA, Canada, Australia, Russia, Kazakistan o Uzbekistan. Senza contare lo smaltimento e trattamento delle scorie... facciamo come la Germania o il Giappone che spediscono le scorie in Francia dove le trattano con costi elevatissimi per poi rispedirgliele ancora a casa? Così dipendiamo sia per l'approvvigionamento che per il trattamento...
ma questo è solo un dettaglio (per molti) :rolleyes: :rolleyes: :rolleyes: :rolleyes: c'è chi non riesce a guardare al di là del proprio naso...Nel frattempo baciamo la mano a Questo e a Quello nella politica estera
 
belpietro ha scritto:
Botto88 ha scritto:
Perché invece con il nucleare saremmo indipendenti? Dobbiamo comunque andare a comperare l'Uranio in Niger, Gabon, Namibia, Sud Africa, USA, Canada, Australia, Russia, Kazakistan o Uzbekistan.
a parte il fatto che nella produzione di energia nucleare la proporzione del costo "fonte" rispetto al costo "produzione" non è quella del petrolio (ergo, buona parte dei costi restano in casa),

Non è che poi concordi troppo con questo ragionamento e se sai come avvengono le estrazioni vedrai che concorderai anche te specie se pensi al fatto che le materie prime sono rarissime ed in esaurimento. Le lotte per le quelle cave sono già in essere e certo non si attenueranno .... se andassimo al nucleare tra ventanni potrebbe essere tutto in mano ai soliti noti oppure essere esaurito, chissà.
Inoltre nel costo fonte vogliamo mettercelo il costo delle centrali?
 
belpietro ha scritto:
Botto88 ha scritto:
Perché invece con il nucleare saremmo indipendenti? Dobbiamo comunque andare a comperare l'Uranio in Niger, Gabon, Namibia, Sud Africa, USA, Canada, Australia, Russia, Kazakistan o Uzbekistan.
a parte il fatto che nella produzione di energia nucleare la proporzione del costo "fonte" rispetto al costo "produzione" non è quella del petrolio (ergo, buona parte dei costi restano in casa), direi che i principali produttori oltre ad essere partner stabili sono anche Paesi con i quali abbiamo o possiamo avere un interscambio biunivoco.
mentre verso la Libia e all'Algeria non credo possiamo pensare di fare grandi esportazioni, almeno nel breve

l'uranio è scarso; è in aumento il prezzo ed è in aumento il numero di centrali nel mondo; ci sono stati con forte potere contrattuale già sul mercato (Cina, Francia in primis) che di certo hanno interessi ben più forti dei nostri in ballo. Vogliamo davvero credere che passare dall'alcool alla droga sia un passo verso l'indipendenza? vogliamo credere che pagheremo meno l'elettricità? Vogliamo credere che non ci siano altre soluzioni? Io NON credo
 
belpietro ha scritto:
Botto88 ha scritto:
Perché invece con il nucleare saremmo indipendenti? Dobbiamo comunque andare a comperare l'Uranio in Niger, Gabon, Namibia, Sud Africa, USA, Canada, Australia, Russia, Kazakistan o Uzbekistan.
a parte il fatto che nella produzione di energia nucleare la proporzione del costo "fonte" rispetto al costo "produzione" non è quella del petrolio (ergo, buona parte dei costi restano in casa), direi che i principali produttori oltre ad essere partner stabili sono anche Paesi con i quali abbiamo o possiamo avere un interscambio biunivoco.
mentre verso la Libia e all'Algeria non credo possiamo pensare di fare grandi esportazioni, almeno nel breve

Vero, ma teniamo conto anche di quanto costa "fare" una centrale, di quanto costa recuperare il territorio su cui sorge quando verrà smantellata, quanto costa lo stoccaggio e la messa in sicurezza delle scorie. Strano che non si tenga mai conto di questi costi. Poi non calcoliamo i costi in caso di incidente, anche perché non sarebbero facilmente calcolabili.
Aggiungi che nei prossimi anni il prezzo dell'Uranio aumenterà, sia perché è in calo, sia perché sarà sempre più costoso estrarlo.
 
G5 ha scritto:
Inoltre nel costo fonte vogliamo mettercelo il costo delle centrali?

parlando dal punto di vista della dipendenza da Paesi stranieri, direi proprio di no.
il costo (elevatissimo) delle centrali potrebbe benissimo restare interno.
 
bellafobia ha scritto:
belpietro ha scritto:
Botto88 ha scritto:
Perché invece con il nucleare saremmo indipendenti? Dobbiamo comunque andare a comperare l'Uranio in Niger, Gabon, Namibia, Sud Africa, USA, Canada, Australia, Russia, Kazakistan o Uzbekistan.
a parte il fatto che nella produzione di energia nucleare la proporzione del costo "fonte" rispetto al costo "produzione" non è quella del petrolio (ergo, buona parte dei costi restano in casa), direi che i principali produttori oltre ad essere partner stabili sono anche Paesi con i quali abbiamo o possiamo avere un interscambio biunivoco.
mentre verso la Libia e all'Algeria non credo possiamo pensare di fare grandi esportazioni, almeno nel breve

l'uranio è scarso; è in aumento il prezzo ed è in aumento il numero di centrali nel mondo; ci sono stati con forte potere contrattuale già sul mercato (Cina, Francia in primis) che di certo hanno interessi ben più forti dei nostri in ballo. Vogliamo davvero credere che passare dall'alcool alla droga sia un passo verso l'indipendenza? vogliamo credere che pagheremo meno l'elettricità? Vogliamo credere che non ci siano altre soluzioni? Io NON credo

non ho detto questo.
ho detto semplicemente che l'aspetto di dipendenza dall'estero non sarebbe invariato.
 
Back
Alto