<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> L'Europa di Goldman Sachs | Il Forum di Quattroruote

L'Europa di Goldman Sachs

Sono stato spesso piuttosto critico verso certe posizioni di Beppe Grillo, ma in questo articolo mi trovo piuttosto d'accordo con lui. Precisando che qualcosa del genere l'avevo scritto appena insediato il governo dei ragionieri.....

http://www.beppegrillo.it/2012/01/leuropa_della_goldman_sachs/index.html

http://www.youtube.com/watch?v=fBdMvck7_m8

La BCE ha erogato 498 miliardi di euro alle banche europee al tasso dell' 1% per tre anni. A fine febbraio è previsto un altro mega prestito di 400 miliardi alle stesse condizioni. Lo scopo dichiarato è nobile, far ripartire l'economia con finanziamenti alle imprese. I soldi sono ovviamente nostri, pagati attraverso l'aumento dell'inflazione e la sottrazione di agevolazioni degli Stati all'economia reale. Ricordo di passaggio che il sistema bancario è sostanzialmente parassitario e, senza un tessuto produttivo, non esisterebbe. Al più i banchieri potrebbero giocare a Monopoli con Monti e Draghi con banconote finte.
898 miliardi di euro sono una cifra colossale. Le piccole e medie imprese dovrebbero fare quindi salti da canguro, le loro sofferenze finanziarie sono finalmente finite. E presentarsi in banca per un fido, un prestito temporaneo, un piccolo finanziamento, per pagare Equitalia, per dare le tredicesime almeno un mese dopo. Mi pare di vederli, partite iva, capi azienda, piccoli proprietari, allegri come un italiano in gita, correre agli sportelli di Unicredit, IntesaSanPaolo, Monte dei Paschi di Siena, che insieme hanno prelevato circa 35 miliardi dalla BCE a gennaio, per vedersi il solito gentile rifiuto con il solito untuoso sorriso di compatimento. I soldi (nostri) le banche ovviamente se li tengono. Qualcuno ne dubitava? Le banche li investiranno in titoli di Stato, che le remuneranno con il 6/7%, e per coprire investimenti sbagliati che le hanno lasciate senza liquidità. I nostri soldi (la BCE è solo un tramite) serviranno quindi a far guadagnare senza alcun rischio le banche e a piazzare titoli pubblici senza valore. Nel frattempo le aziende chiudono, le persone sono licenziate, le famiglie perdono le case perché non riescono a pagare le rate del mutuo, gli imprenditori si suicidano.
Se invece che alle banche italiane il prestito all'1% per tre anni, che si aggirerà alla fine a circa 100 miilardi (nella prima rata hanno prelevato circa 50 miliardi) fosse stato erogato alle imprese l'Italia sarebbe già ripartita. Caro Rigor Mortis, a quando la liberalizzazione delle banche italiane, tra le più care d'Europa? L'Italia fallisce mentre i banchieri brindano.
 
Se n'era già parlato in effetti. Se quei soldi fossero stati dati all'economia reale, invece che alle banche, ora non staremmo alla canna del gas; ci starebbe qualche banca, ma affar loro

(tra l'altro non capisco perchè una banca non possa fallire......se hanno sbagliato e non sanno stare sul mercato, perchè devono essere salvate?)

Ps: vuoi una perla agri? Mia banca, ho due conti correnti: il mese scorso faccio un bonifico da un conto all'altro. Stessa banca, stesso titolare del conto, stesso impiegato, un clic sul computer....1,50 euro di commisione!!!!!!!!
Ma altro che fallire, ci vuole la pubblica gogna!
 
Cometa Rossa ha scritto:
Ps: vuoi una perla agri? Mia banca, ho due conti correnti: il mese scorso faccio un bonifico da un conto all'altro. Stessa banca, stesso titolare del conto, stesso impiegato, un clic sul computer....1,50 euro di commisione!!!!!!!!
Ma altro che fallire, ci vuole la pubblica gogna!

I mouse si consumano!!! :D :D :D :D
 
alexmed ha scritto:
Cometa Rossa ha scritto:
Ps: vuoi una perla agri? Mia banca, ho due conti correnti: il mese scorso faccio un bonifico da un conto all'altro. Stessa banca, stesso titolare del conto, stesso impiegato, un clic sul computer....1,50 euro di commisione!!!!!!!!
Ma altro che fallire, ci vuole la pubblica gogna!

I mouse si consumano!!! :D :D :D :D

Si vede che hanno il modello in carbonio firmato D&G, visto il prezzo :D
 
Senza invocare complotti di oscura memoria, gran parte del casino che noi poveri tapini subiamo, è, secondo me, causato dal fatto che una volta (10 anni fa circa) c'erano le banche dei mortali e le banche degli speculatori.
Le prime facevano quello che, sempre secondo me, deve fare una banca: raccoglie i soldi dei tapini, li da in prestito ad altri tapini, ovvero come una chioccia fa in modo che il suo pollaio funzioni bene.
Le secondo, beh in un mondo di belve vince la belva più grossa e cattiva.
Ora che tutto è un bel meltin pot, abbiamo un recinto con belve, belvine e belvone e tanti polli.
Facile capire chi ci rimette, no? :(

Poi magari non ho capito un'emerita cippa di (organo genitale maschile siculo).....
 
silverrain ha scritto:
Poi magari non ho capito un'emerita cippa di (organo genitale maschile siculo).....

Spiegata così si capisce benissimo....

http://www.youtube.com/watch?v=iEUeiU2ZPzk&feature=related

:evil:
 
Cometa Rossa ha scritto:
Se n'era già parlato in effetti. Se quei soldi fossero stati dati all'economia reale, invece che alle banche, ora non staremmo alla canna del gas; ci starebbe qualche banca, ma affar loro
Da un banchiere al comando, cosa ci si può aspettare? :evil:
(tra l'altro non capisco perchè una banca non possa fallire......se hanno sbagliato e non sanno stare sul mercato, perchè devono essere salvate?)
Come qualsiasi altro ente statale, parastatale o ..... statale solo quando fa comodo. Chi non funziona deve fallire !!! o quantomeno sostituire la classe dirigente facendo pagare chi ha sbagliato.

[/quote]
 
a_gricolo ha scritto:
...Le banche li investiranno in titoli di Stato, che le remuneranno con il 6/7%...

Se fosse così non sarebbe neanche male, anzi mi sa che sarebbe proprio quello il motivo reale per cui glieli dà la BCE, non potendo finanziare direttamente gli stai.

In realtà, in gran parte, li stanno accantonando per ricomprare il loro debito.
Le banche hanno importi enormi di obbligazioni in scadenza; chi gliele ricompra e a che tassi in queste condizioni di mercato?
Invece rifinanziarsi all'1% è comodo.
 
Mi piacerebbe sapere, visto che l'iniezione di liquidità da parte della Banca Centrale c'è stata qualche mese fa, come faccia Grillo a sapere che per famiglie e imprese non è cambiato nulla in termini di accesso al credito. Forse per chi non può fornire nessuna garanzia non cambierà nulla, per fortuna aggiungerei. Ma adesso è sicuramente troppo presto per valutare l'impatto di una operazione del genere.

In merito all'acquisto da parte delle banche italiane dei nostri titoli pubblici, Grillo è così sicuro che sia un male? Se non li comprano le nostre banche, chi lo fa? La vecchietta con 10mila Euro da investire(per carità, lo faccia pure, ma dubito possa bastare)? O forse pensa che li debbano acquistare le banche straniere. Certo, proprio loro, che quest'autunno, convinte della vicina insolvenza dell'Italia, hanno ridotto in maniera drastica l'esposizione verso il nostro debito. Sul mercato secondario l'unica che comprava era la BCE, che ha evitato il tracollo del Paese, perché non voglio immaginare a quanto sarebbe finito il rendimento sui decennali senza l'intervento della Banca Centrale, visto che con quello eravamo al 7,50%(immaginiamo senza).
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
In merito all'acquisto da parte delle banche italiane dei nostri titoli pubblici, Grillo è così sicuro che sia un male?

Come ho scritto non sarebbe un male.

Certo che se la BCE potesse acquistare direttamente i titoli eviterebbe di regalare alle banche la differenza tra i due tassi di interesse.

Inoltre come ho scritto prima, da quello che mi risulta, gran parte di questi soldi, al momento è accantonato dalle banche per riacquistare obbligazioni proprie in scadenza, testimone anche il livello elevatissimo degli over-night.
 
Cometa Rossa ha scritto:
(tra l'altro non capisco perchè una banca non possa fallire......se hanno sbagliato e non sanno stare sul mercato, perchè devono essere salvate?)
Devono essere salvate perché la stabilità finanziaria è un bene pubblico. E può bastare il fallimento di un solo istituto per generare una crisi che a catena coinvolga tutto il sistema. I clienti dell'istituto in crisi correrebbero agli sportelli, e il comportamento sarebbe imitato anche dai clienti di altri istituti, magari perfettamente solvibili in condizioni normali, generando una crisi di liquidità dell'intero sistema. Il crollo del sistema finanziario significherebbe che i correntisti, chi ha titoli degli istituti non vedrebbe un quattrino. Le imprese resterebbero senza credito e potete immaginare gli effetti sul PIL.
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Cometa Rossa ha scritto:
(tra l'altro non capisco perchè una banca non possa fallire......se hanno sbagliato e non sanno stare sul mercato, perchè devono essere salvate?)
Devono essere salvate perché la stabilità finanziaria è un bene pubblico. E può bastare il fallimento di un solo istituto per generare una crisi che a catena coinvolga tutto il sistema. I clienti dell'istituto in crisi correrebbero agli sportelli, e il comportamento sarebbe imitato anche dai clienti di altri istituti, magari perfettamente solvibili in condizioni normali, generando una crisi di liquidità dell'intero sistema. Il crollo del sistema finanziario significherebbe che i correntisti, chi ha titoli degli istituti non vedrebbe un quattrino. Le imprese resterebbero senza credito e potete immaginare gli effetti sul PIL.

Tutto quello che vuoi, ma resta innegabile il fatto che il casino finanziario in cui ci troviamo l'hanno scatenato le grandi banche d'affari americane. E sapere che praticamente TUTTI i governi europei hanno ai ministeri chiave uomini che a quel sistema sono legati a filo doppio se non triplo, a me non fa assolutamente stare tranquillo.
 
renatom ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
In merito all'acquisto da parte delle banche italiane dei nostri titoli pubblici, Grillo è così sicuro che sia un male?

Come ho scritto non sarebbe un male.

Certo che se la BCE potesse acquistare direttamente i titoli eviterebbe di regalare alle banche la differenza tra i due tassi di interesse.

Inoltre come ho scritto prima, da quello che mi risulta, gran parte di questi soldi, al momento è accantonato dalle banche per riacquistare obbligazioni proprie in scadenza, testimone anche il livello elevatissimo degli over-night.
Sul primo punto concordo. Sul resto, è troppo presto per giudicare gli effetti della manovra della BCE, che ci saranno sicuramente e saranno positivi. Tutte le manovre di politica monetaria, già per la loro natura, scontano un ritardo negli effetti maggiore rispetto a quelle di politica fiscale. Nonostante questo sia noto, dopo una settimana dall'iniezione di liquidità da parte della BCE, erano spuntati dei soggetti che già sostenevano sui giornali il fallimento dell'operazione. Ma perché questa gente non va a lavorare?
 
Cometa Rossa ha scritto:
Se n'era già parlato in effetti. Se quei soldi fossero stati dati all'economia reale, invece che alle banche, ora non staremmo alla canna del gas; ci starebbe qualche banca, ma affar loro

(tra l'altro non capisco perchè una banca non possa fallire......se hanno sbagliato e non sanno stare sul mercato, perchè devono essere salvate?)

Ps: vuoi una perla agri? Mia banca, ho due conti correnti: il mese scorso faccio un bonifico da un conto all'altro. Stessa banca, stesso titolare del conto, stesso impiegato, un clic sul computer....1,50 euro di commisione!!!!!!!!
Ma altro che fallire, ci vuole la pubblica gogna!

Quella che avevo io fino ad un anno fa per un bonifico su conti intestati a 2 persone diverse ma della stessa banca nonché agenzia 4 euro .... e la ricevuta che dovevo ricevere per posta la sto ancora aspettando
 
a_gricolo ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Cometa Rossa ha scritto:
(tra l'altro non capisco perchè una banca non possa fallire......se hanno sbagliato e non sanno stare sul mercato, perchè devono essere salvate?)
Devono essere salvate perché la stabilità finanziaria è un bene pubblico. E può bastare il fallimento di un solo istituto per generare una crisi che a catena coinvolga tutto il sistema. I clienti dell'istituto in crisi correrebbero agli sportelli, e il comportamento sarebbe imitato anche dai clienti di altri istituti, magari perfettamente solvibili in condizioni normali, generando una crisi di liquidità dell'intero sistema. Il crollo del sistema finanziario significherebbe che i correntisti, chi ha titoli degli istituti non vedrebbe un quattrino. Le imprese resterebbero senza credito e potete immaginare gli effetti sul PIL.

Tutto quello che vuoi, ma resta innegabile il fatto che il casino finanziario in cui ci troviamo l'hanno scatenato le grandi banche d'affari americane. E sapere che praticamente TUTTI i governi europei hanno ai ministeri chiave uomini che a quel sistema sono legati a filo doppio se non triplo, a me non fa assolutamente stare tranquillo.
Mah, Monti, a parte qualche incarico di scarso rilievo in una banca d'affari che non manca mai nei curriculum di gente di questo calibro, ha lavorato per la concorrenza in Europa e in università.
Mi è capitato di sentir parlare di persona un paio di volte Corrado Passera su questi temi in alcuni incontri pubblici, quando era ancora AD di Intesa San Paolo. Non ho mai sentito parole di apprezzamento nei confronti dell'operato delle banche d'affari americane, anzi... E lo dimostra il fatto che le nostre banche hanno tenuto, perché governate coerentemente a queste posizioni.
 
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