<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> L'erba del vicino è sempre la più bella? Ma anche NO! | Page 7 | Il Forum di Quattroruote

L'erba del vicino è sempre la più bella? Ma anche NO!

Bunga Bunga ha scritto:
leolito ha scritto:
E io che ne so? L'hai tirato in ballo te il lavoro, mica io ;)
Apri un post per spalare merd@ (come al solito) su un paese estero

Vedo che te hai già tratto le tue conclusioni sul thread.
"Come al solito" cosa? "come al solito" mi lamento?
Mah.

A me sembra che altri utenti del forum (di cui però te condividi il pensiero) aprano costantemente dei thread per spalare merd@ sull'Italia e sullo Stato Italiano e non mi pare che nè te, nè altri della moderazione vi esponete a critiche o giudizi negativi.
Spiegami la differenza.
:rolleyes:

leolito ha scritto:
che ti da' cmq da mangiare,

Detta così sembra di essere un disgraziato che parte con la valigia di cartone e che si "prostituisce" per un posto di lavoro.
Ma anche no.
Se mi conosci, ma non mi conosci, saprai che io in Italia avevo il contratto di lavoro e guadagnavo di più di quanto guadagno ora (senza considerare il fatto che vivendo in famiglia il saldo netto era decisamente positivo).
Ho fatto la scelta (tutt'altro che obbligata) dell'Inghilterra perchè ne ho avuto la possibilità e perchè il lavoro che facevo in Italia non mi piaceva e perchè, l'inglese è l'unica lingua straniera che conosco.
;)

Il che non significa che non sono autorizzato a dire come la penso (soprattutto che ogni sacrosanto giorno leggo thread che sputano sull'Italia). ;)

O no?

leolito ha scritto:
e alla mia (innocua) domanda su perche' non torni hai dato il lavoro come risposta. Quindi, alla fine ti "sta" bene ... senno' saresti gia' di ritorno sul paradiso in terra, no?
Ripeto, si fa in fretta a criticare ....
Se non trovi un lavoro da 1.5k eur in Italia e lo trovi all'estero, facendo la stessa cosa magari, quale sarebbe il posto "messo molto male?"
:rolleyes:

Il "perchè non torno" te l'ho detto, perchè cambiare di nuovo lavoro sarebbe uno sbattimento di scatole e allo stato attuale delle cose mi "comoda" così.

leolito ha scritto:
Ci saranno un sacco di Italiani all'estero che preferiscono un cappuccio fatto come si deve e la carbonara che non pesi 700gr (come spesso si trova altrove), ma non saranno mica queste le cose che veramente fanno pendere l'ago della bilancia ... no? :D

"Non saranno mica queste le cose che veramente fanno pendere l'ago della bilancia".
Dipende per chi.
Per TE forse no.

C'è anche chi vive in Italia "arrangiato" come un inglese, mangia cose infilate nel microonde e vive per lavorare. :rolleyes:

A sto punto meglio se gente così si trasferisce in Inghilterra e ci resta a vita.

Personalmente.......... le cose importanti della vita sono lo star bene (che implica anche il mangiare bene, il vestire bene, il non essere stressato, il non farsi il sangue amaro ecc), la famiglia, una persona che amo e che mi ama al mio fianco, il fare dei figli (almeno 2, meglio 3).

La vita è già abbastanza corta per tutto il resto. :rolleyes:
Sintetizzo tutto questo in un solo post perche' sebbene ero partito con la picca di rispondere punto a punto, una seconda lettura dimostra che i nostri punti di vista sono molto piu' vicini di quanto uno non creda. Forse la differenza la fa il fatto che ho qualche anno in piu' all'estero, meno 'emozione' in certe espressioni e piu' cinismo davanti a fatti di persone o cose (ovvero me ne frega cippa molto di piu' di certe cose che non qualche anno fa).

Il mio modo di rispondere piccato rispecchia in egual modo la "spocchia" con la quale hai aperto il post per dare una bella palata di m. a tutto il sistema nel quale ti trovi (per tue ragioni, ripeto) e del quale sembri non vedi l'ora di "scappare". Adesso, presentato cosi' l'argomento, certo non offre molti spunti e/o conclusioni che non siano la polemica che sembra (sembra) tu abbia voluto cercare, oppure una risposta all'unisono "si! da noi si sta sempre meglio!" oppure dei rari spunti di saggezza come quello pacato di stone.
Ti invito a rileggere le tue righe nel primo post: che cosa stai mettendo sul tavolo come discussione? Da quello dipende le risposte che arrivano .... :D

Il discorso del 'dare da mangiare' e' una metafora che rappresenta quello che uno fa e perche lo fa, e dove lo fa. Che sia un disgraziato "costretto a protituirsi all'estero" oppure uno che lo fa perche gli piace o perche ha altre motivazioni, il discorso non cambia: siamo tutti dei "mercenari" disposti a cambiare il nostro tempo e sforzo per soldi: chi piu', chi meno, chi in valuta "europea" e chi in valuta diversa, ecc.
Non c'e' bisogno di essere perfetti sconosciuti oppure intimi amici per capirlo: le ragioni sono comprensibili, e condivisibili. Altrimenti uno manderebbe tutto a cagher e si prenderebbe un bell'appezzamento di terra e via a zappare (e quindi 'negare' un certo senso all'esistenza "moderna" orror), oppure andare a vivere in mezzo a qualche isolotto e fare il "consulente a distanza" senza le menate alle quali ci dobbiamo abituare.
Sul discorso di cosa uno si sente 'autorizzato' o meno a dire, e' un bel discorso: siamo su uno spazio pubblico e gentilmente offerto da Quattroruote, e cosi' come tu dici la tua ... io dico la mia. Nuovamente, il livello della discussione dipende dall'impostazione del topic - in questo caso, "it's on you" come OP ;)

Infine, sul discorso di altri e della loro apertura di topic che considero ben al di fuori di quello che dovrebbe esserci su questo forum non mi pronuncio. Le mie esternazioni le ho gia' fatte a moderazione e amministrazione e non sono state considerate come valide, pertanto mi adatto e incasso.

***

Adesso fine delle considerazioni "personali" e aprendo il discorso in termini piu' generali, ci sono alcune cose che hai scritto che sono fonte di spunto per discutere in maniera piu' costruttiva.

... perchè cambiare di nuovo lavoro sarebbe uno sbattimento di scatole e allo stato attuale delle cose mi "comoda" così.
Ecco, attenzione a questo che puo' diventare un possibile problema. Un lavoro che uno e' in grado di svolgere bene e senza troppi sforzi, comporta come contraindicazione che ci permette di star 'comodi'. Poi succede qualcosa che ci dovrebbe stimolare (es. ambizioni di carriera, oppure uno si stufa e vuole cambiare aria, ecc.) eppure si trova con molte difficolta' all'ora di "darsi una mossa", appunto perche cade in quello che in gergo si chiama appunto una "comfort zone". Sembra facile rispondere a questo con un "ah no ... se in realta' uno veramente vuole il cambio allora ce la fa", ed e' infatti vero, ma a volte riprendere a remare dopo aver girato a vela e' dura .... :D

Dipende per chi.
Per TE forse no.
C'è anche chi vive in Italia "arrangiato" come un inglese, mangia cose infilate nel microonde e vive per lavorare.
Personalmente.......... le cose importanti della vita sono lo star bene (che implica anche il mangiare bene, il vestire bene, il non essere stressato, il non farsi il sangue amaro ecc), la famiglia, una persona che amo e che mi ama al mio fianco, il fare dei figli (almeno 2, meglio 3).

Sono soddisfatto di aver stimolato questa risposta, che appunto centra il discorso che intendevo.
Ho usato appunto un paio di esempi da "sempre" fonte di preoccupazione, ovvero il caffe e la pasta: sembra riduttivo, e in particolar modo per gli Italiani all'estero, catalogare tutto come un "come mi arrangio", eppure questo ha una rilevanza fondamentale nelle scelte che uno fa - magari anche senza pensarci! E questo e' bene, direi ...
Pero, ricorda che "mangiar bene" e "vestir bene" sono aspetti che anche in Italia si ottengono solo con una certa ... scioltezza, che non e' facile ottenere. Ed e' vero - e questo e' un discorso aparte - che il livello medio della cucina Italiana e' parecchie spanne sopra quello di oltre mezzo mondo (e non sono io a dirlo, ma sto raccogliendo le impressioni del mucchio di gente che ho incontrato nei miei anni all'estero, e continuo ad incontrare), mantenere questo "alto livello" diventa ancor piu' difficile. E a volte richiede compromessi, come doverti sobbarca il vivere tra gli "odiati" Inglesi :p :lol:

Sul 'non vivere stressato' invece ho idee tutte mie, e devo dire che da quello che ho visto e' vedo in Italia negli ultimi anni, mi pare mooolto distante dall'essere il posto ideale per vivere appunto "senza stress" .... lo dico sinceramente.

Sintetizzo tutto ...
Minkia ma quanto scrivo! :p
 
jaccos ha scritto:
Kren ha scritto:
Bunga Bunga ha scritto:
Infatti sto qui in Uk ma campo all'italiana: Hogan ai piedi, Monclerino e pranzi e cene italiani.
:D :D :D
Come i figli dei Cipputi italiani....
Credo che l'Upper Class inglese non se la passi malaccio neanche in UK, così come quella italiana in Italia.
Non me ne volere ma in Italia gente che gira con le Hogan ai piedi e Moncler non ce n'é tantissima
Ecco, questo è il punto.
Un conto è emigrare con la valigia di cartone, un conto con le hogan e il moncler.

Fede, tu in italia non sei della classe media, sei ben al di sopra... hai il privilegio di essere nato nella tua famiglia.... baciati le manine, difficilmente troverai di meglio all'estero...
Va beh, le Hogan non sono propriamente il simbolo rappresentativo della nobiltà e delle classi privilegiate, ma appunto della classe media.
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
jaccos ha scritto:
Kren ha scritto:
Bunga Bunga ha scritto:
Infatti sto qui in Uk ma campo all'italiana: Hogan ai piedi, Monclerino e pranzi e cene italiani.
:D :D :D
Come i figli dei Cipputi italiani....
Credo che l'Upper Class inglese non se la passi malaccio neanche in UK, così come quella italiana in Italia.
Non me ne volere ma in Italia gente che gira con le Hogan ai piedi e Moncler non ce n'é tantissima
Ecco, questo è il punto.
Un conto è emigrare con la valigia di cartone, un conto con le hogan e il moncler.

Fede, tu in italia non sei della classe media, sei ben al di sopra... hai il privilegio di essere nato nella tua famiglia.... baciati le manine, difficilmente troverai di meglio all'estero...
Va beh, le Hogan non sono propriamente il simbolo rappresentativo della nobiltà e delle classi privilegiate, ma appunto della classe media.
I Cipputi son forse classe media?
 
Bunga Bunga ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Sei stato al matrimonio di William e Kate che pare abbia paralizzato il Paese? :D :D :D Io ci sarei andato con la spilla della Repubblica Italiana nell'asola della giacca e il fazzolettino tricolore nel taschino ;)

Ecco io la penso esattamente come te.
Ovviamente, te sei un ITALIANO con la I maiuscola, mi assomigli e ti ammiro.
;)

Ti vesti come un Italiano, giustamente bene, ti piace mangiare bene e abiti a Roma.
Te ne andresti da dove sei?
Cambieresti lo stile di vita?

IO MANCO MORTO.

Infatti sto qui in Uk ma campo all'italiana: Hogan ai piedi, Monclerino e pranzi e cene italiani.
:D :D :D

Il tempo ahimè non lo posso cambiare.
Cambierei il mio stile di vita e lascerei l'Italia solamente per questioni legate all'attività lavorativa, aspetto che ritengo molto importante ;)
Per il resto che si tratti di Roma o Milano, di Napoli o Torino per me fa poca differenza, mi sento sempre a casa...
Proprio perché amo l'Italia uno degli aspetti che mi preoccupa maggiormente è la situazione di stagnazione economica dalla quale proprio non riusciamo ad uscire. Ma questo non dipende dai cittadini o dal Paese, che ha enormi potenzialità e capacità(e lo abbiamo dimostrato nel dopoguerra), ma dal menefreghismo e dall'incapacità dei governanti che non sono in grado di preparare il terreno per la ripresa.
Saluti
 
jaccos ha scritto:
Bunga Bunga ha scritto:
jaccos ha scritto:
Impara da questa lezione fede... quando tornerai in italia e vedrai un immigrato ricordati di come ti sei sentito, moltiplicalo per 100 ed aggiungi il fatto di non poter avere un lavoro qualificante e non avere mamma e papà che ti aspettano a casa se le cose vanno male... ;)

Io non ho niente contro gli immigrati. ;)

Rimane il fatto che l'Italia è uno dei posti migliori (secondo me) dove attualmente si può vivere.

Rispondendoti al tuo messaggio di prima sui parenti australiani, non so, mi ispirerebbe andare in Australia (che, per inciso è abbastanza diversa dall'inghilterra), i redditi comunque qua in Inghilterra non mi sembra che siano come quelli che descrivi te in Australia (sicuramente in Australia sono più alti).

Io guadagno poco meno (adesso) di quanto ero in Italia, senza considerare il livello dei prezzi qua che è (per molte cose) ben più alto che qua da noi. ;)
In australia, stando a quanto mi hanno detto, cambia soprattutto il clima... per il resto si, le cose vanno un pò meglio...
ho parlato con mio ex collega il cui figlio si è trasferito - non sa per quanto - in Australia e lui è appena tornato essendo stato là per due mesi; è veramente un altro mondo. Per esempio il lavoro, praticamente non stacchi mai. Vita in casa: ognuno fa da mangiare per se e questo è veramente strano. Pur abitando assieme ognuno si prepara il proprio piatto e mangia per cavoli suoi. Tuttavia, mi dice, mangiano spessissimo fuori casa. Lavare e stirare: ognuno lava e stira i propri vestiti, non so dirti nulla se hanno figli.... Mah..
 
bumper morgan ha scritto:
Ortane, se non fosse per l'importanza dell'inglese.......fosse per me andrei negli Usa ad imparare l'AE ma convieni che NY è un pò più scomoda di Londra.
E comunque non ci vivrei mai. Piuttosto in una torre spersa nel Sahara marocchino, guarda.
:lol:

Se vuoi gli Stati Uniti, consiglio il Vermont, che e' lo stato con la miglior qualita' della vita negli USA (e con una delle migliori qdv al mondo) e uno dei posti piu' civili che esistano.
Oppure, escludendo gli USA, la Nuova Zelanda (dove non andrei pero' mai a causa dei ragni, ma quello e' un problema mio :oops: ).
 
Kren ha scritto:
Come i figli dei Cipputi italiani....
Credo che l'Upper Class inglese non se la passi malaccio neanche in UK, così come quella italiana in Italia.
Non me ne volere ma in Italia gente che gira con le Hogan ai piedi e Moncler non ce n'é tantissima

Io non sono figlio di Cipputi (non per questo denigro i vari "Cipputi") e mi sarei anche rotto le scatole di gente che mi affibbia classi sociali per il mio credo politico.
:rolleyes:

Comunque.... gente che gira con le Hogan e il Moncler non ce n'è tanta? :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock:
Scusa dove vivi?
In Inghilterra forse?
:D :D :D
 
jaccos ha scritto:
Ecco, questo è il punto.
Un conto è emigrare con la valigia di cartone, un conto con le hogan e il moncler.

Fede, tu in italia non sei della classe media, sei ben al di sopra... hai il privilegio di essere nato nella tua famiglia.... baciati le manine, difficilmente troverai di meglio all'estero...

Amico mio Veneto, io non sono certo "ricco".

Se per "ricchezza" intendi avere le Hogan, il Moncler e la Lacoste in Italia siamo tutti miliardari. :D
Due cose:

Io NON voglio fare la parte di quello "che si è fatto da solo" perchè i miei effettivamente mi hanno aiutato molto (anche economicamente parlando), ma le cose che ho nello specifico campo dell'abbigliamento, vacanze, oggetti tecnologici ecc me li sono tutti comprati da solo, con i MIEI soldi che mi sono guadagnato lavorando.
NON mi far fare la parte dello Stakanovista, perchè io non lo sono di certo, ma io in fondo ho sempre lavorato fin da quando andavo alle superiori (qui da me non è come in Veneto che è "la prassi") e se ho un bel guardaroba significa che ho preferito spendere 100 euro per una polo piuttosto che sputtanarmi gli stessi soldi al night...
Ora, io non credo che tu viva sotto i ponti, anzi, il lavoro ce l'hai, all'estero che ci vai a fare?
Te lo dico perchè più volte hai detto di volertene andare.
Io (che conosco l'estero "forse" più di te) ti posso dire che qui è grigio e squalliduccio, per usare una espressione inglese direi "tasteless" ossia c'è tutto ma tutto è "senza gusto".
Ovviamente non conosco te, può darsi che a te piaccia.
Al massimo, ti posso dire: "prova". Ma consigliartelo proprio no....
 
Bunga Bunga ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
Questo è quanto un italiano - laureato, istruito e di mentalità aperta - pensa degli inglesi. Secondo voi uno così si "integra" nella comunità inglese o ci sta perchè bisogna?
Credete che gli immigrati extracomunitari in Italia abbiano un'opinione migliore degli italiani?

Agricolo io della diplomazia internazionale me ne infischio altamente.
Questo è quello che vedo e questo è quello che penso.

Guarda che non è questione di diplomazia, anzi credo che il tuo pensiero sia in realtà MOLTO diffuso. Anche tra coloro che emigrano in Italia, appunto.....
 
bumper morgan ha scritto:
jaccos ha scritto:
Bunga Bunga ha scritto:
jaccos ha scritto:
Impara da questa lezione fede... quando tornerai in italia e vedrai un immigrato ricordati di come ti sei sentito, moltiplicalo per 100 ed aggiungi il fatto di non poter avere un lavoro qualificante e non avere mamma e papà che ti aspettano a casa se le cose vanno male... ;)

Io non ho niente contro gli immigrati. ;)

Rimane il fatto che l'Italia è uno dei posti migliori (secondo me) dove attualmente si può vivere.

Rispondendoti al tuo messaggio di prima sui parenti australiani, non so, mi ispirerebbe andare in Australia (che, per inciso è abbastanza diversa dall'inghilterra), i redditi comunque qua in Inghilterra non mi sembra che siano come quelli che descrivi te in Australia (sicuramente in Australia sono più alti).

Io guadagno poco meno (adesso) di quanto ero in Italia, senza considerare il livello dei prezzi qua che è (per molte cose) ben più alto che qua da noi. ;)
In australia, stando a quanto mi hanno detto, cambia soprattutto il clima... per il resto si, le cose vanno un pò meglio...
ho parlato con mio ex collega il cui figlio si è trasferito - non sa per quanto - in Australia e lui è appena tornato essendo stato là per due mesi; è veramente un altro mondo. Per esempio il lavoro, praticamente non stacchi mai. Vita in casa: ognuno fa da mangiare per se e questo è veramente strano. Pur abitando assieme ognuno si prepara il proprio piatto e mangia per cavoli suoi. Tuttavia, mi dice, mangiano spessissimo fuori casa. Lavare e stirare: ognuno lava e stira i propri vestiti, non so dirti nulla se hanno figli.... Mah..
Forse hanno solo abolito la schiavitù (femminile) ;)
 
99octane ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
Ortane, se non fosse per l'importanza dell'inglese.......fosse per me andrei negli Usa ad imparare l'AE ma convieni che NY è un pò più scomoda di Londra.
E comunque non ci vivrei mai. Piuttosto in una torre spersa nel Sahara marocchino, guarda.
:lol:

Se vuoi gli Stati Uniti, consiglio il Vermont, che e' lo stato con la miglior qualita' della vita negli USA (e con una delle migliori qdv al mondo) e uno dei posti piu' civili che esistano.
Oppure, escludendo gli USA, la Nuova Zelanda (dove non andrei pero' mai a causa dei ragni, ma quello e' un problema mio :oops: ).
non intendevo per vivere bensì per imparare l'inglese. E cmq non devo andare da alcuna parte per cui poco importa dove si vive meglio negli Usa
 
Ti rispondo punto per punto anche perchè visto che sei stato in Argentina ed altri posti ameni :lol: , adesso vivi in Bulgaria, mi sembri abbastanza "attendibile" come interlocutore:

leolito ha scritto:
Sintetizzo tutto questo in un solo post perche' sebbene ero partito con la picca di rispondere punto a punto, una seconda lettura dimostra che i nostri punti di vista sono molto piu' vicini di quanto uno non creda. Forse la differenza la fa il fatto che ho qualche anno in piu' all'estero, meno 'emozione' in certe espressioni e piu' cinismo davanti a fatti di persone o cose (ovvero me ne frega cippa molto di piu' di certe cose che non qualche anno fa).

Ci sta e nessuno (almeno io) ti sostengo il contrario. ;)
Io però ho nemmeno 30 anni e ho ancora voglia di "divertirmi" (almeno per altri 20 anni tanto oggi si campa parecchio... :D ).
Comunque il discorso cambia di poco se prospettato in avanti nel tempo.
I miei genitori hanno rispettivamente 64 e 59 anni, non sono più giovincelli, ma se guardi allo stile di vita che fanno, qua in UK sarebbe considerato da sceicchi arabi.
(per inciso, mentre io sono in un cacchio di paese attaccato all'aeroporto di Stansted, dove oggi sono 12 gradi e piove, i miei sono al mare con 33 gradi). ;)

leolito ha scritto:
Il mio modo di rispondere piccato rispecchia in egual modo la "spocchia" con la quale hai aperto il post per dare una bella palata di m. a tutto il sistema nel quale ti trovi (per tue ragioni, ripeto) e del quale sembri non vedi l'ora di "scappare". Adesso, presentato cosi' l'argomento, certo non offre molti spunti e/o conclusioni che non siano la polemica che sembra (sembra) tu abbia voluto cercare, oppure una risposta all'unisono "si! da noi si sta sempre meglio!" oppure dei rari spunti di saggezza come quello pacato di stone.
Ti invito a rileggere le tue righe nel primo post: che cosa stai mettendo sul tavolo come discussione? Da quello dipende le risposte che arrivano .... :D

Beh, visto che leggo costanti critiche al "sistema Italia"...... controbilancio.

leolito ha scritto:
Il discorso del 'dare da mangiare' e' una metafora che rappresenta quello che uno fa e perche lo fa, e dove lo fa. Che sia un disgraziato "costretto a protituirsi all'estero" oppure uno che lo fa perche gli piace o perche ha altre motivazioni, il discorso non cambia: siamo tutti dei "mercenari" disposti a cambiare il nostro tempo e sforzo per soldi: chi piu', chi meno, chi in valuta "europea" e chi in valuta diversa, ecc.
Non c'e' bisogno di essere perfetti sconosciuti oppure intimi amici per capirlo: le ragioni sono comprensibili, e condivisibili. Altrimenti uno manderebbe tutto a cagher e si prenderebbe un bell'appezzamento di terra e via a zappare (e quindi 'negare' un certo senso all'esistenza "moderna" orror), oppure andare a vivere in mezzo a qualche isolotto e fare il "consulente a distanza" senza le menate alle quali ci dobbiamo abituare.

Siamo mercenari, questo è vero, infatti io del lavoro non mi lamento mica.

E' tutto il contorno che fa cagare.... :D

leolito ha scritto:
Adesso fine delle considerazioni "personali" e aprendo il discorso in termini piu' generali, ci sono alcune cose che hai scritto che sono fonte di spunto per discutere in maniera piu' costruttiva.

... perchè cambiare di nuovo lavoro sarebbe uno sbattimento di scatole e allo stato attuale delle cose mi "comoda" così.
Ecco, attenzione a questo che puo' diventare un possibile problema. Un lavoro che uno e' in grado di svolgere bene e senza troppi sforzi, comporta come contraindicazione che ci permette di star 'comodi'. Poi succede qualcosa che ci dovrebbe stimolare (es. ambizioni di carriera, oppure uno si stufa e vuole cambiare aria, ecc.) eppure si trova con molte difficolta' all'ora di "darsi una mossa", appunto perche cade in quello che in gergo si chiama appunto una "comfort zone". Sembra facile rispondere a questo con un "ah no ... se in realta' uno veramente vuole il cambio allora ce la fa", ed e' infatti vero, ma a volte riprendere a remare dopo aver girato a vela e' dura .... :D

Infatti per questo motivo sto valutando l'ipotesi di chiedere il trasferimento in Italia.
Se me lo danno, in tempi brevi (un anno circa) bene, altrimenti, mica ho fatto un voto alla Madonna per Ryanair, nessuno mi tiene con le catene, posso anche tornarmene in Italia.
Quello che posso dire con certezza è che questo non è il posto dove vorrei rimanere a vita, il posto in cui vorrei sposarmi, far crescere i miei figli e passare la mia vecchiaia.

leolito ha scritto:
Dipende per chi.
Per TE forse no.
C'è anche chi vive in Italia "arrangiato" come un inglese, mangia cose infilate nel microonde e vive per lavorare.
Personalmente.......... le cose importanti della vita sono lo star bene (che implica anche il mangiare bene, il vestire bene, il non essere stressato, il non farsi il sangue amaro ecc), la famiglia, una persona che amo e che mi ama al mio fianco, il fare dei figli (almeno 2, meglio 3).

Sono soddisfatto di aver stimolato questa risposta, che appunto centra il discorso che intendevo.
Ho usato appunto un paio di esempi da "sempre" fonte di preoccupazione, ovvero il caffe e la pasta: sembra riduttivo, e in particolar modo per gli Italiani all'estero, catalogare tutto come un "come mi arrangio", eppure questo ha una rilevanza fondamentale nelle scelte che uno fa - magari anche senza pensarci! E questo e' bene, direi ...
Pero, ricorda che "mangiar bene" e "vestir bene" sono aspetti che anche in Italia si ottengono solo con una certa ... scioltezza, che non e' facile ottenere. Ed e' vero - e questo e' un discorso aparte - che il livello medio della cucina Italiana e' parecchie spanne sopra quello di oltre mezzo mondo (e non sono io a dirlo, ma sto raccogliendo le impressioni del mucchio di gente che ho incontrato nei miei anni all'estero, e continuo ad incontrare), mantenere questo "alto livello" diventa ancor piu' difficile. E a volte richiede compromessi, come doverti sobbarca il vivere tra gli "odiati" Inglesi :p :lol:

Dai Leo, il vestir bene ed il mangiar bene in Italia sono appannaggio del 80% delle persone. Gli altri è perchè non VOGLIONO farlo, quelli che non possono sono veramente pochi....
Poi, mica ti dico di uscire con il completo Canali da 4.000 euro, ma un jeans decente e una camicia decente in Italia ce l'hanno tutti.
 
:D
Dai Leo, il vestir bene ed il mangiar bene in Italia sono appannaggio del 80% delle persone. Gli altri è perchè non VOGLIONO farlo, quelli che non possono sono veramente pochi....
Poi, mica ti dico di uscire con il completo Canali da 4.000 euro, ma un jeans decente e una camicia decente in Italia ce l'hanno tutti.

[/quote]

OTTANTA PER CENTO ???
Come ??? E tutti quelliche NON arrivano alla seconda settimana ?
Il 25% di poveri morti di fame ?
I 6 milioni e passa di poveri profughi dal terzo mondo ?
I cassaintegrati/disoccupati/poverincanna che riempiono SantoroTV ?? :D 8)
NON sarai mica diventato filo governativo ?????
8)
 
a_gricolo ha scritto:
Bunga Bunga ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
Questo è quanto un italiano - laureato, istruito e di mentalità aperta - pensa degli inglesi. Secondo voi uno così si "integra" nella comunità inglese o ci sta perchè bisogna?
Credete che gli immigrati extracomunitari in Italia abbiano un'opinione migliore degli italiani?

Agricolo io della diplomazia internazionale me ne infischio altamente.
Questo è quello che vedo e questo è quello che penso.

Guarda che non è questione di diplomazia, anzi credo che il tuo pensiero sia in realtà MOLTO diffuso. Anche tra coloro che emigrano in Italia, appunto.....

Ti rispondo in tutta franchezza: a me il Veneto non è che faccia impazzire, ma pur sempre Italia è!
Se vuoi uscire una sera a CastelFranco Veneto (ti nomino Castelfranco perchè la conosco) c'è ancora il GUSTO di farlo. Se vuoi uscire con un paio di Hogan e una maglietta figa lo fai e non ti senti guardato per strada come l'ultimo dei moicani. Se vuoi andare un weekend al mare a Jesolo puoi comunque stare fuori la sera a prenderti un gelato (artigianale) ecc.
Cambieresti tutto questo (e milioni di altre cose) con un posto freddino, umidiccio, grigino in cui devi sottostare a regole incomprensibili perfino agli autoctoni?
:rolleyes:

E, ripeto, già valutare l'Inghilterra con il metro del Veneto è cosa già abbastanza diversa che valutarla con il metro di un Senese....

Faresti crescere tua figlia in un paese dove a 15 anni fanno le orge, a 16 abortiscono e a 20 hanno già il fegato in pappa dall'alcol?
:rolleyes:
 
Epme ha scritto:
:D
Dai Leo, il vestir bene ed il mangiar bene in Italia sono appannaggio del 80% delle persone. Gli altri è perchè non VOGLIONO farlo, quelli che non possono sono veramente pochi....
Poi, mica ti dico di uscire con il completo Canali da 4.000 euro, ma un jeans decente e una camicia decente in Italia ce l'hanno tutti.

OTTANTA PER CENTO ???
Come ??? E tutti quelliche NON arrivano alla seconda settimana ?
Il 25% di poveri morti di fame ?
I 6 milioni e passa di poveri profughi dal terzo mondo ?
I cassaintegrati/disoccupati/poverincanna che riempiono SantoroTV ?? :D 8)
NON sarai mica diventato filo governativo ?????
8)[/quote]
====================================================
da 'ste parti si dice: cuore a sx ma portafogli a dx :D
 

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